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Il Dottor Pollastri al convegno “Storie dal Giro d’Italia”

Il Dottor Pollastri al convegno “Storie dal Giro d’Italia”

Ci sarà anche il Dottor Pollastri, medico sociale e responsabile della preparazione della LAMPRE-MERIDA, a portare la propria testimonianza relativa all’esperienza al Giro d’Italia in occasione del convegno Storie dal Giro d’Italia – Eroi, campioni, gregari e altri personaggi.

L’appuntamento è fissato per domenica 26 maggio presso il Museo Etnografico dell’Alta Brianza (Località Camporeso, Galbiate): l’intervento del Dottor Pollastri è in programma a partire dalle ore 15, assieme alla testimonianza di Daniele Marchesini, autore del volume Eroi dello sport. Storie di atleti, vittorie, sconfitte, con il coordinamento di Massimo Pirovano, direttore del museo.
Il medico della LAMPRE-MERIDA offrirà alla platea, facendo leva sulla consueta precisione e l’interessante taglio divulgativo, una testimonianza relativa all’esperienze maturate al Giro d’Italia, evento del quale il pubblico riceve solamente una visione che si ferma principalmente al momento della gara e che non contempla tutta la preparazione e il lavoro della squadra che avviene dietro le quinte.

Per il programma completo e per maggiori informazioni, potete consultare il manifesto dell’evento (qui).

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D-10 con la LAMPRE-MERIDA anche al Tour de France

D-10 con la LAMPRE-MERIDA anche al Tour de France

Durante il Giro d’Italia 2016, la LAMPRE-MERIDA ha potuto contare su un nuovo partner: D-10.

D-10 è un innovativo spray che contribuisce alla completa eliminazione di funghi e batteri dalle superfici, rendendole protette per un periodo di ben 10 giorni.

La LAMPRE-MERIDA ha beneficiato dell’azione di D-10 tramite l’applicazione all’interno delle scarpe e dei caschi, strumenti di lavoro personali dei corridori e oggetti sottoposti a un quotidiano utilizzo intenso che li espone ai rischi derivanti da funghi e batteri.

Spruzzato sulle superfici da trattare, D-10 crea uno strato 1500 volte più sottile di un capello: l’alcool contenuto nella soluzione evapora in 5 minuti, lasciando sui materiali trattati una protezione biocompatibile, come dimostrano gli studi condotti in laboratori specializzati.

La peculiarità di D-10 è la lunghissima durata della protezione: mentre l’effetto dei normali spray si esaurisce in 48 ore, quello di D-10 ha una durata di ben 10 giorni, un lasso di tempo che rende il prodotto perfetto per trattare superfici di oggetti, come scarpe e caschi, utilizzati quotidianamente per più giorni consecutivi, come avvenuto durante il Giro d’Italia.

Un utilizzo particolare è quello dell’igienizzazione del fondello dei calzoncini da corsa: in aggiunta alle consuete procedure di pulizia del fondello, i ciclisti possono rendere ancora più igienica una parte fondamentale del proprio vestiario da gara grazie a D-10, prevenendo in questo modo in maniera forte eventuali problemi che possono insorgere a causa dei batteri.

D-10 sarà al fianco della LAMPRE-MERIDA anche per il prossimo Tour de France e in tutte le più belle sfide ciclistiche della stagione 2016.

Prossimamente, sarà attivo il sito internet www.d-10.it, nell’attesa per eventuali informazioni, ordini o richieste potete scrivere all’indirizzo email info@d-10.it

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Grmay: “Il mio sogno si realizza per ispirare i giovani ciclisti etiopi”

Grmay: “Il mio sogno si realizza per ispirare i giovani ciclisti etiopi”

Nel Tour de France 2016, la LAMPRE-MERIDA contribuirà a scrivere un nuovo capitolo della storia della corsa francese e lo farà grazie a Tsgabu Gebremaryam Grmay, primo corridore etiope a partecipare alla Grande Boucle.

Capita quindi che un ragazzino nato a Mekele, città sita a 2000 metri di altitudine, arrivi a tracciare, pedalata dopo pedalata, nuovi limiti per le frontiere del ciclismo.
Grmay è ciclista vero, uno scalatore efficace, come ha dimostrato nel 2015 completando sia il Giro d’Italia che la Vuelta a Espana, e come ha recentemente ribadito affrontando da protagoniste le salite del Criterium du Dauphiné e ottenendo il secondo posto nella classifica dei migliori scalatori.

