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Kump 4° nel Criterium, ok Feng nel prologo, bentornato Yukiya

Kump 4° nel Criterium, ok Feng nel prologo, bentornato Yukiya

Bagno di folla per la LAMPRE-MERIDA alle prime due uscite agonistiche in terra nipponica, ovvero il Criterium di Sakai e cronoprologo del Giro del Giappone.

Giunti nel Paese del Sol Levante nella giornata di venerdì, i cinque atleti (Zurlo ha dovuto rinunciare alla trasferta per un attacco febbrile) della formazione diretta dal tecnico Vicino hanno partecipato sabato a due appuntamenti organizzati dagli sponsor Champion System e Merida, oltre alla conferenza stampa ufficiale (Arashiro e Cimolai), per poi concentrarsi oggi sulla corsa.

E’ stato enorme l’affetto tributato dagli appassionati nipponici alla LAMPRE-MERIDA e all’idolo locale Yukiya Arashiro, atleta capace di superare un grave infortunio alla gamba e a farsi trovare pronto al via della gara a tappe giapponese (in photo, Haoyang, Arashiro al centro dell’interesse dei media).

Nella mattinata orientale, si è corso il consueto antipasto agonistico del Criterium di Sakai, breve gara adatta ai velocisti nella quale lo sloveno blu-fucsia-verde Marko Kump ha tagliato il traguardo in 4^posizione, preceduto dal vincitore Aberasturi, da Giacoppo (2°) e da Marini (3°).

Il Giro del Giappone ha invece preso il via nel pomeriggio con una cronometro sulla corta distanza dei 2650 metri.
Tutti i corridori della LAMPRE-MERIDA hanno tenuto sotto i 20″ il divario dalla prestazione vincente, ovvero quella di Giacoppo, capace di fermare il cronometro sui 3’19”.
Il miglior tempo per la formazione diretta da Vicino è stato quello di Chun Kai Feng, 3’27”, solo 8″ superiore alla miglior prestazione.

La corsa nipponica proseguirà con la tappa Kyoto-Kyoto, che verrà disputata su un circuito da percorrere 6 volte (più un tratto in linea di 4,2 km) per una distanza totale di 105 km.

CRITERIUM OF SAKAI
1- Aberasturi
2- Giacoppo s.t.
3- Marini s.t.
4- Kump s.t.

GIRO DEL GIAPPONE – CRONOPROLOGO E CLASSIFICA GENERALE
1- Giacoppo 3’19”
2- Alzate s.t.
3- Masuda 2″
4- Nakane 3″
5- Aberasturi s.t.
34- Feng 8″
40- Kump 9″, 70- Arashiro 16″, 79- Xu 20″, 81- Cimolai s.t.

Pubblicato in Tour of Japan

Ulissi ancora in fuga sulle ultime montagne

Ulissi ancora in fuga sulle ultime montagne

Con il Col de Vars, il Col de la Bonette, il Colle della Lombarda e l’ascesa finale di Sant’Anna di Vinadio, sommità della 20^tappa del Giro d’Italia (Guillestre-Sant’Anna di Vinadio, 134 km) sono terminate le salite della Corsa Rosa.

Tutti i corridori della LAMPRE-MERIDA sono riusciti a terminare la corta ma estremamente impegnativa frazione alpina, con Diego Ulissi (foto Bettini) ancora una volta frizzante.
Il vincitore delle tappe di Praia a Mare e di Asolo si è fatto trovare pronto nella partenza in salita, visto che è riuscito a rientrare, assieme a Rybalkin e Taaramae, su un gruppetto di 8 attaccanti fuggito dal plotone dopo 5 km di gara.

Sul Col de la Bonette, con il passo dei battistrada fattosi intenso sotto la spinta di Nieve, lanciato verso la conquista della maglia azzurra, Ulissi ha dovuto cedere le ruote del gruppetto di testa: il livornese ha raggiunto il traguardo in 37^posizione, a 18’51” dal vincitore Taaramae.

