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La LAMPRE-MERIDA manca la fuga, Niemiec 22°

La LAMPRE-MERIDA manca la fuga, Niemiec 22°

Il profilo altimetrico frastagliato della 7^frazione della Vuelta, con partenza da Alhendin e arrivo ad Alcaudete dopo 169 km, si presentava invitante per gli attaccanti ed è stato proprio un fuggitivo, De Marchi, ad aggiudicarsi il successo, dopo aver staccato nel finale gli altri tre compagni di avventura (Dupont, Hesjedal e Tschopp).

Rammarico per la LAMPRE-MERIDA che, nonostante i vari tentativi dei propri corridori di fuoriuscire dal gruppo, non è riuscita a inserire alcun atleta nella fuga vincente.
La formazione blu-fucsia-verde ha provato nel finale anche a innalzare il ritmo del gruppo (in foto Bettini, il trio Favilli, Conti e Cunego) per cercare di avvicinarsi ai fuggitivi, senza però poter chiudere il divario dagli uomini di testa.
Nel finale, buona reattività da parte di Niemiec e Anacona, bravi a non farsi sorprendere dalle accelerazioni in testa al plotone che hanno portato il gruppo a ridursi a una cinquantina di unità: il polacco ha tagliato il traguardo in 22^posizione, il colombiano al 35° posto (2’20″ dal vincitore).

Nessun cambiamento nella classifica generale per il duo della LAMPRE-MERIDA (Anacona 19° a 1’57″, Niemiec 22° a 2’29″ da Valverde).

ORDINE D’ARRIVO
1- De Marchi 4h01’52″
2- Hesjedal 1’34″
3- Dupont 1’35″
4- Tschopp s.t.
22- Niemiec 2’20″
35- Anacona s.t., 71- Pozzato 4’06″, 109- Serpa 8’18″, 112- Conti s.t., 134- Cunego 14’16″, 150- Favilli 16’33″, 188- Richeze 20’46″, 192- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Valverde 26h52’20″
2- Quintana 15″
3- Contador 18″
4- Froome 20″
19- Anacona 1’57″
22- Niemiec 2’29″ 

 

Pubblicato in Vuelta a Espana

Rui Costa torna alle gare in Francia

Rui Costa torna alle gare in Francia

La LAMPRE-MERIDA torna in Francia per cercare di prolungare la tradizione positiva che l’ha vista sempre protagonista negli ultimi anni nel Gp Plouay.
La formazione diretta nell’occasione dal tecnico Orlando Maini tenterà di ripetere i successi ottenuti con Bole nel 2011 e Pozzato nel 2013.

Questi gli otto atleti selezionati, tra i quali spicca la maglia iridata di Rui Costa, al rientro alle competizioni dopo il ritiro forzato dal Tour de France per indisposizione: oltre al campione del mondo, ci saranno Mattia Cattaneo, Davide Cimolai, Kristijan Durasek, Manuele Mori, Nelson Oliveira, Rafael Valls e Luca Wackermann.
Nello staff operativo lavoreranno i meccanici Possoni e Romanò, i massaggiatori Chiodini e Santerini e il medico di squadra Dottor Ronchi.

In caso di volata, occhi puntati su Cimolai, già in grado di cogliere il 7° posto nella Classica di Amburgo, mentre per una corsa più vivace sono pronti Mori e Cattaneo.
Per quanto riguarda Rui Costa, la corsa francese sarà il primo passo verso il finale di stagione, nel quale il portoghese è atteso da prove importanti quali il Gp Quebec, il Gp Montreal e, soprattutto, il campionato del mondo di Ponferrada.

 

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Anacona si difende nell’arrivo in salita di La Zubia

Anacona si difende nell’arrivo in salita di La Zubia

Nel primo vero arrivo in salita della Vuelta a Espana, coincidente con il traguardo della 6^frazione (Benalmadena-La Zubia, 167,1 km), è Anacona (foto Bettini) il corridore della LAMPRE-MERIDA capace di limitare al meglio il divario dal gruppetto dei migliori scalatori, giunti a giocarsi la vittoria di tappa imponendo un passo intenso sull’ascesa finale.

Il colombiano diretto dai tecnici Matxin e Vicino ha tagliato il traguardo in 17^posizione, tenendo sotto il minuto (59″) il distacco dal vincitore di tappa e nuovo leader della classifica generale, ovvero Valverde.
Anacona è entrato anche nella top 20 della graduatoria a tempi, occupando il 19° posto a 1’57″ da Valverde.
Accusa una flessione su una salita corta e dalla pendenze severe (4,6 km con pendenza media del 7,8 % e massima del 12,7%) Niemiec, al traguardo in 33^posizione con un ritardo di 1’54″.

