NEWS

Rui e Polanc attivi all’attacco, Modolo 5°

Rui e Polanc attivi all’attacco, Modolo 5°

Sotto l’infinita sagoma del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, Sacha Modolo ha colto la 5^piazza nella volata che ha concluso la 3^edizione del Dubai Tour.

La quarta e ultima frazione, con partenza dal Dubai International Marine Club e arrivo a Business Bay, 137 km, ha permesso ai velocisti un’ultima recita, ma la LAMPRE-MERIDA non ha atteso la volata conclusiva per mettersi in mostra e onorare la corsa.
I corridori dei ds Marzano e Scirea hanno interpretato infatti con gran impegno le consegne dei tecnici, cercando con convinzione di evadere dal gruppo nei primi chilometri di gara.
Una serie di scatti e controscatti ha portato in avanscoperta sei corridori, tra i quali pedalavano sia Rui Costa che Polanc: con ben due atleti in fuga (foto Bettini), l’obiettivo della LAMPRE-MERIDA per la prima parte di corsa è stato centrato.

L’azione del sestetto (oltre al duo del team del manager Copeland, erano presenti nell’attacco Teklehaimanot, Lander, Christian e Curvers) ha toccato un vantaggio massimo di 2’50” e la collaborazione tra tutti i fuggitivi ha portato i corridori a viaggiare a una velocità vicina ai 48 km/h di media. Di conseguenza, le squadre dei velocisti si sono dovute impegnare a fondo nell’inseguimento, operazione conclusa a 15 km dal traguardo.

Per la volata, la LAMPRE-MERIDA si è affidata a Modolo e a Ferrari come guida: il veneto ha aggiunto un altro buon piazzamento (5°) alle già convincenti prestazioni offerte in Dubai (4° nella prima tappa, 2° nella seconda tappa).
La tappa è stata vinta da Kittel su Viviani, risultato che ha consentito al tedesco di mettere le mani anche sulla classifica generale finale.

Torniamo da Dubai con un buon bottino di piazzamenti conquistati da Modolo, tra l’altro vicino al successo nella 2^frazione – ha sottolineato il ds Marzano – Per essere alla sua prima uscita agonistica stagione, Sacha ha dimostrato una valida condizione e ha lottato con avversari già più avanti nella preparazione, peccato per i crampi nel finale della tappa di Hatta Dam, senza i quali avrebbe provato a lottare per la classifica generale.
Tutti gli altri nostri corridori hanno offerto prove in linea con le aspettative, ha fatto particolare piacere vedere Rui Costa pedalare con scioltezza e muoversi in maniera propositiva.
Buono anche l’esordio di Petilli, ragazzo sicuramente interessante”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kittel 2h50’47”
2- Viviani s.t.
3- Cavendish s.t.
4- Palini s.t.
5- Modolo s.t.
37- Polanc s.t., 39- Petilli s.t., 51- Rui Costa s.t., 62- Conti s.t., 100- Feng 31″, 106- Bono 39″, 107- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Kittel 14h46’54”
2- Nizzolo 4″
3- Lobato 6″
4- Dillier 16″
5- Izagirre 23″
14- Rui Costa 35″
19- Polanc 50″, 30- Petilli 1’12”, 44- Conti 1’46”, 63- Bono 2’59”, 68- Modolo 3’45”, 75- Ferrari 3’59”, 111- Feng 10’14”

Pubblicato in Dubai Tour

Feng a lungo in fuga nella tappa regina

Feng a lungo in fuga nella tappa regina

La tappa più impegnativa della terza edizione del Dubai Tour, la Dubai-Hatta Dam di 172 km, non ha intimorito Chun Kai Feng, visto che il campione taiwanese non ha atteso neanche un chilometro dal via per promuovere una fuga di 6 corridori.

Il ciclista asiatico della LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) ha condotto la tappa assieme a McCormick, Mancebo, Lozano, Tennan e Abelouache, toccando un vantaggio massimo di poco superiore ai 2′.