Con l’attacco odiero di Ulissi, la LAMPRE-MERIDA ha visto i proprio colori ben 9 volte nelle principali fughe di giornata delle 20 frazioni fino a ora disputate: un segnale dello sprito propositivo che, già prima dell’inizio della Corsa Rosa, era stato evidenziato come uno dei tratti chiave dell’atteggiamento di gara della formazione dei ds Maini-Scirea-Righi.

Prima della frazione conclusiva del Giro d’Italia, la Cuneo-Torino, Ulissi è 21° nella classifica generale, a 56’59” dalla nuova maglia rosa Nibali.
Il toscano della LAMPRE-MERIDA è secondo nella graduatoria a punti, a 32 lunghezze dal leader Nizzolo.

ORDINE D’ARRIVO
1- Taaramae 4h22’43”
2- Atapuma 52″
3- Dombrowski 1’17”
4- Nieve 4’12”
5- Foliforov 4’36”
37- Ulissi 18’51”

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 82h44’31”
2- Chaves 52″
3- Valverde 1’17”
4- Kruijswijk 1’50”
5- Majka 4’37”
21- Ulissi 56’59”

Pubblicato in Giro d'Italia

Ulissi senza limiti, fuga e 4° posto dopo Agnello e arrivo in salita

Ulissi senza limiti, fuga e 4° posto dopo Agnello e arrivo in salita

La tappa ad alta quota al Giro d’Italia, con i corridori a pedalare fino ai 2744 metri del Colle dell’Agnello, Cima Coppi dell’edizione 2016 della Corsa Rosa, sarà ricordata da molti per il successo di Nibali, per la conquista della maglia rosa da parte di Chaves e per la caduta dell’ex leader Kruijswijk.
Per la LAMPRE-MERIDA, però, la 19^frazione rimarrà impressa nella storia blu-fucsia-verde per la bellissima cavalcata di Diego Ulissi, in fuga dalle prime pendici del Colle dell’Agnello e splendido 4° al traguardo, a 1’02” dal vincitore Nibali e a una manciata di secondi da un clamoroso podio (2° Nieve e 3° Chaves rispettivamente con 11″ e 9″ su Ulissi).

La frazione è scattata da Pinerolo e in 162 km ha portato i ciclisti fino all’arrivo in salita di Risoul. Due i Gpm di giornata: il Colle dell’Agnello con scollinamento a 55,6 km dal traguardo, e l’ascesa finale di 11,2 km.

Il gruppo ha viaggiato compatto fino alle prime rampe dell’ascesa del Colle dell’Agnello. In prossimità del traguardo volante di Sampeyre (74 km di gara), Ulissi è scattato dal gruppo dando vita alla prima azione concreta di giornata, rappresentata da una fuga di 28 corridori, ridottisi poi a un drappello di 23 corridori dal quale, a metà ascesa, è ripartito Ulissi in compagnia di Silin.
La coppia è stata superata da Scarponi, primo sulla Cima Coppi, ma Ulissi è stato capace di tenere un passo regolare ed efficace, che gli ha consentito di scollinare in ottima condizione.

Lungo la discesa, la caduta di Kruijswijk ha acuito l’intensità della battaglia tra gli uomini di classifica, con la situazione in testa alla corsa rimescolatasi e fissatasi con un quartetto a guidare la tappa sull’ultima salita: Ulissi ha portato i colori blu-fucsia-verdi tra i migliori scalatori della corsa, ovvero Nibali, Chaves e Nieve.

Il vincitore delle tappe di Praia a Mare e di Asolo si è arreso solamente allo scatto vincente di Nibali a 5 km dal traguardo, pur proseguendo con una cadenza di pedalata calibrata sulle proprie possibilità e utile per ottenere un lusinghiero 4° posto.

