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Richeze mostra una buona condizione, Mori 18° nella classifica finale

Richeze mostra una buona condizione, Mori 18° nella classifica finale

Giovedì era sdraiato a 250 metri dal traguardo sull’asfalto del rettilineo d’arrivo, dopo essere stato coinvolto in una spettacolare quanto pericolosa carambola.
Oggi, nella 7^ e conclusiva tappa dell’Eneco Tour (Reimst-Sittard Geleen di 183,4 km), Maximiliano Richeze figurava tra i 20 attaccanti che hanno animato la frazione sin dai primi chilometri: l’argentino della LAMPRE-MERIDA ha dimostrato di sapersi riprendere dagli imprevisti, confermando una crescente condizioni che gli ha permesso di rimanere in avanscoperta fino a 3 chilometri dal traguardo.

La tappa ha proposto un percorso ancora  una volta impegnativo, con ben 22 cote che hanno selezionato il gruppo mettendo in luce le buone gambe di Favilli, Mori e Pozzato, tutti con il gruppo dei migliori ciclisti di questa edizione dell’Eneco Tour.
Pozzato ha ottenuto il 14° posto di tappa, a 1’01″ dal vincitore Van Keirsbulck, autore di un attacco solitario vincente a 34 km dall’arrivo; assieme a Pozzato anche Mori, 16° e in grado di scalare altre due posizioni nella graduatoria generale finale e assestarsi al 18° posto, a 2’40″ dal vincitore Wellens.
Subito dopo il gruppo di Mori e Pozzato hanno raggiunto il traguardo Richeze (43° a 1’20″) e Favilli (48° a 1’28″).

Questo il bilancio del ds Maini (in foto Bettini con Mori): “Il piazzamento di Mori nella classifica generale rispecchia la vivacità e la volontà di Manuele di dare sempre il Massimo.
Le ultime tre frazioni, molto impegnative, hanno mostrato che Favilli, Richeze e Pozzato hanno avuto le gambe per rimanere con i corridori in lotta per la classifica generale. Favilli in particolare ha offerto una buona continuità di prestazioni.
Oggi non ha preso parte alla tappa Cimolai, colpito durante la notte da un attacco febbrile: anche Davide ha mostrato durante l’Eneco di avere il giusto spirito per essere intraprendente nelle volate”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Van Keirlsbulck 4h25’47″
2- Trentin 46″
3- Lampaert s.t.
4- Vermote s.t.
14- Pozzato 1’01″
16- Mori s.t., 43- Richeze 1’20″, 48- Favilli 1’28″, 100- Bonifazio 10’36″, Polanc dnf, Cimolai dns. 

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Wellens 25h30’15″
2- Boom 7″
3- Dumoulin 13″
4- Grivko 33″
18- Mori 2’40″
26- Favilli 11’08″, 71- Pozzato 33’31″, 77- Richeze 39’39″, 87- Bonifazio 44’26″ 

 

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Cimolai in fuga, poi Favilli tra i big e 13°

Cimolai in fuga, poi Favilli tra i big e 13°

Un’altra frazione dal sapore di grande classica all’Eneco Tour.
La 6^tappa ha proposto un percorso impegnativo, 173,3 km con partenza da Heerlen e arrivo sulla Redoute ad Aywaille.

Ci ha pensato un trio di atleti a far vivere una giornata tra i protagonisti alla LAMPRE-
MERIDA: Cimolai, Mori e Favilli.
Il giovane friulano ha saputo scegliere i giusti tempi per unirsi alla fuga che ha animato la prima parte di gara, pedalando in compagni di altri 7 attaccanti sulla infinita serie di strappi caratterizzanti il percorso (la Redoute affrontata ben tre volte).

La fuga si è dissolta nella fase finale di gara, quando il ritmo nel gruppo principale si è alzato, andando a selezionare una ventina di atleti: ottimo segnale la presenza tra i big di Manuele Mori ed Elia Favilli, con quest’ultimo (foto archivio Bettini) particolarmente grintoso nell’affrontare le salite.

