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Anacona mantiene il 4^ posto della Generale dopo la crono alla Vuelta a Espana

Anacona  mantiene il 4^ posto della Generale dopo la crono alla Vuelta a Espana

Ancora una bella prestazione per Winner Anacona nella cronometro di oggi alla Vuelta a Espana da Real Monasterio de Santa María de Veruela a Borja di 36,7 km.

Il Colombiano del Team Lampre Merida è riuscito nell’intento di non perdere posizioni nella classifica generale, difendendo così il suo 4^ posto conquistato dopo la vittoria in solitaria nella 9^ tappa (ora con un ritardo di 1’12″ dal nuovo leader Contador).

Anacona ha offerto una prova degna di un posto nella top 10 della Generale alla Vuelta, chiudendo la tappa in 15^ posizione con il tempo di 48’47″ a 1’45″ dal vincitore Tony Martin.

Il percorso della crono prevedeva un tratto iniziale insidioso con diverse curve e strada stretta, successivamente una salita di 3^ categoria della lunghezza di 2,5 km, allo scollinamento una discesa insidiosa nella quale Quintana, che partiva con la maglia di leader della generale, ha subito un enorme spavento cadendo contro un guard rail. Fortunatamente nessuna conseguenza seria per l’atleta della Movistar, solo il rammarico di aver perso 4’07″ a fine tappa. Il tracciato sin al traguardo poi presentava il terreno adatto per gli specialisti con lunghi rettilinei sui quali spingere lunghi rapporti alla massima frequenza.

Le impressioni del Ds Matxin : “Mi aspettavo una bella crono da Winner oggi, la condizione era buona ed il tracciato non era impossibile per lui. Guardando i tempi con calma dopo la gara, possiamo notare come sia rimasto bene nel mezzo del treno dei migliori della classifica generale. Questo denota che possiamo lavorare bene per ottenere un bel piazzamento in classifica alla fine della Vuelta. Oggi abbiamo scelto di partire con una bici Merida Reacto Evo, per sfruttare al massimo il suo compromesso tra aerodinamica e facilità di guida lungo la prima parte di tracciato ricca di curve e contro curve. In cima alla salita di 3^ categoria poi Winner ha cambiato bici, inforcando una Merida Warp TT, quindi pura da crono, in vista della seconda parte di tracciato dove l’aerodinamica era essenziale per mantenere le elevate velocità in discesa e nei lunghi rettilinei del finale.”

Anacona : ” Oggi mi sentivo bene, la gamba ha risposto come volevo anche dopo il giorno di riposo di ieri. Era una crono in cui porre attenzione sin dall’inizio per non cadere e per mantenere un po’ di energie nel finale. Ho optato per un cambio di bici e devo dire che alla fine mi sono trovato bene. Grazie ai mezzi che ci mette a disposizione Merida possiamo sempre valutare diverse opzioni nelle scelte dei materiali su ogni tipo di tracciato. Domani sarà una tappa difficile con una salita finale dura, l’importante sarà prenderla subito nelle prime posizioni per poi difendersi il più possibile sino al traguardo.”

Crono relativamente tranquilla per gli altri componenti del Team Lampre Merida con Niemiec che ha chiuso la prova in 30^ posizione a 2’18″.

Ordine d’arrivo

1 Tony MARTIN GER OPQ 47:02:00
2 Fabian CANCELLARA SUI TFR 11
3 Rigoberto URAN URAN COL OPQ 15
4 Alberto CONTADOR VELASCO ESP TCS 39
5 Samuel SANCHEZ GONZALEZ ESP BMC 48
6 Cadel EVANS AUS BMC 49
7 Vasil KIRYIENKA BLR SKY 58
8 Alejandro VALVERDE BELMONTE ESP MOV +1:01
9 Jesse SERGENT NZL TFR +1:13
10 Christopher FROOME GBR SKY +1:32
11 Pieter SERRY BEL OPQ +1:32
12 Jerome COPPEL FRA COF +1:35
13 Bob JUNGELS LUX TFR +1:39
14 Romain SICARD FRA EUC +1:45
15 Winner ANACONA GOMEZ COL LAM +1:45