Sono molto contento per la prestazione di oggi: sto bene, in salita imposto un passo che si rivela efficace, sono riuscito a muovermi in anticipo sul Colle dell’Agnello e trovare poi delle condizioni di corsa che mi hanno permesso di ambire a un bel risultato – ha spiegato Ulissi (in foto, dopo l’arrivo) – La tappa è stata davvero dura, la lotta tra gli uomini in classifica si è incendiata, con la caduta di Kruijswijk che ha smossa una situazione all’apparenza cristallizzata.
Ho pensato a cercare di sfruttare al meglio la mia valida condizione, che mi ha portato al 4° posto.
E’ vero che, dando un’occhiata ai distacchi, il secondo posto era molto vicino, ma io ho dato il massimo e ho tagliato il traguardo in 4^posizione, più di così non avrei potuto fare, quindi sono soddisfatto per quanto ho fatto“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Nibali 4h19’54”
2- Nieve 51″
3- Chaves 53″
4- Ulissi 1’02”
5- Majka 2’14”
32- Conti 9’10”, 51- Mori 21’09”, 78- Petilli 25’06”, 110- Mohoric 36’31”, 122- Koshevoy s.t, 153- Modolo 36’58”, 156- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 78h14’20”
2- Nibali 44″
3- Kruijswijk 1’05”
4- Valverde 1’48”
5- Majka 3’59”
22- Ulissi 45’36”

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Jarvis e Meregalli di Yamaha con la LAMPRE-MERIDA a Muggiò

Jarvis e Meregalli di Yamaha con la LAMPRE-MERIDA a Muggiò

Prima che prenda il via la 19^tappa del Giro d’Italia, la Pinerolo-Risoul, è bello per la LAMPRE-MERIDA tornare indietro di 24 ore, quando alla partenza da Muggiò della 18^frazione della Corsa Rosa la formazione blu-fucsia-verde ha ricevuto la visita di coloro che consentono ai due centauri più veloci al mondo di primeggiare nel MotoGp.

Invitati dal team manager Brent Copeland, sono stati ospiti della LAMPRE-MERIDA e del Giro d’Italia Lin Jarvis e Massimo Meregalli, rispettivamente direttore generale team manager della Yamaha Motor Racing, la squadra del campione del mondo della MotoGp Jorge Lorenzo e del pluri-iridato Valentino Rossi.

Una visita assai gradita e piace credere che abbia contribuito a portare un pizzico di velocità in più nelle gambe dei ciclisti blu-fucsia-verde.

In foto, Brent Copeland (in passato collaboratore della Yamaha Motor Racing) con Massimo Meregalli, grande appassionato di ciclismo e attivo praticante.

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Modolo sfiora l’impresa dopo una lunga fuga

Modolo sfiora l’impresa dopo una lunga fuga

Ancora un 4° posto per Sacha Modolo ma, a differenza di quello ottenuto a Cassano d’Adda, la posizione odierna ai piedi del podio sa di impresa sfiorata per il corridore della LAMPRE-MERIDA.

Fuga ad ampia gittata per la tappa più lunga del Giro d’Italia, la 18^, con partenza da Muggiò e arrivo a Pinerolo per un totale di 240 km con tanta pianura e il trampolino del Gpm di 2^categoria di Pramartino (-20 km) a rendere il finale avvincente.

Nonostante i molti chilometri da percorrere, i corridori più battaglieri del gruppo non hanno indugiato, dando vita dopo 10 km a un’azione corposa, con 24 atleti a prendere il comando della corsa.
Presenti tra i battistrada anche le maglie blu-fucsia-verdi di Matej Mohoric e di Sacha Modolo.

