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La LAMPRE-MERIDA in Spagna nel prossimo fine settimana

La LAMPRE-MERIDA in Spagna nel prossimo fine settimana

Appena terminato il Tour de France, la LAMPRE-MERIDA si prepara al prossimo appuntamento agonistico.

La formazione blu-fucsia-verde sarà impegnata nel prossimo fine settimana in Spagna, partecipando alla Clasica San Sebastian (sabato 30 luglio) e al Circuito di Getxo (domenica 31 luglio).
Il direttore sportivo Marzano avrà a disposizione otto corridori: Matteo Bono, Mario Costa Ilia Koshevoy, Manuele Mori, Przemyslaw Niemiec, Simone Petilli, Luka Pibernik e Diego Ulissi.
Lo staff operativo sarà composto dal Dottor Ronchi, dai meccanici Baron e Romanò e dai massaggiatori Capelli e Negri.

Impegno e concentrazione sono i requisiti primari per riuscire a essere competitivi in entrambe le gare – ha spiegato il ds Marzano – La Clasica San Sebastian è tra le corse di un giorno più intense del circuito World Tour, il percorso si addice alle caratteristiche di Ulissi, ma l’evoluzione di questa gara è spesso insidiosa e di conseguenza tutta la squadra dovrà essere reattiva nel supportare Diego.
Abbiamo corridori versatili che ci possono garantire una presenza nelle fughe e un prezioso lavoro in appoggio al capitano, tanto nella Clasica di San Sebastian quanto nel Circuito di Getxo“.

Pubblicato in Circuito Getxo, Clasica San Sebastian

Cimolai 11° a Parigi, per Meintjes 8° storico posto

Cimolai 11° a Parigi, per Meintjes 8° storico posto

Fine di Tour de France 2016, con l’11° posto di Davide Cimolai nella volata sugli Champs Elyseés nella tappa conclusiva della Grande Boucle, vinta da Greipel.
Il velocista della LAMPRE-MERIDA ha lottato ancora una volta con caparbietà, scontrandosi con sprinter più quotati lanciati da treni dedicati: per Cimolai (foto Bettini), il miglior risultato nell’edizione 2016 della corsa francese è stato l’8° posto ottenuto nella 14^tappa.

A Parigi è entrato nella storia Meintjes, primo ciclista africano a concludere il Tour de France nella top 10 della graduatoria generale.
Lo scalatore sudafricano della LAMPRE-MERIDA, classe 1992, ha conquistato l’8° posto, a 6’58” dal vincitore Froome: “E’ emozionante aver concluso il Tour tra i migliori 10 ciclisti, è un risultato molto buono.
L’anno scorso non avevo potuto completare la corsa perché mi ero ammalato, avevo quindi una grande voglia di dimostrare di poter essere in grado di arrivare a Parigi e di esprimermi su alti livelli.
Senza una grande squadra al mio fianco non avrei potuto realizzare quanto ho fatto, i miei più grandi ringraziamenti vanno a tutta la LAMPRE-MERIDA”.

Sono tinte di blu-fucsia-verde anche altre pagine di storia ciclistica: Grmay è stato il primo corridore etiope a correre e concludere il Tour de France (in carriera, lo scalatore di Mekele ha completato tutti e tre i grandi giri alla prima partecipazione); debutto e arrivo a Parigi anche per Pibernik e Polanc; Arashiro è l’unico corridore giapponese ad aver completato 6 Grande Boucle.
Arricchiscono il bottino della LAMPRE-MERIDA i due premi come “corridore più combattivo” ottenuti da Arashiro e Rui Costa, con il ciclista portoghese 2° nella 9^tappa.
Tutti e 9 gli atleti diretti dai tecnici Mauduit e Scirea (con il supporto di Righi) hanno completato la corsa.

ORDINE D’ARRIVO
1- Greipel 2h43’08”
2- Sagan s.t.
3- Kristoff s.t.
4- Boasson Hagen s.t.
5- Matthews s.t.
11- Cimolai s.t.
35- Meintjes s.t., 53- Arashiro s.t., 79- Polanc s.t., 80- Durasek s.t., 97- Pibernik s.t., 124- Bono s.t., 144- Rui Costa, 150- Grmay s.t.

