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Durasek mette in mostra il suo potenziale da scalatore

Durasek mette in mostra il suo potenziale da scalatore

La LAMPRE-MERIDA non è riuscita per la prima volta nella Vuelta a Espana 2015 ad avere un rappresentante nella prima fuga consistente di giornata, nonostante ciò è riuscita a mostrare ancora l’impostazione di squadra di attacco grazie a Kristijan Durasek (nella foto Bettini, alla partenza).

L’8^frazione della corsa spagnola ha proposto un percorso di 182,5 km con partenza da Puebla de Don Fadrique e arrivo a Murcia, con la doppia ascesa dell’Alto de la Cresta del Gallo (la prima a 36 km dal traguardo, la seconda ai -17 km) a movimentare la gara.
In realtà ci ha pensato una grossa caduta a 50 km dal percorso, quando ancora i 6 fuggitivi della prima ora (notizia: nessun atleta blu-fucsia-verde) guidavano la corsa, a scompaginare i programmi di molte squadre, causando il ritiro di alcuni corridori di punta quali Martin e Van Garderen.
Per la LAMPRE-MERIDA, pur non finendo a terra Oliveira e Plaza hanno dovuto inseguire dopo aver ricevuto assistenza meccanica, mentre Conti è caduto, senza riportare conseguenze fisiche.

La fuga non ha avuto ulteriore spazio e, con il gruppo tornato compatto dopo il primo passaggio sull’Alto de la Cresta del Gallo, la lotta si è accesa sulla seconda ascesa, con Durasek capace di dimostrare tutto il suo potenziale di scalatore rientrando sul duo Brambilla-Roosen che aveva preso il comando della gara.
La discesa dopo lo scollinamento ha riportato molti corridori sui battistrada (Richeze ha mancato l’aggancio in cima alla salita per poche decine di metri), formando un gruppo di 50 atleti che, tra cadute e attacchi, arriva comunque compatto allo sprint, nel quale Durasek coglie la 17^posizione. Vittoria per Stuyven su Bilbao.

Ci sono stati molti scatti anche oggi, la media nella prima parte di corsa è stata alta, quando sono usciti finalmente dal gruppo solo 6 atleti, abbiamo valutato che erano troppo pochi per poter resistere fino in fondo all’inseguimento del plotone, oggi deciso a tenere la corsa chiusa – ha spiegato il ds Maini – Cadute e colpi di scena hanno movimentato la gara, noi abbiamo trovato un grandissimo Durasek che ci ha permesso di giocarci le nostre carte fino alla fine. 
Rimane il rammarico per Richeze, oggi in grandissima forma: Max era stato grande a restare in scia della prima parte del gruppo nel secondo passaggio sulla salita, purtroppo per pochi metri ha mancato l’aggancio che gli avrebbe consentito sicuramente di arrivare a disputare la volata per la vittoria“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Styuven 4h06’35”
2- Bilbao s.t.
3- Reza s.t.
4- Visconti s.t.
5- Sbaragli s.t.
17- Durasek s.t.
68- Richeze 8’25”, 93- Cattaneo 9’53”,  113- Plaza 11’42”, 134- Grmay 13’43”, 174- Koshevoy 15’38”, 177- Oliveira s.t., 178- Conti s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 31h12’18”
2- Dumoulin 10″
3- Roche 36″
4- Valverde 49″
5- Rodriguez 56″
50- Plaza 29’14”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Koshevoy 2° al termine di una lunga fuga

Koshevoy 2° al termine di una lunga fuga

Secondo: come l’ottimo piazzamento di Ilia Koshevoy (qui la sua scheda), neo-professionista bielorusso.

Sei: come le tappe consecutive nelle quali la LAMPRE-MERIDA ha saputo inserire un proprio corridore nella fuga principale di giornata.

Nella 7^frazione della Vuelta a Espana, 191,1 km con partenza da Jodar e arrivo in salita a La Alpujarra (18,7 km, pendenza media del 5% e con picchi al 14% in vista del chilometro finale), Ilia Koshevoy (già all’attacco nella 3^tappa) è stato l’alfiere dello spirito combattivo blu-fucsia-verde, fuggendo dal gruppo al 10° km di gara in compagnia di Txurruka, Quintero, Cousin e Lindeman.
Il vantaggio del quintetto di attaccanti è subito cresciuto, toccando un massimo di 14′ grazie alla buona collaborazione tra i fuggitivi, efficaci nel superare l’ondulato profilo altimetrico del percorso.

