NEWS

LAMPRE-MERIDA: grande qualità per la Corsa dei Due Mari

La Tirreno-Adriatico è un appuntamento World Tour da affrontare con le giuste ambizioni.
Per questo motivo, la LAMPRE-MERIDA sarà al via della Corsa dei Due Mari con una formazione nella quale la cifra distintiva è la qualità.

Sei gli italiani al via in maglia blu-fucsia-verde, ovvero Cimolai, Cunego, Modolo, Mori, Pozzato e Ulissi, in aggiunta all’americano Horner e all’argentino Richeze.
In ammiraglia, la coppia di ds Maini-Vicino, supportati dai massaggiatori Chiodini, Del Gallo, Della Torre e Negri, dai meccanici Baron, Possoni e Viganò e dal dottor Beltemacchi.

La corsa si svolgerà dal 12 al 18 marzo, prendendo il via con una cronosquadre di 18,5 km da Donoratico a San Vincenzo.

Il ds Maini ha analizzato la potenzialità del team: “Abbiamo una squadra completa, in grado di far fronte bene alla varietà del percorso che la Tirreno-Adriatico ci proporrà.
In salita, con un trio di scalatori di primo piano come Cunego, Ulissi e Horner, avremo modo di muoverci valutando volta in volta le situazioni di corsa.

Anche il pacchetto delle ruote veloci è particolarmente competitivo, grazie a un Modolo spinto dall’entusiasmo delle recenti vittorie, a Richeze, a Cimolai e a Pozzato, alla ricerca di importanti indicazioni in vista di Milano-Sanremo e Classiche del Belgio.
L’esperienza di Mori servirà da collante tra tutte le componenti del team”.

 

Pubblicato in Tirreno-Adriatico

Rui Costa, giornata in sicurezza grazie anche ai compagni di squadra

Bisogna saper correre bene, con esperienza, per non incorrere nei tranelli del vento e delle strade strette che caratterizzano le prime tappe della Parigi-Nizza.
Tutte difficoltà che i corridori hanno dovuto affrontare anche nella seconda frazione della “Corsa verso il sole”, Rambouillet-Saint Georges sur Baulche (205 km) e che hanno messo in mostra le capacità di Rui Costa (foto Bettini, archivio) e dei suoi compagni di squadra.

Il campione del mondo è riuscito a farsi trovare pronto a ogni cambio di vento potenzialmente pericoloso, ad affrontare tutti i tratti di strada insidiosi pedalando in posizione di sicurezza.
Ad esaltare le doti naturali di lettura di corsa del portoghese ci hanno pensato gli altri corriodori della LAMPRE-MERIDA, sempre attenti a supportare il capitano.

Un gruppo di 70 corridori si è presentato alle porte dell’ultimo chilometro di gara, un finale con la strada in leggera ascesa sulla quale si è esaltato l’olandese Hofland, capace di precedere in volata Degenkolb e Bouhanni.
Nello sprint, il plotone si è allungato e alcuni secondi di divario sono stati contaggiati tra i primi 15 atleti e il resto del gruppo: tutti gli uomini di classifica, Rui Costa compreso, hanno tagliato il traguardo assieme, con 7″ dal vincitore.

Luca Wackermann non ha avuto modo di ripetere la bella prestazione della tappa inaugurale: il giovane della LAMPRE-MERIDA è rimasto coinvolto in una caduta nell’ultimo chilometro.
Mentre era nelle posizioni di testa del gruppo, il corridore che precedeva Wackermann è scivolato in una curva, trascinando al suolo anche l’atleta blu-fucsia-verde.

In classifica generale, Bouhanni ha mantenuto la maglia di leader, Rui Costa è 35° a 21″, lo stesso ritardo di Serpa (52°). Il distacco di Wackermann, essendo al caduta avvenuta a 1 km dal traguardo, è stato accreditato del tempo del vincitore: in classifica, Luca è 13° a 14″ dal leader.