L’etiope della LAMPRE-MERIDA è pronto per tornare in Francia, pieno di emozioni e orgoglio.

- Sarai al via del Tour de France, è un sogno che diventa realtà?
Certo! La partecipazione al Tour de France è da tanto tempo un mio sogno. Grazie a Dio ora lo vivrò realmente.

- Quando hai visto per la prima volta il Tour de France in vita tua?
Il mio primo ricordo relativo al Tour de France risale al 2007, l’edizione vinta da Alberto Contador.
Ho ancora ben presente come rimasi affascinato nel vedere tanti campioni battagliare in salita.

- Che effetto fa sapere di essere il primo ciclista etiope a partecipare al Tour de France?
Sono molto molto felice. Non posso ancora credere che tra qualche giorno sarò al Tour! Come detto, la Grande Boucle è un sogno che si avvera.
E’ stato un lunghissimo percorso quello che mi ha portato dall’Etiopia al via del Tour de France: qualche anno fa, se avessi pensato di partire dall’Etiopia e arrivare a partecipare al Tour, avrei ritenuto fosse impossibile per me e per qualsiasi altro ragazzo etiope. Ora, invece, tutto ciò sta cambiando…sto per dimostrare che questo è possibile, sono tanto contento e pieno di orgoglio.

- Chi vorresti ringraziare per questa opportunità?
Per prima cosa, ringrazio Dio.
Sono riconoscente a tutta la mia famiglia e tutti i miei amici e sostenitori dall’Etiopia e da tutto il mondo, con un grazie speciale alla mia fidanzata.
Ringrazio poi tutte le persone che mi hanno supportato nella mia carriera, in ordine cronologico: Jean-Pierre Van Zyl (JP), che mi ha scovato in Etiopia e mi ha dato molte opportunità e insegnamenti fondamentali per diventare un ciclista.
Il World Cycling Center dell’UCI e il Team MTN QHUBEKA e Douglas Ryder, oltre al mio agente Robbie Hunter e al mio consulente per la preparazione Michele Bartoli, grandi campioni che mi stanno dando un supporto importante.
Ritengo inoltre fondamentale ringraziare la mia squadra, LAMPRE-MERIDA, e gli sponsor del team per le opportunità offertemi e per tutto ciò che stanno facendo per me negli ultimi due anni, con un pensiero particolare dedicato a Brent Copeland, che ha sempre creduto nel mio talento e mi ha dato la possibilità di diventare un buon corridore e di imprimere una svolta alla mia vita!

- Quanto pensi sia importante la tua partecipazione alla Grande Boucle per ispirare una nuova generazione di ciclisti etiopi?
E’ un evento molto significativo per il ciclismo etiope.
Da ora in poi, ogni ciclista in Etiopia inizierà a pedalare pensando che niente è impossibile, che anche grandi traguardi possono essere raggiunti, Tour de France incluso.
Questo significa che ogni ciclista pedalerà contando su una grande spinta interiore che lo condurrà verso i rispettivi obiettivi, non importa che siano grandi o piccoli, l’importante è che si dia il massimo per raggiungerli e per apprezzare il ciclismo.
Sono davvero contento di poter essere d’ispirazione per nuove generazioni, mi ritengo fortunato a poter avere questo ruolo.

- Quale risultato dovrai raggiungere per essere soddisfatto al termine del Tour?
In Francia lotterò con tutto il mio cuore per raggiungere risultati di rilievo per me e per la squadra. Solo così potrò verificare fino a quale livello ciclistico potrò arrivare al Tour, solo così potrò essere soddisfatto di ciò che avrò ottenuto.

- Nella selezione della LAMPRE-MERIDA per il Tour de France conviveranno atleti provenienti da 7 differenti nazioni: pensi sia un fattore positivo o non è sempre semplice la coesistenza e la comunicazione all’interno di un gruppo così eterogeneo?
Non credo alla differenza tra nazioni, credo nel cuore di ogni singolo atleta.
Il nostro gruppo può contare su corridori forti dal cuore buono. Sono sicuro che la squadra disputerà un eccellente Tour de France.

- I tuoi genitori e i tuoi parenti ti guarderanno tramite la tv? La corsa sarà trasmessa in Etiopia?
Sì! Tutti i miei parenti e tutti gli appassionati di ciclismo in Etiopia saranno davanti alla tv per guardare la corsa.  Non vedo l’ora di farmi guardare da tutti loro mentre sarò in Francia!