Imboccata la salita finale con 6′ di vantaggio sul gruppo ed entrati negli ultimi 10 km con ancora 3’30” di margine, i fuggitivi hanno iniziato la battaglia per il successo, con Koshevoy a tentare più volte di di allungare con il suo agile passo, trovando in Cousin e Lindeman validi avversari.
Nell’ultimo chilometro, un’ulteriore stoccata del ventiquatrenne bielorusso e una scivolata di Cousin ha lasciato in testa alla corsa il duo Koshevoy-Lindeman: purtroppo, l’olandese ha fatto valere la propria maggiore potenza nel tratto finale di minore pendenza, costringendo il neo-pro della LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) ad accontentarsi della piazza d’onore (a 9″ dal vincitore).

Il gruppo degli uomini di classifica ha mancato per poco l’aggancio ai fuggitivi, con Aru 3° a 29″ e la maglia rossa Chaves 5° a 36″.

Con il risultato ottenuto da Koshevoy, la LAMPRE-MERIDA raggiunge il traguardo dei 50 podi stagionali, suddivisi tra 23 vittorie, 10 piazze d’onore e 17 terzi posti.

Sono andato molto vicino a ottenere un risultato fantastico, a realizzare un sogno: è una grande soddisfazione essere arrivato fino a questo punto, è naturale che sia dispiaciuto per aver trovato un avversario che mi ha battuto – ha spiegato Koshevoy – Ho vissuta una buona giornata, stavo bene e le gambe giravano a dovere anche in salita. Ho provato alcuni allunghi nei tratti a me più congeniali, purtroppo Lindeman ha tenuto duro anche quando era vicino a mollare e ha trovato poi la potenza per l’attacco finale.

Mi sarebbe piaciuto vincere anche per chiudere nel migliore dei modi una prima settimana di Vuelta nella quale i miei compagni e io siamo riusciti sempre a essere presenti in tutte le fughe, abbiamo lottato come una squadra unita e abbiamo provato a onorare sempre la corsa e i nostri sponsor, nonostante il nostro capitano Niemiec avesse dovuto lasciare la gara per una brutta caduta”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Lindeman 5h10’24”
2- Koshevoy 9″
3- Aru 29″
4- Cousin 34″
5- Chaves 36″
32- Plaza 1’33”, 43- Oliveira 3’40”, 63- Grmay 11’23”, 92- Cattaneo 16’45”, 158- Durasek 23’05”, 160- Richeze s.t., 189- Conti 29’06”

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 27h06’13”
2- Dumoulin 10″
3- Martin 33″
4- Roche 36″
5- Valverde 49″
40- Oliveira 15’07”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Rui Costa, Ulissi e Cimolai, punte di livello per la corsa francese

Rui Costa, Ulissi e Cimolai, punte di livello per la corsa francese

Oltre che a essere impegnata sul versante spagnolo, la LAMPRE-MERIDA sarà di scena domenica 30 agosto in Francia nel Gp Plouay.

Il direttore sportivo transalpino Philippe Mauduit proverà a scrivere per la terza volta il nome del team blu-fucsia-verde nell’albo d’oro della corsa transalpina (vittorie di Bole nel 2011 e Pozzato nel 2013) facendo affidamento su due corridori di punta come Rui Costa e Ulissi e sulla velocità di Cimolai, oltre che su una selezione di atleti di alto livello come Bono,  Ferrari, Mori, Pibernik e Polanc.

Lo staff operativo sarà composto dai meccanici Bacchion e Bortoluzzo, dai massaggiatori Negri e Santerini e dal dottor Ronchi.

La corsa si è spesso rivelata adatta a corridori veloci e resistenti, per questo motivo il pacchetto di sprinter blu-fucsia-verde capeggiato da Cimolai e comprendente anche Ferrari e Pibernik può risultare pungente.
In caso di azioni di forza e attacchi, Rui Costa e Ulissi garantiscono un’ottima copertura, così come Bono, Mori e Polanc hanno le carte in regola per inserirsi in eventuali fughe da lontano.