E’ stato il belga Wellens ad aggiudicarsi la tappa con un attacco a 12 km dall’arrivo, azione che gli ha permesso di giungere solitario sulla Redoute e di balzare anche in testa alla classifica generale.
Alle spalle di Wellen è giunto Boom, quindi sgranati i componenti del gruppo del gruppo di Favilli e Mori: Elia ha perso qualche pedalato a 300 metri dal traguardo, concludendo una comunque ottima prestazione in 13^ posizione (+1’07″), Mori ha raggiunto l’arrivo al 22° posto (+2’07″), risalendo ancora la classifica generale ed entrando nella top 20 (20° a 2’40″ da Wellens)

“Mi è piaciuta la vitalità con la quale i nostri corridori hanno affrontato una tappa molto dura - ha sottolineato Orlando Maini, alla guida della LAMPRE-MERIDA assieme al collega Daniele Righi - Sapevamo che sarebbe stato importante avere un atleta nella fuga e Cimolai ci ha permesso di raggiungere questo primo obiettivo.
Quando la corsa si è fatta selettiva, abbiamo trovato nel gruppo dei migliori due corridori in buona condizione come Mori e Favilli. Manuele si è gestito bene, riuscendo a concludere la prova con un distacco che gli ha consentito di entrare nelle prime 20 posizioni della classifica generale. Elia ha corso con grande entusiasmo, spendendo forse anche qualche energia di troppo volendo provare ad anticipare i tempi nell’avvicinamento alla Redoute”.

ORDINE D’ARRIVO
1-Wellens 4h28’19″
2- Boom 50″
3- Van Avermaet 52″
4- Dumoulin s.t.
13- Favilli 1’07″
22- Mori 2’07″, 45- Polanc 11’47″, 72- Bonifazio s.t., 100- Pozzato 24’03″, 118- Richeze s.t., 135- Cimolai 24’12″ 

CLASSIFICA GENERALE
1- Wellens 21h03’27″
2- Boom 7″
3- Dumoulin 13″
4- Grivko 33″
20- Mori 2’40″

 

 

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Pozzato 9° e primo italiano nella tappa dei muri

Pozzato 9° e primo italiano nella tappa dei muri

Un percorso da piccolo Giro delle Fiandre e un cast di protagonisti di gran livello.
Questo lo spettacolo in cartello nella 5^tappa dell’Eneco Tour, la Geraardsbergen-Geraardsbergen di 160,3 km: tra gli attori principali di questa affascinante frazione belga anche Filippo Pozzato (foto Bettini), 9° nell’ordine d’arrivo.

Il corridore della LAMPRE-MERIDA ha offerto una buona prestazione su un percorso congeniale alle sue caratteristiche, ben supportato dai compagni di squadra e fiancheggiato nel finale da Manuele Mori.
La corsa ha avuto un andamento tranquillo: una fuga di 4 atleti ha permesso al gruppo di impostare un passo tranquillo, almeno fino all’ingresso nel circuito finale da percorrere tre volte.
Le ascese sul Grammont hanno scatenato l’istinto dei cacciatori di classiche, facendo sì che il plotone alzasse notevolmente il ritmo e andasse a caccia dei fuggitivi, dando al contempo il via alla battaglia tra gli uomini di classifica.

Annullata nei chilometri finali la fuga, Van Avermaet, con una potente progressione, ha messo il proprio sigillo sulla corsa, precedendo di 1″ un drappello di 4 corridori regolato da Dumoulin e di 6″ un gruppo di 26 atleti tra i quali erano presenti Pozzato (9°, miglior italiano) e Mori (27°).
Il toscano della LAMPRE-MERIDA è salito al 24° posto nella classifica generale, a 1’12″ dal nuovo leader Dumoulin.