“Ancora una giornata positiva per quanto riguarda l’attenzione di Rui e compagni in corsa, cautela che ci ha permesso di evitare le insidie del percorso e le numerose cadute che hanno punteggiato la tappa - ha commentato il ds Matxin - Purtroppo Wackermann, suo malgrado, è finito per terra proprio mentre si preparava a un altro sprint di qualità: Luca sta pedalando bene, sente la fiducia della squadra, ma oggi ha la sfortuna ha avuto la meglio”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Hofland 4h53’46″
2- Degenkolb s.t.
3- Bouhanni s.t.
4- Kristoff s.t.
5- Hushovd s.t.
53- Rui Costa 7″, Serpa s.t., 82- Oliveira 18″, 85- Favilli s.t., 108- Cattaneo s.t., 109- Niemiec s.t., 138- Wackermann 1’45″, 159- Bono 7’04″.

CLASSIFICA GENERALE
1- Bouhanni 8h46’43″
2- Degenkolb 2″
3- Hofland 4″
4- Thomas 13″
35- Rui Costa 21″
52- Serpa s.t.

Pubblicato in Parigi-Nizza

Wackermann 7° nella tappa delle cadute

L’importanza di avere gregari esperti e in sintonia con il capitano si apprezza ancor di più del solito quando si affrontano frazioni caratterizzate da nervosismo e da un numero esorbitante di cadute.

Nella tappa inaugurale della Parigi-Nizza (162, 5 km, partenza e arrivo a Mantes la Jolie), Rui Costa ha avuto un’ulteriore conferma di poter contare su compagni di squadra in grado di assisterlo al meglio anche nelle situazioni più complicate.
La tappa francese ha infatti registrato tantissime cadute, causate da rotonde, spartitraffico e strade strette, ma il campione del mondo è riuscito a evitare problemi grazie anche al sostegno di corridori come Bono e Oliveira.

In termini di assaggi di asfalto, è andata meno bene a Cattaneo (tre volte a terra), Serpa e Niemiec: è lo scalatore polacco l’unico ad aver riportato conseguenze fisiche, con una dolorosa contusione al polso che va ad aggiungersi ai 69″ di ritardo accusati al traguardo.

Ci ha pensato Wackermann a dare belle speranze alla LAMPRE-MERIDA nella volata che ha chiuso la tappa. Il giovane atleta italiano ha ottenuto la 7^ posizione (primo degli italiani), nello sprint vinto da Bouhanni.

“Ho passato indenne tutte le cadute che hanno tempestato la corsa e sono riuscito a posizionarmi bene in vista dello sprint - ha spiegato Wackermann - Volevo ripagare la fiducia della squadra che mi ha dato la possibilità di confrontarmi in volata con i migliori spinter: quando è stata lanciata la volata, mi trovavo in terza posizione, ho provato a difendermi, il settimo posto non è male. Spero di migliorare passo dopo passo”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Bouhanni 3h53’11″
2- Degenkolb s.t.
3- Meersman s.t.
4- Rojas s.t.
7- Wackermann s.t., 13- Favilli s.t., 32- Rui Costa s.t., 61- Oliveira s.t., 85- Serpa s.t., 142 Bono 1’09″, 145- Cattaneo s.t., 147- Niemiec s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Bouhanni 3h53’01″
2- Meersman 1″
3- Degenkolb 4″
4- Van Avermaet 8″
10- Wackermann 10″

 

Pubblicato in Parigi-Nizza

Bonifazio e Anacona, gladiatori sulle strade laziali

Il direttore sportivo Maini aveva chiesto, nella riunione mattutina della Roma-Maxima (195 km), coraggio ai corridori della LAMPRE-MERIDA, quel coraggio necessario per provare ad andare in fuga e per cercare di pedalare anche oltre le proprie possibilità.