Pubblicato in Gp Plouay

Plaza ottimo 4° nell’arrivo in salita, Durasek a lungo in fuga

Plaza ottimo 4° nell’arrivo in salita, Durasek a lungo in fuga

Ancora LAMPRE-MERIDA regina delle fughe in Spagna e, oggi, anche nella top 5 della classifica di tappa.

Arrivo in salita per la 6^frazione della Vuelta a Espana, con il traguardo posto in cima alla Sierra de Cazorla (Gpm di 3^categoria, 3,3 km al 6,3%, al termine di una costante ascesa con imbocco a 20 km dal traguardo) a 200,3 km dalla partenza da Cordoba.

L’alta media oraria nella fase iniziale della tappa (48,3 km/h nella prima ora di gara) non ha consentito ai vari tentativi di attacco (sempre presente i corridori blue-fucsia-verdi) di vincere la resistenza del gruppo, fino a quando Durasek e altri 4 atleti (Gautier, Terpstra, Cummings e Velits) hanno trovato il guizzo giusto per prendere il comando della corsa dopo 60 km di gara.

Il plotone ha voluto tenere chiusa la corsa, non concedendo più di 4’30” agli attaccanti e ritornando sulla fuga a meno di 10 km dal traguardo, con il solo Cummings a tentare una vana resistenza: troppo forte l’andatura della testa del gruppo sulla salita finale, ridotto a una trentina di corridori, tra i quali svettava per la maglia blu-fucsia-verde di Plaza.
Un attacco irresistibile ha permesso a Chaves di conquistare la tappa (tenendo a 5″ i primi immediati inseguitori Martin e Dumoulin) e di riprendersi la maglia rossa, Plaza (foto Bettini) ha cercato il ricongiungimento, per poi regolare il gruppo e conquistare la 4^posizione (+11″ dal vincitore) davanti a Valverde.
Caduta senza conseguenze per Cattaneo nei chilometri finali.

Per la quinta giornata consecutiva, un corridore della LAMPRE-MERIDA si è unito alla fuga principale della tappa.

Quando l’azione di un grande Durasek si è conclusa, la squadra si è messa a mia disposizione, svolgendo un lavoro molto prezioso che mi ha consentito di prendere la salita in ottima posizione – ha spiegato Plaza – Questo è stato un fattore importante, che mi ha aiutato a superare anche i tratti molto duri presenti lungo l’ascesa. Chaves è stato bravissimo, ha meritato la vittoria, io ho cercato e trovate un bel risultato, non lasciando nulla di intentato“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Chaves 4h46’16”
2- Martin 5″
3- Dumoulin s.t.
4- Plaza 11″
5- Valverde s.t.
62- Oliveira 1’49”, 106- Durasek 5’08”, 144- Conti 9’38”, 146- Grmay s.t., 158- Cattaneo 11’35”, 176- Koshevoy 12’17”, 178- Richeze 12’20”

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 21h55’13”
2- Dumoulin 10″
3- Martin 33″
4- Roche 36″
5- Valverde 49″
58- Oliveira 12’03”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Grmay, leone in fuga alla Vuelta

Grmay, leone in fuga alla Vuelta

Tsgabu Grmay Gebremaryam grande protagonista della 5^tappa della Vuelta a Espana, la Rota-Ronda di 167,3 km.

Il campione nazionale etiope ha onorato nella miglior maniera possibile la corsa, scattando dal gruppo appena 4 chilometri dopo che si era abbassata la bandiera del via.
La maglia di campione etiope è transitata per prima sulle strade spagnole per più di 155 km, accompagnata da altri due atleti, ovvero Keisse e Duchesne, aggiuntisi a Grmay dopo alcuni chilometri di gara.

Lo scalatore della LAMPRE-MERIDA e i suoi compagni di fuga hanno toccato un vantaggio massimo di 7 minuti, apice che ha fatto scattare la rimonta del plotone, completata a 10 km dal traguardo.
La corsa si è conclusa con una volata su una strada in leggera ascesa vinta da Ewan su Degenkolb (54° posto per Richeze).