Damiano Cunego ha dovuto invece fare i conti con la sfortuna, rimanendo fuori dai giochi a causa di una foratura proprio all’imbocco della salita finale, nonostante il pronto cambio di ruota effettuato con l’aiuto del compagno di squadra Richeze.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 4h35’27″
2- Froome s.t.
4- Contador s.t.
4- Rodriguez 8″
5- Quintana 12″
17- Anacona 59″
33- Niemiec 1’54″, 70- Serpa 7’06″, 118- Pozzato 11’25″, 131- Conti 11’42″, 154- Favilli 13’30″, 178- Cunego 15’30″, 183- Ferrari 16’27″, 184- Richeze s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Valverde 22h48’08″
2- Quintana 15″
3- Contador 18″
4- Froome 22″
19- Anacona 1’57″
22- Niemiec 2’29″ 

 

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Ferrari nella top 10, Conti secondo nella combinata

Ferrari nella top 10, Conti secondo nella combinata

Volata collettivo a chiudere la 5^frazione della Vuelta a Espana, la Priego de Cordoba-Ronda di 180 km.
Il percorso si presentava come particolarmente adatto agli sprinter e, come da previsioni, le ruote veloci presenti alla corsa spagnola non si sono fatte sfuggire l’occasione di confrontarsi sul rettilineo finale della tappa.

La corsa ha comunque vissuto alcuni momenti di vivacità, con la fuga di Martin e Lightart, alla quale è succeduto un tentativo della Tinkoff-Saxo di sfruttare il vento laterale per spezzare il gruppo, frazionatosi in più tronconi con non più di un’ottantina di atleti in grado di rimanere nella parte di testa.
Per la LAMPRE-MERIDA sono stati bravi a non farsi sorprendere i velocisti Ferrari e Richeze, gli uomini di classifica Niemiec e Anacona e i giovani Conti e Favilli. La formazione blu-fucsia-verde ha lavorato per portare Ferrari a disputare la volata nelle migliori condizioni: lo sprinter bresciano ha saputo centrare la top 10, cogliendo proprio il 10° posto. Per Ferrari si tratta del secondo piazzamento tra le prime 10 posizioni di tappa, dopo il 3° posto ottenuto a San Fernando.
La vittoria è andata a Degenkolb su Bouhanni.

Pur essendo stato autore di un’altra prestazione convincente, Valerio Conti (foto Bettini) non ha potuto mantenere la maglia bianca, ceduta a Pardilla: lo spagnolo, pur essendo a pari punti (77) con il giovane laziale, è il capoclassifica.

Nella graduatoria generale, maglia rossa ancora sulle spalle di Matthews, con Niemiec ancora 16°.

“A 800 metri dal traguardo si affrontava una rotonda, dopo la quale la strada saliva con leggera ma costante pendenza – ha spiegato Ferrari – Con queste caratteristiche, era fondamentale entrare nella rotonda in buona posizione, tanto è vero che l’ordine d’arrivo ha rispecchiato praticamente i piazzamenti di uscita dal rondò.
Pensavo di essere in buona posizione, purtroppo invece mi hanno anticipato proprio nell’entrata della rotonda: ho sbagliato, mi spiace non aver finalizzato al meglio il buon lavoro dei miei compagni”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Degenkolb 4h41’47″
2- Bouhanni s.t.
3- Hofland s.t.
4- Stuyven s.t.
10- Ferrari s.t.
23- Richeze 5″, 53- Anacona s.t., 67- Niemiec s.t., 69- Conti s.t., 78- Favilli 31″, 118- Cunego 11’27″, 161- Serpa 13’31″, 171- Pozzato s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Matthews 18h12’31″
2- Quintana 13″
3- Valverde 20″
4- Uran 24″
16- Niemiec 45″ 

 

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Anacona ripreso a 10 km dall’arrivo, Conti 8° a Cordoba e torna in bianco

Anacona ripreso a 10 km dall’arrivo, Conti 8° a Cordoba e torna in bianco

Finale caldo (ancora temperature oltre i 40°) e molto intenso per la LAMPRE-MERIDA, protagonista degli ultimi chilometri della 4^tappa della Vuelta (Mairena del Alcor-Cordoba, 164,7 km) grazie alle forze fresche di due giovani corridori, ovvero il colombiano Winner Anacona e il laziale Valerio Conti.