Tutta la squadra ha colto il messaggio del tecnico emiliano, soprattutto Bonifazio e Anacona hanno risposto in maniera esemplare.
Il neoprofessionista ligure non ha avuto timori a inserirsi in una fuga di 6 corridori nata dopo soli 15 km di corsa: con Bonifazio, sono andati in avanscoperta Brandle, Teklehaimanot, Van Niekerk, Reijnen, Gastauer, Damuseau, arrivando a toccare un vantaggio di 6’30″ sul gruppo.
La fuga è svanita sull’ascesa dei Campi di Annibale, a chilometri dal traguardo, anche perché nel plotone Valverde ha acceso la battaglia, subito seguito da un fantastico Anacona, da Pozzovivo e da Bongiorno.
Anacona ha cercato di tenere il ritmo dello spagnolo anche quando questi ha forzato nuovamente il passo nel punto più impegnativo dello strappo dei Cappuccini, involandosi in compagnia di Pozzovivo: il colombiano della LAMPRE-MERIDA si è posto all’inseguimento del duo di testa assieme ad altri 11 corridori.
Finale emozionante, con Valverde e Pozzovivo in lotta contro il gruppo degli inseguitori, reso folto dal rientro di alcuni alteti, anche veloci, tra i quali Pozzato.
Pozzovivo è stato risucchiato dal gruppo lanciato in volata, Valverde è stato in grado di mantenere una decina di metri di vantaggio e di tagliare il traguardo romano a braccia levate dinnanzi al Colosseo.
Per la LAMPRE-MERIDA, 12° posto di Pozzato: il vicentino, alla seconda gara dopo un periodo di allenamento in altura, ha mostrato buoni segnali in salita.

“Gli spunti più interessanti della giornata sono venuti da Bonifazio e Anacona - ha spiegato Orlando Maini - Niccolò aveva ricevuto il compito di curare eventuali attacchi nella prima parte di gara: ha svolto alla perfezione il suo ruolo, gestendosi anche bene nella fuga.
Anacona ha poi sfoderato una condizione già buona, battagliando con i migliori in salita, nonostante questa fosse la prima gara europea della stagione e la prima uscita dopo il Tour de San Luis di gennaio.
Non male anche Pozzato: in salita il suo passo è stato efficace e gli ha consentito di rimanere a poca distanza dalla testa della corsa. In più, questi giorni di gare gli consentono di assimilare al meglio i lavori svolti in altura”.

Anacona è soddisfatto della sua prestazione: “Purtroppo non abbiamo centrato la vittoria, però posso ritenere buona la mia giornata: le sensazioni sono state pari alle mie aspettative e riuscire a lottare con i migliori mi carica di fiducia”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 4h45’45″
2- Appollonio 1″
3- Colbrelli s.t.
4- Parrinello s.t.
12- Pozzato s.t.
34- Anacona 6″
85- Dodi 9’06″
92- Modolo s.t.

 

Pubblicato in Roma Maxima

Cunego a un soffio dal podio senese: quarto posto

C’è sempre cittadinanza per la LAMPRE-MERIDA nei quartieri alti degli ordini di arrivo.
Anche nell’ottava edizione delle Strade Bianche, la corsa degli sterrati, la squadra dei patron Galbusera ha centrato un piazzamento nella top 5: merito di Damiano Cunego, 4° in Piazza del Campo a Siena.
Per il campione veronese, la conferma di un’avvio di stagione molto interessante.

La corsa si è decisa a 20 km dal traguardo, quando Kwiatkowski ha seguito uno scatto di Sagan. Il duo di attaccanti ha proseguito di comune accordo fino alle rampe finali che portano a Siena, toccando un vantaggio massimo di 1’02″: nel duello in vista del traguardo, Kwiatkowski ha fatto valere la sua maggior freschezza per andare a conquistare il successo.
Nel frattempo, dal gruppo degli inseguitori (circa 30 unità, con presente anche Ulissi) era fuoriuscito Cunego assieme a Cancellara, Valverde e Kreuziger, un drapppello di alta qualità che non è però riuscito ad avvicinarsi sufficientemente al duo di testa.
Nelle battute finale, Valverde (+35″ dal vincitore) ha preceduto di soli 4″ Cunego nella lotta per il podio.

Questi i commenti dei protagonisti della LAMPRE-MERIDA: “Anche oggi stavo bene, segno che in questo avvio di stagione sto percorrendo un buon tragitto verso un adeguato livello di competitività - ha spiegato Cunego (foto Bettini) - Ho cercato di correre sempre con attenzione, il percorso delle Strade Bianche è tanto affascinante quanto insidioso: anche grazie ai compagni di squadra, la prima parte di gara e i primi sterrati non hanno proposto imprevisti.
Poi, quando la corsa si è fatta intensa, sono rimasti davanti i corridori con più forze, è stato bello vedere che sia Ulissi che io eravamo con loro.