Per conoscere meglio Grmay, visitate il suo sito internet personale www.tsgabugrmay.com

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La selezione della LAMPRE-MERIDA per la Grande Boucle 2016

La selezione della LAMPRE-MERIDA per la Grande Boucle 2016

Lo staff tecnico della LAMPRE-MERIDA, in accordo con la dirigenza del team, ha scelto i nove corridori che cercheranno di dare lustro ai colori blue-fucsia-verdi nel Tour de France 2016, in programma dal 2 al 24 luglio (sito ufficiale della corsa qui).

I direttori sportivi Philippe Mauduit e Mario Scirea, coadiuvati da Daniele Righi, potranno contare su questa formazione:
Arashiro Yukiya: 31 anni, giapponese, 5 partecipazioni al Tour
Bono Matteo, 32 anni, italiano, 4 partecipazioni al Tour
Cimolai Davide: 26 anni, italiano, 3 partecipazioni al Tour
Costa Rui: 29 anni, portoghese, 7 partecipazioni al Tour e 3 vittorie di tappa
Durasek Kristijan: 28 anni, croato, 2 partecipazioni al Tour
Grmay Tsgabu Gebremaryam: 24 anni, etiope, esordiente
Meintjes Louis: 24 anni, sud africano, 1 partecipazione al Tour
Pibernik Luka: 22 anni, sloveno, esordiente
Polanc Jan: 24 anni, sloveno, esordiente
Le riserve sono: Mattia Cattaneo e Mario Costa.

Saranno sette le nazioni rappresentate dalla LAMPRE-MERIDA al Tour (Croazia, Etiopia, Giappone, Italia, Portogallo, Slovenia e Sud Africa), 3 i continenti (Africa, Asia ed Europa).
L’età media della selezione blu-fucsia-verde sarà 26,6 anni.
Ben tre gli esordienti nella Grande Boucle: i due sloveni Pibernik e Polanc e l’etiope Grmay, il quale entrerà nella storia della corsa come il primo ciclista d’Etiopia a partecipare al Tour de France.
Arashiro ha già invece segnato nel 2009 due primati, essendo stato il primo ciclista giapponese a entrare in una top 5 di tappa del Tour de France e a terminare la Grande Boucle.

Lo staff operativo sarà composto dai meccanici Bacchion, Romanò e Pengo, dai massaggiatori Capelli, Chiodini, Lima, Napolitano, Redaelli, dall’autista Bozzolo, dai medici Dottor Guardascione e Dottor Pollastri, dai responsabili dell’ufficio stampa Appiani e Carlo Saroni e dal cuoco De Sarro.

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Sedici corridori impegnati nelle rassegne nazionali

Sedici corridori impegnati nelle rassegne nazionali

La settimana dei campionati nazionali vedrà impegnati 16 corridori della LAMPRE-MERIDA.

Due atleti della formazione blu-fucsia-verde hanno già avuto modo di competere per i titoli nazionali nei giorni scorsi, con Mohoric secondo nel campionato sloveno a cronometro e Grmay 6° nella gara su strada in Etiopia.

Il primo corridore della LAMPRE-MERIDA a essere impegnato in questa settimana sarà Mattia Cattaneo, al via mercoledì 22 giungo nella cronometro valevole come campionato italiano che si correrà a Romanengo sulla distanza di 41 km (due giri di un anello di 20,5 km principalmente pianeggiante e lineare).

Correrà invece quasi in casa la selezione della LAMPRE-MERIDA che domenica 26 giugno parteciperà alla prova tricolore in linea: la gara si disputerà infatti a Darfo Boario Terme, sede abituale dei raduni della formazione del manager Copeland.
Saranno 227,8 i chilometri lungo i quali 10 corridori della LAMPRE-MERIDA daranno la caccia alla maglia tricolore (tutte le informazioni sul percorso sul sito ufficiale dell’evento).
Il ds Marco Marzano guiderà Matteo Bono, Mattia Cattaneo, Davide Cimolai, Valerio Conti, Roberto Ferrari, Sacha Modolo, Manuele Mori, Simone Petilli, Diego Ulissi e Federico Zurlo.

