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LAMPRE-MERIDA in Spagna e in Polonia

Archiviato il capitolo del Tour de France, la LAMPRE-MERIDA guarda già ai prossimi due appuntamenti World Tour, fissati in calendario tra neanche una settimana.

Il weekend  proporrà infatti alla squadra blu-fucsia-verde due eventi europei: sabato 2 agosto si correrà nei Paesi Baschi la Clasica Ciclista San Sebastian, mentre domenica 3 agosto inizierà il Giro di Polonia (finirà il 9 agosto).

Al via della Clasica Ciclista San Sebastian, la LAMPRE-MERIDA schiererà Davide Cimolai, Kristijan Durasek, Elia Favilli, Nelson Oliveira, Jan Polanc, Maximiliano Richeze, Josè Serpa, Rafael Valls.
La squadra sarà diretta in ammiraglia da Matxin, supportato dal meccanico Bortoluzzo, dai massaggiatori Capelli, Leboso e Redaelli e dal dottor Ronchi.

La corsa basca potrà essere il palcoscenico buono per Cimolai, Durasek, Oliveira e Serpa per provare a sfruttare la forma che li ha portati a disputare con spirito combattivo l’ultima settimana del Tour de France. Il percorso della corsa basca si adatta bene alle caratteristiche dei quattro atleti, sorridendo anche alle qualità di Favilli e Polanc.
Richeze e Valls saranno in gara per valutare le rispettive condizioni dopo gli infortuni a causa dei quali hanno abbandonato la Grande Boucle.

Al Giro di Polonia saranno invece di scena Niccolò Bonifazio, Matteo Bono, Mattia Cattaneo, Damiano Cunego, Roberto Ferrari, Sacha Modolo, Manuele Mori e Przemyslaw Niemiec.
Nello staff tecnico opereranno i ds Maini e Marzano, i massaggiatori Chiodini, Napolitano e Santerini, i meccanici Possoni, San Emeterio e Viganò e il dottor De Grandi.

Squadra composta da tre anime per la corsa organizzata dal Lang Team: Niemiec, Cunego e Cattaneo uomini per le tappe più impegnative e con un occhio alla classifica; Bonifazio, Ferrari (al rientro dopo un periodo di pausa agonistica) e Modolo (ritorno alle corse dopo il ritiro dal Tour de France) ruote veloci; Bono e Mori uomini di esperienza in cabina di regia.

 

Pubblicato in Clasica San Sebastian, Giro di Polonia

Serpa attacca anche a Parigi, Horner 17° nella classifica finale

Josè Rodolfo Serpa Perez, unico colombiano rimasto in gara in questo Tour de France, ha sottolineato ancora una volta le due parole che hanno caratterizzato l’ultima settimana di Grande Boucle della LAMPRE-MERIDA: grinta e attacco.

Il Leone di Bucaramanga è infatti andato in fuga anche nella frazione finale del Tour, la Evry-Paris (137,5 km), fuoriuscendo dal gruppo quando la corsa è entrata sulle strade della capitale transalpina. Serpa ha attaccato in compagnia di Porte, Fonseca e Morkov a 30 km dal traguardo, resistendo in testa alla corsa fino a -11 km.
L’alta andatura del plotone, trascinato dalle squadre dei velocisti, ha impedito agli attaccanti di completare in maniera vincente la loro azione: epilogo in volata, con vittoria di Kittel su Kristoff.
Per la LAMPRE-MERIDA 17° posto di Cimolai.

Il bilancio dell’ultima giornata di Tour della formazione blu-fucsia-verde riporta anche il 17° posto di Chris Horner nella graduatoria generale, a 44’31″ dal vincitore Nibali: non male per un “ragazzo” di 42 anni che, a inizio aprile, era stato investito da un’auto, riportando fratture alle costole, uno pneumotorace e numerose ferite delle quali porta ancora le cicatrici.