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Froome 89h04’48”
2- Bardet 4’05”
3- Quintana 4’21”
4- Yates 4’42”
5- Porte 5’17”
8- Meintjes 6’58”
49- Rui Costa 2h11’42”, 51- Durasek 2h15’16”, 54- Polanc 2h18’24”, 92- Grmay 3h23’17”, 102- Pibernik 3h38’17”, 116- Arsashiro 3h57’06”, 136- Bono 4h12’53”, 168- Cimolai 4h39’37”

Pubblicato in Tour de France

Kump 4° in volata a Linxia

Kump 4° in volata a Linxia

Tappa lunga, 235 km, ma senza asperità altimetriche di rilievo (un solo Gpm di 2^ categoria a 58 km dal traguardo) per l’8^frazione del Tour of Qinghai Lake, con partenza a Ledu e arrivo a Linxia.

Dopo il successo di Zurlo nella 7^tappa, la LAMPRE-MERIDA si è affidata al proprio velocista, Marko Kump, per cercare un buon risultato nella volata che ha concluso la frazione.
La tappa era stata a lungo condotta da una fuga di tre atleti, con il gruppo a inseguire e a frazionarsi in due tronconi lungo l’unica ascesa di giornata: tutti nel primo gruppo inseguitore gli uomini del ds Vicino (in photo, Haoyang, mentre illlustra la strategia di gara), con Conti a dettare il passo in salita.

Il ricongiungimento con i battistrada è avvenuto a 35 km dal traguardo, poi le squadre dei velocisti hanno condotto il gruppo verso la volata, neutralizzando un tentativo di attacco del cinese Jiao Pengda e di Suleiman.
Grazie all’ottimo supporto di Zurlo e a un efficace anticipo, Kump, in ripresa dai problemi alla schiena, ha condotto lo sprint fino ai -150 metri, venendo poi superato dagli atleti che si erano messi alla sua ruota.
Kump ha tagliato il traguardo in 4^posizione, vittoria per Marini su Mareczko e Chicchi.

ORDINE D’ARRIVO
1- Marini
2- Mareczko s.t.
3- Chicchi s.t.
4- Kump s.t.
5- Benfatto s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Buts 31h04’51”
2- Lagkuti 1″
3- Cecchin 23″
4- Bizhigitov 46″
5- Mugerli 50″
15- Zurlo 7’14”

Pubblicato in Tour of Qinghai Lake

Rui 5° a Morzine, Meintjes 8° nella classifica generale

Rui 5° a Morzine, Meintjes 8° nella classifica generale

Rui Costa ha provato con tutte le residue energie a centrare un successo nel Tour de France 2016.

Già in avanscoperta nella 19^tappa, il portoghese della LAMPRE-MERIDA non ha esitato a unirsi all’attacco principale anche nella 20^frazione, la Megève-Morzine di 146,5 km con, in sequenza, le ascese del Col des Aravis (2^categoria), del Col de la Colombière (1^categoria), del Col de la Ramaz (1^categoria) e del Col de Joux Plane (hors categorie, scollinamento a 12 km dal traguardo), onorando il dorsale rosso di “corridore più combattivo” indossato in gara.

Il gruppo oggi ha concesso maggiore spazio ai battistrada rispetto a quanto accaduto venerdì, così Rui Costa e gli altri corridori al comando della gara hanno lottato tra di loro per il successo di tappa: il drappello di testa è andato assottigliandosi salita dopo salita, portando il ciclista della LAMPRE-MERIDA a cogliere il 5° posto, a 1’43” dal vincitore Ion Izagirre.

Missione compiuta per Louis Meintjes.
Il giovane scalatore, partito da Rustenburg, città del Sud Africa settentiornale, ha scritto una pagina storica per il ciclismo, regalando al continente africano la prima top 10 nel Tour de France.
Meintjes ha compiuto questo passo con la maglia della LAMPRE-MERIDA: il corridore blu-fucsia-verde, giunto al traguardo con il gruppo della maglia gialla (14° a 4’14”, foto Bettini) è 8° nella classifica generale, a 6’58” da Froome, con lo stesso distacco di Rodriguez, davanti all’atleta sudafricano per i centesimi di secondo.
Domenica, nella tappa finale Chantilly-Paris Champs Elysées, Meintjes potrà apporre la firma definitiva a questo importante capitolo della storia ciclistica.