ORDINE D’ARRIVO
1- Van Avermaet 3h48’37″
2- Dumoulin 1″
3- Brutt s.t.
4- Breschel s.t.
9- Pozzato 6″
27- Mori s.t., 58- Polanc 8’52″, 71- Favilli, 114- Richeze 12’20, 117- Bonifazio s.t., 127- Cimolai s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Dumoulin 16h34’29″
2- Boom 2″
3-  Quinziato 11″
4- Grivko 14″
24- Mori 1’12″

 

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Finale tortuoso: Richeze cade in volata, Mori 23°

Finale tortuoso: Richeze cade in volata, Mori 23°

Ancora un’occasione per i velocisti all’Eneco Tour.
Dopo una giornata dedicata agli specialisti della crono, le ruote veloci del gruppo hanno potuto sfidarsi sul traguardo della 4^frazione della corsa World Tour, la Koskijde-Ardooie di 179,2 km.

Coefficiente di difficoltà alto dovuto alla presenza di un tris di curve ad angolo retto poste  poco prima dell’arco dell’ultimo chilometro: le svolte hanno allungato molto il gruppo, favorendo quegli atleti che sono riusciti a mantenere le posizioni di testa del plotone.
Nonostante il buon lavoro di tutta la squadra, con Pozzato e Bonifazio in azione nell’avvicinamento al tratto finale di corsa e con Cimolai e Richeze pronti a battersi nei due chilometri conclusivi, la LAMPRE-MERIDA non ha potuto raccogliere un risultato di valore, anzi ha vissuto uno spavento vedendo il velocista argentino coinvolto in una carambola a 300 metri dal traguardo.
Per Richeze una capriola con atterraggio sull’asfalto (foto Bettini) che però non ha avuto serie conseguenze sul piano fisico: il corridore sudamericano ha tagliato regolarmente il traguardo.

Vittoria per Bouhanni su Mezgec, per la LAMPRE-MERIDA il primo a tagliare il traguardo è stato Mori (23°).

“Richeze era stato designato come nostro velocista per la volata di oggi: questo tipo di finale presentava caratteristiche valide per un atleta come Maximiliano, capace di destreggiarsi anche quando c’è bisogno di guidare la bici in situazioni complicate e bravo a esprimere potenza - ha spiegato il ds Maini  - Purtroppo ci sono stati dei rallentamenti nel gruppo nell’affrontare le tre curve a gomito e Richeze ha dovuto rimontare, arrivando a ridosso della parte di testa del gruppo proprio nei metri finali. A quel punto, già comunque tagliato fuori dalla lotta per il risultato, ha avuto la sfortuna di venire colpito dalla bici di un atleta coinvolto nella carambola scatenatasi sul rettilineo finale: per fortuna, solo tanto spavento”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Bouhanni 4h13’59″
2- Mezgec s.t.
3- Nizzolo s.t.
4- Van Staeyen s.t.
23- Mori s.t.
81- Polanc s.t., 85- Cimolai s.t., 120- Pozzato s.t., 129- Bonifazio s.t., 138- Favilli s.t., 148- Richeze s.t. 

CLASSIFICA GENERALE
1- Boom 12h45’53″
2- Dumoulin 4″
3- Quinziato s.t.
4- Grivko 7″
32- Cimolai 50″

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Samsung affronta il Tortour col supporto della LAMPRE-MERIDA

Samsung affronta il Tortour col supporto della LAMPRE-MERIDA

Si sta per scrivere un altro importante capitolo del rapporto tra il Team LAMPRE-MERIDA e lo sponsor Samsung.

Presente con due marchi sulla maglia ufficiale da corsa della formazione blu-fucsia-verde (foto Bettini), Samsung è ormai da anni uno degli sponsor più prestigiosi che sostengono la squadra del team manager Copeland.
Anche quest’anno, così come accaduto nel 2013, Samsung riceverà un importante appoggio da parte della LAMPRE-MERIDA in occasione del Tortour.

