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Fuga magnifica, Pibernik trionfa a Lanaken

Fuga magnifica, Pibernik trionfa a Lanaken

La LAMPRE-MERIDA vince anche all’Eneco Tour e lo fa con il marchio di fabbrica che ha caratterizzato tutta la stagione della squadra blu-fucsia-verde: attaccando con coraggio.
Luka Piebernik si è imposto nella 6^frazione della breve corsa a tappe World Tour, concludendo in maniera vincente una fuga di 5 corridori che ha preceduto per 5″ la rimonta del gruppo.

I sei muri caratterizzanti la 6^frazione dell’Eneco Tour, scattata da Riemst e terminata a Lanaken dopo un percorso di 197 km, hanno solleticato lo spirito battagliero di sei corridori, ovvero Pibernik, Gougeard, Haga, De Vries, Van Lerberghe e McNally, fuoriusciti dal gruppo sin dai primi chilometri di gara.
Massimo vantaggio per i fuggitivi: 4’50” al 5’° km di corsa.

Sulla Bois la Dame, strappo di 900 metri al 12,2% di pendenza, con scollinamento a 54 km dal traguardo, il plotone ha alzato decisamente il ritmo dell’inseguimento, senza però trovare la continuità necessaria per avvicinarsi decisamente ai battistrada, rimasti nel frattempo in cinque (attardato De Vries).

L’ottima armonia degli attaccanti ha avuto la meglio sull’incostanza degli inseguitori, così i cinque battistrada si sono presentati nell’ultimo chilometro con un vantaggio sufficiente per consentire loro di disputare la volata per il successo.
Pibernik ha iniziato a 250 metri un’accelerazione decisa che gli ha consentito di precedere McNally e Van Lerberghe (foto @EnecoTour).

Diciottesima vittoria stagionale per la LAMPRE-MERIDA, terzo successo in carriera per Pibernik.

Finalmente sono riuscito a ottenere il mio primo successo World Tour, sono davvero soddisfatto – ha spiegato Pibernik – Come squadra, abbiamo impostato l’Eneco Tour su una strategia d’attacco, oggi avevo il compito di provare ad andare in fuga e sono stato in grado di entrare nell’azione giusta.

L’accordo tra noi fuggitivi è stato buono, abbiamo pensato ad andare forte e solo quando siamo entrati nel chilometro conclusivo abbiamo iniziato a ragionare in prospettiva della vittoria di tappa.
Pensavo che Gougeard fosse il corridore da battere, mi sono messo alla sua ruota, poi ai 250 metri ho deciso di partire ed è stata la scelta che mi ha consentito di vincere“.

L’Eneco Tour, la cui classifica generale è ancora guidata da Dennis, verrà deciso dalla 7^frazione, una piccola classica belga con partenza da Bornem e arrivo sul Muro di Grammont a Geraardsbergen dopo 197,8 km di corsa.

ORDINE D’ARRIVO
1- Pibernik 4h28’45”
2- McNally s.t.
3- Van Lerberghe s.t.
4- Gougeard s.t.
5- Haga s.t.
12- Ferrari 5″, 43- Arashiro s.t. , 98- Modolo 55″, 106- Mario Costa 1’24”, 114- Kump 2’03”, 129- Bono 3’54”, 156- Cimolai 6’14”

CLASSIFICA GENERALE
1- Dennis 18h09’37”
2- Phinney 16″
3- Martin T. 24″
4- Sagan 27″
5- Terpstra s.t.
67- Arashiro 2’29”

Pubblicato in Eneco Tour

Ulissi 8° sul San Luca

Ulissi 8° sul San Luca

Diego Ulissi (foto Bettini) nella top 10 del Giro dell’Emilia (partenza e arrivo a Bologna, traguardo sul San Luca al termine di 213 km): il corridore della LAMPRE-MERIDA ha lottato per il successo fino agli ultimi mille metri, arrendendosi a uno strepitoso Chaves, vincitore davanti a Bardet e a Uran.

Grande battaglia per andare in fuga in avvio di corsa, con le maglie blu-fucsia-verdi presenti in vari tentativi di allunga.
La fuga buona è partita solo sulla prima ascesa del percorso, il Mongardino (41,3 km di gara) e contava 8 corridori, senza però comprendere ciclisti della LAMPRE-MERIDA.

