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Modolo 9° a De Panne tra turbini di vento

Modolo 9° a De Panne tra turbini di vento

E’ stato il vento il primo avversario con il quale i corridori impegnati nella tappa inaugurale della Tre Giorni di De Panne hanno dovuto fare i conti.

I 201,6 km con partenza i Zottegem e arrivo a De Panne sono stati infatti spazzati da un vento fortissimo, che ha fatto schizzare la media oraria dei primi 60′ di gara oltre i 56 km/h.
Nonostante l’altissima velocità, il campione portoghese Nelson Oliveira ha portato la LAMPRE-MERIDA in avanscoperta, fuoriuscendo dal gruppo dopo circa 80 km di gara in compagnia di Debusschere, Reihs e Salomein.

Con il gruppo in rimonta nella fase finale di gara, Debusschere è riuscito a tenere la testa della corsa, Oliveira è rientrato nel plotone, dando il proprio supporto ai compagni di squadra.
A 20 km dal traguardo, 7 corridori sono passati al comando della tappa e Kristoff ha saputo far valere la propria velocità per precedere in una volata ristretta Debusschere.
Per la LAMPRE-MERIDA, nel finale di gara buoni segnali da Cimolai, che ha provato a uscire dal gruppo per provare a riportarsi sui 7 battistrada, senza però trovare la necessaria collaborazione da parte di altri corridori.
Nell’ordine d’arrivo della tappa, la formazione blu-fucsia-verde, ha piazzato Modolo (foto archivio Bettini) al 9° posto: il velocista veneto, supportato dai compagni Cimolai, Pozzato e Ferrari, ha preso parte allo sprint del primo gruppo di inseguitori, giunto al traguardo con 34″ di ritardo dal drappello di atleti che hanno lottato per il successo.

E’ stato importante vedere la reazione e la voglia di essere attivi dei nostri corridori dopo che nelle due precedenti gare i risultati erano stati al di sotto delle aspettative – ha sottolineato il ds Scirea – Oggi siamo stati attenti sin dai primi chilometri e Nelson è stato bravo a trovare le forze per entrare nella fuga. 
Purtroppo ci è mancato qualcosa per essere protagonisti fino in fondo, però mi è piaciuta la determinazione dei nostri corridori: Modolo aveva voglia di misurarsi e ha avuto molta grinta; Pozzato ha avuto modo di ritrovare un buon colpo di pedale dopo alcuni giorni non facili a causa del virus influenzale che lo aveva colpito“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kristoff 3h59’31”
2- Debusschere s.t.
3- Devolder s.t.
4- De Bie s.t.
5- Bak s.t.
9- Modolo 34″
22- Cimolai s.t., 46- Pozzato s.t., 47- Ferrari s.t., 75- Oliveira 5’16”, 81- Richeze s.t., 112- Pibernik 9’10”

CLASSIFICA GENERALE
1- Kristoff 3h59’21”
2- Debusschere 2″
3- Devolder 6″
4- Bak 7″
5- De Bie 10″
9- Modolo 44″

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Pozzato sì, Bonifazio sostituito da Ferrari

Pozzato sì, Bonifazio sostituito da Ferrari

C’è la conferma della presenza di Pozzato, mentre non sarà al via Bonifazio, sostituito da Ferrari: questi i movimenti principali della LAMPRE-MERIDA per allestire la formazione che prenderà parte alla Tre Giorni di De Panne (31 marzo – 2 aprile).

I ds Scirea e Righi dirigereanno i seguenti corridori: Cimolai, Ferrari, Modolo, Oliveira, Pibernik, Pozzato e Richeze.

Pozzato potrà valutare la sua ripresa dopo il problema virale che lo ha costretto a saltare il Gp E3 Harebleke e lo ha fortemente limitato nella Gand-Wevelgem; Modolo cercherà di onorare la sua partecipazione, memore della doppietta di vittorie ottenuta nel 2014 in Belgio.
Ferrari, appena terminata la Volta a Catalunya, proverà a far valere la condizione maturata in Spagna.
Cimolai, Oliveira, Pibernik e Richeze avranno la possibilità di mettersi in mostra in una corsa che lascia sempre spazio agli atleti grintosi e con buone gambe.