La fuga ha toccato un vantaggio massimo superiore ai 13′, margine che ha ristretto agli attaccanti il cerchio dei possibili vincitori di tappa.
Le prime schermaglie della battaglia per il successo sono iniziate sul primo strappo di giornata, la Collinetta Cumiana (50 km al traguardo), e sono proseguite nel tratto successivo con una serie di attacchi che hanno visto Mohoric muoversi con precisione e trovarsi in testa alla corsa, assieme ad altri 10 corridori sul primo passaggio sullo strappo di via Principi d’Acaja.
La situazione si è mantenuta comunque aperta, tanto che sull’ascesa di Pramartino la testa della corsa è stata presa da Brambilla e Moser, con Modolo a rientrare con una grande azione sui primi inseguitori del duo di testa, ovvero Arndt e Rovny.

I due corridori del drappello di Modolo non hanno però potuto offrire una grande contributo al portacolori della LAMPRE-MERIDA, dato che Rovny ha sbagliato una curva e Arndt ha perso contatto quando il veneto blu-fucsia-verde ha aumentato il proprio passo.
Ritrovatosi da solo all’inseguimento del duo di testa, Modolo ha dato il massimo, ma è stato sopravvanzato sull’ultimo strappo dal rientrante Trentin, bravo poi a raggiungere e superare Brambilla e Moser negli ultimi 200 metri per andare a cogliere la vittoria.
Modolo ha tagliato il traguardo in 4^ posizione (foto Bettini), a 20″ dal vincitore.

Vedere Modolo lottare per il successo di tappa in una frazione dal finale intenso come quello di oggi è stata davvero una grande soddisfazione, peccato che abbia solo sfiorato l’impresa, ma questo non va a sminuire i complimenti che vanno tributati a Sacha – ha spiegato il ds Mario Scirea – Anche oggi siamo stati presenti nella fuga decisiva, Mohoric si è mosso molto bene fino a quando è stato frenato da una flessione negli ultimi chilometri. Modolo ha retto benissimo fino in fondo, il finale era più adatto a Trentin, che ha anche potuto contare sul gioco di squadra con Brambilla, ma Sacha si è battuto alla grande“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Trentin 5h25’34”
2- Moser s.t.
3- Brambilla s.t.
4- Modolo 20″
5- Arndt 30″
18- Mohoric 7’34”, 43- Conti 13’41”, 70- Ulissi 23’22”, 106- Petilli s.t., 118- Mori s.t., 133- Koshevoy s.t., 150- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Kruijswijk 73h50’37”
2- Chaves 3′
3- Valverde 3’23”
4- Nibali 4’43”
5- Zakarin 4’50”
25- Ulissi 48’26”

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Modolo 4°, la volata anticipata dalla progressione di Kluge

Modolo 4°, la volata anticipata dalla progressione di Kluge

Partenza da Molveno e arrivo a Cassano d’Adda, dopo 196 km caratterizzati da un solo Gpm di 4^ categoria e da molta pianura nel tratto finale: la 17^ frazione del Giro d’Italia ha offerto ai velocisti una buona occasione prima di ritornare ad affrontare le salite.

Le ruote rapide del gruppo non hanno però sfruttato fino in fondo l’opportunità, dopo averla resa concreta con un lungo inseguimento a una fuga di tre atleti (Oss, Brutt e Zhupa) che ha condotto a lungo la corsa.
Scattato dal plotone subito dopo il via, il terzetto di attaccanti ha avuto inizialmente vita facile nell’arrivare a guadagnare quasi 6′ sugli inseguitori.

Con il passare dei chilometri, il vantaggio è stato gradualmente eroso, con il lavoro delle squadre dei velocisti (presente anche la LAMPRE-MERIDA, foto Bettini), ma nel finale i tre battistrada hanno trovato nuova linfa dall’arrivo di un trio di contrattaccanti (Konovalovas, Bak e Belkov).
La fuga si è rivitalizzata e solo in vista dell’ultimo chilometro il gruppo è riuscito a chiudere sugli attaccanti.
Le squadre dei velocisti non hanno però avuto neanche il tempo per organizzare la volata, dato che Pozzato ha cercato l’azione anticipata ai -1000 metri, ma non è stato quello del veneto l’allungo vincente, bensì quello del tedesco Kluge, autore di una poderosa progressione che gli ha permesso di superare Pozzato ai 200 metri e di tagliare il traguardo con una manciata di metri di vantaggio sul gruppo lanciato in volata.