La formazione diretta dal tecnico Righi si è concentrata così sul supporto al capitano Ulissi, scortato alla perfezione fino all’imbocco del ciruito finale del San Luca, con cinque passaggi previsti sull’impegnativa ascesa.

Decisivo l’ultimo chilometro di gara: ripresi gli ultimi due fuggitivi Latour e Demarchi, è stato Aru a muoversi per primo, con Ulissi a procedere con un passo regolare, ma è risultato essere di Chaves l’allungo vincente.
Ulissi ha tagliato il traguardo in 8^posizione, a 14″ dal colombiano.

Grazie anche al lavoro dei miei compagni, sono arrivato nel circuito finale con ancora buone energie – ha sottolineato Ulissi – Ho cercato di affrontare il San Luca sempre con un passo regolare e così ho fatto anche nell’ascesa finale: è una salita insidiosa, si rischia di fermarsi se non si calibra bene lo sforzo, così quando gli scalatori puri hanno accelerato nell’ultimo chilometro, ho provato a mantenere una velocità costante.
E’ stato bravissimo Chaves a sfoderare una grande azione“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Chaves 5h07’28”
2- Bardet 3″
3- Uran s.t.
4- Aru s.t.
5- Bakelants 10″
8- Ulissi 14″
46- Petilli 4’48”, 55- Ravasi 6’33”, Cattaneo dnf, Conti dnf, Mori dnf, Niemiec dnf, Masnada dnf

Pubblicato in Giro dell'Emilia e Gp Beghelli

LAMPRE-MERIDA 16^ nella cronosquadre

LAMPRE-MERIDA 16^ nella cronosquadre

L’Eneco Tour ha proposto una cronometro a squadre sulla distanza dei 20,9 km come 5^frazione della corsa World Tour.

Con partenza e arrivo a Sittard-Geleen, il tracciato della prova contro il tempo era caratterizzato da lunghi rettilinei intervallati da poche curve secche, da percorrere con cautela in una cronometro a squadre.

Per una squadra votata all’attacco come la LAMPRE-MERIDA, la tappa odierna non presentava spunti per ottenere risultati di spicco.
Il treno blu-fucsia-verde (foto @EnecoTour) ha completato la prova in 24’36″63 (media di 51,114 km/h), impiegando 1’22” in più della formazione vincitrice, ovvero la BMC del nuovo leader della classifica Dennis.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- BMC 23’11”
2- Etixx-Quick Step 6″
3- Lotto NL-Jumbo 23″
4- Movistar 25″
5- IAM 26″
16- LAMPRE-MERIDA 1’22”

CLASSIFICA GENERALE
1- Dennis 13h40’47”
2- Phinney 16″
3- Martin 24″
4- Sagan 27″
5- Terpstra s.t.

Pubblicato in Eneco Tour

Consonni e Troia: ufficiale il passaggio al professionismo

Consonni e Troia: ufficiale il passaggio al professionismo

Dopo lo scalatore Ravasi, il quadro del gruppo di giovani talenti di TJ Sport viene impreziosito ufficialmente dalla velocità di Simone Consonni e dalla solidità di Oliviero Troia (foto Bettini).

I due corridori, militanti nel Team Colpack, hanno siglato il contratto che consentirà loro di passare al professionismo nella prossima stagione e di vestire la maglia di TJ Sport per almeno due annate sportive.

Simone Consonni, bergamasco classe 1994, è il campione italiano in carica degli Under 23, nonché vice-campione del mondo della categoria. Dalla velocità bruciante unita a un’ottima resistenza, il talento italiano ha alternato in maniera vincente l’attività su strada a quella su pista, partecipando tra l’altro ai Giochi Olimpici di Rio 2016 con il quartetto dell’inseguimento a squadre.
Già da tempo nell’orbita del gruppo sportivo gestito da Saronni, Consonni è pronto per confrontarsi con il mondo professionistico: “Ho vissuto bellissimi momenti nella mia carriera da dilettante, riuscendo a togliemi tante soddisfazione, eppure sono davvero emozionato al pensiero del mio passaggio al professionismo.

Il Team Colpack è stato fondamentale per la mia crescita di corridore, la mia gratitudine verso tutta la squadra è massima, tanto quanto l’entusiasmo con il quale affronterò la nuova avventura con il progetto TJ Sport.
E’ bello sapere di ricevere la stima e la fiducia di un gruppo professionistico importante, sono pronto a dare il massimo per la mia nuova squadra“.

