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LAMPRE-MERIDA con la Fondazione Celeghin per un’iniziativa ciclistica

LAMPRE-MERIDA con la Fondazione Celeghin per un’iniziativa ciclistica

Il Team LAMPRE-MERIDA sta definendo gli ultimi dettagli organizzativi in vista del Giro d’Italia 2015 e i corridori blu-fucsia-verdi stanno effettuando gli ultimi allenamenti per essere pronti al via della Corsa Rosa, in programma il 9 maggio con una cronometro a squadre da San Lorenzo a Mare a Sanremo.

La formazione italiana è attesa da 21 tappe per un totale di 3485 km, un viaggio nella Penisola che avrà un’importante appendice: il Team LAMPRE-MERIDA darà il suo pieno supporto alla 3^edizione della maratona ciclistica Da Santo A Santo.

Da Santo A Santo è un’iniziativa ciclistica organizzata dalla Fondazione Giovanni Celeghin (www.fondazioneceleghin.it), Onlus attiva per la promozione di progetti ed eventi finalizzati alla raccolta di fondi a favore della ricerca sulle malattie oncologiche, in particolare sui tumori cerebrali.
Due amanti del ciclismo, le loro bici, cinque tappe e un totale di 920 km: questa l’impresa di Da Santo A Santo che partirà da Montpellier l’1 giugno e terminerà a Padova il 5 giugno.

La LAMPRE-MERIDA ha accolto con entusiasmo la possibilità di sostenere l’iniziativa, vedendo nell’impresa di Fabio Celeghin e Fabio Basei, i due ciclisti che si impegneranno nella maratona ciclistica, un prolungamento a fine benefico degli sforzi che gli atleti professionisti blu-fucsia-verdi avranno compiuto durante il Giro d’Italia.
A sancire la collaborazione sarà un simbolico passaggio di testimone: alla mattina dell’ultima tappa della Corsa Rosa (domenica 31 maggio ), i ciclisti della LAMPRE-MERIDA accoglieranno Fabio Celeghin e Fabio Basei presso l’hotel Ninfa di Avigliana (To) per un incontro augurale, nel quale non mancheranno scambi di consigli e impressioni sulle rispettive piccole grandi imprese.

Il supporto della LAMPRE-MERIDA all’iniziativa benefica si sostanzierà nelle forniture, rese possibili dall’interessamento delle aziende produttrici, di caschi da bici Suomy e di occhiali Salice, e in un supporto di tipo mediatico: per ognuna delle cinque tappe di Da Santo A Santo, Fabio Celeghin e Fabio Basei riceveranno l’incoraggiamento via twitter da parte di un ciclista professionista blu-fucsia-verde che avrà appena concluso il Giro d’Italia.

A tutti gli appassionati di ciclismo non resterà che seguire l’impresa dei partecipanti di Da Santo A Santo su internet (www.fondazioneceleghin.it), sui sociali network della Fondazione Celeghin (Facebook, Twitter @FondCeleghin, Instagram) o del Team LAMPRE-MERIDA o incitando direttamente sulla strada i due ciclisti.
Tutti i dettagli del percorso di Da Santo A Santo all’indirizzo internet www.fondazioneceleghin.it.

Pubblicato in Giro d'Italia

Rui vicinissimo al podio: 4° nella prima Classica delle Ardenne

Rui vicinissimo al podio: 4° nella prima Classica delle Ardenne

Rui Costa non delude mai e, ogni volta che attacca il numero sulla schiena, c’è la sicurezza che possa lottare fino all’ultimo metro per un gran risultato. Non importa se il percorso favorisca altri corridori, come accaduto al Giro dei Paesi Baschi, o se gli appuntamenti prioritari siano altri (leggasi Liegi-Bastogne-Liegi)

L’ennesima dimostrazione della professionalità e generosità del corridore portoghese è stata data nell’Amstel Gold Race (258 km): Rui Costa, nonostante una caduta senza conseguenze a 40 km dal traguardo, è arrivato a giocarsi le possibilità di successo in una volata ristretta di 18 corridori (foto Bettini).
Sul traguardo di Valkenburg, il capitano della LAMPRE-MERIDA ha colto un ottimo 4° posto, preceduto da atleti veloci come Kwiatkowski (1°), Valverde (2°) e Matthews (3°).