Quarto posto per Modolo: il velocista della LAMPRE-MERIDA, visto l’allungo di Kluge, ha cercato il tutto per tutto proponendosi in una volata molto lunga, non sufficiente comunque per riagguantare il tedesco.

Sono dispiaciuto, soprattutto nei confronti della squadra che ancora una volta ha lavorato alla grande per me  – ha spiegato Modolo – Purtroppo non sono riuscito a concretizzare gli sforzi dei miei compagni, nell’ultimo chilometro la situazione è diventata imprevedibile: sono partito molto lungo per provare a chiudere su Pozzato e Kluge, quando poi sono rientrati anche gli altri velocisti sono ripartito, ma fare tutte queste volate in un unico sprint non ha portato a nulla“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kluge 4h31’29”
2- Nizzolo s.t.
3- Arndt s.t.
4- Modolo s.t.
5- Trentin s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Kruijswjik 68h11’39”
2- Chaves 3′
3- Valverde 3’23”
4- Nibali 4’43”
5- Zakarin 4’50”
22- Ulissi 38’28”

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Ulissi ancora tra i big, 4° posto ad Andalo

Ulissi ancora tra i big, 4° posto ad Andalo

Tappa corta, tre Gpm, dopo il giorno di riposo: ingredienti che hanno reso la 16^frazione del Giro d’Italia, 132 km da Bressanone ad Andalo, molto intensa e selettiva.

Ancora Diego Ulissi tra i protagonisti della corsa, felice di poter contare su un’ottima condizione che gli ha consentito di rimanere fino al traguardo con i migliori uomini di classifica.
Per il corridore della LAMPRE-MERIDA, un lusinghiero 4° posto (foto Bettini), a 37″ dal vincitore Valverde (2° posto per la maglia rosa Kruijswijk, con lo stesso tempo dello spagnolo, 3° Zakarin a 7″) e un buon raccolto di punti che lo portano, nella graduatoria della maglia rossa, a 8 lunghezze da Nizzolo (130 punti contro 138).

Tappa affrontata di gran carriera sin dai primi chilometri, con la velocissima discesa dalla partenza verso Bolzano e con un ritmo elevato sulla prima ascesa di giornata, ovvero il Passo della Mendola, lungo la quale dieci corridori, tutti di altissimo profilo, si sono avvantaggiati sul resto del gruppo.
Il drappello dei battistrada, comprendente Ulissi, oltre a Valverde, Nibali, Kruijswijk, Zakarin, Lopez, Kangert, Firsanov, Jungels e Dombrowski, ha guadagnato circa 40″ sul primo gruppetto di inseguitori, divario mantenuto immutato fino all’ultimo tratto della seconda salita del percorso, il Fai della Paganella.

Velverde, Kruijswijk e Zakarin hanno allungato dal gruppo di testa, mentre dietro di loro la situazione si rimescolava, con il cedimento di Nibali e la rimonta di Chaves. Costante il rendimento di Ulissi, bravo a tenere un ritmo di ascesa regolare e proficuo, che gli ha consentito di restare con i primi inseguitori del terzetto di testa anche sull’ultima breve salita verso Andalo e di cogliere il 4° posto.