Dopo che la fuga di giornata, nella quale non erano presenti atleti blu-fucsia-verdi, è stata neutralizzata, è stato Anacona (foto Bettini) ad accendere la miccia in vista dello scollinamento dell’ultimo Gpm di giornata, a 28 km dall’arrivo.
L’iniziativa del colombiano è stata subito condivisa da Yates, successivamente sul duo di testa si sono riportati anche Sicard e Valverde, a formare un quartetto capace di guadagnare 30 ” sul plotone.

Essendo però rientrati nel gruppo, lungo la discesa verso il traguardo, anche alcuni corridori veloci, il plotone ha intensificato l’inseguimento ai quattro uomini di testa, neutralizzando la loro azione a meno di 9 km da Cordoba.
Il gruppo si è presentato forte di 60 unità nell’ultimo chilometro, per una volata alla quale, per la LAMPRE-MERIDA, ha preso parte Conti: il corridore col dorsale numero 1 ha tagliato il traguardo in 8^posizione, non potendo competere fino in fondo con corridori maggiormente avvezzi allo sprint, tra i quali un super Degenkolb, capace di firmare una vittoria netta.
Secondo posto per Reynes, terzo per Matthews, ancora leader della classifica generale.
Tra le fila blu-fucsia-verdi, buona prova di Favilli (12°), Niemiec (33°) e Anacona, capace di chiudere nel gruppo di testa in 43^piazza.

La intraprendenza mostrata anche oggi ha consentito a Valerio Conti di tornare in possesso della maglia bianca della classifica combinata (combinazione della classifica a tempi, della graduatoria a punti e della classifica dei Gpm).
Niemiec sale invece di due posizioni nella graduatoria generale, andando a occupare la 16^piazza a 40″ da Matthews.

“Non siamo riusciti a entrare nella fuga di giornata, anche se era nei nostri piani per la tappa, però abbiamo bilanciato con un bel finale di gara – ha commentato il ds Matxin – Anacona è partito nel momento giusto, la sua pedalata era molto bella e anche la presenza di Yates era positiva. Sicard era un altro corridore valido per provare ad andare all’arrivo, ma quando si è accodato anche Valverde, tutte le speranze degli attaccanti sono svanite, dato che la Orica ha iniziato a inseguire per difendere la maglia rossa. Peccato per Winner, perché ha fatto una bella azione.

E’ stato intraprendente anche Conti, che ha seguito nel finale Tony e Daniel Martin mentre si portavano in testa al gruppo. Trovatosi nelle prime posizioni e non trovando Favilli a ruota, ha provato a difendersi nel migliore dei modi, riprendendosi la maglia bianca”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Degenkolb 4h02’55″
2- Reynes s.t.
3- Matthews s.t.
4- Caruso s.t.
8- Conti s.t.
12- Favilli s.t., 33- Niemiec s.t., 43- Anacona s.t.,  78- Pozzato 3’42″, 139- Serpa 13’44″, 140- Cunego s.t., 167- Ferrari 16’55″, 183- Richeze s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Matthews 13h30’44″
2- Quintana 8″
3- Valverde 15″
4- Uran 19″
16- Niemiec 40″ 

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L’addio ad Alfredo Martini

L’addio ad Alfredo Martini

Il Team LAMPRE-MERIDA accoglie con profonda commozione la notizia della scomparsa di Alfredo Martini (foto Bettini).

Giuseppe Saronni, guidato da Martini in Nazionale, tutti i corridori, lo staff della squadra e la famiglia Galbusera ricordano il carisma e la grandezza umana di una figura fondamentale del ciclismo italiano.

Alla famiglia di Alfredo Martini le più sentite condoglianze.

 

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Caldo infernale in Spagna, Niemiec il migliore della LAMPRE-MERIDA

Caldo infernale in Spagna, Niemiec il migliore della LAMPRE-MERIDA

Varietà, questo il sostantivo suggerito dall’ordine di arrivo della 3^frazione della Vuelta, la Cadiz-Arcos de la Frontera di 189,9 km.
Nelle prime dieci posizioni si registra infatti la presenza di tipologie di corridori dalle diverse caratteristiche: si va dal vincitore Matthews, a un corridore agile come Martin (2°), da Rodriguez (3°), a un velocista puro come Bouhanni (8°).