Quando è partito Sagan, solo un Kwiatkowski in grande forma è riuscito a seguirlo: troppo esplosiva l’azione di Peter per dare modo di replicare.
Da dietro abbiamo atteso lo strappo sterrato ai 15 km dall’arrivo per reagire, creando un gruppetto che ha poi tentato di rientrare sulla testa della corsa. Non ci siamo riusciti, perché davanti sono andati molto forte.
Peccato aver mancato il podio, ma Valverde aveva qualche energia in più.
Giudico comunque come molto valida la mia prova, sono soddisfatto perché ho lottato con i miglior corridori per questo tipo di gare. Mi avvicino con fiducia alla Tirreno-Adriatico”.

Ulissi (21°) spiega come mai non ha potuto lottare in testa alla corsa: “La gara è stata intensa e, quando si è alzato il ritmo, in testa sono rimasti solo i migliori del gruppo.
In queste situazioni, ogni contrattempo ridimensiona eventuali ambizioni e così è accaduto: sullo sterrato delle Sante Marie, a circa 50 km dal traguardo, Kessiakoff è caduto, coinvolgendo anche Mori, mentre io, che ero a ruota del mio compagno. sono riuscito a evitare la caduta, dovendo però faticare per rientrare sulla testa del gruppo dei migliori.

Ho pagato lo sforzo, non trovando una freschezza adeguata quando Sagan ha attaccato.
Dispiace non essere riuscito a rimanere con i migliori fino in fondo, ma penso che la corsa di oggi possa essere vista come un passaggio importante per affinare la condizione”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kwiatkowski 5h20’33″
2- Sagan 18″
3- Valverde 35″
4- Cunego 39″
5- Kreuziger 40″
21- Ulissi 6’12″, 88- Palini 16’41″, 96- Cimolai 20’33. DNF: Mori, Pozzato, Dodi, Bonifazio.

 

Pubblicato in Strade Bianche

Xu Gang è arrivato in Europa: pronto per la LAMPRE-MERIDA

La LAMPRE-MERIDA offre a tutti i suoi sostenitori un nuovo video, pubblicato sul sito internet ufficiale del team all’indirizzo http://www.teamlampremerida.com/videos/xu-gang-e-giunto-in-europa/

E’ il corridore cinese Xu Gang il protagonista del filmato: l’atleta orientale, già stagista in maglia blu-fucsia nel 2006 (primo cinese della storia in una squadra Pro Tour), è sbarco in Europa e sta prendendo confidenza con la sua nuova formazione.
Prossimamente, definirà con lo staff tecnico il suo programma di gare.

In attesa di vederlo all’opera in bici, potete conoscerlo attraverso le immagini del simpatico video.

Pubblicato in Generica

Ulissi, un colpo di classe a Camaiore

Ulissi, un colpo di classe a Camaiore

A neanche quattro giorni dal podio del Gp Lugano, Diego Ulissi dimostra di essere in ottima forma vincendo il Gp Camaiore.

Un colpo di classe ha consentito al talento della LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) di precedere nell’ordine Montaguti, Arredondo e Clarke, regolati sul traguardo toscano dopo che erano fuoriusciti dal gruppo sull’ultima delle sei ascese del Monte Pitoro previste dalla corsa.
Il quartetto di attaccanti ha raggiunto lo scollinamento con 6″ di vantaggio sugli inseguitori, per poi aumentare il divario fino a 20″, un margine sufficiente a contenere la rimonta del gruppo negli ultimi 1000 metri.

Ulissi ha celebrato la seconda vittoria stagionale (la prima nella tappa di Stirling al Tour Down Under) con queste parole: “Abbiamo impostato una gara di attesa, collaborando in testa al gruppo solo nella giusta misura. Questo ci ha permesso di correre coperti nel gruppo e di avere forze fresche nel finale per provare a rendere molto impegnativo l’ultimo giro del percorso di gara.

Ho chiesto ai compagni di prendere la salita del Monte Pitoro a ritmo molto alto, lavoro svolto in maniera impeccabile da Mori e Cunego. La loro progressione ha aperto la strada al mio scatto, seguito da tre corridori con buona gamba e con spirito collaborativo: di buon accordo siamo arrivati fino al traguardo, in vista del quale ognuno si è giocato le proprie chance in volata.
Sono riuscito a far valere la mia velocità per conquistare un successo che mi traghetta verso la Tirreno-Adriatico con un grande morale”.