Oliviero Troia, ligure nato anch’egli nel 1994, è un passista di raffinata qualità e dalle grandi potenzialità fisiche che tra i professionisti risulterà fondamentale nel supporto ai capitani e potrà avere spazio per coltivare ambizioni personali, magari anche nelle classiche del nord.
Già stagista nella LAMPRE-MERIDA per il 2016, anche Troia è attualmente una delle pedine fondamentali del Team Colpack.
Il ligure ha così commentato il suo passaggio al professionismo: “E’ il sogno di ogni giovane ciclista che si avvera.
In questo momento penso a ringraziare la mia famiglia, sempre al mio fianco, il Team Colpack per gli anni fantastici trascorsi assieme e la dirigenza di TJ Sport per avermi offerto questa grande opportunità“.

La linea verde del progetto TJ Sport si innesta su una solida base già rodata composta da 10 corridori aventi il contratto ancora in essere, ovvero Matteo Bono, Kristijan Durasek, Roberto Ferrari, Marko Kump, Louis Meintjes, Sacha Modolo, Matej Mohoric, Przemyslaw Niemiec, Simone Petilli e Federico Zurlo.
Sono inoltre già stati annunciati i rinnovi contrattuali di Valerio Conti, Rui Costa, Jan Polanc e Diego Ulissi e gli ingaggi di Darwin Atapuma, Edward Ravasi e Ben Swift.

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Ferrari: prima la rincorsa, poi il 13° posto in volata

Ferrari: prima la rincorsa, poi il 13° posto in volata

Come da tradizione belga, pavè e strappi nel menù della 4^tappa dell’Eneco Tour, la Aalter-St Pieters Leeuw di 201,4 km.

A differenza delle giornate precedenti, i corridori della LAMPRE-MERIDA non erano riusciti a essere presenti nella fuga principale di giornata, quella di 4 atleti fuoriusciti dal gruppo subito dopo il via e arrivati a toccare un vantaggio massimo di 5′.

Ci ha provato Roberto Ferrari a riportare i colori blu-fucsia-verdi in testa alla corsa: il corridore bresciano ha raccolto tutta la sua grinta per colmare, in compagnia di Frison, il divario dai battistrada, tentativo però non riuscito.
Ferrari ha desistito quando al traguardo mancavano circa 100 km.

Il gruppo non ha comunque impiegato molto a riassorbire anche i fuggitivi, aprendo il finale di gara a una serie di attacchi nei quali si è messo in mostra anche Matteo Bono (foto Bettini, con Arashiro).
La trama della tappa non si è comunque discostata dall’arrivo in volata, per il quale la LAMPRE-MERIDA ha puntato su Sacha Modolo, scortandolo verso la testa del gruppo con Arashiro, Pibernik e Ferrari.
Una caduta in gruppo ha costretto il treno blu-fucsia-verde a rallentare la propria azione, azzerando le possibilità di Modolo di prendere parte allo sprint.
Ferrari ha cercato comunque di inserirsi nella volata, tagliando il traguardo in 13^posizione.
Vittoria di Sagan, balzato anche al comando della classifica generale.

ORDINE D’ARRIVO
1- Sagan 4h42’12”
2- Greipel s.t.
3- Kristoff s.t.
4- Demare s.t.
5- Groenewegen s.t.
13- Ferrari s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Sagan 13h17’29”
2- Dennis 7″
3- Van Emden 10″
4- Grivko 20″
5- Sutterlin 21″
84- Modolo 1’13”

Pubblicato in Eneco Tour

Arashiro attacca e ci crede fino all’ultimo chilometro

Arashiro attacca e ci crede fino all’ultimo chilometro

Dopo la cronometro individuale di martedì, i corridori della LAMPRE-MERIDA si erano ripromessi di tornare a mettere in mostra i colori blu-fucsia-verdi già nella 3^tappa (Blankenberge-Ardooie di 182,3 km) e di farlo animando la corsa con attacchi, così come accaduto nella 1^frazione con la presenza di Bono nella fuga principale.

I corridori diretti dal duo Maini-Scirea sono stati di parola ed è stato Arashiro (foto Kerckhoffs/CV/Bettini) a lanciarsi in avanscoperta già nella prima parte della tappa, unendosi a una fuga di altri 4 corridori (Elmiger, Asselman, McNally e Steels).