ORDINE D’ARRIVO
1- Izagirre I. 4h06’45”
2- Pantano 19″
3- Nibali 42″
4- Alaphilippe 49″
5- Rui Costa 1’43”
14- Meintjes 4’14”

CLASSIFICA GENERALE
1- Froome 86h21’40”
2- Bardet 4’05”
3- Quintana 4’21”
4- Yates 4’42”
5- Porte 5’17”
8- Meintjes 6’58”

Pubblicato in Tour de France

Mago Zurlo in Cina, prima vittoria da professionista

Mago Zurlo in Cina, prima vittoria da professionista

Primo successo tra i professionisti per Federico Zurlo, trionfatore a Qingshizui nella settima tappa del Tour of Qinghai Lake.

La frazione, scattata da Qilian, ha visto il giovane talento della LAMPRE-MERIDA imporsi dopo 150 km di gara, regolando in uno sprint a tre Perez e Pourhashemi, dando alla formazione blu-fucsia-verde il 10° successo stagionale (foto Haoyang, il podio).

La squadra del ds Vicino ha costruito il successo già a 68 km dal traguardo, quando Zurlo e Conti si sono inseriti nell’azione principale della tappa, un attacco di 14 corridori all’inizio dell’unico Gpm del percorso, ovvero la salita di Wuyangling Yakou (scollinamento a 3767 metri di altitudine).
Il gruppo dei battistrada si è allargato a 19 unità, un numero sufficiente per contrastare il forte vento e resistere alla rincorsa del gruppo principale (vantaggio massimo di 3′).

Fondamentale il gioco di squadra tra Conti e Zurlo per la vittoria, con l’attacco del veneto a 3 km dal traguardo e la buona guardia del laziale (poi 11°) alle sue spalle.
Solo Perez e Pourhashemi sono riusciti a riportarsi su Zurlo, ma in volata il corridore della LAMPRE-MERIDA è stato insuperabile.

Che bella vittoria, sono felicissimo – ha commentato un entusiasta Zurlo – Per prima corsa, vorrei ringraziare tutta la squadra, i compagni, il direttore e lo staff, oltre che gli sponsor, sempre vicini anche qui in Cina: in questi giorni abbiamo sempre dato il massimo, ma il risultato non arrivava, mentre oggi possiamo festeggiare questo successo.
Stavo bene dall’inizio del Tour of Qinghai Lake, si creavano buone opportunità, ma sbagliavo sempre qualcosa. Oggi è invece andato tutto bene, siamo stati impeccabili e ho messo nella volata tutta la mia voglia di vincere“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Zurlo 3h41’37”
2- Perez s.t.
3- Pourhashemi 2″
4- Mugerli 4″
5- Lagkuti s.t.
11- Conti s.t.
21- Kump 2’45”, 79- Xu s.t., 82- Cattaneo s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Buts 25h45’34″2- Lagkuti s.t.
3- Cecchin 2″
4- Bizhigitov 45″
5- Mugerli 49″
15- Zurlo 7’13”

Pubblicato in Tour of Qinghai Lake

Tappa regina: Conti in fuga, poi è 7° a Qilan

Tappa regina: Conti in fuga, poi è 7° a Qilan

Valerio Conti in fuga a 4120 metri di altitudine: sembrano cifre da alpinismo, rappresentano in realtà lo scollinamento della più alta vetta del Tour of Qinghai Lake, la Dadongshuling Yakou, proposta nella 6^frazione della corsa cinese, la Xihai Town-Qilan di 207 km.

Il talento blu-fucsia-verde ha attaccato a 63 km dal traguardo, dopo una prima parte di gara molto combattuta e nella quale Xu Gang ha ben guidato Zurlo e lo stesso Conti nelle posizioni di testa del gruppo.
Conti, in solitaria, ha imboccato la salita di Dadongshuling Yakou, raggiungendo la vetta del Gpm hors categorie in un gruppo di 8 attaccanti, rientrati sul corridore laziale a 1 km dallo scollinamento.
Altri 4 atleti hanno raggiunto la testa della corsa nella veloce discesa verso il traguardo (34 km), formando un drappello di 12 battistrada.