Prima dello strappo finale, il ritmo del plotone si è alzato sulle due brevi salite (pendenza massima 11%) poste negli ultimi 15 km del percorso, con discese veloci che hanno segnato la fine della fuga di Feng e compagni.

Col gruppo tornato compatto, la LAMPRE-MERIDA ha iniziato a lavorare per portare nelle posizioni di testa Modolo, affiancato da Rui Costa: buono il supporto da parte di tutti i corridori blu-fucsia-verdi, purtroppo non sufficiente per consentire al velocista veneto di lottare per fare risultato, anche a causa di crampi che lo hanno limitato in vista dello strappo finale.

Successo per Lobato su Nizzolo, Dillier e Cancellara, mentre Rui Costa è stato il migliore per la LAMPRE-MERIDA, tagliando il traguardo in 15^ posizione con un ritardo di 20″.

Il nuovo capoclassifica è Nizzolo, con un vantaggio di 2″ su Lobato e 6″ su Kittel: la quarta e conclusiva tappa con arrivo all’ombra del grattacielo Burj Kahlifa sarà terra di conquista per i velocisti e non dovrebbe dare scossoni alla graduatoria generale.

L’esito della tappa non soddisfa le nostre aspettative – ha sottolineato Marco Marzano, ds della LAMPRE-MERIDA – Lo strappo finale era alla portata di Modolo, purtroppo nonostante il suo impegno e il supporto della squadra la prestazione è stata inferiore a quanto previsto. Sarebbe stata un’ottima occasione anche in ottica classifica generale
Siamo molto soddisfatti per la prova di Feng, molto propositivo sin dalla prima tappa: la fuga di oggi ha ripagato il suo costante impegno“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Lobato 4h13’23”
2- Nizzolo 2″
3- Dillier 4″
4- Cancellara s.t.
5- Gilbert s.t.
15- Rui Costa 20″
27- Polanc 32″, 33- Petilli 40″, 46- Conti 1’25”, 55- Bono 1’48”, 79- Ferrari 2’40”, 86- Modolo 3’35”, 118- Feng 8’56”

CLASSIFICA GENERALE
1- Nizzolo 11h56’11”
2- Lobato 2″
3- Kittel 6″
4- Dillier 12″
5- Izagirre 19″
16- Rui Costa 37″

Pubblicato in Dubai Tour

La LAMPRE-MERIDA per la sfida del vento in Qatar

La LAMPRE-MERIDA per la sfida del vento in Qatar

Il Tour of Qatar può essere a piena ragione considerata una vera e propria sfida al vento, che solitamente spazza i piatti percorsi delle tappe e sferza i corridori con turbini di sabbia.

Per l’edizione 2016 della corsa dell’emirato, in programma dall’8 al 12 febbraio, la LAMPRE-MERIDA ha selezionato otto corridori: Davide Cimolai, Federico Zurlo, Luka Pibernik, Mario Costa, Marko Kump, Matej Mohoric, Yukiya Arashiro e Sacha Modolo (quest’ultimo raggiungerà la squadra direttamente dal Dubai Tour al termine dell’ultima frazione).
A guidare la formazione blu-fucsia-verde ci sarà Philippe Mauduit, supportato dal dottor Pollastri, dai meccanici Bacchion e Coelho e dai massaggiatori Chiodini, Della Torre, e Lima.

Il profilo altimetrico delle 5 tappe  è praticamente nullo, con comunque spunti di interesse derivanti dalla 1^frazione che sarà corsa sul tracciato che ospiterà il campionato mondiale a ottobre e dalla 3^tappa a cronometro, con 11 km contro il tempo che delineeranno la graduatoria generale.

Il treno accelerato blu-fucsia-verde avrà a bordo corridori rapidi come Cimolai, Zurlo, Pibernik, Kump e Modolo, affiancato da un corridore di talento come Mohoric, dall’affidabile Mario Costa e da Arashiro, all’esordio nella LAMPRE-MERIDA.