Con i suoi 1000 km complessivi e più di 13000 metri di dislivello, il Tortour è una delle più importanti corse a oltranza del mondo.
Samsung sarà al via della competizione da Sciaffusa (partenza all’alba di venerdì 15 agosto) con due formazioni da 6 atleti ciascuna: ogni compagine sarà seguita da un automezzo della LAMPRE-MERIDA e da membri dello staff.
A completare il quadro, anche il bus blu-fucsia-verde sarà a disposizione come automezzi di supporto e di ospitalità.

 

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Dopo la crono, Cimolai si mantiene a 50″ dalla testa della classifica

Dopo la crono, Cimolai si mantiene a 50″ dalla testa della classifica

La città olandese di Breda ha ospitato la cronometro valida come 3^tappa dell’Eneco Tour.
Tracciato pianeggiante e su distanza breve, soli 9,6 km,

Il miglior tempo di giornata è stato quello fatto registrare da Tom Dumoulin (10’55″, media 52,763 km/h), di 2″ migliore del riscontro cronometrico di Cancellara.
Per la LAMPRE-MERIDA, la prestazione più veloce è stata quella di Cimolai (foto Bettini), con un tempo di 11’45″ (media 49,021 km/h), 50″ oltre il tempo del vincitore, che gli è valso il 68° posto.
Vicino al livello di Cimolai è stato Pozzato, 74° a 4″ dal compagno di squadra.

Nella graduatoria generale, balzo in testa per Boom, Cimolai (33° a 50″).

“Crono veloce e corta, noi non avevamo uomini che potessero ambire alle prime posizione della classifica, di conseguenza le nostre prestazioni sono state su un livello medio - ha spiegato il ds Maini - La giornata è servita anche per consentire ad alcuni dei nostri atleti di rifinire il feeling con i materiali da crono in vista della prossima Vuelta. La graduatoria generale è comunque ancora corta, potrebbe subire cambiamenti.”.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Dumoulin 10’55″
2- Cancellara 2″
3- Thomas 10″
4- Quinziato 14″
68- Cimolai 50″
74- Pozzato 54″, 84- Richeze 58″, 91- Polanc 59″, 103- Mori 1’05″, 106- Bonifazio s.t., 127- Favilli 1’16″

CLASSIFICA GENERALE
1- Boom 8h31’54″
2- Dumoulin 4″
3- Quinziato s.t.
4- Grivko 7″
5- Stybar 12″
33- Cimolai 50″

 

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Richeze 15° nel convulso finale, ritiro per Modolo

Richeze 15° nel convulso finale, ritiro per Modolo

La 2^tappa dell’Eneco Tour (Waalwijk-Heusden, 175,8 km) sembrava poter offrire un’altra occasione ai velocisti,  dopo la volata che ha dato il terzo posto a Cimolai nella frazione inaugurale.

In realtà, la combinazione di maltempo, strade in pavè e cadute ha fatto sì che il gruppo si spezzasse nel finale, con il risultato di vedere selezionati in testa alla corsa non più di 30 corridori, tra i quali era presente per la LAMPRE-MERIDA Maximiliano Richeze.
Nell’ultimo chilometro, il corridore argentino è rimasto tagliato fuori dalle prime posizioni nella serie di scatti e controscatti che hanno portato al successo Stybar, autore di una progressione vincente con la quale ha relegato Boom al 2° posto e ha conquistato la maglia di leader della classifica generale.
Richeze (foto archivio Bettini) ha tagliato il traguardo in 15^posizione.
Nel primo gruppo inseguitore pedalavano Cimolai, Mori e Favilli: dopo essere riusciti a rimanere in testa alla corsa quando il plotone si è spezzato a 20 km dall’arrivo, non hanno potuto evitare di restare nel gruppo inseguitore quando un’altra caduta ai -10 km ha frazionato ulteriormente il gruppo.

Era al via della tappa anche Sacha Modolo, vittima di una caduta nel finale della prima frazione: dopo aver passato una notte tranquilla, lo staff sanitario della LAMPRE-MERIDA ha consentito al corridore di schierarsi ai nastri di partenza della gara per verificare le proprie sensazioni ma, dopo alcuni chilometri, Modolo ha preferito ritirarsi a causa dei dolori nella regione sacro-coggigea esacerbati dal fondo stradali a tratti in pavè.