Nel finale, Lagkuti ha saputo muoversi nella maniera più efficace, conquistando il successo regolando Perez e Colorado, con Conti (foto Haoyang) 7° a 13″.

Feng, per problemi fisici, non ha potuto completare la tappa.

ORDINE D’ARRIVO
1- Lagkuti 4h51’16”
2- Perez 2″
3- Colorado 9″
4- Rabottini 13″
5- Santoro s.t.
7- Conti s.t.
13- Zurlo 22″, 68- Cattaneo 9’30”, 69- Kump s.t., 76- Xu 19’19”, Feng dnf

CLASSIFICA GENERALE
1- Buts 22h03’53”
2- Lagkuti s.t.
3- Gidich 1″
4- Kononenko 19″
5- Cecchin 22″
22- Zurlo 7’27”

Pubblicato in Tour of Qinghai Lake

Meintjes a un passo dalla storia, Rui grande cuore

Meintjes a un passo dalla storia, Rui grande cuore

Super Meintjes e indomito Rui Costa sulle grandi salite alpine della 19^tappa del Tour de France, la Albertville-Saint Gervais Mont Blanc, con ben una ascesa hors categorie (Monteé de Bisanne), due di 1^categoria (Col de la Forclaz e l’ascesa finale) e una di 2^categoria (Col de la Forclaz de Quiege) racchiuse in soli 146 km.

Lo scalatore sudafricano ha tagliato il traguardo al 4° posto, grande attore tra i principali protagonisti della Grande Boucle, e ha guadagnato ancora una posizione nella classifica generale: ora Meintjes è 8°, a 7’02” da Froome.
Quello che più elettrizza, però, è la grande prospettiva che Louis ha di fronte a sè: ancora 259,5 km da affrontare con il massimo impegno per diventare il primo corridore africano a concludere il Tour de France nelle prime dieci posizioni della classifica generale.

Rui Costa ha attinto ancora una volta al grande spirito battagliero che lo ha animato durante tutta la corsa francese, attaccando subito dopo il via e contribuendo alla formazione di una fuga di 19 corridori che, purtroppo, al contrario delle precedenti tappe ha trovato la resistenza del plotone, tirato a grande ritmo dall’Astana.
Come conseguenza dell’intenso inseguimento, la fuga non è riuscita a superare il 5′ di vantaggio, nonostante ciò Rui Costa, pedalando con buone gambe, ha contrattaccato assieme a Rolland dopo lo scollinamento della Monteè de Bisanne, rimanendo poi al comando in solitaria per via della caduta del francese.
Il portoghese della LAMPRE-MERIDA ha proseguito la sua azione anche sull’ascesa finale, venendo raggiunto da Bardet e poi distanziato.
Al termine della tappa, conclusa al 15° posto a soli 1’17” dal vincitore Bardet, Rui Costa ha ricevuto il meritatissimo riconoscimento di corridore più combattivo di giornata (foto Bettini).
In questo Tour, la LAMPRE-MERIDA aveva già ottenuto questo premio con Arashiro nella 6^tappa.

La selezione tra gli uomini di classifica è iniziata nella bagnata discesa della Monteè de Bisanne, con alcune cadute che hanno coinvolto tra gli altri Froome e Nibali, ma è sulla salita finale che Meintjes ha dimostrato la sua grande classe, giungendo al traguardo con Rodriguez e Valverde a 23″ da Bardet e mettendosi alle spalle corridori come Quintana, Aru e Froome.

Come programmato con la squadra, ho cercato di andare in fuga, avendo visto nelle tappe precedenti che questa era stata la soluzione migliore per anticipare la battaglia tra gli uomini di classifica – ha spiegato Rui Costa – Le gambe erano buone, penso di essermi mosso bene, non trovando troppa fortuna, dico questo pensando alla caduta di Rolland, che sarebbe potuto essere un valido alleato nel tratto tra la penultima ascesa e l’ultima salita.

Sull’ascesa finale, Bardet è rientrato molto forte, mi chiedeva di dare i cambi ma, essendo in fuga dall’inizio della tappa, le mie energie non erano più molte. E’ stato bravo a cogliere la vittoria, così come è stato grande Meintjes.