E’ stata l’ultima discesa del percorso, dai 9 km al traguardo, a determinare questa singolare composizione dei quartieri alti dell’ordine d’arrivo: quei corridori che non sono riusciti a trovare posto nella testa del gruppo nell’approccio allo strappo finale verso Arcos de la Frontera, hanno dovuto abbandonare le ambizioni di risultato.

Per la LAMPRE-MERIDA, il primo corridore a tagliare il traguardo è stato Niemiec, 32° a 7″ dal vincitore (calcolato il distacco tra i primi 16 atleti e il drappello seguente), quindi Pozzato (47° a 19″, foto Bettini) e Anacona (50° a 30″).
Conti ha corso indossando la maglia bianca di capoclassifica della graduatoria della combinata, ma al traguardo ha dovuto cedere il simbolo del primato a Mas Bonet.
Matthews è balzato in testa alla classifica generale, Niemiec è risalito in 18^posizione a 36″.

Suggestiva la partenza dalla portaerei, ancorata al porto di Cadice, Juan Carlos I, la nave più grande della storia della flotta navale spagnola.

“Non era un arrivo adatto alle mie caratteristiche, però ovviamente ho cercato di non perdere troppo terreno dalle posizioni di testa – ha spiegato Niemiec – In discesa siamo rimasti un po’ indietro, poi nell’ascesa verso il traguardo ho superato molti atleti, la gamba era buona, ma nelle primissime posizioni è ovviamente iniziata la volata per la vittoria che ha determinato il buco tra i primi 16 corridori e noi del gruppetto immediatamente dietro”.

La tappa si è disputata in condizioni climatiche caratterizzate da temperature altissime, costantemente sopra i 40° gradi.
“Con questo caldo, per l’atleta è ovviamente fondamentale la reidratazione, sia per non incorrere in problemi di disidratazione, sia per evitare un calo prestazionale legato alla diminuzione del peso corporeo dovuta alla perdita di liquidi – ha illustrato il dottor De Grandi, medico del Team LAMPRE-MERIDA – In una tappa come quello di oggi, i corridori perdono più di 4 litri tramite la sudorazione, da reintegrare bevendo almeno 1 litro di acqua per ogni ora di gara.
Noi abbiamo optato per fornire ai nostri atleti acqua con disciolti magnesio e potassio, da bere sia prima della tappa, che durante lo sforzo”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Matthews 5h12’14″
2- Martin s.t.
3- Rodriguez s.t.
4- Keldermann s.t.
32- Niemiec 7″
47- Pozzato 19″, 50- Anacona 30″, 65- Favilli 56″, 96- Serpa 2’18″, 124- Conti 3’37″, 153- Ferrari s.t., 159- Cunego 4’12″, 170- Richeze 4’21″

CLASSIFICA GENERALE
1-Matthews 9h27’53″
2- Quintana 4″
3- Valverde 11″
4- Uran 15″
18- Niemiec 36″

 

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Bonifazio, Mori, Cimolai: LAMPRE-MERIDA sempre presente in Germania

Bonifazio, Mori, Cimolai: LAMPRE-MERIDA sempre presente in Germania

Una prestazione da squadra affiatata e compatta ha consentito ai colori blu-fucsia-verdi di essere sempre presenti nelle posizioni di testa nella Classica di Amburgo (245,9 km).

Nonostante il corridore più atteso della LAMPRE-MERIDA, Modolo, sia stato costretto al ritiro a 60 km dal traguardo dal riacutizzarsi dei dolori alla schiena, eredità della caduta nel quale è stato coinvolto durante l’Eneco Tour, la formazione diretta dal tecnico Pedrazzini ha saputo interpretare la corsa tedesca con piglio propositivo, riuscendo a leggere bene ogni situazione.

La fuga buona di giornata ha visto Niccolò Bonifazio portare la maglia LAMPRE-MERIDA in testa alla gara, uscendo dal gruppo assieme a Thurau e Matzka: per i tre attaccanti, 150 km in avanscoperta prima che il gruppo, sotto l’azione della FdJ, neutralizzasse la loro azione quando mancavano 28 km all’arrivo.
Altra mossa interessante con presente un corridore blu-fucsia-verde in vista dell’ultimo passaggio sull’asperità del Waseberg, con Manuele Mori all’attacco assieme ad altri 5 corridori. L’esperto atleta toscano ha mostrato di essere brillante, ma una foratura gli ha impedito di proseguire nella sortita.