La corsa si svolgerà con il seguente programma:
– 31 marzo, De Panne-Zottegem
– 1 aprile, Zottegem-Koksijde
– 2 aprile, mattina: De Panne-De Panne
– 2 aprile, pomeriggio: crono individuale De Panne-Koksijde-De Panne

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Inferno di pioggia e vento: nessuna gioia per la LAMPRE-MERIDA

Inferno di pioggia e vento: nessuna gioia per la LAMPRE-MERIDA

Edizione 2015 della Gand-Wevelgem particolarmente difficile, per colpa del vento fortissimo e della pioggia che hanno flagellato tutti i 240 km del percorso della corsa World Tour belga.

Condizioni che non hanno certo aiutato due dei corridori della LAMPRE-MERIDA giunti in Belgio giovedì con buone ambizioni, ma presto costretti a confrontarsi con una più dura realtà: si tratta di Filippo Pozzato, alle prese con un virus gastrointestinale che non gli ha permesso di correre il Gp Harelbeke, e Niccolò Bonifazio, caduto durante la stessa corsa.
Entrambi al via della Gand-Wevelgem, non hanno avuto modo di valutare le proprie condizioni di salute, considerando che la corsa si è fatta durissima sin dai primi chilometri: Pozzato, ancora debilitato, si è fermato dopo circa 70 km, e Bonifazio si è arreso al dolore al gomito destro, ritirandosi al chilometro.
Hanno cercato di tenere duro gli altri corridori blu-fucsia-verdi, ma ventagli e frazionamenti (foto Bettini) li hanno tagliati fuori da ogni gioco.

Il passare dei chilometri ha scandito una inesorabile selezione, che ha portato 6 corridori a giocarsi nel finale le carte per la vittoria, conquistata da Paolini con un allungo a 4 km dal traguardo.

ORDINE D’ARRIVO
1- Paolini 6h20’55”
2- Terpstra 11″
3- Thomas s.t.
4- Vandenbergh 18″
5- Debusschere 26″
Bonifazio, Cimolai, Modolo, Mori, Oliveira, Pibernik, Pozzato, Richeze dnf

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Valls, missione compiuta: 8° posto nella classifica finale

Valls, missione compiuta: 8° posto nella classifica finale

Barcellona è stata teatro dell’ennesimo conseguimento di soddisfazioni nel 2015 per Rafael Valls (foto Bettini, archivio).

L’arrivo della frazione finale (126,6 km) della Volta a Catalunya sul Montjuic non ha infatti intaccato la sicurezza con la quale lo spagnolo della LAMPRE-MERIDA aveva conquistato un posto nella top 10 della classifica generale: con la 9^piazza nell’ordine d’arrivo di giornata (vittoria di Valverde), Valls ha confermato l’8° posto nella graduatoria generale finale, a 43″ dal vincitore Porte.

Per il ventisettenne di Cocentaina si tratta di un’altra perla stagionale, dopo la vittoria del Tour de Oman, impreziosita dal successo nella frazione regina, e l’8° posto nella classifica finale della Paris-Nice con la 5^piazza nella tappa di Nizza.

Il circuito del Montjuic, da ripetere per 8 volte ha visto Valls correre con autorità, nonostante non avesse al suo fianco un compagno importante come Niemiec, non partito precauzionalmente dopo la forte contusione al bacino riportate nella caduta occorsa durante la tappa di ieri.
Lo spagnolo si è sempre mantenuto nelle posizioni di testa nei momenti cruciali, concludendo poi la frazione al 9° posto.