Il team manager della LAMPRE-MERIDA, Brent Copeland, ha così riassunto la Grande Boucle della squadra: “In questo Tour de France non abbiamo avuto modo di vedere valorizzato il potenziale dei nostri uomini di punta come Rui Costa e Modolo, messi fuori gioco da indisposizioni.
Sfortuna a parte, per noi rimane l’orgoglio di aver provato sempre, in ogni occasione, a sfruttare la grande visibilità che viene offerta da un palcoscenico prestigioso come la Grande Boucle: penso all’ultima settimana, corsa da noi sempre all’attacco con Durasek, Serpa e Horner.
Parlando di Chris, ricordo che tre mesi fa era in ospedale con gravi ferite, mentre oggi è a Parigi tra i migliori 20 ciclisti della corsa francese: siamo soddisfatti per lui e per aver fatto parte del grande spettacolo del Tour de France”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kittel 3h20’50″
2- Kristoff s.t.
3- Navardauskas s.t.
4- Greipel s.t.
5- Renshaw s.t.
17- Cimolai s.t., 37- Horner 9″, 38- Oliveira s.t., 88- Durasek 24″, 89- Serpa s.t.

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Nibali 89h59’06″
2- Peraud 7’37″
3- Pinot 8’15″
4- Valverde 9’40″
5- Van Garderen 11’24″
17- Horner 44’31″
46- Durasek 2h21’18″, 48- Serpa 2h29’06″, 87- Oliveira 3h30’06″, 163- Cimolai 5h11’58″

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Oliveira nella top 20 della crono, Horner difende il 17° posto nella generale

La lunga cronometro individuale valevole come 20^tappa del Tour de France ha emesso due interessanti verdetti per il Team LAMPRE-MERIDA.

Il primo riguarda la classifica di tappa: Nelson Oliveira, completando i 54 km da Bergerac a Perigueux in 1h09’51″ (media 46,385 km/h), ha ottenuto la 17^posizione, entrando così nel novero dei 20 migliori cronomen della Grande Boucle. Il divario del campione nazionale portoghese dal vincitore della tappa, Tony Martin, è stato di 3’30″

L’altra indicazione giunta a fine tappa per la LAMPRE-MERIDA è stata la conferma del 17° posto nella classifica generale per Chris Horner.
Il vincitore della Vuelta a Espana 2013 ha completato la prova contro il tempo in 83^posizione (+7’16″), risultato che gli ha permesso di tenere a distanza Nieve (18° in classifica generale). Il 16° posto di Feillu è rimasto a 47″.

I corridori della LAMPRE-MERIDA hanno pedalato in sella alle bici Merida Warp TT (foto), indossando l’innovativo body Carbon Speedsuit con cerniera posteriore prodotto da Champion System e caschi da crono Kabuto, calzando scarpe Sidi.

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Martin 1h06’21″
2- Dumoulin 1’39″
3- Barta 1’47″
4- Nibali 1’58″
5- Konig 2’02″
17- Oliveira 3’30″
48- Serpa 5’48″, 83- Horner 7’16″, 114- Durasek 8’06″, 129- Cimolai 8’56″

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 86h37’52″
2- Peraud 7’52″
3- Pinot 8’24″
4- Valverde  9’55″
5- Van Garderen 11’44″
17- Horner 44’46″ 

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Horner evita le cadute e difende il 17° posto nella generale

Mantiene la 17^posizione Chris Horner (foto Bettini) al termine della 19^tappa del Tour de France, 208,5 km da Mabourguet val d’Aourt a Bergerac.
Horner ha un vantaggio di 2’06″ su Nieve (18°), margine da amministrare nella crono di 54 km che vedrà impegnati sabato i corridori del Tour. Il ritardo al corridore che lo precede (Feillu, 16°) è di 52″.

Tornando alla 19^tappa, disputata sotto forti scrosci di pioggia, Horner ha raggiunto il traguardo in 38^posizione, evitando di essere coinvolto in una caduta, occorsa appena dopo il cartello dei -3 km, che ha spezzato il gruppo principale in tanti piccoli drappelli, favorendo la bella azione solitaria di Navardauskas, il cui scatto nel finale è stato premiato con la vittoria.
Il lituano è stato classificato con 7″ di vantaggio su tutti gli atleti che pedalavano nel plotone all’ingresso negli ultimi 3 km: per la LAMPRE-MERIDA erano presenti, oltre a Horner, anche Cimolai e Durasek.