Al termine di una tappa resa molto impegnativa per l’atteggiamento con la quale è stata affrontata, posso dirmi soddisfatto per la mia prestazione – ha commentato Ulissi - Le salite del percorso erano ascese molto dure, da scalatori puri, ma stavo bene, mi sono difeso con buone gambe fino alla fine, raccogliendo un bel 4° posto“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde
2- Kruijswjik s.t.
3- Zakarin 7″
4- Ulissi 37″
5- Jungels s.t.
20- Conti 4’47”, 42- Koshevoy 16’02”, 51- Mohoric 17’21”, 72- Modolo s.t., 75- Mori s.t., 79- Petilli s.t., 130- Ferrari 17’57”

CLASSIFICA GENERALE
1- Kruijswjik 63h40’10”
2- Chaves 3′
3- Valverde 3’23”
4- Nibali 4’43”
5- Zakarin 4’50”
22- Ulissi 37’53”

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Due note piacevoli nella cronoscalata: Ulissi e Petilli

Due note piacevoli nella cronoscalata: Ulissi e Petilli

La 15^tappa del Giro d’Italia ha proposto una prova contro il tempo di breve lunghezza, soli 10,8 km da Castelrotto all’Alpe di Siusi, ma di estrema difficolta essendo il percorso tutto in salita, con pendenze massime dell’11%.

Pur non avendo uomini di classifica, la LAMPRE-MERIDA ha saputo lasciare un buon segno nella cronoscalata, grazie a Ulissi e a Petilli (foto Bettini).
Il talento toscano ha completato la prova in 28’51”, 1’12” in più della prestazione vincente del russo Foliforov, mentre il giovane lecchese, al suo primo Giro d’Italia, si è espresso in maniera convincente fermando il cronometro sul tempo di 29’34″: 11° posto per Ulissi e 20° posto per Petilli.

In classifica generale, Ulissi è 25° a 37’13” da Kruijswijk.

Mario Scirea, ds alla guida della LAMPRE-MERIDA assieme al collega Orlando Maini, ha spiegato che: “Ulissi era concentrato per vedere fino a dove avrebbe potuto spingersi in una prova di questo tipo.
Le indicazioni ottenute sono molto buone, sia dal punto di vista dell’approccio alla cronoscalata, sia per il risultato.

Ottimi riscontri anche da Petilli: fino a ora, Simone ha svolto un lavoro poco visibile ma molto importante e di grande qualità, con un bilancio soddisfacente per un ragazzo al debutto nella Corsa Rosa.

I nostri ciclisti oggi hanno affrontato la cronoscalata pedalando su normali bici Merida Scultura, con caschi Wuomy Gun Wind da strada e body da velocità Champion System.
E’ stato importantissimo ed efficace il lavoro impostato dal Dottor Pollastri per organizzare il riscaldamento e la gestione dello sforzo in corsa“.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Foliforov 28’39”
2- Kruijswijk s.t.
3- Valverde 23″
4- Firsanov 30″
5- Scarponi 36″
11- Ulissi 1’12”
20- Petilli 1’55”, 39-Conti 2’55”, 77- Mori 4’12”, 79- Modolo 4’15”, 109- Koshevoy 5’03”, 130- Ferrari 5’36”, 147- Mohoric 6’03”

CLASSIFICA GENERALE
1-Kruijswijk 60h41’22”
2- Chaves 2’12”
3- Nibali 2’51”
4- Valverde 3’29”
5- Majka 4’38”
25- Ulissi 37’13”

The 15th stage of the Giro d’Italia was a short (10,8 km) but demanding time trial, which started from Castelrotto and finished at Alpe di Siusi at the summit of a tough hill, with max gradient of 11%.

Two pleasant marks for LAMPRE-MERIDA: Ulissi and Petilli (photo Bettini).
The winner of two stages in the Giro d’Itali 2016 completed the time trial in 28’51”, 1’12” more than the winner Foliforov, obtaining the 11th place; the young rider, at his first appearance in the Pink Race, stopped the clock on 29’34”, 20th best performance of the stage.

In the general classification, Ulissi is 25th at 37’13” to the leader Kruijswijk.

Mario Scirea, who directs LAMPRE-MERIDA in the Giro together with his colleague Orlando Maini, explained that: “Ulissi was focused on trying to set his limits in this kind of race. The feedbacks he got were good, both for what concerns the approach to the race and the result.