Corsa dallo svolgimento lineare, con una fuga di 6 corridori nata dopo pochi chilometri di gara: con Bono e Polanc, attaccanti infallibili, alla partenza tra le fila della LAMPRE-MERIDA, i ds Mauduit e Pedrazzini potevano essere sicuri di avere almeno un corridore nella sortita di giornata e infatti è stato il giovane sloveno a portare i colori blu-fucsia-verdi in avanscoperta fino a 26 km dal traguardo (200 km totali di fuga).

Neutralizzata la fuga e annullato un contrattacco di altri 8 atleti, il gruppo si è presentato ancora numeroso ai piedi del Cauberg e solo un deciso attacco di Gilbert è riuscito a sgranare il plotone, lasciando 18 corridori in testa alla corsa a lottare in volata per la vittoria. Rui Costa era in questo drappello e ha sfiorato il colpo di salire sul podio.

Oltre all’indomito Polanc, buone le prove di Ulissi e Valls, preziosi nel pilotare Rui Costa all’approccio del Cauberg; Durasek, Mori, Conti e Bono si sono mossi nelle fasi centrali della corsa per supportare il capitano.

Oggi ho avuto buone sensazioni e, ben spalleggiato dai miei compagni, ho potuto affrontare al meglio tutte le insidie del percorso: in una gara dal tracciato complicato come l’Amstel Gold Race, questo è un fattore molto importante – ha spiegato Rui Costa – Peccato per la scivolata prima della salita delle Antenne, che mi ha costretto a spendere energie per rientrare in gruppo: nell’imbocco di una strettoia, due corridori che mi precedevano sono caduti e, pur riuscendo a schivare il primo, non ho potuto fare nulla per evitare il secondo. Non ho avuto conseguenze fisiche e sono riuscito comunque a riagganciarmi al gruppo e a risalire fino alle posizioni di testa per affrontare i chilometri finali.
Non c’è stata grande selezione, lo scatto di Gilbert è stato deciso ma non risolutivo e di conseguenza il gruppetto con il quale ho scollinato il Cauberg è riuscito a rientrare sul belga.
Sapevo di avere ancora forze per disputare una buona volata, purtroppo in fase di impostazione mi sono trovato un po’ chiuso e ho dovuto frenare, perdendo una frazione di secondo che, probabilmente, mi è costata il podio, che sarebbe stato un gran risultato. 
Il quarto posto è comunque un riscontro molto valido per la mia prestazione, considerando anche il valore degli avversari, e un ottimo modo per iniziare una settimana importante“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kwiatkowski 6h31’49”
2- Valverde s.t.
3- Matthews s.t.
4- Rui Costa s.t.
49- Ulissi 52″, 53- Valls s.t., 101- Durasek 6’47”, 103- Polanc s.t., 109- Mori s.t., Bono dnf, Conti dnf.

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La selezione della LAMPRE-MERIDA per l’intensa settimana

La selezione della LAMPRE-MERIDA per l’intensa settimana

La LAMPRE-MERIDA fa rotta verso le Ardenne, dove è attesa da una settimana impegnativa caratterizzata da i tre appuntamenti World Tour dell’Amstel Gold Race (Olanda, domenica 19 aprile), della Freccia Vallone (Belgio, mercoledì 22 aprile) e della Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio, domenica 26 aprile).

Per la corsa olandese, gli otto corridori selezionati per vestire la divisa blu-fucsia-verde prodotta da Champion System: Matteo Bono, Valerio Conti, Rui Costa, Kristijan Durasek, Manuele Mori, Jan Polanc, Diego Ulissi e Rafael Valls.
Nei due successivi appuntamenti belgi, il colombiano Josè Serpa prenderà il posto di Durasek.
Durante tutta la settimana, la squadra sarà diretta dai tecnici Mauduit e Pedrazzini, supportati dai massaggiatori Della Torre, Lima e Redaelli, dai meccanici Baron, Viganò e Tiede, dall’autista Bozzolo e dal dottor Ronchi.