30 Przemyslaw NIEMIEC POL LAM +2:18

CLASSIFICA GENERALE

1 Alberto CONTADOR VELASCO Spain TCS 36:45:49
2 Alejandro VALVERDE BELMONTE Spain MOV 27
3 Rigoberto URAN URAN Colombia OPQ 59
4 Winner ANACONA GOMEZ Colombia LAM +1:12
5 Christopher FROOME Great Britain SKY +1:18
6 Joaquin RODRIGUEZ OLIVER Spain KAT +1:37
7 Samuel SANCHEZ GONZALEZ Spain BMC +1:41
8 Fabio ARU Italy AST +2:27
9 Robert GESINK Netherlands BEL +2:38
10 Damiano CARUSO Italy CAN +2:59

23 Przemyslaw NIEMIEC Poland LAM +8:44

 

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Si muovono Durasek, Rui Costa e Mori, ma il risultato sfugge

Si muovono Durasek, Rui Costa e Mori, ma il risultato sfugge

La LAMPRE-MERIDA non riesce a centrare il bis consecutivo nel Gp Plouay, confermando che la tradizione favorevole per i colori blu-fucsia-verde nella corsa francese è legata agli anni dispari: vittoria di Pozzato nel 2013 e successo di Bole nel 2011.

Gli uomini diretti dal tecnico Orlando Maini hanno comunque cercato di farsi trovare pronti nel finale di gara, quando la corsa si è accesa, dopo essere stata blanda per gran parte del percorso (azione di 4 uomini, ripresi poi dal gruppo a 50 km dall’arrivo).
Nel penultimo giro del circuito, Durasek è stato protagonista di un valido attacco in compagnia di corridori di spessore come Kwiatkowski, Nordhaug, Wellens, Hermans, Tulik e Jensen: i fuggiviti hanno guadagnato 50″ sul gruppo, prima che si materializzasse la rimonta.
Col plotone tornato unito, si sono susseguiti altri scatti e in un’azione si sono inseriti anche il campione del mondo Rui Costa (foto Bettini) e Mori, senza però riuscire a vincere la resistenza del gruppo.
A 5 km dal traguardo, invece, un allungo di Gautier ha permesso ad altri 6 atleti di fuoriuscire dal gruppo: è stato l’attacco buono che ha permesso a Chavanel di conquistare il Gp Plouay regolando i compagni di fuga.
Per la LAMPRE-MERIDA, 35° posto di Mori (+2″), Rui Costa 92° (+11).

“L’edizione di quest’anno del Gp Plouay ha proposto tutti gli spunti più interessanti nel finale e noi ci siamo sempre stati – ha spiegato il ds Maini – Bene prima Durasek, in un’azione che è arrivata a toccare un buon margine. Reattivi poi anche Mori e Rui Costa: il campione del mondo era al rientro alle gare dopo il Tour de France, quindi la sua prova è stata valida.
Purtroppo siamo mancati nell’allungo decisivo e questo ci ha portato a non raccogliere nulla in termini di risultati”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Chavanel 5h38’26″
2- Fedi s.t.
3- Vichot s.t.
4- Gautier s.t.
35- Mori 2″
57- Oliveira s.t., 92- Rui Costa 11″, 109- Valls 1’13″, 122- Durasek 2’50″, 136- Cattaneo 5’44″, 137- Cimolai s.t., Wackermann dnf

 

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And the Winner is…Anacona !

And the Winner is…Anacona !

Mai presentazione è stata più azzeccata di questa, oggi il vincitore “the winner” della 9^ tappa della Vuelta a Espana 2014 è davvero di nome e di fatto Winner Anacona.

La Lampre Merida ha saputo prendere la corsa spagnola come il torero prende il toro…per le corna! Sin dalla mattina la tattica della formazione Italiana era chiara, i Ds Matxin e Vicino avevano indicato ai ragazzi che la tappa poteva nascondere l’insidia di un folto gruppo di attaccanti evadere sin dalle prime battute e così è stato. Matxin aveva mentalizzato alla perfezione l’uomo più adatto ad entrare nella fuga, Anacona, l’uomo del Team meglio posizionato in classifica generale, (il Colombiano partiva stamane con 2’50″ da recuperare) centrando in pieno la lettura della corsa.

All’ inizio della 9^ frazione da Carboneras de Guadazaón a Aramón Valdelinares di 185 km, un susseguirsi di attacchi con numerosi atleti aveva messo in allarme il gruppo. Dopo 25 km dalla partenza l’azione buona, un drappello di 31 atleti ha preso il largo, tra di essi due uomini Lampre Merida : Anacona e Cunego.