Saranno quattro i corridori in gara nella prova nazionale slovena in linea, in programma per domenica 26 giugno a Domzale.
Oltre al campione in carica Luka Pibernik, la LAMPRE-MERIDA potrà contare su Marko Kump, Matej Mohoric e Jan Polanc.

Ilia Koshevoy parteciperà al campionato nazionale bielorusso in linea che si correrà a Navahrudak, mentre Przemyslaw Niemiec sarà a Swidnica al via della prova su strada del campionato polacco.

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Kump frenato da una caduta, Modolo 8° in volata

Kump frenato da una caduta, Modolo 8° in volata

Il Giro di Slovenia si è chiuso con la consueta volata nella suggestiva cornice di Novo Mesto e si attendeva allo sprint l’idolo di casa, Marko Kump, già due volte vincitore nella città natale.

La frazione, scattata da Rogaska Slatina (lunghezza 179,8 km) sotto la pioggia, è stata condizionata da una caduta di gruppo a 7 km dal traguardo: numerosi corridori sono finiti a terra e tra di essi figurava il trio sloveno della LAMPRE-MERIDA composto da Pibernik, Mohoric e Kump.
Nessuna conseguenza fisica per i tre atleti blu-fucsia-verdi, ma la possibilità di Kump di prendere parte alla volata finale è svanita.

In casa LAMPRE-MERIDA si sono rivisti i piani originari e la responsabilità di lottare allo sprint è passata sulle spalle del duo Ferrari e Modolo (foto archivio Bettini): la coppia si è dimostrata affiatata come sempre nell’avvicinamento alla volata, ma il vincitore di due frazioni nel Giro d’Italia 2015 non è riuscito a regalarsi come regalo di compleanno il successo di tappa, tagliando il traguardo in 8^posizione.

Vittoria di tappa per Porsev su Selig e Sbaragli, successo in classifica generale per Taaramae (Pibernik 20°).

Dispiace che Kump abbia perso una buon opportunità a causa di una caduta: Marko teneva molto alla tappa di casa, nella quale aveva sempre raccolto soddisfazioni – ha spiegato Mario Scirea, alla guida della LAMPRE-MERIDA assieme al collega Marco Marzano – Si sono fatti comunque trovare pronti Ferrari e Modolo: pur non cogliendo il massimo risultato, Sacha ha dimostrato una condizione in crescendo“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Porsev
2- Selig s.t.
3- Sbaragli s.t.
4- Van Lerbeghe s.t.
5- Fenn s.t.
8- Modolo s.t.
54- Ulissi 25″, 56- Ferrari 35″, 62- Pibernik 1’17”, 71- Mohoric 2’24”, 85- Zurlo 3’40”, 109- Kump 3’57”

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Taaramae 15h10’29”
2- Haig 1’42”
3- Barta 2’38”
4- Bernal 2’47”
5- Golcer 2’48”
20- Pibernik 5’56”
29- Ulissi 11’54”, 46- Mohoric 21’06”, 67- Modolo 27’40”, 92- Ferrari 35’13”, 98- Zurlo 36’19”, 104- Kump 39’10”

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Rui non si arrende mai: recupera tre posizioni ed è 7°

Rui non si arrende mai: recupera tre posizioni ed è 7°

Colpo di coda di Rui Costa (foto Bettini) nella frazione conclusiva del Giro di Svizzera: con il 6° posto nell’ordine d’arrivo, il campione portoghese ha scalato tre posizioni nella classifica generale, concludendo la corsa elvetica in 7^piazza.

Le tappe brevi sono spesso molto insidiose e così è stata la 9^e conclusiva frazione del Giro di Svizzera, la Davos-Davos, tappa che era prevista sulla lunghezza dei 117,7 km con le salite dell’Albulapass e del Fluelapass, ma che per le cattive condizioni atmosferiche è stata accorciata di 60 km.

Senza l’ascesa dell’Albulapass, è il Fuelapass a diventare decisivo: annullata l’azione di tre attaccanti (Richeze, Stuyvens e Cort Nielsen), gli uomini di classifica non perdono tempo, conil leader Lopez cge va in avanscoperta a 27 km dal traguardo assieme a Van Garderen e Pantano.
Rui Costa sembra poter rientrare sui tre battistrada, ma in vista dello scollinamento (-17,5 km dal traguardo) viene raggiunto dal primo drappello inseguitore, nel quale il corridore della LAMPRE-MERIDA imposterà la veloce discesa verso il traguardo.