“Faccio i complimenti a tutti i nostri corridori: hanno seguito alla perfezione il piano di corsa discusso stamattina nella riunione - ha spiegato il ds Vicino - La fuga dei quattro corridori che ha guidato a lungo la corsa non ci ha preoccupato più del dovuto.

Noi abbiamo dato il giusto contributo all’inseguimento con un paio di atleti a due giri dal termine, poi abbiamo preso in mano la situazione nell’ultima tornata, con Durasek, Anacona, Mori e Polanc in testa al gruppo e Cunego a forzare il passo sul Monte Pitoro.
Ulissi ha poi rifinito al meglio un gran lavoro di squadra con grande autorità e un colpo di pedale molto buono”.

Per la LAMPRE-MERIDA si tratta della settima vittoria stagionale.

ORDINE D’ARRIVO
1- Ulissi 4h18’37″
2- Montaguti s.t.
3- Arredondo s.t.
4- Clarke s.t.
5- Colbrelli 3″
15- Mori s.t., 17- Wackermann s.t., 34- Cunego s.t., 41- Niemiec s.t., 91- Polanc 1’58″, 101- Durasek s.t.

 

Pubblicato in Gp Camaiore

Rui Costa: sguardo su Parigi-Nizza e Tour de France

La seconda parte dell’intervista con Rui Costa (prima parte all’indirizzo http://www.teamlampremerida.com/2014/03/le-impressioni-del-campione-del-mondo-in-esclusiva/).

PARIGI-NIZZA

 8. Quali sono gli obiettivi per questa corsa?
Non ho un bagaglio di esperienze relative alla Parigi-Nizza. In passato, sceglievo di norma di partecipare alla Tirreno-Adriatico ma, per il 2013, avevamo deciso di cambiare programma, dato che ritenevamo che la corsa francese assecondasse meglio le mie qualità.

L’avvio era stata buono, con una prestazione di spessore nella crono individuale di apertura. Poi, però, sono caduto nella tappa seguente e mi sono dovuto ritirare. Quel ricordo non è ottimo. Comunque, cercheremo di cancellare quella esperienza nel 2014: è uno dei miei primi obiettivi e sarebbe bello avere riscontri interessanti sul mio stato di forma.

9.    Cosa ne pensi del percorso?
E’ insolito, soprattutto per l’assenza di prove contro il tempo e di arrivi in salita molto duri. Questo significa che bisognerà prestare attenzione a tutte le tappe e a ogni chilometro di ciascuna frazione.

Penso che anche questo profilo del percorso possa essere adatto per me, nell’ottica di migliorare la mia forma e la pedalata in vista delle classiche: si può quasi dire che in Francia ci attendono tante gare di un giorno in serie, piuttosto che una normale breve corsa a tappe.
Sarà sicuramente una nuova e interessante esperienza!

10. Quale potrebbe essere la tappa più adatta alle tue caratteristiche?
Non saprei. Ribadisco: tutte le tappe della Parigi-Nizza saranno molto importanti!

11. Indica tre corridori per il podio finale della corsa.
E’ necessario indicarne più di tre. Ci saranno Vincenzo Nibali, Tejay Van Garderen, Richie Porte, Carlos Betancur, Sylvain Chavanel, Tom Boonen, Simon Gerrans, Nacer Bouhanni, Lars Boom, Andy y Frank Schleck: sono tutti grandi campioni che sapranno essere pericolosi anche alla Parigi-Nizza.

12. Come è il tuo rapporto con gli appassionati francesi? Hai qualche ricordo speciale legato alle corse che hai disputato in Francia?
Mi piace molto la Francia. Se si considera la mia traiettoria professionale, non ho mai corso la Vuelta o il Giro, ma spesso il Tour de France, a partire da una prima partecipazione datata 2009: in quell’occasione, ho potuto subito comprendere perché è ritenuta la più affascinante corsa del calendario.

Ho anche ottimi ricordi. Per esempio, in carriera ho realizzato una grande prestazione al Tour de L’Avenir.
Poi, ho vinto la classifica generale della 4 Giorni di Dunkerque: un successo speciale, dato che è stato il primo che ho conquistato tra i professionisti, per lo più contro grandi nomi.

