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Niemiec e Anacona: prove di corsa rosa

Niemiec e Anacona: prove di corsa rosa

Come di consueto, spazio agli scalatori per il Giro del Trentino, quest’anno in programma dal 22 al 25 di aprile.

Questi i corridori selezionati dallo staff tecnico della LAMPRE-MERIDA: Anacona, Conti, Dodi, Favilli, Niemiec, Polanc, Serpa e Xu Gang.

Il duo Maini-Marzano dirigerà la formazione blu-fucsia-verde, con il supporto dei meccanici Possoni, Tiede, Viganò, dei massaggiatori Baron Wais, Capelli e Chiodini, dell’autista Bozzolo e del dottor De Grandi.

I tre arrivi in salita (San Giacomo di Brentonico nella 2^tappa, Roncone nella 3^tappa e Monte Bondone nella 4^frazione) rappresentano un interessante banco di prova per Niemiec e Anacona, considerando la loro possibile partecipazione al prossimo Giro d’Italia.
Favilli, frenato dalla sfortuna nelle Classiche del Nord, cercherà di far valere la sua vivacità, al pari dei giovani Conti e Polanc, anche se lo sloveno dovrà prima di tutto valutare il recupero dalla contusione all’anca riportata nella Volta a Catalunya.
Dodi e Xu Gang, buoni passisti utili anche per la cronosquadre inaugurale, lavoreranno a supporto dei compagni, sotto la direzione dell’esperto Serpa, già a segno nel 2014 (1° nel Trofeo Laigueglia).

Da segnalare che Niemiec, al termine del Giro del Trentino, volerà in Belgio per correre la Liegi-Bastogne-Liegi.

 

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Chris torna a casa dopo il ricovero dovuto a un incidente

Chris torna a casa dopo il ricovero dovuto a un incidente

Nel pomeriggio di mercoledì 16 aprile, Chris Horner ha lasciato l’Ospedale Manzoni di Lecco, dove era ricoverato da venerdì 11 aprile dopo essere stato coinvolto in un incidente mentre si allenava sulle strade attorno al Lago Lario.

L’atleta americano, che nell’incidente ha riportato la frattura di 4 costole, uno pneumotorace, ferite al capo e contusioni al gomito e all’arcata costale, ha ricevuto il benestare da parte del primario Dottor Vertemati per tornare nella sua abitazione di Como, dopo che il drenaggio al polmone è stato completato.

Ora Horner, raggiunto in Italia dalla moglie, sarà seguito costantemente dallo staff medico della LAMPRE-MERIDA.

“Sono contento di poter tornare a casa, è stata un’esperienza brutta, ma mi sento fortunato: l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze peggiori – ha spiegato Horner – Devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato in questi giorni, specialmente il personale e i dottori dell’ospedale e tutti i membri della LAMPRE-MERIDA.
Ho ancora discreti dolori nei movimenti, so che devo avere pazienza, ma spero di poter riprendere a pedalare sui rulli a breve”.

 

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Il ds Marzano in avanscoperta sui tratti di pavè

Il ds Marzano in avanscoperta sui tratti di pavè

La Parigi-Roubaix è stata archiviata, ma la stagione 2014 ripresenterà ai corridori il pavè. L’occasione per confrontarsi nuovamente con le pietre sarà di gran prestigio: la 5^frazione del Tour de France, 164 km da Ypres ad Arenberg, con 9 settori in pavè.

Il Team LAMPRE-MERIDA ha effettuato un primo sopralluogo esplorativo sui 15400 metri di pavè che la Grande Boucle proporrà ai corridori.
Il direttore sportivo Marco Marzano e il coordinatore generale Andrea Appiani (foto) hanno infatti visionato, a bordo di un’ammiraglia Mitsubishi Outlander, i 9 settori, registrando materiale video e raccogliendo una base di informazioni preziose per le ricognizioni dei corridori blu-fucsia-verdi previste prossimamente.

“E’ stato certamente un lavoro molto utile, perché permetterà ai nostri atleti di arrivare alla ricognizione avendo già un’idea di quali siano le caratteristiche principali dei tratti di pavè: potranno così concentrarsi al meglio per prendere note mentali più precise – ha sottolineato il team manager Brent Copeland – Unendo il materiale video con le note specifiche sulle caratteristiche dei singoli tratti, i direttori sportivi sapranno orientarsi bene già nel primo approccio al percorso”.