Nell’immagine, da sinistra: Arashiro, Mario Costa, Cimolai, Modolo, Kump, Mohoric, Pibernik e Zurlo.

Pubblicato in Tour of Qatar

Modolo, piazza d’onore a Palm Jumeirah

Modolo, piazza d’onore a Palm Jumeirah

Seconda tappa del Dubai Tour e secondo atto della sfida tra le migliori ruote veloci del gruppo, con un ruolo da protagonista anche per lo sprinter di casa LAMPRE-MERIDA, Sacha Modolo.
Il velocista veneto ha ottenuto un interessante secondo posto nella frazione scattata dal Dubai International Marine Club e conclusasi a Palm Jumeirah dopo 183 km.

Con il profilo altimetrico paragonabile a un tavolo da biliardo, la frazione ha rappresentato un’occasione troppo golosa per gli sprinter, di conseguenza le squadre degli uomini veloci hanno controllato la corsa per favorire l’epilogo in volata: la fuga di quattro atleti (Mancebo, Dillier, De Kort e Bialoblocki) nata nella prima parte della tappa è stata neutralizzata a 15 km dall’arrivo, dopo che aveva raggiunto l’esiguo vantaggio massimo di 2′.
La LAMPRE-MERIDA aveva provato a inserirsi nell’azione principale della giornata, lanciandosi con Conti, Polanc, Petilli e Feng nella serie di tentativi di allungo che ha contraddistinto l’avvio di corsa: il campione taiwanese è stato molto vicino all’inserimento nella fuga che ha poi condotto la gara.

La volata è stata disputate sulle strade di Palm Jumeirah, affascinante arcipelago artificiale a forma di palma, raggiunto dal gruppo percorrendo un tunnel all’uscita del quale un contatto tra alcuni corridori ha causato una caduta che ha aggiunto un pizzico di imprevisto allo sprint.
Modolo non è rimasto coinvolto nella caduta e ha potuto portarsi sulla ruota di Viviani, cercando di superare il connazionale in progressione. Il forte vento laterale e lo spunto di Viviani non hanno però consentito al velocista della LAMPRE-MERIDA il sorpasso.

Dietro a Modolo (foto Bettini), si sono classificati Nizzolo, Guardini e Vaitkus. Il corridore blu-fucsia-verde è salito al 4° posto nella graduatoria generale, a 4″ dal leader Viviani.

Era nel nostro programma di provare a mettere un corridore nella fuga di giornata – ha spiegato il ds Marzano – Sarebbe stata un’ottima occasione di visibilità, in una tappa così suggestiva, e ci avrebbe consentito di tenerci coperti in gruppo in vista dello sprint.
I ragazzi si sono mossi bene, Feng è andato vicinissimo all’aggancio con l’azione giusta, purtroppo non è riuscito a concretizzare gli sforzi fatti.
In volata, ancora ottimo il lavoro di Ferrari per Modolo fino ai 700 metri, poi Sacha ha trovato la ruota giusta, quella di Viviani, oggi il più forte.
I segnali che riceviamo da Modolo sono comunque molto incoraggianti, essendo Sacha con soli due giorni di corsa nelle gambe
“.

La terza tappa (Dubai-Hatta Dam, 172 km) sarà decisiva ai fini della classifica generale: si arriverà sullo strappo di Hatta Dam, un muro di circa 250 metri con pendenze tra il 12% e il 17%.

ORDINE D’ARRIVO
1- Viviani 4h07’39”
2- Modolo s.t.
3- Nizzolo s.t.
4- Guardini s.t.
5- Vaitkus s.t.
28- Ferrari s.t., 36- Rui Costa s.t., 42- Polanc s.t., 74- Petilli s.t., 77- Conti s.t., 85- Feng s.t., 86- Bono s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Viviani 7h42’50”
2- Kittel s.t.
3- Nizzolo 2″
4- Modolo 4″
5- Cavendish s.t.