Ovviamente, non posso scordare le tappe vinte al Tour de France.

Sono tutti ricordi speciali, ottenuti con un contorno di tifosi fantastici: ringrazio tutti gli sportivi francesi per il supporto che mi hanno sempre dato.

 IL RESTO DELLA STAGIONE

13. La Parigi-Nizza sarà senza cronometro e il Tour de France ne proporrà solo una. Cosa ne pensi della tendenza di Aso di ridurre le prove contro il tempo? Per te potrebbe essere un vantaggio?
Le crono individuali sono un vantaggio per i corridori potenti. Se sei in buona forma, puoi ambire ad avvicinare i tempi dei migliori specialisti. Se, al contrario, la condizione non è quella ottimale, c’è la certezza di pagare un largo tributo al cronometro.

Nel mio caso, ho sempre realizzato belle prestazioni nelle crono quando la mia forma era valida e su percorsi mossi. Per esempio, ho vinto la crono del Giro di Svizzera 2013, ma non per questo penso di poter battere Cancellara o Martin su tracciati con molta pianura.

Penso che la presenza di qualche chilometro in più di crono su un percorso mosso impegnativo avrebbe potuto essere per me un elemento positivo.

14. Al Tour ci sarà invece il pavè: cosa ne pensi? Hai mai corso sul pavè? Andrai in ricognizione sui tratti che saranno proposti alla Grande Boucle?
Ho già avuto qualche esperienza sul pavè. Certo, non la stessa che possono avere ciclisti belgi od olandesi.
Ho corso due volte gare quali la Parigi-Roubaix e il Giro delle Fiandre.
Al mio primo anno tra i pro, per esempio, ho avuto modo di gareggiare in qualcuna delle corse che presentano settori in pavè.

Non dico che siano le mie gare preferite, ma comunque riesco a trovarmi discretamente a mio agio: pensate che sono riuscito anche a raggiungere il più famoso velodromo del mondo: quello di Roubaix! Posso quindi almeno dire cosa significa portare a termine la sfida dell’Inferno del Nord.

15. Il Tour de France è l’obiettivo principale della tua stagione o ci sono altre corse che, per il 2014, ritieni altrettanto importanti?
Il Tour de France è importante, ma non è il mio unico traguardo stagionale.
Ho la piacevole incombenza di onorare la maglia iridata in tutte le corse della stagione e, principalmente, in quelle adatte alle mie qualità: gare di una settimana e qualche classica.

16. Quale sarà il tuo calendario di corse fino alla Parigi-Nizza?
Seguirò più o meno lo stesso calendario del 2013. L’idea è quella di partecipare al Giro dei Paesi Baschi, allìAmstel Gold Race, alla Freccia Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi, al Giro di Romandia e al Giro di Svizzera.

Foto: Bettini/Biondi foto.

 

 

Pubblicato in Parigi-Nizza, Tour de France

Tris di corse italiane per la LAMPRE-MERIDA

Inizierà domani, giovedì 6 marzo, la discesa della LAMPRE-MERIDA lungo lo Stivale per un interessante trittico di gare italiane.
La formazione dei patron Galbusera sarà infatti al via del Gp Camaiore, per poi spostarsi all’interno della Toscana e partecipare alle Strade Bianche (sabato 8 marzo), concludendo poi domenica 9 marzo a Roma la serie di appuntamenti italiani con la seconda edizione della Roma Maxima.

La LAMPRE-MERIDA affronterà le singole gare con le seguenti formazioni:
- Gp Camaiore (186 km, con 6 passaggi sul Monte Pitoro): Anacona, Cunego, Durasek, Mori, Niemiec, Polanc, Ulissi e Wackermann.
Ds: Bruno Vicino.
Esordio stagionale europeo per Anacona, in una formazione che comprende gran parte dei migliori scalatori della LAMPRE-MERIDA, con Ulissi, Cunego e Niemiec su tutti.
Attenzione ai giovani Polanc e Wackermann.