Il vantaggio massimo è arrivato a superare gli 8′ e le ambizioni di riuscita della tattica studiata al mattino dal Team, incominciavano a prendere una piega veramente favorevole. Anacona è stato per tutta la tappa leader provvisorio della Generale e non si è accontentato di vedere come il gruppo avrebbe reagito. Sulla penultima salita di 2^ CAT a 20 km dal traguardo, Anacona ha forzato decisamente il ritmo trascinandosi alle sue spalle solamente 2 compagni di avventura : Jungels e Moreno.

Alle loro spalle nessuno è più riuscito a rientrare, grazie anche al bel lavoro di Cunego che ha stoppato tutti i tentativi di rimonta da parte degli avversari. Il gruppo sotto la spinta del Team Sky ha poi reagito e si è riportato a soli 3’30″ dal trio di testa, proprio in questo momento Anacona con grande coraggio e forza, ha dato l’accelerazione decisiva staccando tutti i compagni di fuga e allontanando, purtroppo solo per un istante la possibilità di perdere la maglia rossa di leader.

Sotto una pioggia battente il Colombiano della Lampre Merida è così giunto tutto solo al traguardo regalando alla formazione di Saronni una vittoria meritata e cercata da diverso tempo. A completare la festa il bel 3^ posto di Cunego che è riuscito, dopo aver lavorato come stopper, a sparare al meglio le sue munizioni residue. Un vero peccato per lo svolgimento dell’ultimo km da parte del gruppo, un attacco di Contador ha infatti prodotto una accelerazione tale da far scemare il residuo vantaggio provvisorio di Anacona in vetta alla Generale, facendogli perdere così la maglia di leader per soli 9″ da Quintana.

Queste le parole dei protagonisti :

il Ds Matxin : ” Oggi speriamo di aver ribaltato le sorti della nostra Vuelta, la tattica di questa mattina era chiara, non potevamo assolutamente lasciarci perdere la fuga di giornata. Avevo interpretato alla perfezione a Winner come era il percorso e lo svolgimento della tappa ed ho subito visto in lui una gran voglia di riscattare la sua presenza alla corsa. L’uomo meglio posizionato nella generale era lui e sapevo che se il gruppo non avesse tenuto la corsa, oggi potevamo fare male a tanti. Con lui avevo chiesto almeno ad un compagno di essere presente e devo dire che Damiano ha veramente dato il massimo per rispettare questa richiesta, sono grato al suo lavoro di oggi e contento anche per come ha finito la tappa, un 3^ posto è sintomo di una condizione che sta crescendo. Winner è stato fenomenale nel finale e spero che con questa vittoria abbia sconfitto definitivamente la sfortuna che lo ha perseguitato sin dal suo passaggio tra i professionisti.”

Anacona : ” Oggi sono al settimo cielo ! Devo dire grazie al Team intero, dalla dirigenza che ha sempre creduto in me anche nei momenti più difficili, ai Ds presenti oggi alla gara che mi hanno passato il fuoco necessario per raggiungere questa vittoria, a tutto lo staff sempre perfetto in ogni ruolo. Infine lasciatemi dedicare la vittoria anche a me stesso e al lavoro che ho svolto per uscire dalla sfortuna dopo il mio passaggio tra i professionisti. Spero di avere continuità nel rendimento ora e dare ancora tante di queste gioie alla Lampre Merida.”

Se volete rivivere gli ultimi km della tappa vinta da Anacona assieme a noi guardate il video pubblicato sul nostro sito ufficiale al link: http://www.teamlampremerida.com/videos/la-vittoria-di-anacona-nella-9-tappa-della-vuelta-a-espana/

ORDINE D’ARRIVO

1. ANACONA, Winner Lampre Merida 4h 34′ 14”
2. LUTSENKO, Alexey Astana Pro Team + 45”
3. CUNEGO, Damiano Lampre Merida + 50”
4. MORENO, Javier Movistar Team + 1′ 04”
5. BILBAO, Peio Caja Rural Seguros RGA + 1′ 12”
6. COPPEL, Jerome Cofidis Solutions Crédits + 1′ 21”
7. HESJEDAL, Ryder Garmin Sharp + 1′ 33”
8. HANSEN, Adam Lotto Belisol + 1′ 45”
9. JUNGELS, Bob Trek Factory Racing + 1′ 49”
10. FELLINE, Fabio Trek Factory Racing + 2′ 08”