 

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Testimonianze blu-fucsia-verdi dal pavè

Testimonianze blu-fucsia-verdi dal pavè

Tra le immancabili forature, cadute e imprevisti meccanici, tutte peculiarità della Parigi-Roubaix, il bilancio della LAMPRE-MERIDA nell’inferno del nord consta del 50° posto di Pozzato (primo degli italiani) e dell’80° di Palini.
L’edizione 2014 è stata caratterizzata per tutte le squadre da molte forature.
Vittoria per Terpstra su Degenkolb e Cancellara.

“Quando fori due volte e poi in un momento chiave della corsa ti toccano spostandoti il deragliatore, la gara si fa ancora più dura di quanto già sia, diventa proibitiva – ha commentato Pozzato (foto Bettini) – Non stavo male, le sensazioni erano migliori rispetto a quelle del Fiandre, tanto che ho avuto le gambe giuste per uscire dalla Foresta di Arenberg nelle prime posizioni. Purtroppo ho subito forato, poi ho bucato ancora, ma sono riuscito a rientrare. A 40 km dall’arrivo, quando ha attaccato Cancellara, ho dovuto sistemare il deragliatore, che era stato danneggiato da un contatto con un altro atleta: lì è praticamente finita la mia corsa”.

Cimolai è stato fermato da una foratura a 80 km dal traguardo, nel settore di pavè che porta da Hornaing a Wandignies: “Capita di bucare, ma sfortunatamente è successo contemporaneamente a una foratura di Pozzato: in questi casi è poi difficile rientrare nel gruppo. Stavo bene, nella Foresta ero in buona posizione”.

La Foresta di Arenberg è stata invece indigesta per Modolo: “Per essere il mio esordio nella Parigi-Roubaix, devo dire che mi sono trovato subito a mio agio sul pavè, riuscivo a guidare la bici con facilità ed efficacia.
Ho imboccato la Foresta nella testa del gruppo, all’improvviso ho forato e la ruota davanti è scivolata su una pietra, proiettandomi per terra.
Ho battuto il costato sulle pietre, avvertivo dolore, non ho potuto proseguire.
Peccato, perché sentivo di poter portare a termine una bella prestazione”.

Nonostante una caduta, Palini è riuscito a raggiungere il velodromo di Roubaix, migliorando il risultato ottenuto nel 2013 (giunse 89°): “Ho avuto qualche contrattempo, ma questa gara mi piace così tanto che ho sempre trovato la forza per ripartire e non finire fuori corsa”.

 

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Il decorso è buono, trasferimento in chirurgia toracica

Il decorso è buono, trasferimento in chirurgia toracica

Chris Horner è stato trasferito nel pomeriggio nel reparto di chirurgia toracica dell’Ospedale Manzoni di Lecco, dove si trovava ricoverato da ieri a seguito delle conseguenze di un incidente avvenuto in allenamento.

Sotto la responsabilità del primario del reparto, il dottor Vertemati, Horner è sottoposto a drenaggio polmonare, necessario a causa dello penumotorace: il decorso è giudicato buono, così come migliora il morale del corridore (foto).

Il ciclista americano, che oggi ha ricevuto la visita del Dottor Guardascione (responsabile dello staff medico del Team LAMPRE-MERIDA) resterà in ospedale almeno fino a metà della prossima settimana.

 

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Cunego 11° nella classifica generale finale

Cunego 11° nella classifica generale finale

E’ sfumata proprio all’ultimo, nella cronometro conclusiva (25,9 km con partenza e arrivo a Markina-Xemein), la possibilità di Damiano Cunego di essere nella top 10 della classifica finale del Giro dei Paesi Baschi.

Sul piano cronometrico, il corridore della LAMPRE-MERIDA (foto archivio Bettini) avrebbe in realtà cittadinanza nelle prime 10 posizioni della graduatoria generale, ma il gioco dei piazzamenti ha favorito Poels nella conquista del 10° posto. Stesso divario di Cunego e Poels dal vincitore del Giro dei Paesi Baschi Contador, ma l’olandese è 10° in virtù del miglior risultato ottenuto nella prova contro il tempo finale: Poels ha fatto registrare il 14° tempo (+1’32″ rispetto al vincitore Martin), mentre Cunego ha completato la prova in 20^posizione (+1’57″).
Poco più indietro Rui Costa, 23° a 2’09″.
Nella classifica generale, Cunego è quindi 11°, a 2’26″ da Contador.

“E’ stato un Giro dei Paesi Baschi nel quale ho trovato risposte valide relative al mio livello di competitività -ha spiegato Cunego – Sapevo che la cronometro finale avrebbe potuto penalizzarmi: non era la crono tecnica nella quale avevo realizzato una bella prestazione qualche anno fa qui nei Paesi Baschi, quello di oggi era un percorso più favorevole a corridori maggiormente avvezzi alle prove contro il tempo.
Certo, essere fuori dai primi dieci a parità di ritardo con Poels è un peccato.
Rimane comunque la sensazione di avere una buona gamba in salita: sono sempre stato a lottare con i corridori che hanno poi chiuso sul podio della gara”.