Sono molto felice di aver ottenuto ancora una volta un piazzamento nelle prime dieci posizioni: essendo la Volta a Catalunya una corsa del circuito World Tour, il risultato assume un’importanza doppia, dato che assegna anche punti alla squadra – ha spiegato Valls – E’ stata una Volta a Catalunya molto intensa, iniziata con una fuga che ha rischiato di condizionare definitivamente la classifica e proseguita con una lotta quotidiana che ha finito per trasformare completamente il volto della graduatoria generale. 
Con questo andamento, era importante trovare una giusta regolarità di prestazioni: ci sono riuscito, anche con il supporto della mia squadra e nonostante la scivolata nell’ultimo chilometro della tappa con arrivo a Valls.
Mi fa piacere essermi trovato a lottare ancora con corridori di primissimo piano.
I prossimi appuntamenti del mio programma saranno le Classiche delle Ardenne e il Giro di Romandia
“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 2h47’33”
2- Coquard s.t.
3- Cernetckii s.t.
4- Pantano s.t.
5- Hardy s.t.
9- Valls s.t.
61- Grmay 1’48”, 106- Cattaneo 6’26”, Koshevoy dnf, Polanc dnf, Ferrari dnf, Durasek dnf.

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Porte 30h30’30”
2- Valverde 4″
3- Pozzovivo 5″
4- Contador 7″
5-  Uran 18″
6- Aru 27″
7- Atapuma 33″
8- Valls 43″
91- Grmay 1h04’00”, 116- Cattaneo 1h31’33”

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Durasek nella fuga principale, Valls ancora 8° in classifica

Durasek nella fuga principale, Valls ancora 8° in classifica

Ancora un corridore della LAMPRE-MERIDA in una fuga nella Volta a Catalunya.
Nella 6^tappa della competizione spagnola, la Cervera-Portaventura di 194,1 km, il croato Durasek (foto Bettini) è stato membro di un gruppo di 21 atleti che ha preso il comando della corsa dopo 15 chilometri di gara.

Il drappello dei fuggitivi, caratterizzato da una rappresentanza variegata di squadre, ha toccato un vantaggio massimo di 4′ prima che, a 40 km dal traguardo, il vento diventasse, come nei giorni scorsi, uno dei protagonisti della gara.
Le forti raffiche hanno infatti spezzato gli accordi tra i battistrada, frazionando la fuga e lasciando 13 uomini al comando della corsa, con Durasek che non è riuscito a rimanere nel gruppetto di testa.
Contemporaneamente, una caduta a centro gruppo, causata dal vento, ha visto coinvolti due ciclisti blu-fucsia-verdi, Niemiec e Polanc, entrambi comunque giunti al traguardo. Il bollettino medico recita per il polacco una forte contusione al bacino e ampie escoriazioni su tutto il corpo, per lo sloveno una contusione al polso al quale aveva già subito una frattura dello scafoide.

Nel regolamento di conti tra fuggitivi, il successo è andato al russo Chernetckii, mentre Durasek è stato ripreso e superato dal gruppo principale ha tagliato il traguardo in 88^posizione (+2’16”).
Ha fatto meglio Valls, al traguardo con il gruppo degli uomini di classifica (26° a 1’50”): gli occhi dello spagnolo, 8° nella graduatoria generale, sono puntati sulla frazione conclusiva della Volta a Catalunya, con arrivo sul Montjuic.

L’organizzazione dei nostri corridori e la loro prontezza nel leggere le situazioni è stata ottima – hanno spiegato i ds Maini e Pedrazzini – Durasek aveva il compito di entrare nelle fughe e l’ha fatto; agli altri atleti avevamo chiesto di stare vicini a Valls e hanno svolto bene il loro ruolo.
Quando la sfortunataa caduta di Polanc e Niemiec ha lasciato Valls solo in gruppo, abbiamo chiesto a Durasek, già nel secondo drappello di fuggitivi, di attendere il compagno per supportarlo fino al traguardo. Bravissimo quindi Kristijan.
Speriamo che le conseguenze della caduta non pregiudichino il proseguimento della corsa di Jan e Przemyslaw: per dare un’idea della violenza della caduta, basti pensare che nella maglia intima di Niemiec abbiamo trovato il tappino del manubrio di Ten Dam, anch’egli coinvolto nell’incidente
“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Chernetckii 4h42’47”
2- Alaphilippe s.t.
3- Paterski s.t.
4- Soler s.t.
5- Hivert s.t.
26- Valls 1’50”
88- Durasek 2’16”, 113- Grmay 8’19”, 117- Cattaneo s.t., 134- Koshevoy s.t., 137- Ferrari s.t., 145- _Niemiec 10’44”, 147- Polanc s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Porte 27h42’57”
2- Pozzovivo 5″
3- Contador 7″
4- Valverde 16″
5- Uran 18″
8- Valls 43″