Rui Costa sarà il corridore sul quale si dirigeranno la maggior parte delle attenzioni degli avversari, ma LAMPRE-MERIDA schiererà nelle Ardenne una formazione dal tasso qualitativo generale elevato: Valls ha vissuto una straordinaria prima parte di stagione (vittoria di tappa e della classifica al Tour of Oman, 8° posto sia nella Parigi-Nizza che nella Volta a Catalunya), Jan Polanc ha dimostrato nella recente Vuelta al Pais Vasco una condizione invidiabile che lo ha reso un prezioso ultimo uomo, Ulissi ha forze fresche da impiegare e ha accumulato negli anni una notevole esperienza in questo tipo di corse.
Alla vitalità del giovane Conti si aggiungeranno l’esperienza di Mori e di Bono (quest’ultimo autore nella Liegi-Bastogne-Liegi 2014 di una lunghissima fuga che gli ha consentito di transitare in solitaria sulla Redoute) e le doti di scalatori di Durasek e Serpa.

La LAMPRE-MERIDA trascorrerà l’intero periodo delle Classiche delle Ardenne presso l’Eurotel Lanaken.

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La LAMPRE-MERIDA fa la storia con il primo taiwanese nella corsa

La LAMPRE-MERIDA fa la storia con il primo taiwanese nella corsa

Il fine settimana della Parigi-Roubaix non particolarmente proficuo per la LAMPRE-MERIDA (61° posto di Oliviera e 65° posto di Pozzato con una prestazione zavorrata da due forature) ha avuto in Chun Kai Feng un motivo di grande orgoglio.

La formazione blu-fucsia-verde è infatti entrata nella leggenda dell’Inferno del Nord schierando al via da Compiegne il primo ciclista taiwanese della corsa del pavè.
Non è stata solo una curiosità statistica quella di Feng (foto Bettini) alla Parigi-Roubaix: è stato grande l’interesse da parte dei media e del pubblico, con tanta attenzione da parte dei moltissimi appassionati francesi a caccia di una foto o di un autografo con l’atleta asiatico.

Il ritorno di immagine legato alla presenza del campione nazionale taiwanese nella Parigi-Roubaix è stato altissimo e l’eco in Asia è stata enorme: da giovedì a domenica, due giornaliste taiwanesi, supportate da Zhao Haoyang (media manager per l’Asia della LAMPRE-MERIDA) hanno seguito da vicino Chun Kai Feng, con riscontri mediatici dai numeri impressionanti.
Feng ha ottenuto spazio sulla prima pagina (vedi qui) del quotidiano cinese United Daily News, giornale con tiratura di 1.650.000 copie.
Inoltre, si è guadagnato un servizio dedicato realizzato dalla CNA (Central News Agency), l’agenzia di stampa di stato della Repubblica di Cina (collegamento al video)

“Per me è stata una grande emozione e un grande onore aver partecipato a questa corsa leggendaria – ha spiegato Feng – Ho capito che in questa gara conta molto l’esperienza, la condizione e la fortuna: non sono al massimo a causa di un infortunio al ginocchio patito in una caduta al Giro di Taiwan, ho affrontato i primi tratti di pavè nelle posizioni di coda del gruppo e le cadute di fronte a me mi hanno costretto a inseguire e anche a scendere di bici e correre nei campi.
Non sono riuscito a terminare la corsa, ma mi piacerebbe tornare qui nella prossima stagione con una condizione migliore e con l’esperienza accumulata quest’anno anche grazie ai preziosi consigli che ho ricevuto da parte di tutti i compagni di squadra e dai tecnici”.

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Grande Rui: crono perfetta e 7° posto nella classifica finale

Grande Rui: crono perfetta e 7° posto nella classifica finale

Con una prova contro il tempo da applausi, Rui Costa (foto Bettini, con i compagni Polanc, Serpa e Mario Costa) si è conquistato un meritato posto nella top 10 finale del Giro del Paesi Baschi.

Il portoghese della LAMPRE-MERIDA ha fatto registrare l’8° tempo nella crono di Aia, 18,3 km con un lungo tratto iniziale di discesa e due strappi secchi nella restante parte del percorso: con una media di 37,432 km/h, Rui ha fermato il cronometro sui 29’20”, 34″ in più della prova del vincitore Dumoulin.
La riprova della bontà della prestazione del capitano della LAMPRE-MERIDA è stata data dalla classifica generale finale della corsa basca, con Rui Costa balzato dal 12° al 7° posto, a 1’14” da Rodriguez (1°).

Sono molto felice per il 7° posto finale nel Giro dei Paesi Baschi, una corsa che per me è sempre stata molto ostica – ha spiegato Rui Costa – Anche l’edizione di quest’anno è stata particolarmente impegnativa e la concorrenza è stata di altissimo livello. Ho sofferto ma anche davanti alle difficoltà ho tenuto duro e sono riuscito con una serie di belle prestazioni nelle tappe finali a ottenere questo buon risultato, il migliore che potessi aspettarmi.
Grazie alla squadra per il supporto che mi ha dato in ogni tappa“.