CLASSIFICA GENERALE

1. QUINTANA, Nairo Alexander Movistar Team 35h 58′ 05”
2. CONTADOR, Alberto Tinkoff – Saxo + 3”
3. VALVERDE, Alejandro Movistar Team + 8”
4. ANACONA, Winner Lampre Merida + 9”
5. FROOME, Christopher Team SKY + 28”
6. RODRIGUEZ, Joaquin Team Katusha + 30”
7. ARU, Fabio Astana Pro Team + 1′ 06”
8. URAN, Rigoberto Omega Pharma – Quick-Step + 1′ 26”
9. MARTIN, Daniel Garmin Sharp + 1′ 42”
10. NAVARRO, Daniel Cofidis Solutions Crédits + 2′ 37”
11. MORENO, Daniel Team Katusha + 3′ 17”

 

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Lampre Merida all’attacco con Favilli, poi la tenacia di Ferrari

Lampre Merida all’attacco con Favilli, poi la tenacia di Ferrari

Doveva essere una tappa di relativa tranquillità quella da Baeza ad Albacete di 207 km, in realtà grazie al coraggio di Favilli e Aramendia la corsa ha avuto due uomini al comando sin dalle prime pedalate.

Il corridore del Team Lampre Merida ha infatti inscenato un’azione a due subito dopo la partenza, riuscendo a resistere al ritorno del gruppo sino a 40 km dal traguardo. Un’azione decisamente coraggiosa che ha dato un segnale di vivacità da parte del Team diretto dalla coppia Vicino, Matxin.

La calma in gruppo dopo il raggruppamento è stata davvero breve, un forte vento laterale ha infatti poi spezzato il gruppo in 3 tronconi sotto la spinta della Tinkoff Saxo e della Bmc. Per il Team Lampre Merida solamente Ferrari e Serpa sono riusciti a gestire bene la situazione, restando però solo in 2 con il gruppo dei migliori a lavorare per l’imminente sprint a ranghi semi-compatti. Ferrari ha mostrato ancora una volta una grande tenacia , sgomitando contro le formazioni dei velocisti tutto solo e posizionandosi in buona posizione sino all’ultimo km. Lanciato lo sprint, il corridore Bresciano sembrava aver trovato il giusto tempismo per esprimere il suo potenziale al meglio, ma una deviazione (regolare) di Boonen gli ha chiuso il varco sulle transenne ed ha quindi dovuto accontentarsi della 8^ posizione finale.

Negativa la prova di Niemiec ed Anacona, uomini di classifica per la Lampre Merida, che hanno dovuto cedere nel vento rispettivamente 2’23″ e 53″. Altrettanto negativa la gara dei restanti compagni rimasti fuori dalla bagarre nei km finali.

ORDINE D’ARRIVO

1. BOUHANNI, Nacer FDJ.fr 4h 29′ 00”
2. MATTHEWS, Michael Orica GreenEdge + 0”
3. SAGAN, Peter Cannondale Pro Cycling + 0”
4. DEGENKOLB, John Team Giant – Shimano + 0”
5. HENDERSON, Gregory Lotto Belisol + 0”
6. WAGNER, Robert Belkin Pro Cycling Team + 0”
7. SBARAGLI, Kristian MTN – Qhubeka + 0”
8. FERRARI, Roberto Lampre Merida + 0”
9. BOONEN, Tom Omega Pharma – Quick-Step + 0”
10. STUYVEN, Jasper Trek Factory Racing + 0”

CLASSIFICA GENERALE

1. VALVERDE, Alejandro Movistar Team 31h 21′ 20”
2. QUINTANA, Nairo Alexander Movistar Team + 15”
3. CONTADOR, Alberto Tinkoff – Saxo + 18”
4. FROOME, Christopher Team SKY + 20”
5. CHAVES RUBIO, Esteban Orica GreenEdge + 41”
6. RODRIGUEZ, Joaquin Team Katusha + 45”
7. GESINK, Robert Belkin Pro Cycling Team + 55”
8. ARU, Fabio Astana Pro Team + 58”
9. BARGUIL, Warren Team Giant – Shimano + 1′ 02”
10. KELDERMAN, Wilco Belkin Pro Cycling Team + 1′ 06”