Rimpianti per Cimolai, come sottolinea lo stesso corridore friulano: “Che occasione sfumata per la caduta! Proprio nel momento in cui Sagan è finito sull’asfalto, ero in quinta posizione nel gruppo che inseguiva Navardauskas: sono stato urtato e ho dovuto mettere il piede a terra. Senza questo inconveniente, avrei colto un sicuro piazzamento di prestigio”.

“La crono di domani si correrà su un percorso non propriamente adatto alle mie caratteristiche, ma questo non significa che mi risparmierò, anzi: partirò con grande grinta per difendere il 17° posto in classifica - ha spiegato Horner - Se dovessi avere buone sensazioni, proverò a limare il divario che mi separa da Feillu. So che sarà difficile, ma tenterò”.

Per la crono, da tenere d’occhio Nelson Oliveira, campione portoghese delle prove contro il tempo.

ORDINE D’ARRIVO
1- Navardauskas 4h43’41″
2- Degenkolb 7″
3- Kristoff s.t.
4- Renshaw s.t.
38- Horner s.t.
45- Durasek s.t., 54- Cimolai s.t., 134- Serpa 5’58″, 158- Oliveira 7’57″

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 85h29’33″
2- Pinot 7’10″
3- Peraud 7’23″
4- Valverde 7’25″
17- Horner  39’28″

 

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Horner scatta sull’Hautacam: un’altra posizione guadagnata in classifica

Ultima frazione di montagna al Tour de France: tappa corta, 145,5 km con partenza da Pau e arrivo in salita sull’Hautacam, dopo aver percorso a metà frazione il Tourmalet.

Prima parte di gara condotta da una fuga di 20 corridori, tra i quali non erano presenti maglie blu-fucsia-verdi.

Il gruppo dei migliori uomini di classifica non ha comunque lasciato troppo spazio ai fuggitivi, serbando le energie per dare spettacolo sulla salita finale, palcoscenico che ha offerto a Chris Horner (foto Bettini) l’occasione per inserirsi nel novero dei corridori più combattivi della LAMPRE-MERIDA: dopo le fughe dei giorni scorsi di Serpa e Durasek, il vincitore della Vuelta a Espana 2013 ha atteso le temibili rampe dell’Hautacam per piazzare un allungo partendo, a 11 km dal traguardo, dal ristretto gruppo della maglia gialla.
Allo statunitense della LAMPRE-MERIDA ha  resistito inizialmente un solo corridore, niente meno che Nibali: il duo ha proseguito assieme per un chilometro, prima che il leader della corsa si involasse verso il successo di tappa.

Horner, dopo lo sforzo dell’attacco, ha terminato la tappa al 19° posto, raggiungendo l’arrivo 4’40″ dopo la maglia gialla: con questo risultato, lo scalatore della LAMPRE-MERIDA ha guadagnato un’ulteriore posizione nella classifica generale, andando a occupare la 17^piazza.

“Partire all’attacco a inizio tappa sarebbe stato molto rischioso, considerando le alte probabilità che Nibali volesse tenere cucita la corsa per provare a vincere la frazione - ha spiegato Horner - Ho quindi preferito non inserirmi nella fuga nata dopo alcuni chilometri di gara, attendendo la salita conclusiva.
A 11 km dal traguardo c’erano le condizioni per provare un allungo: la mia progressione è stata buona, mi ha seguito solo la maglia gialla.
Sapevo che sarebbe stato molto difficile tenere le sue ruote, Vincenzo è in una condizione splendida, ho comunque cercato di tenere duro. Speravo magari che Nibali attendesse ancora qualche chilometro prima di piazzare l’ulteriore allungo vincente, così non è stato, quindi da quando Vincenzo è scattato ho dovuto gestire le residue energie”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Nibali 4h04’17″
2- Pinot 1’10″
3- Majka 1’12″
4- Peraud 1’15″
19- Horner 4’40″
54- Durasek 19’01″, 71- Oliveira 21’45″, 116- Serpa 31’01″, 164- Cimolai 32’14″ 

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 80h45’45″
2- Pinot 7’10″
3- Peraud 7’23″
4- Valverde 7’25″
17- Horner  39’28″

 

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Durasek centra la fuga buona, poi è 17°

Ieri era stato Serpa ad avere il merito di tenere alto l’onore della LAMPRE-MERIDA, oggi ci ha pensato il croato Durasek (foto Bettini) a dare lustro ai colori blu-fucsia-verdi cimentandosi in una fuga nella seconda tappa pirenaica, la Saint Gaudens-Saint Lary Soulant, 124,5 km con 3 Gpm di 1^categoria (Col du Portillon, Col du Peyresourde e Col de Val Louron Azet) e l’arrivo in salita classificato come hors categorie.