Mi dispiace non aver ancora colto la vittoria, soprattutto perché la condizione è buona. Oggi torno comunque in albergo con una piccola nota di orgoglio, ovvero il riconoscimento come corridore più combattivo, che rende merito all’impegno costante nel cercare di andare in fuga“.

Meintjes ha così commentato la sua prova: “Cerco di dare il massimo giorno dopo giorno, contando su ciò che le mie gambe possono offrirmi.
Sono soddisfatto, mi fa piacere soprattutto vedere che la condizione è costante.
In salita ho reso bene anche oggi e ho affrontato anche senza problemi il tratto in discesa, rivelatosi molto insidioso“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Bardet 4h14’08”
2- Rodriguez 23″
3- Valverde s.t.
4- Meintjes s.t.
5- Quintana 26″
15- Rui Costa 1’17”

CLASSIFICA GENERALE
1- Froome 82h10’37”
2- Bardet 4’11”
3- Quintana 4’27”
4- Yates 4’42”
5- Porte 5’17”
8- Meintjes 7’02”

Pubblicato in Tour de France

Altissimi livelli per Meintjes nella cronoscalata

Altissimi livelli per Meintjes nella cronoscalata

Nuova dimostrazione di classe da parte di Louis Meintjes.
Il corridore sudafricano della LAMPRE-MERIDA si è espresso ad alti livelli nella seconda prova contro il tempo del Tour de France 2016, disputata tra Sallanches e Megève, sulla distanza di 17 km, dei quali ben 12 di costante ascesa con pendenze massime superiori al 10%. Lo scollinamento della salita era posto a 2 km dal traguardo, separato da una breve e ripida discesa.

Lo scalatore blu-fucsia-verde ha fatto registrare il 9° tempo, di 1’08” superiore a quello del vincitore Froome.
Per comprendere la portata della prestazione di Meintjes, va sottolineato come sia stato il migliore tra i corridori Under 25 e che, nell’ultimo parziale, il ciclista della LAMPRE-MERIDA si è espresso con il secondo miglior riscontro cronometrico, superiore di 11″ a quello di Froome.

In classifica generale, Meintjes scavalca Daniel Martin, insediandosi al 9° posto a 7’15” da Froome.

Meintjes (foto Bettini) ha così commentato la sua prova: “E’ stata una bella cronometro, sono contento per come sono riuscito a esprimermi e per essere riuscito a trasferire sulla strada tutta la preparazione che era stata fatta per questa tappa.

Abbiamo infatti costruito questa crono tassello per tassello con tutto lo staff, a partire dallo studio del percorso condotto dal gruppo di ingegneri di Merida, guidato da Juergen Falke. Con il Dottor Pollastri, medico di squadra e head of performance del team, e con i ds Mauduit e Scirea abbiamo pianificato la gestione dello sforzo, decidendo di partire cautamente per poi esprimersi al massimo nel tratto finale del percorso.
Anche l’allestimento della bici ha avuto la sua importanza: ho pedalato su una Merida Reacto con manubrio da cronometro e ruote da 40mm.

Spero di dare seguito a questa bella giornata anche nelle prossime impegnative tappe“.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Froome 30’43”
2- Dumoulin 21″
3- Aru 33″
4- Porte s.t.
5- Bardet 43″
9- Meintjes 1’08”

CLASSIFICA GENERALE
1- Froome 77h55’53”
2- Mollema 3’52”
3- Yates 4’16”
4- Quintana 4’37”
5- Bardet 4’57”
9- Meintjes 7’08”

Pubblicato in Tour de France

Kump stringe i denti e coglie un buon 5° posto

Kump stringe i denti e coglie un buon 5° posto

Segnali di ripresa da parte di Marko Kump, sofferente da giorni per una forte contusione alla schiena rimediata nella caduta nel quale è rimasto coinvolto nella 1^frazione del Tour of Qinghai Lake.

Il velocista sloveno della LAMPRE-MERIDA ha corso da protagonista la 5^tappa della corsa cinese, la Qinghai Lake-Gangcha di 185 km, cogliendo il 5° posto finale, dietro al vincitore Gidich, a Colli (2°), Cecchin (3°) e Averin (4°).