Il campione portoghese ha però ancora energie da spendere e con molta lucidità sfrutta la discesa per avvicinarsi notevolmente, assieme a Barguil, al quintetto formatosi in testa alla corsa e comprendente Lopez, Pantano, Van Garderen, Ion Izagirre e Chernetckii.
L’aggancio avviene a 100 metri dal traguardo, con la volata del drappello al comando già lanciata: Rui Costa non ha potuto andare oltre il 6° posto (vittoria di tappa per Pantano), ma la brillante prestazione gli ha consentito di salire fino al 7° posto nella classifica generale finale, a 2’09” da Lopez.

Ancora una prova di spessore da parte di Polanc, al traguardo in 13^posizione a 1’17” da Pantano. Lo sloveno della LAMPRE-MERIDA ha concluso il Giro di Svizzera al 15° posto della classifica generale (+10’21” da Lopez).

La tappa di oggi era già molto intensa nella sua versione originaria, poi è diventata ancora più insidiosa con l’accorciamento del percorso – ha spiegato Rui Costa – Sono soddisfatto della mia prestazione: ho attaccanto, ho lottato, ho dato il massimo per cercare di ottenere il meglio in una situazione particolare come quella della corsa di oggi.
Ho spinto sui pedali fino a quando le mie gambe hanno potuto e le mie gambe mi hanno portato a un soffio dal prendere parte alla volata per il successo di tappa, mi sono accodato al gruppo dei battistrada proprio a 100 metri dall’arrivo.
Il settimo posto nella classifica generale, molto corta nonostante il percorso dell’edizione di quest’anno del Giro di Svizzera fosse durissimo, mi dà buone indicazioni sulla mia condizione e mi dà morale per guardare al prossimo obiettivo.
Sono contento inoltre di aver onorato la maglia di campione portoghese fino all’ultima corsa
“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Pantano 1h23’55”
2- Chernetckii s.t.
3- Izagirre I. s.t.
4- Lopez s.t.
5- Van Garderen s.t.
6- Rui Costa s.t.
13- Polanc 1’17”, 34- Niemiec 5’06”, 35- Durasek s.t., 53- Mario Costa 6’56”, 54- Arashiro s.t., 88- Bono 11’01”, 102- Cimolai 11’10”

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Lopez 30h55’58”
2- Izagirre I. 12″
3- Barguil 18″
4- Pantano 42″
5- Talansky 1’04”
7- Rui Costa 2’09”
15- Polanc 10’21”, 42- Niemiec 44’58”, 58- Durasek 57’10”, 83- Arashiro 1h08’50”, 103- Mario Costa 1h20’46”, 123- Bono 1h40’03”, 125- Cimolai 1h43’19”

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Ulissi re del tempo a Celjska Koca

Ulissi re del tempo a Celjska Koca

Splendida affermazione di Diego Ulissi nell’inedita e impegnativa cronometro valevole come 3^frazione del Giro di Slovenia.

Il corridore della LAMPRE-MERIDA ha colto il 3° successo stagionale facendo segnare un tempo di 4″ inferiore a quello di Taaramae e di Fraille, di 1’10” più basso rispetto a quello di Foliforov, vincitore della cronoscalata del Giro d’Italia.

La partenza del percorso della prova contro il tempo era fissata a Celje e in 16,8 km i corridori salivano verso Celjska Koca: dopo un tratto iniziale sostanzialmente piano, dal 10° km la strada iniziava a inerpicarsi verso il traguardo, con pendenze medie del 6,4% e con punte del 16%.

Ottima la gestione dello sforzo da parte di Ulissi, capace di esprimere velocità nella prima parte del tracciato pedalando sulla Merida Warp TT e di intensificare il passo sulla salita, trovando agilità anche nei tratti più ardui anche grazie al cambio di bici (passaggio sulla Merida Scultura dopo 1 km di salita).
Il capitano della LAMPRE-MERIDA (foto Stiehl/Bettini) ha fermato il cronometro sul tempo di 28’23”, regalando alla sua squadra la 9^affermazione nel 2016.