Sotto la regia dell’impeccabile Bono e con il generoso contributo di Xu Gang, la LAMPRE-MERIDA si è dovuta riorganizzare in vista della volata che andava profilandosi: Mori e Palini hanno lavorato per Cimolai (foto Bettini), il quale con una buona progressione è stato capace di conquistare un prezioso 7° posto.
Vittoria per Kristoff su Nizzolo e Gerrans.

Grazie all’ottima coesione mostrata dal nostro gruppo, abbiamo saputo reagire alle difficoltà di Modolo, trovando il modo per essere comunque protagonisti, giocandoci fino in fondo le nostre carte e vedendo ripagati gli sforzi con il buon 7° posto ottenuto da Cimolai – ha sottolineato il ds Pedrazzini – In una gara World Tour un piazzamento nelle prime 10 posizioni è sempre prezioso, considerando anche i punti che ne conseguono per la classifica mondiale; se poi si aggiunge il fatto che Davide ha tagliato il traguardo subito dopo velocisti puri e di altissimo livello come Farrar, Kittel e Cavendish, il risultato ottenuto oggi acquista un valore ancora maggiore“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kristoff 5h55’24″
2- Nizzolo s.t.
3- Gerrans s.t.
4- Farrar s.t.
5- Cavendish s.t.
6- Kittel s.t.
7- Cimolai s.t.
8- Lobato s.t.
9- Dillier s.t.
10- Kreder s.t.
13- Mori s.t., 24- Palini s.t., 25- Polanc s.t., 104- Xu Gang 5’02″, 115- Bonifazio 7’47″, Modolo dnf, Bono dnf 

 

Pubblicato in Vattenfall Cyclassics Amburgo

Conti all’attacco senza paura, Ferrari ottimo 3° in volata

Conti all’attacco senza paura, Ferrari ottimo 3° in volata

1 come prima tappa in linea della Vuelta 2014, 1 come il dorsale di Valerio Conti, 1 come primo grande giro per il giovane corridore della LAMPRE-MERIDA, 1 come i tentativi che gli sono stati sufficienti per centrare la fuga di giornata, 1 come la posizione che ora Conti occupa nella classifica generale della combinata, tanti gli applausi che merita il ventunenne romano per la prestazione realizzata nella frazione odierna, la Algeciras-San Fernando di 174,4 km.

Conti è entrato in una fuga di 6 atleti (foto Bettini: Van Rensburg, Sbaragli, Hardy, Aramendia e Hass) dopo pochi chilometri di gara, pedalando in avanscoperta per 157 km. Il drappello di attaccanti si è ridotto a 4 unità lungo il percorso, poi è stato raggiunto dal gruppo a poco più di 15 km dal traguardo.

Spazio ai velocisti nelle larghe strade di San Fernando: buono il lavoro di Richeze e Pozzato per portare Ferrari sulle posizioni di testa del plotone, poi ottima la capacità del velocista bresciano di destreggiarsi nelle concitate fasi finali per conquistare la ruota migliore che, nel caso della tappa di oggi, era quella di Bouhanni.
Queste le parole con le quali Ferrari ha ricostruito le ultime fasi della tappa: “Sono entrato nell’ultimo chilometro nelle prime cinque posizioni: aprivano il gruppo gli uomini della FdJ, io ero accodato proprio a Bouhanni, posizione migliore non potevo trovare. Mi ero gestito bene, grazie al costante aiuto dei miei compagni avevo potuto arrivare a San Fernando con ancora energie nelle gambe.
Nell’ultima curva Stuyven si è inserito tra me e Bouhanni, ho perso un po’ di velocità e sono dovuto ripartire: la volata del francese è stata irresistibile, la mia è stata buona e mi ha permesso di superare Styuven ma, la velocità persa nella curva non mi ha consentito di evitare il sorpasso di Degenkolb“.

Terzo posto per Ferrari, capace di precedere sulla line d’arrivo Stuyven, Lasca, Gatto e Hutarovich.

Soddisfatto Conti: “Mi fa piacere essere riuscito a rispettare in pieno le consegne dei direttori sportivi: nella riunione tecnica era stato stabilito che sarei dovuto entrare nelle eventuali fughe a inizio tappa, sono stato quindi molto attento nei chilometri iniziali e ho colto il momento giusto per uscire dal gruppo quando c’è stato un primo scatto deciso.
Il percorso presentava subito una salita di 3^categoria, con buona collaborazione la fuga ha guadagnato un buon margine, poi abbiamo provato a resistere il più possibile al gruppo.
Siamo rimasti in quattro, troppo pochi per sperare di andare all’arrivo: mi sono concentrato quindi sui traguardi volanti, conquistando l’onore di ricevere sul podio la maglia di leader della classifica della combinata.
E’ per me una bella emozione essere riuscito a vivere queste esperienze positive già al secondo giorno nel mio primo grande giro, so che dovrò essere sempre attento e concentrato per continuare a fare bene“.