Avvio di corsa a velocità folli, con una media oraria superiore ai 50 km/h, sintomo di una lotta serrata per assicurarsi un posto nella fuga giusta.
Bravo quindi Durasek ha unirsi all’azione di un drappello di corridori, fuoriusciti dal plotone sulle prime rampe del Col du Portillon sotto la spinta di un altro atleta della LAMPRE-MERIDA, ovvero l’indomabile leone Serpa.
Durasek, vincitore della Tre Valli Varesine 2013, ha tenuto con grande caparbietà la testa della corsa fino all’ascesa finale, lungo la quale ha pedalato con un ritmo che gli ha consentito di raggiungere il traguardo in 17^posizione, a 2’05″ dal vincitore Majka e a 1’21″ dalla maglia gialla Nibali.

Due passi avanti nella classifica generale per Chris Horner: il corridore americano ha concluso la tappa in 29^posizione, con un ritardo di 5’40″ dal vincitore, risultato che gli consente di salire al 18° posto, a 34’48″ da Nibali.

“L’obiettivo di squadra è quello di provare ogni giorno a entrare nelle fughe: tappe come quella di oggi sono adatte agli attacchi - ha spiegato Durasek - Non è stato però semplice essere tra gli attaccanti, il ritmo nella prima parte di gara è stato altissimo, sono state spese tante energie. Mi sono gestito bene, speravo che sulla salita finale la battaglia iniziasse più vicino al traguardo”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Majka 3h35’23″
2- Visconti 29″
3- Nibali 46″
4- Peraud s.t.
17- Durasek 2’05″
29- Horner 5’40″, 52- Oliveira 14’17″, 74- Serpa 16’49″, 133- Cimolai 26’50″

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 76h41’28″
2- Valverde 5’26″
3- Pinot 6′
4- Peraud 6’08″
18- Horner 34’48″ 

 

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Accordo per vedere Cattaneo in blu-fucsia-verde anche nel 2015 e 2016

Il Team LAMPRE-MERIDA ha raggiunto l’accordo per sottoscrivere il rinnovo contrattuale di un talento italiano che nei prossimi anni avrà un ruolo da sicuro protagonista sul palcoscenico del ciclismo mondiale.

Mattia Cattaneo (foto Bettini), classe 1990, firmerà un nuovo contratto che lo legherà alla formazione blu-fucsia-verde anche per le stagioni 2015 e 2016.
Il corridore bergamasco è passato professionista nel 2013 tra le fila del Team LAMPRE-MERIDA dopo aver ottenuto prestigiosi successi tra i dilettanti, vittorie tra le quali spicca l’edizione 2011 del Giro d’Italia Under 23.
Tra i pro, Cattaneo ha già corso due Giri d’Italia e classiche quali il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi, oltre ad altri appuntamenti World Tour nei quali ha mostrato la sua classe e ha accumulato un bagaglio di esperienze che gli permetteranno nelle prossime stagioni di coltivare giuste ambizioni.

“Sono molto felice di poter proseguire il mio percorso ciclistico tra i professionisti vestendo la maglia della LAMPRE-MERIDA, una formazione che mette a disposizione tutte le competenze necessarie alla mia crescita di corridore. A livello umano, poi, l’ambiente è ideale per maturare”, ha spiegato Cattaneo.