Questo il bilancio del ds Mauduit, tecnico della LAMPRE-MERIDA al Giro dei Paesi Baschi assieme al collega Marzano: “Essere entrati tra i primi 10 della classifica generale al 7° posto rende buono il nostro bilancio in questa corsa. Il risultato finale prende valore per due motivi: la concorrenza molto forte e il percorso, con gli strappi dalle pendenze elevatissime, era più favorevole a corridori assai leggeri.
Rui è stato bravissimo a non mollare mai e a sfruttare in pieno il grande lavoro che giornalmente i suoi compagni di squadra hanno svolto.
Abbiamo anche ritrovato Diego Ulissi, un po’ condizionato dalla caduta nelle prime tappe, e abbiamo ricevuto interessanti conferme da parte di Polanc“.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Dumoulin 28’46”
2- Rodriguez 4″
3- Izaguirre 5″
4- Henao 17″
5- Intxausti 21″
8- Rui Costa 34″
32- Polanc 1’46”, 34- Ulissi 1’48”, 54- Plaza 2’53”, 57- Serpa 2’39”, 58- Conti 2’40”, 65- Mario Costa 2’47”, 101- Bono 4’53

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Rodriguez 21h49’38”
2- Henao 13″
3- Izagirre 29″
4- Quintana 38″
5- Yates 46″
6- Scarponi 1’06”
7- Rui Costa 1’14”
23- Polanc 6’23”, 48- Serpa 22’07”, 64- Ulissi 39’57”, 72- Plaza 46’46”, 78- Conti 50’53”, 94- Bono 58’27”, 101- Mario Costa 1h04’04”

Pubblicato in Giro dei Paesi Baschi

Galleria fotografica ricognizione sul pavè

Galleria fotografica ricognizione sul pavè

La LAMPRE-MERIDA è stata impegnata nella tradizionale ricognizione sui principali settori in pavè della Parigi-Roubaix.
Una giornata allietata dalla presenza, alla partenza dell’allenamento dalla Foresta di Arenberg, dalla presenza di un gruppo di distributori e clienti dello sponsor Merida che si sono cimentati nella sfida al pavè.

Nella galleria fotografica pubblicata sul sito internet ufficiale della squadra (premi qui) è possibile vedere le foto del passaggio nella Foresta di Arenberg, punto di inizio della ricognizione che è terminata dopo 85 km e dopo aver percorso ben 17 settori di pavè (la Parigi-Roubaix si correrà domenica sulla distanza di 253,5 km con 27 tratti di pavè per un totale di 52,7 km).

Pozzato è il corridore della LAMPRE-MERIDA più esperto per l’Inferno del Nord, Cimolai, Bonifazio e Oliveira i più entusiasti nell’affrontare i terreni sconnessi, mentre il taiwanese Feng è conscio di avere l’onore di essere il primo atleta della sua nazione a prendere parte alla Parigi-Roubaix (tra l’altro lo farà indossando la maglia di campione nazionale).

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Rui Costa si avvicina alla top 10: ora la crono finale

Rui Costa si avvicina alla top 10: ora la crono finale

Corsa su due fronti per la LAMPRE-MERIDA (in foto Bettini) nella 5^tappa del Giro dei Paesi Baschi, la Eibar-Aia di 155,5 km.

Il ds Marzano ha seguito Conti e Bono nella fuga di giornata, un’azione nata nella prima parte del percorso che ha portato in avanscoperta un gruppo di ben 31 atleti: buona la collaborazione tra i fuggitivi in un attacco ben assortito che ha portato il basco Landa a cogliere il successo di tappa.
Bono ha perso contatto dalla testa della corsa sul primo passaggio sull’impegnativo Alto de Aia (-18,3 km al traguardo), mentre Conti è stato riassorbito dal gruppo a meno di 10 km dall’arrivo.

Il secondo fronte per la formazione blu-fucsia-verde è stato quello del plotone, presidiato dal ds Mauduit.
Bel lavoro della LAMPRE-MERIDA in appoggio a Rui Costa, con il portoghese determinato in entrambi i passaggi sull’Alto de Aia. Il capitano blu-fucsia-verde ha tagliato il traguardo in 18^posizione a 1’14” dal vincitore e a soli 18″ dal leader della corsa Henao.