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Cadute per Bonifazio e Pibernik, Mori è 38°

Cadute per Bonifazio e Pibernik, Mori è 38°

Poca fortuna per la LAMPRE-MERIDA nel primo appuntamento World Tour nell’affascinante scenario del Belgio, l’E3 Prijs Vlaanderen – Harelbeke.

I 17 muri, dei quali 4 in pavè, disseminati lungo i 215 km del percorso con partenza e arrivo a Harelbeke hanno emesso questo verdetto: vittoria per Thomas su Stybar e Trentin.

Già priva di Pozzato, la LAMPRE-MERIDA ha perso altri due elementi al chilometro 35, quando in una caduta sono finiti a terra Bonifazio e Pibernik, in compagnia di altri numerosi e importanti atleti (nella foto, Bettini, il momento della caduta).
Il duo blu-fucsia-verde non ha potuto ripartire: Pibernik, nonostante il ritiro, non ha riportato conseguenze fisiche di rilievo, mentr per Bonifazio il responsabile medico del team, Dottor Guardascione, ha preferito far svolgere presso l’ospedale di Oudenaarde accertamenti a scopo cautelativo sulla mano, sul braccio e sulla spalla del lato destro del corpo. Gli esami hanno escluso fratture, nelle prossime ore verrà verificato il decorso delle forti contusioni subite dall’arto, soprattutto al gomito.

Con ben tre corridori fuori dai giochi, la LAMPRE-MERIDA non è riuscita a invertire la tendenza negativa, trovando comunque in Mori un valido rappresentante capace di concludere la gara nel secondo gruppo, in 38^posizione a 3’21” dal vincitore.
Le maglie blu-fucsia-verdi erano comunque rimaste a lungo nel gruppo principale grazie alla buona condizione di Oliveira e Cimolai, staccatisi poi quando è iniziato il forcing tra il Paterberg e Oude Kwaremont.

ORDINE D’ARRIVO
1- Thomas 5h15’00”
2- Stybar 25″
3- Trentin 38″
4- Kristoff s.t.
5- Vanmarcke s.t.
38- Mori 3’21”
125 Oliveira 13′
126- Cimolai s.t.

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Valls non perde l’attimo e balza all’8° posto nella generale

Valls non perde l’attimo e balza all’8° posto nella generale

Con una frazione di 195,4 km, da Alp a Valls, la Volta a Catalunya si è riportata dall’interno della Catalogna verso la costa mediterranea, con notevoli stravolgimenti nella classifica generale.

Forse spronato dall’omonimia con la città d’arrivo, Valls (foto Bettini) ha saputo cogliere un’ottima occasione per risalire in classifica generale, ma prima ancora del corridore spagnolo era stato un suo compagno di squadra, Polanc, a dare risalto alla LAMPRE-MERIDA.
Il ventiduenne sloveno, rientrato alle corse proprio nella corsa catalana dopo uno stop di un mese dovuto alla frattura dello scafoide, ha trascorso gran parte della tappa in avanscoperta, membro di una fuga a tre con Watson e Bagot.
Encomiabile la vivacità di Polanc, sempre presente nei tentativi di fuga che hanno contraddistinto i primi chilometri di corsa prima della definizione, dopo 45 km, dell’azione del trio che ha condotto la tappa fino a 40 km dal traguardo, con un vantaggio massimo di 5′.