Conti vestirà nella terza tappa (Cadice-Arcos de la Frontera) la maglia bianca, Valverde partirà invece indossando la maglia rossa di leader della classifica generale conquistata oggi grazie ai migliori piazzamenti rispetto al compagno di squadra Castroviejo.

ORDINE D’ARRIVO
1- Bouhanni 4h01’30″
2- Degenkolb s.t.
3- Ferrari s.t.
4- Stuyven s.t.
5- Lasca s.t.
20- Richeze s.t., 84- Anacona s.t., 85- Niemiec s.t., 88- Serpa s.t., 94- Cunego s.t., 140- Pozzato 20″, 142- Conti s.t., 150- Favilli s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Valverde 4h15’43″
2- Quintana s.t.
3- Amador s.t.
4- Castroviejo s.t.
46- Richeze 25″

 

Pubblicato in Vuelta a Espana

LAMPRE-MERIDA 10^ nella cronosquadre di apertura

LAMPRE-MERIDA 10^ nella cronosquadre di apertura

Si è aperta con una prestazione di valore la Vuelta a Espana 2014 della LAMPRE-MERIDA.

A Jerez de la Frontera, la cronometro a squadre di 12,6 km ha visto la formazione blu-fucsia-verde (foto Bettini) classificarsi al 10° posto, a 25″ dalla Movistar, squadra vincitrice (Castroviejo primo leader della graduatoria generale).

Gli uomini diretti dai tecnici Matxin e Vicino hanno affrontato con cautela il settore iniziale del percorso, su strade lastricate che si snodavano nel centro storico di Jerez de la Frontera, per poi trovare una efficace velocità di crociera.
Valido infatti l’approccio alle 20 rotonde che punteggiavano il tracciato, con solo un paio di passaggi influenzati da incertezze, per una prestazione finale comunque apprezzabile, soprattutto se considerando le ridotte differenze cronometriche da squadre solitamentepiù efficaci in questo tipo di prova.

“Il tracciato era piatto ma molto tecnico, con tante rotonde e alcune curve difficili da interpretare, pochi i tratti nei quali spingere ad alte velocità – ha sottolineato Matxin – Queste caratteristiche del percorso hanno reso ancora più importante l’armonia dei corridori e l’impostazione delle traiettorie.
Dopo un primo tratto nel quale non siamo andati forte, abbiamo trovato un buon passo, andando in crescendo soprattutto nella seconda metà del percorso.
La nostra è stata una buona prestazione: sarebbe stato bello andare oltre alle aspettative, senza qualche incertezza avremmo potuto essere tra le prime sette squadre”.

Ha concesso qualche secondo al cronometro (56″) Damiano Cunego: al rientro alle competizioni dopo lo stop dovuto alla ferita al ginocchio riportata al Giro di Polonia, il campione veronese cercherà giorno per giorno di recuperare la buona condizione con la quale si era presentato alla sfortunata trasferta polacca.

I ciclisti della LAMPRE-MERIDA hanno pedalato in sella a bici Merida Warp TT, equipaggiate con ruote Fulcrum (lenticolare posteriore per tutti, ruote anteriori da 50 mm o da 80 mm a seconda della scelta del singolo atleta), indossando body da crono Champion System e caschi Kabuto.

CLASSIFICA DI TAPPA
1-Movistar 14’13″
2- Cannondale 6″
3- Orica s.t.
4- Trek 9″
5- Omega Pharma Quickstep 11″
6- Giant-Shimano 16″
7- Tinkoff-Saxo 19″
8- Belkin 19″
9- Bmc 21″
10- LAMPRE-MERIDA 25″
11- Sky 27″, 12- MTN-Qhubeka 29″, 13- Astana 31″, 14- Lotto Belisol s.t., 15- AG2R La Mondial 33″, 16- Katusha 38″, 17- IAM 40″, 18- Garmin-Sharp 41″, 19- FdJ 45″, 20- Caja Rural 48″, 21- Cofidis 51″, 22- Europcar 1’03″

 

Pubblicato in Vuelta a Espana

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