“Dispiace aver perso Modolo, ma una tappa dal percorso nervoso e con il pavè non lo ha certo aiutato a superare i dolori per la caduta di ieri: speriamo che in vista della Classica di Amburgo possa mantenere il buono stato di forma che stava dimostrando - ha spiegato Maini - Ottimi segnali da Richeze, ritornato ad avere una ottima condizione dopo i problemi al ginocchio patiti al Tour de France. Oggi non era facile riuscire a destreggiarsi nel complicato finale, ma Maximiliano è stato molto bravo”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Stybar
2- Boom s.t.
3- Vanmarcke s.t.
4- Marcato s.t.
5- Quinziato s.t.
15- Richeze s.t., 36- Mori 10″, 48- Favilli 14″, 65- Cimolai s.t., 119- Polanc 6’04″, 132- Pozzato 9’16″, 145- Bonifazio s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Stybar 8h20’39″
2- Boom 1″
3- Vanmarcke 6″
4- Brutt 7″
5- Gilbert 9″
32- Cimolai 20″, 34- Mori 20″

 

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Cimolai inizio sprint: 3° posto nella volata di Terneuzen

Cimolai inizio sprint: 3° posto nella volata di Terneuzen

Si presenta in Benelux sfoderando subito un ottimo terzo posto: è più che buono l’inizio di Eneco Tour per Davide Cimolai, sul gradino più basso del podio nella volata di gruppo che ha chiuso la frazione di apertura dell’Eneco Tour, 183,1 km con partenza e arrivo a Terneuzen.

Profilo altimetrico piatto e conseguente volata; prima la corsa era stata a lungo condotta da tre attaccanti (Smukulis, De Vreese e Vanbilsen), ripresi a 20 km dal traguardo dal plotone, tirato dalle squadre dei velocisti.

Il finale è stato nervoso, con una serie di cadute aperta da un incidente ad alta velocità nel quale sono rimasti coinvolti Sacha Modolo e Matthew Goss e proseguita con altri corridori finiti a terra in prossimità delle numerose rotonde punteggiavano il percorso.
Bravo Cimolai a portarsi nelle posizioni di testa del gruppo in vista del rettilineo d’arrivo e a trovare sul lato destro della strada un buono corridoio libero lungo il quale prodursi in una progressione efficace che lo ha portato al 3° posto, a pochi metri dal vincitore Guardini e dal 2° posto di Genè (foto Bettini, lo sprint).

Guardini è il primo capoclassifica della graduatoria generale, Cimolai è 4° (+5″) alla luce del conteggio degli abbuoni per la volata finale e per gli sprint intermedi.

Questo il commento di Cimolai alla volata: “Il finale è stato difficile, era complicato riuscire a stare davanti a causa delle tante rotondo. Per quanto riguarda noi della LAMPRE-MERIDA, è caduto Modolo e abbiamo quindi dovuto riorganizzarci: ai 500 metri ho capito che avrei dovuto portarmi più avanti, così ho deciso di partire lungo con una progressione, per poi iniziare la volata vera e propria ai 200 metri dall’arrivo.
Un posto sul podio è comunque un bel risultato”.

Per quanto riguarda le condizioni di Modolo, dopo aver tagliato il traguardo il corridore è stato accompagnato all’ospedale Zorgsaam di Terneuzen dal dottor Pollastri, medico della LAMPRE-MERIDA: gli accertamenti ai quali (Tac cerebrale e del collo, esami radiologici del bacino) hanno evidenziato una concussione cerebrale, escludendo fratture o complicazioni. Modolo passerà la notte nell’hotel della squadra, monitorato dallo staff medico del team: ogni decisione sulla prosecuzione dell’Eneco Tour sarà presa in mattinata.