Assieme ad altri 20 ciclisti, Kump ha avuto la forza di rientrare, dopo 100 km di gara, sul gruppo di 5 corridori che stavano conducendo la tappa (tra i promotori di questa fuga, anche il pimpante Feng) ed è rimasto nel drappello di testa di 17 uomini anche quando, a 20 km dal traguardo, uno strappo ha creato selezione tra i battistrada.

L’ultimo chilometro, percorso su una larga e dritta strada, ha visto il tentativo di anticipo di Gidich, Colli e Cecchin, un allungo che ha costretto Kump a una rimonta e a riagganciare il terzetto pochi metri prima del traguardo, non lasciandogli la possibilità del sorpasso vincente (in foto Haoyang, Kump subito dopo la linea del traguardo).
Il gruppo principale, nel quale pedalava Zurlo (limitato da disturbi gastrici) ha raggiunto il traguardo con un ritardo di 6’40”.

Buona prestazione anche da parte di Feng: il vento, la pioggia e le basse temperature (il percorso si è mantenuto costantemente sopra il 3200 metri sul livello del mare) non hanno intimorito il corridore taiwanese della LAMPRE-MERIDA, che dopo 5 km di gara si è lanciato in avanscoperta assieme a Voropayev, Colli, Rabottini e Batmunkh.

ORDINE D’ARRIVO
1- Gidich 4h02’24”
2- Colli s.t.
3- Cecchin s.t.
4- Averin s.t.
5- Kump s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Buts 17h12’16”
2- Gidich 9″
3- Kononenko 18″
4- Cecchin 21″
5- Lagkuti 31″
24- Zurlo 7’26”

Pubblicato in Tour of Qinghai Lake

Zurlo è generoso: suo lo sprint intermedio e l’8° posto di tappa

Zurlo è generoso: suo lo sprint intermedio e l’8° posto di tappa

Ancora Zurlo a lottare per il successo di tappa nel Tour of Qinghai Lake.

Il giovane corridore della LAMPRE-MERIDA si è classificato all’8° posto nella 4^frazione della corsa cinese, scattata da Guide e terminata a Qinghai Lake dopo 147 km, gran parte dei quali percorsi costantemente sopra i 3200 metri sul livello del mare a partire dal Gpm hors categorie posto al 50 km di gara (scollinamento a 3766 metri sul livello del mare).

Proprio la salita si è rivelata, come da previsioni, decisiva per delineare l’andamento della tappa, con Zurlo (foto Haoyang) a inseguire, assieme a una ventina di corridori, i 15 battistrada, riuscendo a rientrare sulla testa della corsa dopo lo scollinamento e vincendo lo sprint dei 21 atleti al comando della corsa al traguardo volante (99,3 km).

Purtroppo l’atleta veneto non è riuscito a esprimere la stessa velocità anche nella volata sul traguardo, nella quale ha colto l’8° posto, con vittoria di Buts.

Lo sprint è stato molto lungo e io sono partito lunghissimo – ha spiegato Zurlo – Le gambe erano buone e ho raggiunto la velocità necessaria per mantenere il comando della volata fino ai -100 metri, momento in cui si è fatto sentire il vento, che mi ha frenato“.

Questo il commento del ds Vicino: “Con Kump ancora a mezzo servizio a causa dei dolori alla schiena, postumi della caduta della prima tappa, ci siamo affidati ancora a Zurlo: Federico ha grande entusiasmo e coraggio e il suo impegno è davvero intenso.
Purtroppo ieri è partito corto, oggi un po’ lungo, ma non è facile doversi gestire da soli in volata contro altri velocisti che possono contare su un treno.
Sarebbe stato opportuno che almeno Conti e Cattaneo fossero riusciti a rimanere nel gruppo di testa per dare un aiuto a Zurlo nel finale“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Buts 4h01’52”
2- Mugerli s.t.
3- Kononenko s.t.
4- Cecchin s.t.
5- Rubiano s.t.
8- Zurlo s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Buts 13h09’55”
2- Rubiano 12″
3- Kononenko 16″
4- Gidich s.t.
5- Cecchin 22″
35- Zurlo 43″

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