Questo il commento di Brent  Copeland, team manager della LAMPRE-MERIDA: “Mattia è uno dei giovani prospetti più interessanti del panorama ciclistico italiano, quindi siamo più che soddisfatti dalla prospettiva di poterlo avere ancora in squadra anche nelle prossime stagioni.
In quest’ultima annata Cattaneo ha mostrato enormi progressi, sono sicuro che nella LAMPRE-MERIDA effettuerà presto ulteriori passi verso un altissimo livello di qualità ciclistica.
Già dalla prossima stagione, considerando anche i grandi miglioramenti compiuti a cronometro, potrà ambire a lottare per le brevi corse a tappe, con la prospettiva futura di poter essere competitivo anche nei grandi giri”.

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Serpa, giorno da leone; le parole di Rui dopo il ritiro

Serpa, giorno da leone; le parole di Rui dopo il ritiro

Josè Serpa è soprannominato il “Leone di Bucaramanga” per rendere onore alla sua fierezza e alla sua grinta, tutte qualità che il colombiano della LAMPRE-MERIDA ha mostrato nel corso della 16^tappa del Tour de France.

Lo scalatore sudamericano (foto Bettini) ha conquistato il 4° posto sul traguardo di Bagneres de Luchon, al termine della più lunga frazione del Tour de France, 237,5 km resi impegnativi dalla presenza del Col de Portet d’Aspet, del Col des Ares e del Port de Balès.
Decisiva per l’andamento della tappa è stata una fuga di 21 ciclisti, nata dopo 30 chilometri di corsa. Serpa, potendo contare su una buona condizione, non si è fatto sfuggire l’occasione di andare in avanscoperta: scelta rivelatasi corretta, visto che il gruppo ha consentuto ai fuggitivi di toccare un vantaggio superiore ai 12′.

Con grande tenacia, il colombiano della LAMPRE-MERIDA ha resistito in testa alla corsa quando il gruppo dei fuggitivi andava assottigliandosi con il passare dei chilometri. Serpa ha mostrato le sue qualità in salita, transitando per primo sull’ultimo Gpm di giornata, il Port de Balès, a 21,5 km dall’arrivo, prima di lanciarsi assieme a Rogers e Voeckler nella picchiata verso il traguardo, lungo la quale il terzetto è stato raggiunto da Kiryienka e Gautier.
A 4 km dall’arrivo, Rogers ha piazzato un allungo irresistibile che ha costretto gli altri quattro attaccanti ad accontentarsi dello sprint per il secondo posto: Serpa ha chiuso una prova comunque entusiasmante in 4^posizione, un risultato che mitiga in parte il dispiacere per aver dovuto salutare Rui Costa.

In salita sentivo di essere il più competitivo ma non ho voluto azzardare un attacco con più di 20 km da percorrere in solitaria fino all’arrivo - ha spiegato Serpa - Sapevo che Rogers era l’avversario più pericoloso, nonostante abbia prestato la massima attenzione, l’australiano è riuscito a trovare il tempo giusto per attaccare: quando prende una decina di metri di vantaggio, non ti lascia scampo, e così è stato anche oggi.
Peccato, è stata una bella occasione per risollevare una giornata iniziata in maniera triste per la squadra, con il ritiro di Rui Costa“.

Il campione del mondo, non schieratosi al via da Carcassonne per i sintomi di un focolaio di broncopolmonite, ha salutato il Tour con queste parole:

Ieri, nel giorno di riposo, sono uscito in allenamento ma, rientrato in hotel, ho avvertito brutte sensazioni, con febbre e dolori muscolari.  
Le radiografie effettuate in ospedale hanno come diagnosi un inizio di focolaio di broncopolmonite.

Ho voluto comunque attendere oggi per vedere come stavo, ma la situazione stamane non è cambiata: anzi, mi sento peggio, come se mi avesse colpito un camion.

Fortunatamente, anche grazie alla prontezza del Dottor Beltemacchi, siamo riusciti a rilevare per tempo la gravità della situazione.