Grmay (nella foto Bettini, seguito dall’ammiraglia Mitsubishi Outlander equipaggiata con pneumatici Kuhmo Tyre), al suo secondo grande giro in carriera (sempre quest’anno, ha completato il Giro d’Italia), è il 4° corridore della LAMPRE-MERIDA a centrara la fuga principale nelle 4 tappe in linea fino a ora disputate (lo hanno preceduto nei giorni scorsi Oliveira, Koshevoy e Durasek).

Cambio al vertice della classifica generale, con Dumoulin a scalzare Chaves (Cattaneo 54°).

Ero tra i corridori della squadra che avrebbero dovuto provare ad andare in fuga – ha spiegato Grmay – Nei primi chilometri c’è stata una serie di scatti e ho trovato il momento giusto per allungare: le gambe giravano bene, il vantaggio sul gruppo è subito salito, si sono aggiunti altri due atleti, così la fuga ha potuto prendere un buon margine.
Per arrivare al traguardo sarebbe servito qualche corridore in più in avanscoperta, anche se i miei due compagni di fuga erano ottimi passisti: i percorsi piatti non sono i miei preferiti, ho dovuto impegnarmi a fondo nella fase finale di tappa quando, nonostante il vento contrario, abbiamo tenuto un’andatura alta per provare a resistere alla rimonta del gruppo.
Sono contento per aver svolto al meglio il ruolo affidatomi dai tecnici, ora mi concentrerò su qualche tappa di montagna per centrare altre fughe, su un terreno a me più congeniale, per vedere di concludere gli attacchi con  un bel risultato“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Ewan 3h457’28”
2- Degenkolb s.t.
3- Sagan s.t.
4- Drucker s.t.
5- Rojas 2″
54- Richeze 17″
58- Plaza s.t., 92- Oliveira 48″, 116- Durasek 1’13”, 179- Cattaneo 3’30”, 180- Koshevoy s.t., 181- Conti s.t., 191- Grmay 7’23”

CLASSIFICA GENERALE
1-Dumoulin 17h09’06”
2- Chaves 1″
3- Roche 16″
4- Martin 25″
5- Valverde 29″
54- Cattaneo 8’19”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Durasek in avanscoperta, Oliveira bene sullo strappo finale

Durasek in avanscoperta, Oliveira bene sullo strappo finale

Il sale in coda nella 4^tappa della Vuelta a Espana, la Estepona-Vejer de la Frontera di 209,6 km.

Il profilo altimetrico del percorso non presentava infatti difficoltà fino al cartello dei -4 km al traguardo, punto nel quale la strada si impennava per uno strappo troppo impegnativo per i velocisti puri.

Il copione della corsa ha rispecchiato il tracciato di gara, con una fuga di 6 corridori a condurre la tappa per tutti i chilometri che hanno portato il gruppo verso il finale: non poteva mancare la presenza di un corridore della LAMPRE-MERIDA tra gli attaccanti e oggi è stato il turno di Kristijan Durasek (foto Bettini), in avanscoperta assieme a Irizar, Delage, Lindeman, Engoulvent e Maes.
Passo spedito per la fuga, che ha toccato 13’30” di vantaggio dopo 30 km di corsa, prima di iniziare una lunga lotta con il gruppo in rimonta: l’azione dei fuggitivi si è esaurita a 11 km dal traguardo (Durasek si era rialzato già ai -20 km).

Buono il lavoro della LAMPRE-MERIDA in vista della rampa posta ai 4 km dall’arrivo, sulla quale si è ben destreggiato Oliveira, sempre nelle posizioni di testa del gruppo, seguito dal duo Plaza-Cattaneo.
Il portoghese ha scollinato pedalando ancora con scioltezza, rimanendo tra i primi posti nella discesa che ha portato verso l’ultimo tratto di strada in leggera ma costante ascesa, dove si è svolto lo sprint finale vinto da Valverde su Sagan: Oliveira ha ceduto qualche metro, tagliando il traguardo al 29° posto con un ritardo di 11″, mentre Plaza si è classificato in 46^ posizione e Cattaneo in 56^.