Il miglior corridore blu-fucsia-verde nella classifica generale rimane Pibernik, 16° a 4’39” da Taaramae, oggi 37° con un tempo di 2’37” superiore a quello di Ulissi.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Ulissi 28’23”
2- Taaramae 4″
3- Fraille s.t.
4- Foliforov 1’10”
5- Haigh 1’14”

CLASSIFICA GENERALE
1- Taaramae 10h42’43”
2- Haigh 1’42”
3- Barta 2’38”
4- Bernal 2’47”
5- Golcer 2’48”
16- Pibernik 4’39”

Pubblicato in Giro di Slovenia

Rui Costa mantiene il 10° posto dopo la cronometro di Davos

Rui Costa mantiene il 10° posto dopo la cronometro di Davos

Rui Costa mantiene la 10^posizione nella classifica generale dopo che i corridori impegnati nel Giro di Svizzera hanno affrontato per la seconda volta una prova contro il tempo.

Dopo la cronometro inaugurale della corsa elvetica, l’8^tappa ha proposto la stessa specialità sulla distanza dei 16,8 km, su un tracciato mosso con partenza e arrivo a Davos.
Particolarmente insodioso il tratto centrale, con una discesa che si snodava su un tratto di strada molto stretto e tortuoso.

Il corridore portoghese della LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) ha completato la prova in 22’24”, un tempo di 53″ superiore a quello di Ion Izagirre, vincitore con 18″ su Lopez e 19″ su Cancellara..
Quello fatto registrare da Rui Costa è stato il 19° miglior tempo: la prestazione ha consentito all’atleta blu-fucsia-verde di conservare un posto nella top 10 della classifica generale (10° a 2’09” dal nuovo leader Lopez).

Rui Costa, pedalando sulla bici Merida Warp TT, è partito guardingo, per poi crescere di efficacia nella pedalata e interpretando bene la curve della parte centrale. Buono il finale che ha consentito all’atleta portoghese di limitare il divario rispetto alle migliori prestazioni di giornata.

Discreta cronometro per Polanc, 44° con un tempo di 1’32” superiore a quello di Izagirre.

Tutti i giochi sono ancora aperti e l’ultima frazione risulterà decisiva: nel menù della Davos-Davos di 117,7 km sono previste le scalate dell’Albulapass e del Fluelapass.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Izagirre I. 21’31”
2- Lopez 18″
3- Cancellara 19″
4- Kelderman 21″
5- Talansky 23″
19- Rui Costa 53″

CLASSIFICA GENERALE
1- Lopez 29h32’03”
2- Talansky 8″
3- Izagirre 16″
4- Barguil 18″
5- Pantano 52″
10- Rui Costa 2’09”

Pubblicato in Giro di Svizzera

Arrivo in salita a Golte, Pibernik sopra le aspettative

Arrivo in salita a Golte, Pibernik sopra le aspettative

La 2^frazione del Giro di Slovenia, la Nova Gorica-Golte di 217 km, è stata probabilmente decisiva ai fini della classifica generale, ma di sicuro ha fornito ai tecnici della LAMPRE-MERIDA ottimi riscontri da parte di Luka Pibernik (foto archivio Bettini).

L’impegnativa salita verso il traguardo, con i suoi 15 km al 7,3% e con picchi del 23 %, ha portato una selezione molto pesante nel gruppo, con Taaramae a tagliare per primo la linea d’arrivo e il campione sloveno a cogliere la 17^posizione, con divario di 2’07” dal vincitore, un margine esiguo per Pibernik, che scalatore puro non è.

La tappa era stata condotta da un quintetto di attaccanti, nel quale non erano presenti maglie blu-fucsia-verdi, ma il gruppo aveva controllato la fuga e l’aveva neutralizzata a 10 km dall’arrivo.
Con Ulissi alla ricerca delle giuste sensazioni in salita, dopo il lavoro svolto nel periodo intercorso tra il Giro d’Italia e il Giro di Slovenia, è stato Pibernik ha realizzare una prestazione molto incoraggiante, grazie a un passo in salita molto efficace.

Nella classifica generale, il campione sloveno è 16°, a 2’07” da Taaramae.

ORDINE D’ARRIVO
1- Taaramae 5h46’40”
2- Haig 36″
3- Bernal 50″
4- Kochetkov 58″
5- Golcer 1’01”
17- Pibernik 2’07”
49- Ulissi 11’36”, 58- Mohoric 14’26”, 85- Zurlo 20’43”, 114- Modolo 23’15”, 115- Ferrari 23’24”, 116- Kump s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Taaramae 10h14’16”
2- Haig 36″
3- Bernal 50″
4- Kochetkov 58″
5- Golcer 1’01”
16- Pibernik 2’07”

Pubblicato in Giro di Slovenia

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