Mi sarebbe piaciuto tanto proseguire il Tour, per il rispetto che nutro nei confronti di questa corsa importantissima, ma per evitare complicazioni più gravi ho dovuto prendere la decisione di ritirarmi.
Sono dispiaciuto per aver dato un dispiacere ai miei tifosi, alla squadra e a tutti coloro che amano il Tour, ma la mia salute non  mi permette di continuare l’avventura della grande Boucle”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Rogers 6h07’10″
2- Voeckler 9″
3- Kiriyenka s.t.
4- Serpa s.t.
5- Gautier
38- Horner 12’08″, 78- Oliveira 20’44″, 81- Durasek s.t., 160- Cimolai 26’47″ 

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 73h05’19″
2- Valverde 4’37″
3- Pinot 5’06″
4- Peraud 6’08″
20- Horner 29’54″ 

 

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Focolaio di broncopolmonite: Rui Costa saluta la Grande Boucle

Focolaio di broncopolmonite: Rui Costa saluta la Grande Boucle

Rui Costa non sarà questa mattina a Carcassone per la partenza della 16^tappa del Tour de France.

Il campione del mondo, 13° fino a questo momento nella classifica generale, è costretto al ritiro dopo che un esame radiografico, effettuato durante il giorno di riposo presso una clinica di Pezenas, ha evidenziato un focolaio di broncopolmonite.

Nei giorni scorsi Rui Costa (foto Bettini) aveva sofferto per una bronchite catarrale, entrata in fase stabile dopo una terapia antibiotica.
Nella giornata di riposo, l’iridato si è svegliato accusando uno stato generale di stanchezza: accompagnato dal dottor Beltemacchi, medico del Team LAMPRE-MERIDA, si è sottoposto agli esami che hanno portato alla diagnosi incompatibile con il proseguimento del Tour de France.

Rui Costa ha comunque voluto far passare la notte per valutare la propria condizioni alla mattina, ma il persistente stato di malessere ha convinto il campione del mondo a rassegnarsi al ritiro.

 

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Spazio ai velocisti, Rui Costa nel gruppo di testa, Oliveira 18°

Spazio ai velocisti, Rui Costa nel gruppo di testa, Oliveira 18°

Tappa di transizione dalle Alpi verso le frazioni pirenaiche, con il giorno di riposo come utile sosta per ricaricare le energie.

La 15^tappa del Tour de France, con i suoi 222 km da Tallard a Nimes, ha offerto un’occasione agli sprinter per ritornare sotto i riflettori, chance che le ruote veloci del gruppo hanno rischiato di perdere, a causa di un inseguimento ai due fuggitivi di giornata (Elmiger e Bauer) concluso solo a pochi metri dal traguardo.
Il plotone, lanciato ad alta velocità nella volata conclusiva, ha infatti superato i due attaccanti un attimo prima di piombare sulla linea d’arrivo: vittoria per Kristoff su Haussler e Sagan.
Nessun corridore della LAMPRE-MERIDA ha preso parte in maniera attiva alla volata, con Rui Costa comunque nel primo gruppo e 25° nell’ordine d’arrivo, accompagnato da Oliveira (18°, foto Bettini) e Durasek (59°).

A causa del vento e di alcuni rovesci di pioggia molto intensi riversatisi lungo il percorso, il gruppone si era rotto in alcuni tronconi, con il plotone principale ridotto a poco meno di 100 atleti.
Il blu-fucsia-verde Horner è rimasto escluso dalla prima parte del gruppo, esclusione comunque indolore visto che la classifica generale dell’americano era già compromessa.

“Con Cimolai in condizione non ottimale, oggi non avevamo molte opportunità di vedere le nostre maglie in prima fila nello sprint finale - ha spiegato il ds Matxin - L’unica soluzione era provare ad andare in fuga,  ma l’azione di oggi era composta da soli due attaccanti e, sulla carta, aveva poche possibilità di andare fino in fondo. In realtà, la fuga ha avuto più spazio di quanto si potesse immaginare.
Domani proveremo a sfuttare al meglio il giorno di riposo per recuperare le energie e concentrarsi sul nostro obiettivo per l’ultima settimana: interpretare la corsa con grinta e in maniera propositiva”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kristoff 4h56’43″
2- Haussler s.t.
3- Sagan s.t.
4- Greipel s.t.
18- Oliveira s.t.
25- Rui Costa s.t., 59- Durasek s.t., 124- Serpa 2’05″, 129- Horner 2’19″, 167- Cimolai 12’20″

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 66h49’37″
2- Valverde 4’37″
3- Bardet 4’50″
4- Pinot 5’06″
5- Van Garderen 5’49″
13- Rui Costa 12’57″

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