Nella graduatoria generale, Chaves conserva la maglia rossa; il corridore blu-fucsia-verde meglio posizionato è Cattaneo, 46° a 4’56”.

Fa piacere vedere che a turno i nostri ragazzi stanno riuscendo a entrare nelle fughe principali, interpretando molto bene quanto programmato nelle riunioni tecniche – ha commentato il ds Maini, alla guida della LAMPRE-MERIDA assieme al collega Vicino – Durasek è un ragazzo che ha già dimostrato di saper vincere partendo da lontano, come accaduto al Giro di Svizzera, e oggi la fuga ha preso subito un buon vantaggio. Troppa pianura però verso lo strappo finale per poter sperare di resistere alla rimonta del gruppo, organizzatosi per tempo.
Bene anche Oliviera, a suo agio nell’impegnativo finale, così come discrete sono state le prestazioni di Cattaneo e Plaza“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 5h07’30”
2- Sagan s.t.
3- Moreno s.t.
4- Roche s.t.
5- Goncalves s.t.
29- Oliveira 11″
46- Plaza 54″, 56- Cattaneo 1’28”, 72- Grmay 5240″, 140- Conti 5’12”, 162- Durasek 6′, 179- Koshevoy 7’34”, 188- Richeze 8’20”

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Chaves 13h11’31”
2- Dumoulin 5″
3- Roche 15″
4- Martin 24″
5- Valverde 28″
46- Cattaneo 4’56”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Niemiec dimesso dall’ospedale, Richeze 5° a Malaga

Niemiec dimesso dall’ospedale, Richeze 5° a Malaga

La mattina della terza tappa della Vuelta a Espana (158,4 km da Mijas a Malaga) è iniziata per la LAMPRE-MERIDA con una notizia confortante: Przemyslaw Niemiec, ritiratosi domenica a causa di una caduta nella quale aveva riportato una forte contusione alla testa, è stato dimesso dall’ospedale di Malaga dopo che una nuova TAC ha escluso complicazioni.
Il corridore polacco tornerà in patria nella giornata di martedì.

Partita la corsa, un corridore blu-fucsia-verde, emulando lo spirito battagliero mostrato ieri dal fuggitivo Oliviera, si è portato in avanscoperta assieme ad altri 7 atleti: Ilia Koshevoy, alla sua prima partecipazione in una grande giro, è andato in fuga sulle rampe dell’Alto de Mijas assieme a Velits, Tjallingii, Berhane, Fraile, Gougeard, Chavanel e Pedraza.
Il drappello dei fuggitivi si è frazionato sulla salita posta a metà percorso, il Puerto del Leon (16 km, pendenza media del 5,2%, scollinamento a 82 km dal traguardo) e lungo la successiva discesa, tratto nel quale anche Koshevoy ha dovuto salutare la testa della corsa.
Il bielorusso è stato ripreso dal gruppo a 40 km dal traguardo, mentre gli ultimi fuggitivi sono stati inglobati a 14 km dall’arrivo, poco prima di un breve ma insidioso strappo che ha snellito il plotone in vista dello sprint finale.

Già precedentemente però, a 20 km dall’arrivo, nell’approccio a una rotonda alcuni velocisti, tra i quali il blu-fucsia-verde Richeze, oltre a Bouhanni e Bennati, sono finiti a terra: pronta l’assistenza della LAMPRE-MERIDA all’atleta argentino e bravi i compagni di squadra a riportarlo in gruppo per la volata.

Sprint lineare (foto Bettini), senza molti cambi di direzione, con Richeze bravo a conquistarsi una buona posizione di partenza che gli ha permesso di esibirsi in una volata efficace premiata con  il 5° posto, alle spalle del vincitore Sagan, di Bouhanni (2°), di Degenkolb (3°) e di Drucker (4°).