RISULTATI DI TAPPA
1- Martin 38’33″
2- Contador 7″
3- Kwiatkowski 15″
4- Spilak 16″
5- Peraud 17″
20- Cunego 1’57″
23- Rui Costa 2’09″

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Contador 21h09’11″
2- Kwiatkowski  49″
3- Peraud 1’04″
4- Spilak 1’07″
5- Valverde s.t.
11- Cunego 2’26″

 

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Cunego quinto nella penultima tappa del Giro dei Paesi Baschi

Cunego quinto nella penultima tappa del Giro dei Paesi Baschi

Un’altra bella tappa per il Team Lampre Merida, con una condotta guardinga e non priva di azioni all’attacco.

A provarci nelle prime battute di gara è stato Rui Costa che ha cercato di inserirsi in un’azione da lontano, ma il tentativo del Campione del Mondo dopo qualche km si è visto annullare ogni speranza di riuscita dal grande controllo del gruppo alle sue spalle.

Nell’azione immediatamente successiva, la squadra di Matxin e Vicino è però riuscita a piazzare un uomo nel nutrito gruppo di attaccanti, Oliveira ha infatti centrato quella che poi si è rivelata essere la fuga di giornata. Il vantaggio dei 16 atleti al comando non è mai però decollato a tal punto da poter impensierire atleti rimasti fuori dai giochi, come il team Movistar che producendo ancora una volta un grande lavoro è riuscito a chiudere il gap in vista dell’erta finale di giornata. Valverde in compagnia di Contador e del vincitore della tappa di ieri Poels, hanno poi preso il largo in salita. Solo un super Tony Martin è riuscito a riportare quello che restava del gruppo sui fuggitivi, drappello nel quale Cunego è riuscito a rimanere senza troppi problemi. La tappa si è quindi decisa allo sprint, nel quale Damiano ha dato buoni segni di brillantezza terminando al 5^ posto.

Le parole di Damiano : ” Oggi abbiamo corso sempre attenti e nelle posizioni di testa del gruppo.

Il percorso era insidioso e non potevo permettermi di lasciare per strada secondi preziosi. Nel finale ci sono stati diversi attacchi che hanno prodotto una bella selezione, nessuno ha mai però dato l’impressione di poter distanziare il grosso del gruppo in maniera pesante. Sfruttando un po’ le squadre che avevano atleti a disposizione sono poi arrivato a giocarmi la tappa allo sprint con avversari di tutto rispetto. Penso che un quinto posto sia quindi comunque da considerare come un risultato importante che mi da ancora più fiducia per la crono di domani, in cui sono conscio di dover dare tutto me stesso per salvare al meglio la classifica, e le prossime corse che andrò ad affrontare dopo questo impegno.”

Polanc dopo la caduta di ieri ha subito un accentuarsi dei dolori provocati dalla forte contusione all’anca, dopo aver provato comunque a partire oggi ha dovuto abbandonare dopo pochi km.

ORDINE D’ARRIVO

1 SWIFT, Ben SKY  03h 56′ 56″
2 VALVERDE, Alejandro MOV + 00′ 00″
3 KWIATKOWSKI, Michal OPQ + 00′ 00″
4 SLAGTER, Tom Jelte GRS + 00′ 00″
5 CUNEGO, Damiano LAM + 00′ 00″
6 GAUTIER, Cyril EUC + 00′ 00″
7 HIVERT, Jonathan BEL + 00′ 00″
8 PERAUD, Jean-Christophe ALM + 00′ 00″
9 CONTADOR, Alberto TCS + 00′ 00″
10 EVANS, Cadel BMC + 00′ 00″

CLASSIFICA GENERALE
:
1 CONTADOR, Alberto TCS  20h 30′ 31″
2 VALVERDE, Alejandro MOV + 00′ 12″
3 CUNEGO, Damiano LAM + 00′ 36″
4 EVANS, Cadel BMC + 00′ 36″
5 PERAUD, Jean-Christophe ALM + 00′ 36″
6 TROFIMOV, Yury KAT + 00′ 36″
7 KWIATKOWSKI, Michal OPQ + 00′ 41″
8 LANDA, Mikel AST + 00′ 54″
9 POELS, Wouter OPQ + 00′ 55″
10 SANCHEZ, Samuel BMC + 00′ 56″

 

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Horner ricoverato a Lecco con uno pneumotorace e costole rotte

Horner ricoverato a Lecco con uno pneumotorace e costole rotte

Il corridore americano Chris Horner (foto archivio Bettini) si trova da oggi pomeriggio ricoverato presso l’Ospedale Manzoni di Lecco dopo aver avuto un incidente mentre si allenava lungo le strade lecchesi che costeggiano il lago Lario.
L’atleta della LAMPRE-MERIDA si è infortunato cadendo a terra, probabilmente urtato da un’automobile: le dinamiche dell’incidente sono ancora da valutare.