Rui Costa si presenta alla prova della cronometro finale (Aia-Aia, 18,3 km) partendo dalla 12^posizione, a 44″ da Henao e a soli 8″ dal 10° posto di Pinot.
Questo il quadro sulle possibilità di Rui Costa per la crono conclusiva tracciato dal ds Marzano: “Oggi Rui ha dato un’altra buona dimostrazione della sua grinta e delle sue qualità, pur non essendo il terreno completamente a lui adatto. I giochi per la classifica generale sono ancora aperti, con tanti corridori racchiusi in pochi secondi.
La cronometro finale ha un percorso particolare: partenza e 9 km in discesa da interpretare senza sbavature, poi due passaggi sullo strappo finale verso Aia percorso anche oggi. E’ su questi due strappi che si farà la differenza. I corridori in lotta con Rui per entrare nelle prime 10 posizioni sono ottimi specialisti delle prove contro il tempo, ma anche il nostro capitano ha le sue grandi qualità“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Landa 4h06’01”
2- Wellens 3″
3- Danielson 16″
4- Taaramae 28″
5- Gallopin 38″
18- Rui Costa 1’14”
28- Polanc 2’18”, 35- Serpa 2’50”, 59- Ulissi 4’41”, 61- Conti 5’01”, 75- Bono 8’53”, 94- Mario Costa 11’20”, 107- Plaza 12’08”

CLASSIFICA GENERALE
1- Henao 21h20’48”
2- Rodriguez s.t.
3- Yates 7″
4- Quintana 12″
5- Scarponi 22″
12- Rui Costa 44″

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Rui con i migliori a Eibar: 9° posto

Rui con i migliori a Eibar: 9° posto

Alla prestazione difensiva della 3^frazione della Vuelta al Pais Vasco, Rui Costa ha saputo dare un seguito di valore, cogliendo il 9° posto nella 4^tappa, la Zumarraga-Eibar (Arrate) di 162,2 km.

Arrivo tradizionale della corsa basca con la sempre selettiva ascesa dell’Alto de Uzartza a 2,2 km dall’arrivo, con strada in discesa fino al traguardo: Rui ha trovato un passo molto redditizio in salita che gli ha consentito di scollinare in un selezionato gruppo di 12 corridori, lanciatisi poi in discesa verso il traguardo in una lunga volata vinta da Rodriguez (foto Bettini, Rui sullo sfondo).
Il portoghese della LAMPRE-MERIDA ha tagliato il traguardo al 9° posto, risultato che gli ha consentito di guadagnare in classifica generale ben 9 posizioni risalendo in 12^piazza a 26″ dal leader Henao.

Ancora una bella prestazione da parte di tutta la formazione blu-fucsia-verde, come sottolineato da Philippe Mauduit, tecnico che sta guidando la squadra assieme al collega Marco Marzano: “I ragazzi sono stati bravi a interpretare in maniera attiva e con grinta la tappa fin dai primi chilometri: già dalle battute iniziali, infatti, il ritmo è stato altissimo, con molti tentativi di fuga nei quali eravamo sempre presenti a turno con Serpa, Bono, Ulissi e Conti.
Fino alla penultima salita, Rui ha potuto contare sull’aiuto di Plaza e Serpa, poi è stato ancora una volta Polanc a portare il capitano all’imbocco dell’ultima ascesa”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Rodriguez 4h05’10”
2- Mollema s.t.
3- Yates s.t.
4- Izagirre s.t.
5- Henao s.t.
9- Rui Costa s.t.
18- Polanc 47″, 58- Serpa 9’14”, 70- Plaza 18’34”, 81- Mario Costa 20’52”, 84- Ulissi s.t., 85- Bono s.t., 89- Conti 21’46”

CLASSIFICA GENERALE
1- Henao 17h13’51”
2- Rodriguez s.t.
3- Quintana s.t.
4- Scarponi 7″
5- Mollema 10″
12- Rui Costa 26″
24- Polanc 3’19”

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Rui si difende con grinta, Polanc ancora perfetto

Rui si difende con grinta, Polanc ancora perfetto

In una frazione molto mossa, con un finale non particolarmente adatto alle sue caratteristiche, Rui Costa (foto Bettini, con il fratello Mario) ha saputo difendersi con grande determinazione, potendo contare sul supporto di un Polanc in forma smagliante.