Pubblicato in Dubai Tour

Ulissi capitano nella gara di casa

Ulissi capitano nella gara di casa

Rientrato dall’Australia, dove ha sfiorato il successo nella 2^tappa del Tour Down Under e ha mancato per poco l’ingresso nelle prime dieci posizioni della classifica finale, Diego Ulissi (foto Bettini) si è concentrato sulla preparazione del Gp Costa degli Etruschi.

La gara si svolgerà domenica 7 febbraio sulle strade di casa del campione di Donoratico: proprio a Donoratico si concluderà la corsa, 190,6 km dalla partenza da San Vincenzo e con gli ultimi 40 chilometri resi spettacolari dal doppio passaggio sull’ascesa di Torre Segalari (2.900 metri al 9%, scollinamento a 9 km dal traguardo).

Ulissi sarà affiancato da corridori di esperienza come Niemiec e Mori, da giovani scalatori come Cattaneo e Koshevoy e da Durasek, corridore di spessore all’esordio stagionale.

La LAMPRE-MERIDA sarà diretta da Vicino, supportato dai meccanici Bortoluzzo e Chiodini, dai massaggiatori Della Torre e Napolitano, dal dottor Ronchi e dall’autista Bozzolo.

Ulissi ha già corso in questa annata, mostrando una condizione buona, e sarà motivato dal correre vicino a casa: ha tutte le carte in regola per provare a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della corsa, dopo che nel 2013 aveva ottenuto il secondo posto – ha sottolineato il ds Vicino – La nostra selezione per la gara comprenderà corridori con buona attitudine per la salita, dovremo essere bravi a coprire eventuali azioni da lontano e a non rimanere esclusi negli attacchi che sicuramente saranno promossi nel finale“.

Pubblicato in Gp Costa degli Etruschi

Modolo subito da top 5 nella prima tappa: 4° posto a Fujairah

Modolo subito da top 5 nella prima tappa: 4° posto a Fujairah

La terza edizione del Dubai Tour si è aperta per la LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) con un piazzamento nella top 5 del velocista blu-fucsia-verde di punta, Sacha Modolo, 4° nella volata di gruppo che ha concluso la prima frazione.

La tappa di avvio, 173 km con partenza da Dubai e arrivo a Fujairah, ha portato il gruppo dalla spiaggia di Dubai Marina sul Golfo d’Arabia alla costa dell’Oceano Indiano, percorrendo strade tendenzialmente piatte vivacizzate solamente a 20 km dal traguardo da i dolci saliscendi delle colline dell’Hajar Mountains.
L’arrivo, favorevole ai velocisti, al termine del secondo giro sul circuito finale di 6,6 km.

Dopo che i primi 25 km di gara sono stati vissuti con continui attacchi e controattacchi, 6 corridori (Vliegen, Mortensen, Planet, Haddi, Soler e Rubio) sono riusciti a evadere dal gruppo, dando vita a un’azione che ha raggiunto un vantaggio massimo di 4′ e ha costretto il plotone a impegnarsi a fondo per ricucire il divario: molte le energie profuse dalla Dimension Data di Cavendish per favorire l’epilogo allo sprint e fuga neutralizzata all’ingresso del circuito di Fujairah.

Volata lunghissima, su strade molto larghe, inframezzate da alcune ampie rotonde. La LAMPRE-MERIDA ha affidato a Roberto Ferrari il compito di pilotare Modolo, compito concluso nell’ultimo chilometro, quando il velocista veneto si è trovato a ridosso delle posizioni di testa del gruppo.
Modolo ha accelerato ai 400 metri dal traguardo per riportarsi a ruota di Cavendish, iniziando poi una volata in progressione che lo ha portato a tagliare la linea d’arrivo dietro al vincitore Kittel, a Cavendish (2°) e Nizzolo (3°), precedendo Palini, Guardini, Opie e Viviani.

