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Ulissi 3° e Cunego 4°, la vittoria sfugge alla LAMPRE-MERIDA

Squadra perfetta per tutto lo svolgimento del Gp Lugano, un po’ meno precisa la prestazione in volata e così sfugge ancora alla LAMPRE-MERIDA la vittoria nel Gp Lugano (mai la squadra dei patron Galbusera ha conquistato la corsa ticinese).

Si sono infatti mossi bene sin dalle prime fasi di corsa (169,4 km la lunghezza totale del percorso) gli uomini diretti dal tecnico Simone Pedrazzini: Bonifazio si è unito a un attacco di 15 corridori, fiutando la pericolosità di un’azione così nutrita; poi Bono, Mori, Wackermann, lo stesso Bonifazio e Palini hanno tenuto sotto controllo una fuga di 8 corridori (vantaggio massimo attorno ai 5’30″), nata dalla precedente azione dopo 35 km di gara .

L’operato dei ciclisti blu-fucsia-verdi è diventato ancora più visibile a 40 chilometri dall’arrivo, quando proprio sotto la spinta della LAMPRE-MERIDA il divario del gruppo dai fuggitivi si è sgretolato, fino al ricongiungimento avvenuto a poco meno di 10 km dal traguardo.

Col gruppo unito, prima è entrato in azione Cunego, andando a unirsi a un allungo di Rabottini, poi è stato il turno di Ulissi (foto archivio Bettini) di imprimere una decisa svolta alla corsa: progressione del toscano in salita a 5000 metri dall’arrivo e plotone di riflesso ridotto a 20 unità.

In discesa, i corridori rimasti nel drappello di testa hanno cercato di trovare la posizione migliore per affrontare la volata finale. La LAMPRE-MERIDA ha potuto contare su Cunego e Ulissi, ma il duo blu-fucsia-verde ha si è visto precedere da Finetto (vincitore) e Colbrelli (2°). Terzo posto per Ulissi (gran rimonta negli ultimi metri) e quarto per Cunego.

E’ in chiaroscuro il bilancio tracciato dal ds Pedrazzini: “Mi sembra giusto sottolineare innanzitutto la validissima prova di squadra che abbiamo offerto qui a Lugano.
Siamo stati sempre ben presenti in tutte le fasi di corsa e un giovane come Bonifazio si è mosso efficacemente nei momenti in cui si lottava per andare in fuga.

Ci siamo forse attivati un poco troppo in anticipo nell’alzare con decisione il ritmo per chiudere sugli attaccanti, ma siamo arrivati comunque ad avere in nostri due uomini di punta, Cunego e Ulissi, nel gruppetto che si è giocato la vittoria.

In volata, non siamo stati efficaci: Cunego ha provato uno sprint lungo, mentre Diego è stato penalizzato dall’aver iniziato lo sprint un po’ indietro, dovendo esibirsi in una rimonta poderosa che, però, non è stata sufficiente per superare Colbrelli e Finetto”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Finetto 4h12’14″
2- Colbrelli s.t.
3- Ulissi s.t.
4- Cunego s.t.
5- Pineau s.t.

 

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Sette italiani più Serpa: la LAMPRE-MERIDA è pronta per Lugano

In riva al lago, nel 2012 la LAMPRE-MERIDA colse il 2° posto con Cunego; lo scorso anno, la gara non si disputò a causa della neve.

I blu-fucsia-verdi proveranno a conquistare il Gp Lugano (corsa mai conquistata dalla formazione dei patron Galbusera) nel 2014, con una formazione completa e competitiva: saranno sette gli italiani che, domenica 2 marzo, vestiranno le divise fornite da Champion System, ovvero Bonifazio, Bono, Cunego, Mori, Palini, Ulissi e Wackermann, ai quali si aggiungerà il colombiano Serpa, recente vincitore del Trofeo Laigueglia.

Toccherà al tecnico ticinese Simone Pedrazzini dirigere la formazione dei patron Galbusera, contando sul supporto dei massaggiatori Della Torre, Capelli e Santerini, dai meccanici Romanò e Coelho e dal dottor De Grandi.

Il percorso, 169,4 km con un giro iniziale di 33,4 km e 4 successivi giri di 34 km ciascuno, si presenta come adatto a corridori reattivi quali Ulissi e Cunego. La coppia della LAMPRE-MERIDA può garantire certamente un finale ad alta competitività, ma si deve anche tenere in considerazione il colombiano Serpa, galvanizzato dalla vittoria di Laigueglia.

Spazio ai giovani Bonifazio, Palini e Wackermann, pedine importanti per il ds Pedrazzini, al pari degli esperti Bono e Mori.

La corsa sarà trasmessa su Raisport 2 a partire dalle 13,25.