Buona prestazione di squadra, a partire da un caparbio Koshevoy, bravo a rientrare sui primi atleti che avevano promosso la fuga – ha spiegato il ds Maini – Nel finale, tutti i nostri corridori si sono attivati prontamente per assistere Richeze, rimasto coinvolto in una caduta: ottima organizzazione e veloce rientro nel gruppo di testa, per una volata nella quale Maximiliano si è destreggiato bene“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Sagan 4h06’46”
2- Bouhanni s.t.
3- Degenkolb s.t.
4- Drucker s.t.
5- Richeze s.t.
20- Oliveira s.t., 91- Plaza s.t., 97- Cattaneo s.t., 100- Durasek s.t., 168- Koshevoy 8’40”, 175- Conti 15’42”, 179- Grmay s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 8h04’01”
2- Dumoulin 5″
3- Roche 15″
4- Martin 24″
5- Rodriguez 35″
48- Cattaneo 3’28”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Niemiec costretto al ritiro da una caduta, Oliveira in fuga

Niemiec costretto al ritiro da una caduta, Oliveira in fuga

La 2^tappa della Vuelta a Espana (Alhaurin de la Torre-Caminito del Rey, 158,7 km) aveva preso un indirizzo favorevole per la LAMPRE-MERIDA, con un intraprendente Nelson Oliveira (foto Bettini) promotore di una fuga di 6 corridori (Montaguti, Goncalves, Pedraza, Villela e Lindeman oltre al portoghese blu-fucsia-verde) a 20 km dal via della gara.
Dopo aver toccato un vantaggio massimo di 3’30”, a 28 km dal traguardo i fuggitivi pedalavano con poco meno di 2′ di vantaggio sul gruppo quando, proprio nelle posizioni centrali del plotone, un contatto tra biciclette causava una caduta dagli effetti devastanti che lasciava stesi per terra numerosi corridori.

Tra gli atleti che apparivano più doloranti c’era, purtroppo per la LAMPRE-MERIDA, anche Przemyslaw Niemiec, il capitano per la classifica generale, volato letteralmente fuori strada sul lato destro della striscia d’asfalto: lo scalatore polacco, già vittima il 12 agosto di un incidente in allenamento, nella caduta ha picchiato il capo (si ringrazia Suomy per il casco, rivelatosi preziosissimo) e, pur riuscendo a interagire normalmente, è stato trasportato all’ospedale di Malaga per accertamenti che hanno evidenziato, come spiegato dal Dottor De Grandi, medico di squadra della LAMPRE-MERIDA: “un forte trauma cranico, per il quale si è concordato con i responsabili sanitari della struttura di lasciare il corridore in osservazione in ospedale, per effettuare una nuova TAC di controllo dopo 12 ore“.

La fuga nella quale pedalava Oliveira si è esaurita nei restanti chilometri verso l’ascesa che conduceva al traguardo, salita breve ma intensa che ha premiato con la vittoria di tappa e la maglia rossa il colombiano Chaves.
Il primo corridore della LAMPRE-MERIDA a raggiungere l’arrivo è stato Mattia Cattaneo, 53° a 3’18”, mentre praticamente tutti gli altri compagni di squadra sono rimasti attardati in seguito alla caduta.

ORDINE D’ARRIVO
1- Chaves 3h57’25”
2- Dumoulin 1″
3- Roche 9″
4- Martin 14″
5- Rodriguez 26″
53- Cattaneo 3’18”
97- Oliveira 9’03, 109- Durasek 9’49”, 148- Plaza 15’01”, 157- Koshevoy 15’07”, 180- Grmay 20’54”, 186- Richeze s.t., 190- Conti 22’16”, Niemiec dnf

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 3h57’15”
2- Dumoulin 5″
3- Roche 15″
4- Martin 14″
5- Rodriguez 36″
53- Cattaneo 3’28”

Pubblicato in Vuelta a Espana

Bono e Ulissi molto attivi, Bonifazio 9° allo sprint

Bono e Ulissi molto attivi, Bonifazio 9° allo sprint

Due corridori nelle prime undici posizioni e altri due atleti protagonisti di interessanti attacchi: alla LAMPRE-MERIDA è mancato il colpo vincente nella Vattenfall Ciclassics Amburgo (221,3 km), ma la formazione diretta dal tecnico Simone Pedrazzini ha comunque cercato fino in fondo di lasciare il segno sulle strade tedesche.