Appena ripresi i fuggitivi lungo la salita di Beltall, ecco la svolta della corsa: il forte vento ha promoso un ventaglio che ha spaccato il gruppo, lasciando una ventina di corridori in testa alla corsa.
Valls ha compreso l’importanza del momento e non è caduto nella trappola del ventaglio, entrando nel primo gruppo di 10 corridori, non più raggiunti fino al traguardo.
Lo spagnolo della LAMPRE-MERIDA ha tagliato la linea d’arrivo in 11^ posizione, regalando però un brivido nel chilometro finale: Valls è scivolato a terra, rialzandosi prontamente e riuscendo a completare la prova. La giuria lo ha accreditato con il tempo degli immediati inseguitori di Valverde (+5″).

Il nuovo assetto della classifica generale vede Valls entrare nella top 10, andando a occupare l’8^posizione a 43″ da Porte.

A differenza di quanto accaduto nella terza tappa, oggi Valls non si è fatto sorprendere nel momento cruciale della gara, entrando in quel drappello di testa che è poi riuscito ad arrivare al traguardo – ha detto il ds della LAMPRE-MERIDA Maini – Rafael stava pedalando bene ed ha avuto la necessaria lucidità per capire la situazione legata al vento, mentre altri corridori di classifica sono rimasti attardati.
Peccato per la scivolata nel finale, nonostante la quale Valls è rientrato tra i primi dieci della classifica generale.
Ancora ottimi segnali anche da Polanc, sempre generoso e bravissimo nel cercare la fuga a inizio tappa: niente male per un ragazzo che ha trascorso un mese lontano dalle corse“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 4h25’52”
2- Uran 5″
3- Tiralongo s.t.
4- Porte s.t.
5- Aru s.t.
11- Valls 5″

CLASSIFICA GENERALE
1- Porte 22h58’20”
2- Pozzovivo 5″
3- Contador 7″
4- Valverde 16″
5- Uran 18″
6- Aru 27″
7- Atapuma 33″
8- Valls 43″

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Diego è pronto per il rientro alle corse

Diego è pronto per il rientro alle corse

Prossimo al rientro alle competizioni, Diego Ulissi ha affidato al giornalista Pier Augusto Stagi le sue impressioni sul periodo che si sta chiudendo e le sue speranze per il futuro.
Ecco un’estratto dell’intervista pubblicata sul sito www.tuttobiciweb.it.

Diego, ci siamo, domani è il 28 marzo, termina finalmente la squalifica.
“Se Dio vuole si, non mi sembra neanche vero. Credimi, esco da questo periodo provatissimo. Ho passato momenti davvero difficili, ma ora voglio solo pensare a recuperare il tempo perso. Non ce la facevo più ad allenarmi”.

In che senso, scusa?
“Nel senso che mi mancavano le corse. Non vedo l’ora di rimettermi il numero sulla schiena e riassaporare il sapore della competizione”.

Nove mesi di squalifica inflitti il 19 gennaio scorso dalla Camera disciplinare elvetica per la sua positività al salbutamolo (un broncodilatatore), riscontrata il 21 maggio scorso al termine dell’11a tappa del Giro.
“Cosa posso dire, se non quello che ho già detto: i giudici svizzeri hanno riconosciuto una mia ‘negligenza senza però avere volontà di migliorare le proprie prestazioni agonistiche’. Insomma, c’è buona fede, ma mi è costata cara”.

Quando torni a correre?
“Al Giro dei Paesi Baschi, il 6 aprile prossimo. Poi in programma ho l’Amstel, la Freccia e la Liegi. Come vedi faccio una partenza soft”.

Beh, un bel programmino.
“Dopo tanta vacanza – leggi inattività – non vedo l’ora di tornare a battagliare in mezzo al gruppo. Ai Paesi Baschi so che dovrò fare fatica, ci sarà da stringere i denti perché mi mancherà il ritmo di gara, poi spero di ritrovare il colpo di pedale giusto”.