21. ANACONA, Winner Lampre Merida + 2′ 50”

30.NIEMIEC, Przemyslaw Lampre Merida + 4′ 52”

 

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La LAMPRE-MERIDA manca la fuga, Niemiec 22°

La LAMPRE-MERIDA manca la fuga, Niemiec 22°

Il profilo altimetrico frastagliato della 7^frazione della Vuelta, con partenza da Alhendin e arrivo ad Alcaudete dopo 169 km, si presentava invitante per gli attaccanti ed è stato proprio un fuggitivo, De Marchi, ad aggiudicarsi il successo, dopo aver staccato nel finale gli altri tre compagni di avventura (Dupont, Hesjedal e Tschopp).

Rammarico per la LAMPRE-MERIDA che, nonostante i vari tentativi dei propri corridori di fuoriuscire dal gruppo, non è riuscita a inserire alcun atleta nella fuga vincente.
La formazione blu-fucsia-verde ha provato nel finale anche a innalzare il ritmo del gruppo (in foto Bettini, il trio Favilli, Conti e Cunego) per cercare di avvicinarsi ai fuggitivi, senza però poter chiudere il divario dagli uomini di testa.
Nel finale, buona reattività da parte di Niemiec e Anacona, bravi a non farsi sorprendere dalle accelerazioni in testa al plotone che hanno portato il gruppo a ridursi a una cinquantina di unità: il polacco ha tagliato il traguardo in 22^posizione, il colombiano al 35° posto (2’20″ dal vincitore).

Nessun cambiamento nella classifica generale per il duo della LAMPRE-MERIDA (Anacona 19° a 1’57″, Niemiec 22° a 2’29″ da Valverde).

ORDINE D’ARRIVO
1- De Marchi 4h01’52″
2- Hesjedal 1’34″
3- Dupont 1’35″
4- Tschopp s.t.
22- Niemiec 2’20″
35- Anacona s.t., 71- Pozzato 4’06″, 109- Serpa 8’18″, 112- Conti s.t., 134- Cunego 14’16″, 150- Favilli 16’33″, 188- Richeze 20’46″, 192- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Valverde 26h52’20″
2- Quintana 15″
3- Contador 18″
4- Froome 20″
19- Anacona 1’57″
22- Niemiec 2’29″ 

 

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Rui Costa torna alle gare in Francia

Rui Costa torna alle gare in Francia

La LAMPRE-MERIDA torna in Francia per cercare di prolungare la tradizione positiva che l’ha vista sempre protagonista negli ultimi anni nel Gp Plouay.
La formazione diretta nell’occasione dal tecnico Orlando Maini tenterà di ripetere i successi ottenuti con Bole nel 2011 e Pozzato nel 2013.

Questi gli otto atleti selezionati, tra i quali spicca la maglia iridata di Rui Costa, al rientro alle competizioni dopo il ritiro forzato dal Tour de France per indisposizione: oltre al campione del mondo, ci saranno Mattia Cattaneo, Davide Cimolai, Kristijan Durasek, Manuele Mori, Nelson Oliveira, Rafael Valls e Luca Wackermann.
Nello staff operativo lavoreranno i meccanici Possoni e Romanò, i massaggiatori Chiodini e Santerini e il medico di squadra Dottor Ronchi.

In caso di volata, occhi puntati su Cimolai, già in grado di cogliere il 7° posto nella Classica di Amburgo, mentre per una corsa più vivace sono pronti Mori e Cattaneo.
Per quanto riguarda Rui Costa, la corsa francese sarà il primo passo verso il finale di stagione, nel quale il portoghese è atteso da prove importanti quali il Gp Quebec, il Gp Montreal e, soprattutto, il campionato del mondo di Ponferrada.

 

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Anacona si difende nell’arrivo in salita di La Zubia

Anacona si difende nell’arrivo in salita di La Zubia

Nel primo vero arrivo in salita della Vuelta a Espana, coincidente con il traguardo della 6^frazione (Benalmadena-La Zubia, 167,1 km), è Anacona (foto Bettini) il corridore della LAMPRE-MERIDA capace di limitare al meglio il divario dal gruppetto dei migliori scalatori, giunti a giocarsi la vittoria di tappa imponendo un passo intenso sull’ascesa finale.