Interesting feedbacks from Petilli too, he demonstrated again to be a very good climber. He’s racing his first Giro d’Italia and he’s done until now a precious work for the team.

Our cyclists pedaled on the Merida Scultura, wearing the road helmets Suomy Gun Wind and the speedsuits Champion System“.

STAGE RESULTS
1- Foliforov 28’39”
2- Kruijswijk s.t.
3- Valverde 23″
4- Firsanov 30″
5- Scarponi 36″
11- Ulissi 1’12”
20- Petilli 1’55”, 39-Conti 2’55”, 77- Mori 4’12”, 79- Modolo 4’15”, 109- Koshevoy 5’03”, 130- Ferrari 5’36”, 147- Mohoric 6’03”

GENERAL CLASSIFICATION
1-Kruijswijk 60h41’22”
2- Chaves 2’12”
3- Nibali 2’51”
4- Valverde 3’29”
5- Majka 4’38”
25- Ulissi 37’13”

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Tappone dolomitico, LAMPRE-MERIDA ancora d’attacco

Tappone dolomitico, LAMPRE-MERIDA ancora d’attacco

Ancora qualche boccata del profumo di maglia rosa virtuale per Diego Ulissi nella 14^frazione del Giro d”Italia.

Il tappone dolomitico, con partenza da Alpago e arrivo a Corvara dopo 210 km e l’estenuante serie di salite comprendente il Pordoi, il Passo Sella, il Passo Gardena, il Passo Campolongo, il Passo Giau e il Passo Valparola, ha visto il toscano della LAMPRE-MERIDA lanciarsi in avanscoperta, come già accaduto nella frazione di venerdì.
Assieme a Ulissi, dopo 50 km di corsa sono fuoriusciti dal gruppo 35 corridori, comprendenti anche Modolo, Mori e Conti (foto Bettini).

La fuga ha affrontato con buon passo il Pordoi, senza che il gruppo forzasse l’inseguimento, e proprio durante la lunga ascesa Ulissi ha pedalato vestendo la maglia rosa virtuale, dato che la maglia rosa pedalava con un distacco superiore ai 5’18”, ovvero il divario dall’atleta blu-fucsia-verde da Amador.

Lo scandire delle ascese e delle salite sui passi dolomitici ha selezionato il drappello dei fuggitivi e tutti i corridori della LAMPRE-MERIDA lanciatisi in avanscoperta sono stati ripresi dal gruppo degli uomini di classifica (Ulissi raggiunto a 50 km dal traguardo).
L’atleta toscano ha comunque raccolto, al pari di Modolo, utili punti per la classifica degli maglia rossa, che vede Ulissi in 2^posizione a 26 lunghezze dal leader Nizzolo e Modolo 3° a 54 punti dal primo posto.
Nel frattempo, terminava la sua esperienza al Giro d’Italia 2016 Przemyslaw Niemiec: nella tappa più difficile, lo scalatore polacco è incappato in una giornata di forte flessione fisica.

Sul passo Giau, a 50 km dal traguardo, la corsa si è aperta su due fronti: quello per il successo di tappa, con la battaglia tra i reduci della fuga, e quello della lotta tra gli uomini di classifica, contese che, proprio nel finale, hanno avuto una convergenza quando Chaves e Kruijswijk sono rientrati sui fuggitivi Atapuma e Preidler: Chaves ha colto il successo di tappa, Kruijswijk la maglia rosa.