- Strade Bianche (200 km, da San Gimignano a Siena, con 10 settori sterrati): Bonifazio, Cimolai, Cunego, Dodi, Mori, Palini, Pozzato e Ulissi.
Ds: Bruno Vicino.
Cunego e Ulissi si confronteranno con gli impegnativi strappi del percorso senese. Rientro alle gare per Pozzato: lo sterrato offrirà un primo riscontro relativo ai lavori svolti in altura.
Dodi e Mori proveranno a entrare nelle fughe da lontano.

- Roma Maxima (195 km, con partenza e arrivo a Roma, con scollinamenti sulle salite di Rocca Massima, Colle Callaccio, Rocca Priora e Campi di Annibale): Anacona, Bonifazio, Cimolai, Dodi, Modolo, Palini, Richeze e Pozzato.
Ds: Orlando Maini.
Pozzato cercherà di cancellare la beffa dell’edizione 2013, quando colse un amaro secondo posto. Assieme al campione vicentino, la LAMPRE-MERIDA potrà contare su ottime ruote veloci quali il plurivittorioso Modolo, Bonifazio, Cimolai, Palini e Richeze.

Lo staff operativo comprenderà, per tutte e tre le corse, i massaggiatori Chiodini, Del Gallo e Della Torre, i meccanici Baron e Possoni, il medico di squadra Dottor Ronchi e l’autista Bozzolo.

Pubblicato in Gp Camaiore, Roma Maxima, Strade Bianche

Le impressioni del campione del mondo in esclusiva

Si avvicina la Parigi-Nizza, prossimo appuntamento nel quale gli appassionati di ciclismo potranno vedere in corsa la maglia iridata di Rui Costa (foto Bettini).
Per il corridore portoghese, dopo un brillante avvio di stagione, è giunto il momento di focalizzare ancor di più sull’aspetto agonistico, per provare a onorare al meglio il simbolo del campione del mondo.

In tale ottica, per poter approfittare in pieno dei momenti di recupero durante la Parigi-Nizza e per venire incontro alle numerose richieste di interviste, in accordo col Team LAMPRE-MERIDA Rui Costa ha scelto di comunicare le sue impressioni e di soddisfare le curiosità dei giornalisti tramite l’intervista che segue e che sarà pubblicata in due parti sul sito internet ufficiale della squadra www.teamlampremerida.com.
Considerando che non saranno fissate interviste singole durante la corsa, l’invito è quello di usufruire di questa intervista.

 LA NUOVA STAGIONE E LA NUOVA SQUADRA

 1.    La nuova stagione è iniziata da due mesi: quale è stato il momento migliore?
Ho sempre pensato che il meglio deve venire nel futuro…se lavoriamo duramente e se possiamo contare sulla buona salute. Quando guardo al passato, è ovvio che ricordo le belle vittorie che ho ottenuto. Ma mai penso che sia già abbastanza.
Mi voglio sempre concentrare sul futuro e pensare a nuovi obiettivi.
Queste riflessioni hanno contraddistinto anche i primi due mesi della stagione: ci sono stati buoni momenti…ma sono sicuro che nel futuro ce ne saranno anche di migliori.

2. Rimpiangi di non aver ottenuto successi, anche considerando che sei giunto per tre volte secondo?
No, questo non è un problema. Se diamo un’occhiata alla mie stagioni passare, nel 2013 non ho vinto fino ad Aprile e, nel 2012, ho atteso ancora più a lungo, dato che ho centrato il primo successo a giugno.
E’ vero che normalmente inizio la stagione in buona forma, ma solitamente è l’estate il periodo in cui raggiungo la migliore condizione e riesco a vincere. Comunque, è ovviamente una mia prerogativa provare a vincere il prima possibile! E, devo dire, che mi sento bene e nella condizione adatta per lottare per questo obiettivo. In Algarve, per esempio, ho ottenuto tre secondi posti, dietro a corridori di caratura quali Kwiatkowski e Contador. Non è mai bello perdere, ma serve comunque avere riscontri sul fatto di essere in buona forma, ancor più considerando che i miei bersagli si concentreranno più in marzo e aprile, che non in febbraio.

Va anche ricordato che abbiamo vinto in Algarve con Modolo e che la LAMPRE-MERIDA è stata la miglior squadra nella classifica per team. Ecco perché considero che il lavoro che ho svolto per la squadra e il secondo posto siano per me dei risultati molto graditi: i miei sforzi sono serviti per la vittoria di Sacha e per tutta la LAMPRE-MERIDA!