Il colombiano diretto dai tecnici Matxin e Vicino ha tagliato il traguardo in 17^posizione, tenendo sotto il minuto (59″) il distacco dal vincitore di tappa e nuovo leader della classifica generale, ovvero Valverde.
Anacona è entrato anche nella top 20 della graduatoria a tempi, occupando il 19° posto a 1’57″ da Valverde.
Accusa una flessione su una salita corta e dalla pendenze severe (4,6 km con pendenza media del 7,8 % e massima del 12,7%) Niemiec, al traguardo in 33^posizione con un ritardo di 1’54″.

Damiano Cunego ha dovuto invece fare i conti con la sfortuna, rimanendo fuori dai giochi a causa di una foratura proprio all’imbocco della salita finale, nonostante il pronto cambio di ruota effettuato con l’aiuto del compagno di squadra Richeze.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 4h35’27″
2- Froome s.t.
4- Contador s.t.
4- Rodriguez 8″
5- Quintana 12″
17- Anacona 59″
33- Niemiec 1’54″, 70- Serpa 7’06″, 118- Pozzato 11’25″, 131- Conti 11’42″, 154- Favilli 13’30″, 178- Cunego 15’30″, 183- Ferrari 16’27″, 184- Richeze s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Valverde 22h48’08″
2- Quintana 15″
3- Contador 18″
4- Froome 22″
19- Anacona 1’57″
22- Niemiec 2’29″ 

 

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Ferrari nella top 10, Conti secondo nella combinata

Ferrari nella top 10, Conti secondo nella combinata

Volata collettivo a chiudere la 5^frazione della Vuelta a Espana, la Priego de Cordoba-Ronda di 180 km.
Il percorso si presentava come particolarmente adatto agli sprinter e, come da previsioni, le ruote veloci presenti alla corsa spagnola non si sono fatte sfuggire l’occasione di confrontarsi sul rettilineo finale della tappa.

La corsa ha comunque vissuto alcuni momenti di vivacità, con la fuga di Martin e Lightart, alla quale è succeduto un tentativo della Tinkoff-Saxo di sfruttare il vento laterale per spezzare il gruppo, frazionatosi in più tronconi con non più di un’ottantina di atleti in grado di rimanere nella parte di testa.
Per la LAMPRE-MERIDA sono stati bravi a non farsi sorprendere i velocisti Ferrari e Richeze, gli uomini di classifica Niemiec e Anacona e i giovani Conti e Favilli. La formazione blu-fucsia-verde ha lavorato per portare Ferrari a disputare la volata nelle migliori condizioni: lo sprinter bresciano ha saputo centrare la top 10, cogliendo proprio il 10° posto. Per Ferrari si tratta del secondo piazzamento tra le prime 10 posizioni di tappa, dopo il 3° posto ottenuto a San Fernando.
La vittoria è andata a Degenkolb su Bouhanni.

Pur essendo stato autore di un’altra prestazione convincente, Valerio Conti (foto Bettini) non ha potuto mantenere la maglia bianca, ceduta a Pardilla: lo spagnolo, pur essendo a pari punti (77) con il giovane laziale, è il capoclassifica.

Nella graduatoria generale, maglia rossa ancora sulle spalle di Matthews, con Niemiec ancora 16°.

“A 800 metri dal traguardo si affrontava una rotonda, dopo la quale la strada saliva con leggera ma costante pendenza – ha spiegato Ferrari – Con queste caratteristiche, era fondamentale entrare nella rotonda in buona posizione, tanto è vero che l’ordine d’arrivo ha rispecchiato praticamente i piazzamenti di uscita dal rondò.
Pensavo di essere in buona posizione, purtroppo invece mi hanno anticipato proprio nell’entrata della rotonda: ho sbagliato, mi spiace non aver finalizzato al meglio il buon lavoro dei miei compagni”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Degenkolb 4h41’47″
2- Bouhanni s.t.
3- Hofland s.t.
4- Stuyven s.t.
10- Ferrari s.t.
23- Richeze 5″, 53- Anacona s.t., 67- Niemiec s.t., 69- Conti s.t., 78- Favilli 31″, 118- Cunego 11’27″, 161- Serpa 13’31″, 171- Pozzato s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Matthews 18h12’31″
2- Quintana 13″
3- Valverde 20″
4- Uran 24″
16- Niemiec 45″ 

 

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Anacona ripreso a 10 km dall’arrivo, Conti 8° a Cordoba e torna in bianco

Anacona ripreso a 10 km dall’arrivo, Conti 8° a Cordoba e torna in bianco

Finale caldo (ancora temperature oltre i 40°) e molto intenso per la LAMPRE-MERIDA, protagonista degli ultimi chilometri della 4^tappa della Vuelta (Mairena del Alcor-Cordoba, 164,7 km) grazie alle forze fresche di due giovani corridori, ovvero il colombiano Winner Anacona e il laziale Valerio Conti.