Stiamo cercando di dare un senso a ognuna delle tappe del Giro, interpretandole al massimo delle nostre possibilità – ha spiegato il ds Maini – Proprio come ieri, siamo stati bravi a essere presenti nel primo gruppo quando il plotone si è spaccato, cogliendo l’opportunità per pedalare in maglia rosa virtuale e per portare a casa qualche punto per la classifica della maglia rossa.
Dispiace aver perso Niemiec, sappiamo quanto Przemyslaw tenga al Giro d’Italia“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Chaves 6h06’16”
2- Kruijswijk s.t.
3- Preidler s.t.
4- Atapuma 6″
5- Nibali 37″
63- Ulissi 31’20”
64- Conti s.t., 65- Petilli s.t., 66- Mori s.t., 143- Mohoric 43’47”, 145- Modolo s.t., 155- Koshevoy s.t., 162- Ferrari s.t., Niemiec dnf

CLASSIFICA GENERALE
1- Kruijswijk 60h12’43”
2- Nibali 41″
3- Chaves 1’32”
4- Valverde 3’06”
5- Amador 3’15”
28- Ulissi 36’01”

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Ulissi maglia rosa virtuale grazie a una fuga

Ulissi maglia rosa virtuale grazie a una fuga

Diego Ulissi ha pedalato vestendo la maglia rosa virtuale nel tratto centrale della 13^frazione del Giro d’Italia, la Palmanova-Cividale del Friuli di 170 km.

Il corridore della LAMPRE-MERIDA, due successi di tappa all’attivo in questa edizione della Corsa Rosa, si è inserito in una fuga di 32 corridori nata dopo 40 km di corsa, trovando il supporto dei compagni di squadra (foto Bettini) Modolo, Mohoric e Koshevoy (Conti aveva provato la sortita nei primi chilometri di gara, Mohoric era andato in avanscoperta già al 25° km).
Con alcuni rimescolamenti avvenuti tra il primo Gpm di giornata (Montemaggiore, 1^categoria) e la seguente discesa, Ulissi, Mohoric e Koshevoy (e altri 22 atleti) sono rimasti nel primo gruppo di inseguitori del fuggitivo solitario Denifl.
Con il lavoro degli uomini blu-fucsia-verdi sul Gpm di Crai (90 km all’arrivo), il drappello di Ulissi è arrivato ad avere un vantaggio massimo di poco superiore ai 4′, un margine che donava al corridore toscano la maglia rosa virtuale.

Sulla seguente salita, la Cima Porzus (-32 km al traguardo), il drappello dei fuggitivi si è sfaldato, lasciando a Nieve la possibilità di involarsi solitario verso il traguardo, mentre Ulissi e tutti gli altri attaccanti (salvo Visconti) sono stati riassorbiti dal gruppo degli uomini di classifica.

Ulissi ha tagliato il traguardo in 28^posizione a 4’14” da Nieve.
Nella classifica generale, ora guidata da Amador, il corridore della LAMPRE-MERIDA occupa la 15^posizione (+5’18”).

Siamo partiti con l’idea di provare a entrare nelle fughe, per cercare di anticipare i migliori scalatori su salite impegnative – ha spiegato Ulissi - Ho centrato un’azione molto bella, con la presenza al mio fianco di Modolo, Mohoric e Koshevoy: sono stati tutti fantastici nel supportarmi.
Inizialmente l’obiettivo era quello della tappa ma, vedendo che potevamo lavorare bene in fuga, ci siamo detti che valeva la pena provare a guadagnare più tempo possibile sul gruppo della maglia rosa.
L’impresa era molto ambiziosa, ma con le condizioni che si erano create era doveroso provarci.
Non abbiamo centrato il bersaglio, ma sappiamo di non aver lasciato nulla di intentato“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Nieve 4h31’49”
2- Visconti 43″
3- Nibali 1’47”
4- Valverde s.t.
5- Majka s.t.
28- Ulissi 4’14”
37- Conti 10’09”, 56- Koshevoy 18’36”, 69- Mori 21’42”, 71- Mohoric s.t., 72- Petilli s.t., 95- Modolo 27’06”, 107- Niemiec 32’43”, 167- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1-Amador 54h05’50”
2- Jungels 26″
3- Nibali 41″
4- Valverde 43″
5- Kruijswijk s.t.
15- Ulissi 5’18”

Pubblicato in Giro d'Italia

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