 

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Quattro corridori e due membri dello staff in azzurro

Sarà cospicua la presenza di rappresentanti della LAMPRE-MERIDA nel primo raduno del nuovo corso della Nazionale italiana di ciclismo, in programma dal 26 febbraio all’1 marzo.

Risponderanno infatti alla chiamata del neo commissario tecnico Davide Cassani ben quattro corridori e due membri dello staff del team dei patron Galbusera.
Già dal primo giorno di ritiro, giungeranno al Lido di Camaiore, Cunego e Ulissi, accompagnati dal massaggiatore Capelli e dal meccanico Baron. Il 27 febbraio, anche Pozzato e Modolo si uniranno agli altri membri della squadra azzurra, per un gruppo composto da un totale di 25 corridori professionisti del settore strada.

“A nome dell’intero team LAMPRE-MERIDA, esprimo la soddisfazione di vedere quattro atleti della squadra convocati per il raduno: al Lido di Camaiore ci sarà il meglio del ciclismo italiano ed è gratificante sapere di esserne parte importante - ha spiegato Brent Copeland, team manager - Le convocazioni rappresentano un riconoscimento anche verso il lavoro della squadra e degli sforzi di valorizzazione dei corridori italiani.

Colgo l’occasione per ribadire la piena disponibilità del team verso il commissario tecnico Davide Cassani: auguriamo un proficuo inizio dei lavori”.

In foto (Bettini), Modolo, Ulissi e Cunego.

 

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Modolo 5° a Vilamoura, Rui Costa 3° nella classifica finale

La convizione e la voglia di vincere sempre sono due grandi doti di Sacha Modolo, come confermano le parole dello stesso velocista veneto, a commento della volata conclusiva della 5^ e ultima tappa della Volta ao Algarve (Tavira-Vilamoura, 155,8 km).

“Ero e sono convinto che, tra coloro che hanno preso parte alle spint, ero il più forte - ha spiegato Modolo - Non è un’affermazione di presunzione, in corsa si capisce chi sta meglio e io sapevo di avere grandi gambe, ne ho avuto la conferma quando ai 300 metri Cavendish ha iniziato lo sprint.
Ho risposta con facilità, purtroppo davanti a me si è chiuso lo spazio che avevo scelto per la mia progressione: tra Cavendish e le transenne lo spiraglio è diventato impraticabile e sono stato costretto a rallentare, per poi riavviare l’azione.
Ormai era troppo tardi, la velocità era persa e il bis in Portogallo è sfuggito.

Ringrazio ancora la squadra per il lavoro magnifico svolto anche oggi, sono in un gruppo belissimo.
Ora si torna a casa, ci si rivedere alla Roma Maxima”.

Il tributo di Modolo ai compagni di squadra è riferito alla organizzazione eccellente che la LAMPRE-MERIDA ha mostrato nel preparare la volata.
Cattaneo e Polanc hanno lavorato per tenere alta l’andatura nelle fasi finali, Richeze (nonostante una caduta nelle precedenti fasi di gara) e Ferrari hanno portato Modolo nelle prime posizioni, per uno sprint, vinto da Cavendish, che ha regalato alla squadra blu-fucsia-verde un ulteriore piazzamento nella top 5 di tappa (su cinque franzioni, la LAMPRE-MERIDA ha avuto quattro volte atleti nelle prime cinque posizioni, per un bilancio di una vittoria, tre secondi posti e una quinta piazza).

La classifica finale della Volta ao Algarve ha visto Rui Costa ottenere il 3° posto, a 32″ dal vincitore Kwiatkowski e a 13″ dalla 2^posizione di Contador. Ottimo piazzamento anche per Horner, 8° a 1’32″.
Doppietta per gli uomini del duo di ds Matxin-Vicino nelle graduatorie finali: Rui Costa ha conquistato la classifica a punti, la LAMPRE-MERIDA la graduatoria a squadre.

“Il bilancio della nostra Volta ao Algarve è buono, considerando la vittoria, di Modolo, gli ottimi segnali offerti da Rui Costa, capace anche di arrivare per ben tre volte vicino al successo - ha spiegato Matxin - Aggiungerei anche la già valida condizione di Horner, il gran lavoro svolto da Cattaneo, Oliveira e Polanc e il prezioso affiatamento di Ferrari e Richeze nel lanciare le volate di Modolo.

Nel bottino, fatto di risultati sempre di alto livello, manca forse una vittoria: Rui Costa, per quanto mostrato, l’avrebbe meritata”

In foto (Bettini), il frangente della volata in cui Modolo non trova lo spazio tra Cavendish e la transenna.

ORDINE D’ARRIVO
1- Cavendish 3h24’10″
2- Demare s.t.
3- Coquard s.t.
4- Rojas s.t.
5- Modolo s.t.