La 3^tappa del Giro dei Paesi Baschi, 170,7 km da Vitoria a Zumarraga, ha vissuto il suo momento topico sull’Alto de la Antigua, 2500 metri di salita con pendenza media del 9,6 % e pendenza massima del 13,5 %, ultimo degli 8 Gpm di giornata: il portoghese della LAMPRE-MERIDA non si esprime al meglio su ascese di questo tipo e non ha trovato durante la giornata il miglior colpo di pedale, ciononostante ha limitato il divario dai primi corridori allo scollinamento (3 km dal traguardo), recuperando poi qualche secondo e giungendo all’arrivo in 21^posizione a 26″ dal vincitore Rodriguez (lo spagnolo ha regolato in una volata a tre Henao e Quintana).

Anche oggi, fondamentale il lavoro di Polanc (32° a 58″) nel finale a rifinire il supporto fornito da tutta la squadra a Rui Costa: il giovane sloveno, fermo nel mese di marzo per la frattura dello scafoide, sta fornendo una serie di prestazione di alto livello grazie a una invidiabile condizione.

Nella graduatoria generale, Rui Costa è 21° a 26″ dal nuovo capoclassifica Henao: sono 16 i secondi che separano il portoghese dal 10° posto.

Quella di oggi si è rivelata per noi essere una tappa di transizione, nella quale abbiamo dovuto difenderci – ha spiegato il ds Mauduit – Rui, pur non trovando sensazioni che gli consentissero di essere protagonista, si è ben gestito e ha potuto contare sull’aiuto di tutta la squadra. 
Ci sono ancora tappe interessanti e decisive, dobbiamo guardarle con ottimismo perché abbiamo le qualità e la voglia di fare bene“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Rodriguez 4h39’02”
2- Henao s.t.
3- Quintanan s.t.
4- Kwiatkowski 7″
5- Majka s.t.
21- Rui Costa 26″
32- Polanc 58″, 55- Serpa 4’47”, 79- Ulissi 13’36”, 84- Plaza 14’29”, 110- Conti 22’16”, 123- Bono 25’07”, 133- Mario Costa 3’05”

CLASSIFICA GENERALE
1- Henao 24h43’42”
2- Rodriguez s.t.
3- Quintana s.t.
4- Kwiatkowski 7″
5- Sanchez s.t.
21- Rui Costa 26″

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Gli otto corridori della LAMPRE-MERIDA per l’Inferno del Nord

Gli otto corridori della LAMPRE-MERIDA per l’Inferno del Nord

Corridori e bici blu-fucsia-verdi pronti per la Parigi-Roubaix.
Gli otto corridori selezionati per affrontare l’Inferno del Nord in sella alle bici Merida sono: Niccolò Bonifazio, Davide Cimolai, Chun Kai Feng, Manuele Mori, Nelson Oliveira, Luka Pibernik, Filippo Pozzato e Maximiliano Richeze.
Gli atleti saranno diretti dall’ammiraglia dalla coppia di tecnici Scirea e Righi.

Saranno 253,5 i chilometri dalla partenza da Compiegne all’arrivo al velodromo di Roubaix, con 26 tratti di pavè per un totale di 52,7 km.

La LAMPRE-MERIDA visionerà le insidie della corsa in una ricognizione che avrà luogo giovedì 9 aprile: dalle ore 10,15, gli atleti della squadra pedaleranno sui settori più impegnativi del percorso, partendo dall’imbocco della foresta di Arenberg.

La formazione blu-fucsia-verde potrà contare su un corridore che in carriera ha già assaportato la sensazione di salire sul podio di Roubaix (Pozzato 2° nel 2009) e schiererà il primo taiwanese della storia in gara nella Classica del Pavè (Feng).

Qualche curiosità relativa alle bici Merida a disposizione degli atleti, preparate dai meccanici del team:
– 17 bici Merida Ride
– 8 bici Merida Reacto Evo come terza scorta
– 40 paia di ruote- pressione dei tubolari variabile tra i 5 e i 6 bar
– rapporti 53/44 o 46 e 11/25
– selle Prologo con tecnologia CPC
– a richesta dei singoli corridori, gel ammortizzatore posto sotto il nastro del manubrio

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LAMPRE-MERIDA con la Fonda..

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