Sei appena tornato dalla Toscana.
“Sì, ogni dieci giorni di lavoro sulle strade di Lugano, ho fatto due o tre giorni in Toscana con Michele Bartoli, che mi ha fatto allenare dietro moto. Se non corri, il ritmo, l’agilità la trovi solo facendo dietro moto”.

Obiettivo?
Fare bene al Giro d’Italia. Mi piacerebbe vincere almeno una tappa. Lì sono incominciati i miei problemi, da lì vorrei riprendere la mia rincorsa”.

Alla classifica non ci pensi?
“Farò ciò che mi dirà di fare la squadra, ma io penso di essere più adatto alle corse di un giorno e alle tappe nei grandi Giri”.

Hai già visto qualche tappa della corsa rosa?
“Certo, avevo tanto tempo a disposizione… A parte gli scherzi, ho visto la 3a e 4a tappa, quella di Sestri e La Spezia, in compagnia del ds Righi, ma ho provato anche quella dell’Abetone e andrò a provare anche la crono di Valdobbiadene assieme al tecnico Marzano. Un modo per guardare avanti e far evaporare la mia delusione”.
In foto, Ulissi e Cattaneo in ricognizione nel finale della 3^tappa del Giro, la Rapallo-Sestri Levante.

Al Giro d’Italia ha ottenuto già tre vittorie di tappa: Tirano nel 2011 e Viggiano e Montecopiolo l’anno scorso.
“Vincerne ancora non sarebbe niente male”.

Come sono stati questi nove mesi?
“Durissimi. Meno male che ho Arianna, mia moglie, alla quale devo tutto. Lia, la nostra bimba che ci ha riempito la vita. I miei genitori, Donatella e Mauro, oltre ai miei suoceri Monica e Fabio e mio fratello Matteo che sono stati davvero una grande squadra. Insomma, la famiglia è stata la mia ancora di salvezza. Ora spero di ripagarli facendoli divertire un po’. In questi nove mesi, vi assicuro, sono stato davvero un po’ pesantuccio”.

 Cosa facevi quando non ti allenavi?
“Sono un tipo tranquillo, che ama stare a casa con la propria moglie e la propria bimba. Ho letto un paio di libri. Mi è piaciuto un sacco quello scritto da Giuseppe Rossi, l’attaccante della Fiorentina, che ne ha dovute passare di ogni anche lui”.

Tu che sei juventino, leggi un libro scritto da un calciatore viola?
“La fede per la Juve è inattaccabile, ma la storia umana e sportiva di Rossi è davvero molto educativa. A me ha aiutato tanto per ritrovare dentro di me le motivazioni giuste per non lasciarsi andare”.

Un altro libro che hai letto?
“’Scrivilo in cielo’, di Fabio Caressa. La storia di Nadia, presidente dell’Alessandria Calcio, che ha bisogno di un miracolo per tenere la sua squadra, senza sponsor e con una rosa di giocatori scalcagnati, in Serie A».

Cosa ti ha insegnato questa esperienza dolorosa?
“Che bisogna aver pazienza e per uno come me non è una cosa semplicissima”.

La corsa dei tuoi sogni.
“La Liegi-Bastogne-Liegi. Non hai nemmeno idea di quante volte ne parlo con Michele, che in carriera seppe vincerne due”.

Michele ha fatto incetta di classiche.
“Io spero di imitarlo, almeno in parte”.

Il maestro ce l’hai in casa.
“L’ho disputata già quattro volte, il miglior piazzamento 20° due anni fa. Quest’anno vorrei migliorarmi. Mi basterebbe un posto nella top ten. Ma non mi pongo limiti”.