Trasportato presso la struttura sanitaria lecchese, dove è stato prontamente raggiunto dal dottor Pollastri (medico di squadra della LAMPRE-MERIDA), Horner è stato sottoposto ai necessari accertamenti che hanno evidenziato uno pneumotorace al polmone destro, la frattura di quattro costole e alcune ferite al capo che hanno richiesto sutura.
Una Tac ha escluso commozioni cerebrali.

Lo staff sanitario della LAMPRE-MERIDA è in stretto contatto con il personale medico dell’ospedale per seguire l’evolversi delle condizioni di salute del corridore.

 

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Cunego solido, sale al terzo posto della generale, nella tappa regina della Vuelta al Pais Vasco

Cunego solido, sale al terzo posto della generale, nella tappa regina della Vuelta al Pais Vasco

Sin dalla riunione mattutina, si era capito in casa Lampre Merida che lo spirito nell’affrontare la tappa regina del Giro dei Paesi Baschi era quello giusto. Tutti i ragazzi diretti da Matxin e Vicino hanno seguito alla lettera il piano di giornata, ottenendo un discreto risultato di tappa, ed un ancora più importante risultato nella generale, agguantando il podio provvisorio.

Nelle prime battute di gara gli atleti Lampre Merida hanno controllato la corsa E’ stato infatti attento e bravo a lanciarsi nella prima fuga di giornata Oliveira, il quale con i compagni di fuga ha comandato la corsa sino a circa metà percorso. Sotto la spinta di Movistar ed Omega Pharma Quick Step, il gruppo si è poi avvicinato ai fuggitivi  sulla 3^ ascesa di giornata di 1^ categoria. Proprio in questo frangente Rui Costa ha provato a saggiare la gamba, rientrando in prima persona sulla fuga dove ha trovato il compagno Oliveira. L’azione del Campione del Mondo ha smosso le acque in gruppo, dal quale diversi atleti sono man mano rientrati sulla testa. Tra questi anche Valverde e Contador, la cui presenza ha limitato quindi il tentativo, annullando lo stesso poco dopo. La corsa non ha poi avuto un attimo di quiete, subito dopo l’annullamento dei tentativi precedenti, ecco evadere dal gruppo un nuovo drappello nel quale un brillante Durasek è riuscito ad avvantaggiarsi lasciando così tranquilli i compagni in gruppo. Ottima l’ascesa dell’atleta Croato sul primo passaggio dell’erta finale, sintomo di grande condizione. Peccato però, che il gruppo non abbia lasciato nulla anche questa volta ai fuggitivi, mantenendo limitato il ritardo in vista della tornata finale. Ottimo il lavoro di Rui Costa, Serpa e Valls  nel mantenere coperto Cunego, uomo di classifica per il Team. Damiano ha poi finalizzato una giornata perfetta in casa Lampre Merida, restando con il gruppo dei migliori della classifica generale sino al traguardo e concludendo al nono posto. Solo un attacco dal tempismo perfetto negli ultimi km di gara da parte di Poels, ha visto svanire un arrivo allo sprint a ranghi ristretti. Queste le parole di Cunego :

“Oggi devo dire che la squadra è stata perfetta, come anche nei giorni passati. Eravamo presenti in ogni tentativo e questo ci ha sicuramente dato serenità per tutta la corsa. Io ho davvero buone sensazioni e nonostante i continui cambi di ritmo promossi dagli avversari nel finale, sono riuscito a mantenere il contatto con i migliori della classifica generale ed anzi ad avanzare sul terzo gradino del podio. Questo mi fa ben sperare per le prossime due tappe nelle quali conto di difendere con i denti la mia classifica.”

Il Ds Matxin : ” Sono davvero soddisfatto della prova di oggi, tutto quello che era stato richiesto ai ragazzi è stato compiuto. Dalla prima fuga di Oliveira, al lavoro svolto da Rui Costa in appoggio a Cunego, all’ottimo Durasek, che forse avrebbe meritato per come stava oggi più fortuna. Il gruppo di ragazzi qui presenti è compatto e penso che abbiamo tutto l’occorrente per un bel finale di Vuelta.”