Modolo ha lavorato bene durante l’inverno e questo quarto posto, alla prima gara stagione e contro molti velocisti di primo piano, è una buona conferma – ha spiegato il ds Marzano – Abbiamo provato nelle fasi iniziali di corsa a entrare nelle fughe, con Feng molto attivo, ma la media è stata altissima, vicino ai 50 km/h. Non abbiamo trovato la giusta azione, così ci siamo concentrati nel supportare Sacha in vista della volata.
Domani la corsa proporrà un’altra tappa adatta ai velocisti, vedremo se Modolo sarà ancora più brillante“.

Modolo è soddisfatto, ma pensa già a domani: “Ai 400 metri ho fatto un primo sprint per portarmi sulla ruota di Cavendish, ma eravamo ancora un po’ indietro rispetto a Kittel: quando Marcel è partito, non c’è stato modo di raggiungerlo.
La mia progressione è stata comunque buona e mi ha consentito di ottenere un valido quarto posto alla mia prima gara dell’anno.
Penso a migliorare di giorno in giorno e di cogliere tutte le occasioni possibili per ottenere risultati ancora più validi“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kittel 3h35’21”
2- Cavendish s.t.
3- Nizzolo s.t.
4- Modolo s.t.
5- Palini s.t.
34- Rui Costa 5″, 46- Polanc s.t., 58- Conti s.t., 80- Petilli 16″, 99- Bono s.t., 100- Ferrari 24″, 104- Feng 34″

CLASSIFICA GENERALE
1- Kittel 3h35’11”
2- Cavendish 4″
3- Nizzolo 6″
4- Haddi 9″
5- Modolo 10″

LAMPRE-MERIDA (photo Bettini) began his participation in the third edition of the Dubai Tour obtaining a place in the top 5 thanks to Sacha Modolo, who was 4th in the final massive sprint.

The stage started in Dubai and the bunch reached the Indian Ocean coast in Fujairah after 173 km, covering flat roads which were interrupted only by the mild hills of Haijar Mountains at 20 km to the arrival.
The arrival was at the end of the second lap of a 6,6 km final circuit.

After that the fearly 25 km were characterized by many attacks and several breakaway attempts, finally 6 riders (Vliegen, Mortensen, Planet, Haddi, Soler and Rubio) succeeded to escape from the bunch and they reahced a top advantage of 4′.
The chase of the peloton became strong in the last 30 km, thanks to the efforts of the Dimension Data of Cavendish, which neutralized the breakaway at 12 km to go, opening the battle for the final massive sprint in Fujairah.

On the long straights of the final circuit, Ferrari led-out Modolo, who could enter in the last kilometer just behind the head of the bunch: the Italian sprinter raised the speed at 400 mt to go in order to jump on Cavendish’s wheel and then he sprinted obtaining the 4th place, being preceded by the winner Kittel, by Cavendish (2nd) and by Nizzolo (3rd).

Modolo spent a good winter and he performed proper trainings: we received the confirmation in today stage, since Sacha obtained a good result at his first seasonal competition and against top sprinters – sport director Marzano explained – In the first part of the stage we tried to attack, especially Feng, but the speed of the peloton was too high, near 50 km/h.
Tomorrow Modolo will have another chance and it will be interesting to see if he’ll be even stronger than today“.

Modolo is satisfied, even if he’d like to do better: “At 400 meters to go, I made a first sprint to follow Cavendish’s wheel, but we still were a little bit to far from Kittel: when Marcel started the sprint, his advantage was too large and he deserved the victory.
My progression was good, I had good feelings and my legs had enough power.
These are interesting feedbacks in view of the next races“.