ORDINE D’ARRIVO
1- Guardini
2- Gene s.t.
3- Cimolai s.t.
4- Debusschere s.t.
5- Van Poppel s.t.
61- Pozzato s.t., 64- Mori s.t., 67- Favilli s.t., 107- Bonifazio 1’01″, 116- Richeze 2’47″, 121- Polanc 2’53″, 159- Modolo 13’42″ 

CLASSIFICA GENERALE
1- Guardini
2- Gene 4″
3- De Vreese 5″
4- Cimolai 6″
5- Boom 7″

 

 

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LAMPRE-MERIDA già in gara in Benelux

LAMPRE-MERIDA già in gara in Benelux

Continua la serrata serie di appuntamenti agonistici di agosto per la LAMPRE-MERIDA, di scena da oggi nell’Eneco Tour.

La breve corsa a tappe del Benelux (11-17 agosto) vedrà la squadra del team manager Copeland cercare punti World Tour contando su Niccolò Bonifazio, Davide Cimolai, Elia Favilli, Sacha Modolo, Manuele Mori, Jan Polanc, Filippo Pozzato e Maximiliano Richeze.
In ammiraglia siederanno i ds Maini e Righi, supportati dal dottor Pollastri, dai massaggiatori Della Torre, Redaelli e Santerini e dai meccanici Romanò, Viganò e Tiede.

Filippo Pozzato sarà il corridore sul quale si concentreranno maggiormente le attenzioni, ma un occhio di riguardo andrà dato anche a Favilli, Mori e Polanc, tutti in grado di sfruttare i percorsi movimentati per mettere in mostra la loro vitalità.

Modolo proseguirà il percorso di crescita di condizione che lo ha portato al recente Giro di Polonia a ottenere due quarti posti in volata: assieme al veneto, il reparto delle ruote veloci per la LAMPRE-MERIDA sarà completato da Cimolai, dal rientrante Richeze e da Bonifazio.

 

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LAMPRE-MERIDA, la più premiata negli Stati Uniti

LAMPRE-MERIDA, la più premiata negli Stati Uniti

I colori blu-fucsia-verdi hanno monopolizzato il palco delle premiazioni del Tour of Utah.

La LAMPRE-MERIDA è infatti salita per ben cinque volte sul podio delle premiazioni al termine della frazione conclusiva della corsa statunitense, la Park City-Park City di 125,5 km.
Il più presente è stato Winner Anacona: il colombiano ha colto il 3° posto di tappa (foto http://tourtracker.tourofutah.com/), alle spalle di Evans e Kelderman, conquistanto in tal modo anche il gradino più basso del podio finale e la palma di atleta più combattivo della corsa statunitense.

Ottime conferme per Chris Horner, secondo nella classifica generale, come nel 2013 alle spalle di Tom Danielson: lo scalatore della LAMPRE-MERIDA ha corso sempre da protagonista, cogliendo anche nella tappa conclusiva un convincente 4° posto, staccando di 5″ Danielson sul traguardo di Park City.

Le brillanti prestazioni di squadra, con lo stagista Koshevoy (13° nella classifica generale) in grado di mostrare già qualità e costanza, e con Wackermann, Conti, Dodi, Palini e Vaccher efficaci nel supporto ai capitani, hanno consentito alla LAMPRE-MERIDA di ricevere il premio come miglior squadra della corsa.

ORDINE D’ARRIVO
1- Evans 3h10’52″
2- Kelderman s.t.
3- Anacona s.t.
4- Horner s.t.
5- Danielson 5″
13- Koshevoy 42″, 31- Conti 7’43″, 41- Dodi 10’45″, 75- Vaccher 17’02″, 78- Wackermann s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Danielson 30h18’04″
2- Horner 52″
3- Anacona 1’43″
4- Hermans 1’46″
5- Kelderman 1’49″
13- Koshevoy 7’18″, 33- Conti 48’24″, 37- Dodi 51’58″, 52- Wackermann 1h05’01″, 87- Vaccher 1h36’57″

 

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