Dopo che la fuga di giornata, nella quale non erano presenti atleti blu-fucsia-verdi, è stata neutralizzata, è stato Anacona (foto Bettini) ad accendere la miccia in vista dello scollinamento dell’ultimo Gpm di giornata, a 28 km dall’arrivo.
L’iniziativa del colombiano è stata subito condivisa da Yates, successivamente sul duo di testa si sono riportati anche Sicard e Valverde, a formare un quartetto capace di guadagnare 30 ” sul plotone.

Essendo però rientrati nel gruppo, lungo la discesa verso il traguardo, anche alcuni corridori veloci, il plotone ha intensificato l’inseguimento ai quattro uomini di testa, neutralizzando la loro azione a meno di 9 km da Cordoba.
Il gruppo si è presentato forte di 60 unità nell’ultimo chilometro, per una volata alla quale, per la LAMPRE-MERIDA, ha preso parte Conti: il corridore col dorsale numero 1 ha tagliato il traguardo in 8^posizione, non potendo competere fino in fondo con corridori maggiormente avvezzi allo sprint, tra i quali un super Degenkolb, capace di firmare una vittoria netta.
Secondo posto per Reynes, terzo per Matthews, ancora leader della classifica generale.
Tra le fila blu-fucsia-verdi, buona prova di Favilli (12°), Niemiec (33°) e Anacona, capace di chiudere nel gruppo di testa in 43^piazza.

La intraprendenza mostrata anche oggi ha consentito a Valerio Conti di tornare in possesso della maglia bianca della classifica combinata (combinazione della classifica a tempi, della graduatoria a punti e della classifica dei Gpm).
Niemiec sale invece di due posizioni nella graduatoria generale, andando a occupare la 16^piazza a 40″ da Matthews.

“Non siamo riusciti a entrare nella fuga di giornata, anche se era nei nostri piani per la tappa, però abbiamo bilanciato con un bel finale di gara – ha commentato il ds Matxin – Anacona è partito nel momento giusto, la sua pedalata era molto bella e anche la presenza di Yates era positiva. Sicard era un altro corridore valido per provare ad andare all’arrivo, ma quando si è accodato anche Valverde, tutte le speranze degli attaccanti sono svanite, dato che la Orica ha iniziato a inseguire per difendere la maglia rossa. Peccato per Winner, perché ha fatto una bella azione.

E’ stato intraprendente anche Conti, che ha seguito nel finale Tony e Daniel Martin mentre si portavano in testa al gruppo. Trovatosi nelle prime posizioni e non trovando Favilli a ruota, ha provato a difendersi nel migliore dei modi, riprendendosi la maglia bianca”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Degenkolb 4h02’55″
2- Reynes s.t.
3- Matthews s.t.
4- Caruso s.t.
8- Conti s.t.
12- Favilli s.t., 33- Niemiec s.t., 43- Anacona s.t.,  78- Pozzato 3’42″, 139- Serpa 13’44″, 140- Cunego s.t., 167- Ferrari 16’55″, 183- Richeze s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Matthews 13h30’44″
2- Quintana 8″
3- Valverde 15″
4- Uran 19″
16- Niemiec 40″ 

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L’addio ad Alfredo Martini

L’addio ad Alfredo Martini

Il Team LAMPRE-MERIDA accoglie con profonda commozione la notizia della scomparsa di Alfredo Martini (foto Bettini).

Giuseppe Saronni, guidato da Martini in Nazionale, tutti i corridori, lo staff della squadra e la famiglia Galbusera ricordano il carisma e la grandezza umana di una figura fondamentale del ciclismo italiano.

Alla famiglia di Alfredo Martini le più sentite condoglianze.

 

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Anacona mantiene il 4^ posto ...

tris

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