STAGE RESULTS
1- Kittel 3h35’21”
2- Cavendish s.t.
3- Nizzolo s.t.
4- Modolo s.t.
5- Palini s.t.
34- Rui Costa 5″, 46- Polanc s.t., 58- Conti s.t., 80- Petilli 16″, 99- Bono s.t., 100- Ferrari 24″, 104- Feng 34″

OVERALL CLASSIFICATION
1- Kittel 3h35’11”
2- Cavendish 4″
3- Nizzolo 6″
4- Haddi 9″
5- Modolo 10″

Pubblicato in Dubai Tour

Rui Costa e Modolo, esordio stagionale negli Emirati Arabi Uniti

Rui Costa e Modolo, esordio stagionale negli Emirati Arabi Uniti

La terza edizione del Dubai Tour rappresenterà l’esordio stagionale per due corridori di primo piano dell’organico 2016 della LAMPRE-MERIDA e per altri atleti di sicuro interesse per il team del manager Copeland

Hanno scelto infatti i percorsi arabi per iniziare l’annata sia Rui Costa che Modolo, due capitani della formazione blu-fucsia-verde: lo sprinter veneto troverà già percorsi adatti alla sua velocità, mentre il campione del mondo di Firenze 2013 riprenderà confidenza con il gruppo con l’intento di impostare una stagione con molti obiettivi di primo livello.

Non solo Rui Costa e Modolo alle “prime” stagionali, ma anche altri 4 atleti: la bandiera Matteo Bono inizierà la sua undicesima annata in blu-fucsia-verde; Conti e Feng proveranno a caratterizzare il loro debutto nel 2016 con un atteggiamento battagliero che li porti a unirsi alle fughe; Petilli vivrà l’emozione della prima gara assoluta nella LAMPRE-MERIDA.

Solo Ferrari e Polanc hanno già corso nel 2016, entrambi nel Tour de San Luis, quindi potranno avere un colpo di pedale ancora efficace dei propri compagni.

La squadra sarà diretta dal duo di tecnici Marzano e Scirea, dal dottor Guardascione, dai meccanici Pengo e Romanò e dai massaggiatori Capelli e Gallivanone.

Rui Costa è contento che sia giunto il momento di attaccare il numero sulla schiena: “Ho lavorato bene durante la stagione invernale, il clima mite mi ha aiutato a svolgere i lavori programmati.
Sono curioso di valutare in corsa le buone sensazioni avvertite durante gli allenamenti: il Dubai Tour è una buona occasione per iniziare a respirare l’atmosfera della competizione, sarà negli Emirati Arabi con l’obiettivo di trovare un buon ritmo di gara, dando una mano anche ai miei compagni in caso di necessità.
Anche nel 2014 iniziai la mia stagione al Dubai Tour, allora si trattava della mia prima gara in maglia iridata: apprezzai il clima soleggiato, ma con temperature non esagerate, spero di trovare le stesse condizioni anche quest’anno per un buon avvio di 2016″.

Tanti corridori al debutto stagionale rappresentano una configurazione interessante per la squadra, perché gli atleti saranno alla ricerca delle prime buone sensazioni su percorsi che consentono di sondare la propria condizione – ha commentato il ds Marco Marzano  – Abbiamo le qualità per provare a puntare a un successo di tappa, mentre per la classifica generale saranno fondamentali gli abbuoni e i piazzamenti nelle singole frazioni“.

In foto, da sinistra a destra: Bono, Conti, Rui Costa, Modolo, Feng, Polanc e Petilli.

Pubblicato in Dubai Tour

Nel 2016, le scarpe Northwave Extreme per i corridori della LAMPRE-MERIDA

Nel 2016, le scarpe Northwave Extreme per i corridori della LAMPRE-MERIDA

Hanno esordito nelle trasferte in Australia e in Argentina le nuove calzature Northwave fornite ai corridori del Team LAMPRE-MERIDA.
La formazione blu-fucsia-verde potrà infatti contare anche per il 2016 sulla collaborazione con Northwave come sponsor ufficiale e fornitore tecnico di scarpe da corsa.