E’ stato Matteo Bono (foto archivio Bettini) il primo ciclista blu-fucsia-verde a concretizzare lo spirito battagliero con il quale la LAMPRE-MERIDA si è presentata nel nord della Germania, fuoriuscendo dal gruppo dopo soli 15 km assieme ad altri tre atleti (Dowsett, Barta e Mortensen) e arrivando a toccare un vantaggio massimo di più di 5′.
Bono, abile corridore da fuga (si ricordano gli attacchi nelle ultime due edizioni della Milano-Sanremo e nella Liegi-Bastogne-Liegi 2014), ha saputo gestire bene le energie, risultando uno degli ultimi attaccanti ad arrendersi alla rimonta del gruppo, completata a 18 km dal traguardo, dopo che la composizione del drappello di testa era mutata con l’inserimento dei contrattaccanti Brandle, Gilbert e Boaro.
Per Bono, 188 chilometri in avanscoperta.

Appena superato il cartello dei -10 km al traguardo, un’altra bandiera della LAMPRE-MERIDA, Diego Ulissi, ha cercato un’azione solitaria, scattando con decisione dal gruppo compatto e guidando la corsa per poco più di due chilometri, prima del ricongiungimento del plotone, lanciato verso la soluzione allo sprint di massa.

Sono a quel punto entrati in azione Mori, Pibernik, Bonifazio e Cimolai: questi ultimi due atleti non sono riusciti a entrare negli ultimi 500 metri nelle posizioni di testa del gruppo, cercando una rimonta che li ha portati al 9° (Bonifazio) e 11° posto (Cimolai).
Successo per Greipel su Kristoff e Nizzolo.

La squadra si è mossa bene, a partire da un Bono sempre impeccabile nell’interpretare le corse di alto livello e bravissimo a pedalare in avanscoperta – ha sottolineato il ds Pedrazzini – Per Matteo, quasi 190 km di fuga, prima dello sfortunato tentativo di Ulissi: avesse trovato qualche altro corridore come compagno di azione, il tentativo avrebbe potuto avere migliore sorte.
Per quanto riguarda lo sprint, il nostro duo è partito troppo indietro, era difficile fare meglio dovendo recuperare terreno“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Greipel 4h57’05”
2- Kristoff s.t.
3- Nizzolo s.t.
4- Boonen s.t.
5- Van Avermaet s.t.
9- Bonifazio s.t.
11- Cimolai s.t., 17- Piebernik 1″, 53- Mori 1’09”, 54- Ulissi s.t., 82- Polanc 5’34”, 83- Bono s.t., Feng dnf

Pubblicato in Vattenfall Cyclassics Amburgo

LAMPRE-MERIDA 12^ nella prova contro il tempo

LAMPRE-MERIDA 12^ nella prova contro il tempo

E’ iniziata alle 20,08 la Vuelta a Espana 2015 della LAMPRE-MERIDA.

A quell’ora la formazione composta da Plaza (101), Cattaneo (102), Conti (103), Durasek (104), Grmay (105), Niemiec (106), Oliveira (107), Richeze (108) e Koshevoy (109) è infatti scattata dalla pedana di partenza della cronosquadre inaugurale, una passerella di 7,4 km da Puerto Banus a Marbella.
I tempi registrati in questa tappa non sono stati tenuti in considerazione ai fini della graduatoria generale individuale, ma hanno comunque concorso all’assegnazione delle maglie di leader delle varie classifiche.

La LAMPRE-MERIDA (foto Bettini, la squadra in un suggestivo passaggio), in sella a bici Merida Warp TT, ha completato la prova in 8’38” (media oraria 51,429 km/h), una prestazione che è valsa la 12^posizione a soli 28″ dal miglior tempo fatto registrare dalla BMC.
Prima maglia rossa della Vuelta 2015 a Velits.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- BMC 8h10″
2- Tinkoff-Saxo 1″
3- Orica GreenEDGE s.t.
4- Lotto NL-Jumbo 8″
5- Etixx-Quick Step 10″
12- LAMPRE-MERIDA 28″

CLASSIFICA GENERALE
1- Velits

Pubblicato in Vuelta a Espana

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