Nella bella giornata in casa Lampre Merida, unica nota dolente, una caduta di Polanc nella discesa al primo passaggio dopo la salita finale, la quale ha lasciato però solamente forti contusioni all’atleta che proseguirà la competizione senza troppi problemi.

ORDINE D’ARRIVO

1 155 POELS, Wouter OPQ 03h 39′ 29″

2 1 VALVERDE, Alejandro MOV 03h 39′ 30″ + 00′ 01″

3 53 SANCHEZ, Samuel BMC 03h 39′ 30″ + 00′ 01″

4 97 SLAGTER, Tom Jelte GRS 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

5 111 MOLLEMA, Bauke BEL 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

6 128 TROFIMOV, Yury KAT 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

7 51 EVANS, Cadel BMC 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

8 101 LANDA, Mikel AST 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

9 32 CUNEGO, Damiano LAM 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

10 21 CONTADOR, Alberto TCS 03h 39′ 32″ + 00′ 03″

CLASSIFICA GENERALE

1 21 CONTADOR, Alberto TCS 16h 33′ 35″

2 1 VALVERDE, Alejandro MOV 16h 33′ 47″ + 00′ 12″

3 32 CUNEGO, Damiano LAM 16h 34′ 11″ + 00′ 36″

4 51 EVANS, Cadel BMC 16h 34′ 11″ + 00′ 36″

5 12 PERAUD, Jean-Christophe ALM 16h 34′ 11″ + 00′ 36″

6 128 TROFIMOV, Yury KAT 16h 34′ 11″ + 00′ 36″

7 154 KWIATKOWSKI, Michal OPQ 16h 34′ 16″ + 00′ 41″

8 101 LANDA, Mikel AST 16h 34′ 29″ + 00′ 54″

9 155 POELS, Wouter OPQ 16h 34′ 30″ + 00′ 55″

10 53 SANCHEZ, Samuel BMC 16h 34′ 31″ + 00′ 56″

 

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Polanc si batte nella volata: 13° posto a Vitoria-Gasteiz

Polanc si batte nella volata: 13° posto a Vitoria-Gasteiz

La 3^frazione del Giro dei Paesi Baschi, 194,7 km da Urdazabi-Urdax a Vitoria-Gasteiz, si presentava come una lunga frazione interlocutoria, da tenere comunque nella dovuta considerazione per via delle potenziali insidie rappresentate da un tracciato pieno di strappi corti e per un finale caratterizzato da strade tortuose.

Per questi motivi, i ds Matxin e Vicino avevano chiesto ai ciclisti della LAMPRE-MERIDA di correre in maniera accorta, di supportare i capitani Cunego e Rui Costa nell’approccio agli strappi e di presentarsi compatti in vista del finale, con possibile volata.
Consegne rispettate in maniera perfetta dai corridori blu-fucsia-verdi, sempre nelle posizioni migliori nel gruppo e impegnati efficacemente negli ultimi chilometri per favorire lo sprint di Polanc (foto Bettini, archivio), corridore designato per cercare il guizzo allo sprint.
Il giovane sloveno, passato tra le fila del team dei patron Galbusera a metà della scorsa stagione, si è piazzato al 13° posto, mentre la vittoria è andata a Matthews su Reza.

Nessun cambiamento nella classifica generale, con Contador ancora al comando e Cunego in 4^posizione.

“Ho molto apprezzato l’opportunità, che mi hanno concesso i direttori sportivi, di provare a fare risultato allo sprint – ha spiegato Polanc – Il gruppo contava circa 100 corridori: considerando questo numero e tenendo conto del fatto che le strade, nei chilometri finali, erano tortuose, è diventato ancor più importante il supporto da parte dei compagni di squadra per cercare di tenere le prime posizioni.
Nel gruppo erano però rimasti corridori più abituati di me a sprint così allargati, quindi, pur con il massimo impegno, ho pagato un po’ questo divario, non riuscendo a entrare nelle prime dieci posizioni”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Matthews 5h02’09″
2- Reza s.t.
3- Kwiatkowski s.t.
4- Swift s.t.
13- Polanc s.t.,
35- Cunego s.t., 59- Rui Costa s.t., 69- Durasek s.t., 112- Valls 3’17″, 113- Serpa s.t., 116- Xu s.t., 122- Oliveira s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Contador 12h54’03″
2- Valverde 14″
3- Kwiatkowski 34″
4- Cunego 36″
5- Evans s.t.

 

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