Hai anche un tecnico attento e competente come Orlando Maini.
“Dici bene, io con Orlando mi trovo a meraviglia. In verità mi trovo benissimo alla LAMPRE-MERIDA, dove ci sono tante persone davvero importanti: da Saronni a Brent Copeland. Però con il Maio ci lavoro dal 2011. È una persona eccezionale, perché ci mette il cuore. Per lui i corridori sono pianeti da esplorare, conoscere e comprendere. È un tecnico che non lavora con le tabelle, ma che sa parlarti con il cuore. Io lo metto tra quelle persone che sono un valore aggiunto per la vita di un corridore. So che lui crede tantissimo in me e vorrei tanto poterlo ripagare quanto prima. Ma, come ti ho detto prima, da questa vicenda ho imparato che bisogna avere pazienza. Non tanto, ma un po’ sì. Poi una volta trovato il colpo di pedale giusto pancia a terra, senza guardare più in faccia nessuno. Se non dopo il traguardo.

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Pozzato costretto a rinunciare per un virus

Pozzato costretto a rinunciare per un virus

Filippo Pozzato (foto Bettini) non potrà essere alla partenza dell’E3 Prijs Vlaanderen-Harelbeke, in programma per oggi.

Come spiegato dal dottor Guardascione, responsabile medico del Team LAMPRE-MERIDA, “nella notte Pozzato ha sofferto di un rialzo febbrile con problemi gastro-intestinali di origine virale“.

Il corridore rimarrà in hotel in Belgio, sperando di poter recuperare in vista dell’appuntamento della Gand-Wevelgem di domenica 29 marzo.

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La tappa regina promuove Valls, 10° a La Molina

La tappa regina promuove Valls, 10° a La Molina

Nella frazione più impegnativa della Volta a Catalunya, Rafael Valls ha dimostrato ancora una volta di essere uno degli scalatori più competitivi del ciclismo mondiale per quanto concerne la prima parte della stagione 2015.

La 4^tappa della corsa iberica è stata terreno di caccia dei molti scalatori di valore presenti in Spagna.
I 188 km che separavano la partenza da Tona e l’arrivo in salita di La Molina hanno proposto 3 Gpm di 1^ categoria (tra i quali l’ascesa finale) e un Gpm di categoria speciale (Alt de la Creueta, scollinamento a 1916 metri di altitudine in un panorama innevato – foto Watson/Bettini)).
La LAMPRE-MERIDA, dopo essere stata presente con Durasek in un tentativo di fuga nato pochi metri dopo la partenza, non è stata rappresentata nell’azione principale della corsa, ma ha visto Valls e Grmay predalare brillantemente in salita.
L’efficacia del duo ispano-etiope ha bilanciato la giornata negativa di Niemiec, in difficoltà sulle pendici dell’Alt de la Creuta (al traguardo con un ritardo di 19’15”).

Valls ha potuto beneficiare del supporto di Grmay fino a 4 km dalla vetta dell’ascesa finale, gestendo poi le residue forze per centrare l’obiettivo di entrare nelle prime dieci posizioni dell’ordine d’arrivo: 10^piazza a 21″ dal vincitore Van Garderen, in una classifica di tappa composta da corridori di altissimo livello (2° Porte, 3° Contador).
Non è riuscito invece l’assalto alla top della graduatoria generale, con Valls ora in 12^posizione a 1’04” dal leader De Clercq e a soli 10″ dal 10° posto di Atapuma.

Il percorso della tappa era molto impegnativo e in effetti la corsa ha fatto selezione – ha sottolineato Valls – L’importante era riuscire a gestire bene le energie, è stato il mio obiettivo primario che mi ha consentito di arrivare nel finale con i migliori scalatori. La prestazione di oggi è un’altra prova della mia buona condizione, peccato non sia stata sufficiente per poter entrare nelle prime dieci posizioni di classifica“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Van Garderen 5h00’36”
2- Porte 3″
3- Contador 8″
4- Martin s.t.
5- Kelderman s.t.
10- Valls 21″
38- Grmay 4’54”, 56- Durasek 16’08”, 64- Koshevoy 19’13”, 67- Niemiec 19’15”, 123- Polanc 27’49”, 129- Cattaneo s.t., 162- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- De Clercq 18h32’02”
2- Porte 21″
3- Pozzovivo 26″
4- Martin 27″
5- Contador 28″
12- Valls 1’04”

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