Su un percorso completamente piatto e quindi idealmente adatto a una conclusione con una volata di gruppo, l’azione dei battistrada ha in realtà messo in difficoltà il plotone, non efficace nel condurre l’inseguimento al drappello di testa, presentatosi con ancora 50″ negli ultimi 6 km di gara.

Una manciata di secondi il vantaggio di Arashiro e compagni di fuga all’ingresso dell’ultimo chilometro e proprio sotto il triangolo rosso il giapponese della LAMPRE-MERIDA ha provato a sorprendere gli altri battistrada con un allungo che non ha però trovato il via libera.

Il plotone, in forte rimontae già lanciato nello sprint finale, ha agganciato i cinque uomini al comando della corsa negli ultimi 100 metri: lanciato da Ferrari, Modolo ha cercato una progressione sul lato sinistro della strada, si è visto costretto a toccare i freni una volta di troppo per evitare di venire chiuso sulle transenne, ha rilanciato la velocità della sua Merida tagliando il traguardo in 19^posizione.

Sagan ha tagliato il traguardo in prima posizione, davanti a Van Poppel e Bouhanni.
Dennis ha mantenuto il comando della classifica generale.

ORDINE D’ARRIVO
1- Sagan 4h10’36”
2- Van Poppel s.t.
3- Bouhanni s.t.
4- Groenewegen s.t.
5- McNally s.t.
19- Modolo s.t.
26- Arashiro s.t., 50- Pibernik s.t., 80- Mario Costa s.t., 143- Bono 25″, 150- Ferrari 56″, 168- Cimolai 2’07”, 169- Kump s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Dennis 8h35’24”
2- Sagan 3″
3- Van Emden 5″
4- Sutterlin 14″
5- Elmiger s.t.
104- Modolo 1’06”

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Giovane talentuoso scalatore: ecco Edward Ravasi

Giovane talentuoso scalatore: ecco Edward Ravasi

Primo ingaggio di peso per la linea verde della formazione TJ Sport.

Edward Ravasi passerà professionista nel 2017 con la prima squadra World Tour cinese: il ventiduenne lombardo ha firmato un accordo biennale.

Il secondo classificato del Tour de l’Avenir 2016  e vincitore di una tappa al Giro della Valle d’Aosta 2016 ha già vissuto l’emozione di correre con i pro in quanto stagista con la LAMPRE-MERIDA nel 2015 (foto Bettini) e 2016.

Ravasi possiede ottime qualità di scalatore e ha mostrato, sia tra i dilettanti che nelle gare da stagista, una buona intraprendenza, tutte qualità che lo rendono un pezzo pregiato del gruppo di giovani talenti che andranno ad arricchire l’organico di TJ Sport.

Ravasi ha spiegato: “Ho sposato senza indugi questo progetto perché mi affascina la prospettiva di diventare professionista in una formazione con rinnovate ambizioni.

Ho avuto modo di vivere da vicino la realtà del gruppo sportivo gestito da Saronni e sono rimasto colpito dalla grande competenza e professionalità di tutti i membri della squadra.
Nelle gare disputate come stagista, ho maturato brevi ma intense esperienze che, aggiunte all’ulteriore anno trascorso tra i dilettanti, hanno contribuito in maniera determinante alla mia crescita ciclistica, avvenuta senza pressioni e con i giusti tempi per presentarmi pronto al passaggio di categoria.

Ringrazio il Team Colpack per tutte le emozioni vissute assieme, ora mi concentrerò sulla mia nuova dimensione di corridore per cercare di crescere ulteriormente come ciclista, di apprendere il più possibile dai miei nuovi compagni e da tutto l’ambiente di TJ Sport, così da provare a ripagare subito la fiducia riposta in me“.

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Nessun acuto blu-fucsia-verde nella crono, si tornerà all’attacco nella 3^tappa

Nessun acuto blu-fucsia-verde nella crono, si tornerà all’attacco nella 3^tappa

Cronometro breve e pianeggiante per la seconda tappa dell’Eneco Tour, con un percorso di 9,6 km per le strade di Breda.

Tracciato adatto alle alte velocità, con rettilinei alternati, specialmente nella parte centrale del percorso, ad alcune curve insidiose.