Il rapporto tra la LAMPRE-MERIDA e Northwave è iniziato nel 2015, con una prima stagione contraddistinta da successi e soddisfazioni reciproche che hanno portato notevole visibilità al marchio e ai prodotti Northwave.
La formazione blu-fucsia-verde riserverà per il 2016 al logo Northwave una notevole esposizione, dedicando spazio sulle due maniche della maglia da gara e su una gamba del calzoncino.
Anche il cappello da podio sarà personalizzato con un logo dell’azienda di patron Gianni Piva.

I corridori della formazione del team manager Copeland hanno potuto apprezzare già nelle prime corse le qualità della nuova Northwave Extreme (foto), scarpa al top della gamma dell’azienda italiana e all’avanguardia sia dal punto di vista tecnico che estetico.
Nel 2016, Northwave prosegue nella sua tradizione di rivoluzionare gli standard nel mondo delle due ruote, lanciando sul mercato una colorazione del tutto inedita e destinata a brillare nelle fila del gruppo dei grandi. A caratterizzare Northwave Extreme, il nuovo top della gamma strada di Northwave, sarà infatti la colorazione reflective silver, che riflette la luce solare come quella artificiale: questo non solo conferisce alla scarpa un look inconfondibile, ma garantisce una visibilità mai raggiunta in precedenza anche in condizioni di scarsa luminosità.

Ma c’è molto più di questo: non solo look, ma anche tecnica e tecnologia ai vertici del mercato. Evoluzione di Extreme Tech Plus, Extreme garantisce la massima trasmissione di potenza grazie alla suola in carbonio unidirezionale, compatibile con lo speciale adattatore NW-Speedplay per la minima distanza fra piede e pedale.
La tomaia disegnata con la tecnologia Northwave Biomap, adattabile quindi alla forma di ogni piede, è realizzata con un’innovativa microfibra leggera. Il tallone integrato rivestito da una specifica fibra direzionale garantisce l’ideale stabilità nella fase di spinta, mantenendo il piede sempre in posizione senza scalzamenti, mentre al doppio rotore SLW 2 si aggiunge nella nuova Extreme anche un nuovo strap in punta, per una calzata ancora più aderente, fasciante e precisa, anche per i piedi più snelli.

La collaborazione con Northwave è ottima sotto tutti i punti di vista, rappresenta un supporto fondamentale per l’attività della squadra e per i corridori perché la scarpa da corsa è uno strumento di lavoro molto personale ed è importantissimo riuscire a soddisfare le necessità dell’atleta – ha spiegato Brent Copeland, team manager della LAMPRE-MERIDA – Northwave offre alla squadra risposte perfette per queste esigenze, fornendo prodotti di altissimo livello qualitativo e associando l’inestimabile valore aggiunto di un servizio puntuale al fianco dei corridori.
I corridori apprezzano molto il rapporto con Northwave e hanno accolto con entusiasmo il nuovo modello Northwave Extreme, colpiti anche dall’estetica originale della scarpa
”.

Pubblicato in Sponsor

Xu Gang ospite d’onore al premio “CCTV personalità sportiva dell’anno”

Xu Gang ospite d’onore al premio “CCTV personalità sportiva dell’anno”

Il ciclismo in Asia sta conquistando rapidamente popolarità e, specialmente in Cina, sta trovando larghissimi bacini di amanti della bicicletta.

La LAMPRE-MERIDA, con ben tre ciclisti asiatici in organico, sta tastando direttamente la passione degli orientali per la bicicletta e rimane piacevolmente colpita dalla notorietà dei propri corridori Feng (Taiwan), Xu Gang (Cina) e Arashiro (Giappone).

A riprova della rilevanza delle prestazioni sportive dei corridori asiatici blu-fucsia-verdi vi è stata la partecipazione di Xu Gang a un evento di grande richiamo in Cina, ovvero la consegna dei premi “CCTV personalità sportiva dell’anno”.
La manifestazione, tenutasi domenica 24 gennaio a Pechino, è stata organizzata da CCTV, la più grande rete televisiva della Cina continentale.