3.    Ti sei unito a una nuova squadra, il gruppo di stampo italiano Team LAMPRE-MERIDA: come ti sei ambientato in questa nuova squadra? Hai apprezzato qualcosa in particolare? Cosa ti ha colpito maggiormente di una squadra italiana?
L’atmosfera che si respira nella LAMPRE-MERIDA è familiare: questo è un elemento per me fondamentale.

Quando ho dovuto decidere del mio futuro, nell’estate 2013, ho scelto di firmare per la LAMPRE-MERIDA per vari motivi. Uno di questi era la cultura. E’ facile per me imparare l’italiano e parlare con i direttori sportivi, i meccanici, i massaggiatori, i compagni…Dopo due mesi, posso dire di non avere problemi di adattamento, anzi mi piace sottolineare come mi sia integrato alla perfezione nella squadra.
Tutto procede per il meglio, bene così.

4.    C’è un compagno che ti ha impressionato in maniera particolare?
Non riesco a sceglierne solo uno. Praticamente tutti i compagni sono per me nuovi, sono rimasto positivamente sorpreso giorno dopo giorno dalle loro qualità.

5.    Perché sostieni spesso che le bici Merida sono così valide?
La risposta è semplice: perché è la verità! Merida fornisce una bici così comoda e ha una rigidità molto valida. Mi stanno supportando per valutare la mia posizione sulla bici e per cercare di migliorarla.
Anche i piccoli dettagli sono molto importanti nel ciclismo professionistico e Merida è il partner perfetto per il presente e il futuro! Stiamo per coprire insieme un percorso di crescita!

6.    Raccontaci qualcosa a riguardo dell’enorme interesse che hai ricevuto da parte dei giornalisti durante il Merida Press Camp e da parte dei tifosi portoghesi in occasione della Volta ao Algarve.

Sono rimasto sorpreso. Il Merida Press Camp è stato incredibile. Abbiamo avuto l’occasione di allenarci con i giornalisti, gli sponsor…è stata un’esperienza divertente, è importante offrire parte del nostro tempo alle persone che apprezzano il ciclismo.
Se si pensa al ciclismo, uno dei valori aggiunti sui quali possiamo contare è la possibilità di offrire ai tifosi un contatto diretto. Non dobbiamo mai dimenticarlo: il ciclismo è lo sport maggiormente vicino alle persone.
I tifosi possono guardare, parlare e pedalare con i loro idoli. E’ una peculiarità da preservare.

7.    Come stai gestendo la pressione dei media e dei tifosi?
Non è semplice, ma la squadra mi aiuta molto, organizzando al meglio i miei appuntamenti.
In aggiunta, non ho dubbi sui miei obiettivi: la priorità è sempre l’aspetto sportivo.
Mi spiace non riuscire a dare sempre riscontri positivi alle persone che vogliono incontrarmi, intervistarmi, anche se è vero che bisognerebbe sempre mantenere un contatto ravvicinato con tifosi e giornalisti; però devo anche dedicare il giusto tempo all’allenamento e al riposo dopo lavori intensi, consapevole di dover onorare la maglia iridata.
Per fare ciò, è necessario allenarsi molto.

Fine prima parte - seguirà la seconda parte nella quale Rui Costa parlerà di Parigi-Nizza e Tour de France.

 

Pubblicato in Parigi-Nizza, Tour de France

Il ds Marzano in avanscoperta ...

La Parigi-Roubaix è stata archiviata, ma la stagione 2014 ripresenterà ai corridori il pavè. L’occasione per confrontarsi nuovamente con le pietre sarà di gran prestigio: la 5^frazione del Tour de …

Testimonianze blu-fucsia-verdi...

Tra le immancabili forature, cadute e imprevisti meccanici, tutte peculiarità della Parigi-Roubaix, il bilancio della LAMPRE-MERIDA nell’inferno del nord consta del 50° posto di Pozzato (primo degli italiani) e dell’80° …

Il decorso è buono, trasferim...

Chris Horner è stato trasferito nel pomeriggio nel reparto di chirurgia toracica dell’Ospedale Manzoni di Lecco, dove si trovava ricoverato da ieri a seguito delle conseguenze di un incidente avvenuto …