Non schierando passisti con ambizioni di risultato, la LAMPRE-MERIDA ha affrontato la prova contro il tempo senza particolari pressioni: è di 11’54” il tempo fatto registrare da Modolo (foto archivio Bettini), il corridore blu-fucsia-verde con il miglior riscontro cronometrico, di 1’06” superiore alla prova che ha dato il successo di tappa a Rohan Dennis, balzato al comando della classifica generale.

L’Eneco Tour proseguirà in territorio belga con la tappa Blankenberge-Ardooie, 186 km senza rilievi altimetrici.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Dennis 10’48”
2- Van Emden 5″
3- Sutterlin 14″
4- Kelderman 15″
5- Brandle s.t.
120- Modolo 1’06”

CLASSIFICA GENERALE
1- Dennis 4h24’48”
2- Van Emden 5″
3- Sagan 13″
4- Sutterlin 14″
5- Kelderman 15″
116- Modolo 1’06”

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Fine settimana italiano per la LAMPRE-MERIDA

Fine settimana italiano per la LAMPRE-MERIDA

Tornerà a correre in Italia la LAMPRE-MERIDA, attesa nel fine settimana dagli appuntamenti del Giro dell’Emilia (sabato 24 settembre) e del Gp Beghelli (domenica 25 settembre).

Al via del Giro dell’Emilia (partenza e arrivo a Bologna, traguardo sul San Luca al termine di 213 km) si schiereranno, agli ordini del ds Righi, Mattia Cattaneo, Valerio Conti, Manuele Mori, Przemyslaw Niemiec, Simone Petilli, Diego Ulissi e gli stagisti Fausto Masnada ed Edward Ravasi.

Correranno invece il Gp Beghelli (196,3 km, partenza e arrivo a Monteveglio con 10 passaggi sulla salita dello Zappolino), sempre con la direzione del tecnico Righi, Mattia Cattaneo, Valerio Conti, Manuele Mori, Przemyslaw Niemiec, Simone Petilli, Jan Polanc, Diego Ulissi e lo stagista Oliviero Troia.

Lo staff operativo sarà composto dal Dottor Beltemacchi, dai massaggiatori Capelli, Napolitano e Redaelli, dai meccanici Baron e Romanò e dall’autista Luigi Saronni.

Pubblicato in Giro dell'Emilia e Gp Beghelli

L’evoluzione cinese di Darwin Atapuma: biennale con TJ Sport

L’evoluzione cinese di Darwin Atapuma: biennale con TJ Sport

La rosa della prima squadra cinese World Tour si arricchisce di uno scalatore dal talento puro: Darwin Atapuma.

Il colombiano ha sottoscritto un accordo biennale per correre con le maglie del nuovo progetto TJ Sport.

Jhon Darwin Atapuma Hurtado, nato a Tuquerres (Colombia) il 15 gennaio 1988, è uno scalatore dalla grande forza e dallo spirito combattivo.
Passato professionista nel 2009, l’atleta colombiano ha colto cinque successi in carriera, tra i quali spicca la vittoria nella tappa di Carì al Giro di Svizzera 2016.
Alla recente Vuelta a Espana, Atapuma ha indossato per quattro tappe la maglia rossa di leader della classifica generale (foto Bettini) e ha colto il 2° posto nell’arrivo in salita dell’Alto de Aitana.
Darwin ha collezionato anche piazzamenti di prestigio che lo pongono a pieno diritto nel novero dei migliori scalatori del panorama mondiale.

Atapuma ha così commentato la firma dell’accordo biennale: “Con il contratto in scadenza, ho avuto molte offerte da varie squadre e avrei avuto anche la possibilità di prolungare la mia permanenza nella attuale squadra, ma il progetto TJ Sport mi ha particolarmente colpito e ho voluto fortemente raggiungere l’accordo per correre nella prima squadra World Tour cinese.

Dopo 3 anni molto interessanti, vorrei ringraziare la BMC Racing Team per aver condiviso con me tanti momenti belli e per avermi supportato anche nei periodi più difficili.

L’atmosfera di un nuovo progetto come quello di TJ Sport mi servirà sicuramente ad avere ancora maggiori stimoli e a dare il massimo per raggiungere importanti obiettivi, sotto lo sguardo di una figura carismatica del ciclismo come Saronni.

Mi impegnerò con grande tenacia per ripagare la fiducia del mio nuovo team“.

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