Xu Gang (foto) è stato invitato nelle vesti di ospite d’onore, un riconoscimento di prestigio per un corridore che ha segnato la storia del ciclismo cinese nel corso della sua carriera: nel 2006, Xu è stato il primo corridore cinese a vestire la maglia di una formazione World Tour, militando nell’allora Lampre-Fondital in qualità di stagista, primato al quale sono seguiti ben 5 titoli nazionali.

L’atleta di Shanghai, classe ’84, si appresta a vivere con la LAMPRE-MERIDA la terza stagione consecutiva, avendo recentemente rinnovato il contratto con la formazione blu-fucsia-verde.

Pubblicato in Generica

Koshevoy, prova di maturità: 5° nella classifica generale

Koshevoy, prova di maturità: 5° nella classifica generale

Ilia Koshevoy tornerà dalla trasferta in Argentina con il prestigioso 5° posto nella classifica generale del Tour de San Luis, piazzamento maturato grazie alle due prestazioni maiuscole compiute nei due arrivi in salita della corsa sudamericana (5° a Cerro el Amago nella 4^tappa e 4° a Merlo nella 6^frazione).

Per l’atleta della LAMPRE-MERIDA si tratta della prima top 5 in carriera in una corsa a tappe, un risultato che assume ancora più valore se si considera che la graduatoria generale è stata monopolizzata dai corridori sudamericani, protagonisti di un’intensa battaglia vinta da Dyer Quintana.
Koshevoy ha accusato dal colombiano un ritardo di 1’42”.

Nessun problema per il giovane bielorusso nell’ultima tappa, la San Luis-San Luis di 119,6 km, conclusasi con uno sprint di gruppo, vinto da Mareczko, nel quale il duo di ruote veloci blu-fucsia-verdi composto da Cimolai e Ferrari non è riuscito a esprimersi ai migliori livelli.
Il primo corridore della LAMPRE-MERIDA a tagliare il traguardo è stato Mohoric, 17°.

Il bilancio del Tour de San Luis per la formazione diretta da Orlando Maini (la squadra completa nella foto Bettini) prende valore grazie ai già citati risultati ottenuto di Koshevoy, ai quali si aggiungono l’11° posto di Ferrari nella volata della 1^tappa e il 7° di Cimolai nello sprint della 5^frazione, oltre alle convincenti prestazioni offerte da Mohoric.

ORDINE D’ARRIVO
1- Mareczko 2h36’21”
2- Viviani s.t.
3- Lowndes s.t.
4- Sagan s.t.
5- Richeze M. s.t.
17- Mohoric s.t.
42- Polanc s.t., 58- Cimolai s.t., 71- Ferrari s.t., 79- Koshevoy s.t., 124- Cattaneo 49″

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Quintana D. 22h52’12”
2- Sepulveda 20″
3- Quintana N. 35″
4- Lopez 38″
5- Koshevoy 1’42”
23- Polanc 8’40”, 53- Mohoric 22’50”, 82- Cattaneo 36’57”, 125- Cimolai 58’06”, 129- Ferrari 59’09” 

Pubblicato in Tour de San Luis

Rui e Polanc attivi all'at..

tris

Sotto l’infinita sagoma del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, Sacha Modolo ha colto la 5^piazza nella volata che ha concluso la 3^edizio...

Feng a lungo in fuga nella..

tris

La tappa più impegnativa della terza edizione del Dubai Tour, la Dubai-Hatta Dam di 172 km, non ha intimorito Chun Kai Feng, visto che il campione taiwanese ...

La LAMPRE-MERIDA per la sf..

tris

Il Tour of Qatar può essere a piena ragione considerata una vera e propria sfida al vento, che solitamente spazza i piatti percorsi delle tappe e sferza i co...