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Kwiatkowski 16h29’57″
2- Contador 19″
3- Rui Costa 32″
4- Geniez 1’13″
5- Kelderman 1’32″
8- Horner 1’35″, 24- Polanc 3’35″, 71- Cattaneo 16’13″, 88- Modolo 18’22″, 89- Oliveira 18’23″, 151- Richeze 35’27″, 153- Ferrari 36’06″.

 

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Tris di secondi posti per un brillante Rui Costa

Rui Costa e i tre secondi, da leggersi con un doppio significato: come il lasso di tempo che ha separato il campione del mondo dal vincitore della 4^tappa della Volta ao Algarve, Contador; oppure, come il bottino di piazzamenti che l’iridato della LAMPRE-MERIDA ha ottenuto fino a ore nella corsa portoghese.

Comunque si vogliano interpretare i tre secondi, è incontrovertibile il fatto che Rui Costa (foto Bettini, con la maglia di leader della classifica a punti) ha iniziato la stagione mostrando brillantezza e competitività di alto livello, che gli stanno consentendo di essere sempre nel vivo della corsa quando, come nella frazione odierna (164,5 km da Almodovar fino all’arrivo in salita dell’Alto do Malaho), la strada sale.

Colpi da scalatori di classe nell’erta finale dell’Alto do Malaho, con Contador a proporre un attacco a 2,5 km dal traguardo e Kwiatkowski a replicare con a ruota Rui Costa, seguito da un concreto Horner.
Poi è stato il turno del polacco, partito in progressione, ma ripreso da Contador che ha replicato con un altro scatto. In un primo momento, Kwiatkowski ha provato la risposta, dovendo però poi rallentare.
A quel punto, Rui Costa ha provato a riportarsi sullo spagnolo con una grande progessione, non sufficiente però per riprendere Contador: solo 3″ il ritardo del portoghese al traguardo, Kwiatkowski più indietro a 7″ da Rui Costa.
Buonissima anche la prova di Horner, 6° a 14″.

In classifica generale, Kwiatkowski ha difeso il 1° posto e ora comanda con 16″ su Contador e 29″ su Rui Costa; Horner è 8° a 1’32″.
La LAMPRE-MERIDA guida la classifica a squadre, Rui Costa quella a punti.

“Il finale di tappa è stato molto intenso, Contador, Kwiatkoswki e io abbiamo dato vita a una bella lotta, immagino che gli appassionati di ciclismo si siano divertiti - ha commentato Rui Costa - Quando sono iniziati gli scatti, ho cercato sempre di mettere in moto la testa prima che le gambe, studiando la situazione prima di fare eventuali fuorigiri.

All’ultimo scatto di Contador, ho visto che Kwiatkowski ha provato a reagire: mi sono messo sulla sua ruota, ma Michal ha avuto una flessione e quindi ho dovuto rilanciare io, perdendo un attimo prezioso che mi ha precluso il ricongiungimento con Contador.
Non mi aspettavo che Kwiatkowski avesse un calo, lo avevo visto pedalare bene.

Il bilancio odierno e della Volta ao Algarve è comunque più che buono, le sensazioni migliorano di giorno in giorno”.

Soddisfatto anche Horner: “Sono le mie prime gare, ma vedo che riesco già a sostenere un buon ritmo di corsa, anche in salite intense come quella di oggi.
Ho provato a correre in appoggio a Rui, mi spiace che sia sfuggito per poco il successo.
Io ho colto un bel sesto posto, considerando che non ho fatto lo sprint per la quarta piazza”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Contador 4h02’08″
2- Rui Costa 3″
3- Kwiatkowski 10″
4- Prades 13″
5- Machado 14″
6- Horner s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1- Kwiatkowski 13h05’50″
2- Contador 16″
3- Rui Costa 29″
4- Geniez 1’10″
8- Horner 1’32″

 

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Rui Costa onora il debutto stagionale della Merida Warp TT

E’ stata più che soddisfacente la “prima” stagionale della bici da cronometro Merida Warp TT, il mezzo ufficiale in dotazione al Team LAMPRE-MERIDA per affrontare le prove contro il tempo.

La bici della casa taiwanese è stata compagna di fatiche dei corridori del team dei patron Galbusera lungo i 13,6 km della 3^frazione della Volta ao Algarve: un percorso molto veloce da Vila do Bispo a Sagres.

Il campione del mondo (oggi vestito della livrea di campione portoghese a crono, body in materiale tecnico prodotto da Champion System) ha risposto in maniera convincente alla chiamata di un test significativo, contro avversari maggiormente a loro agio su un tracciato pressoché privo di asperità: Rui Costa (foto Bettini) ha fatto registrare il 12° tempo, impiegando 14’37″  (55,827 km/h) per completare la prova, 34″ in più del vincitore Kwiatkowski.

Rui Costa si appresta ad affrontare la 4^frazione (tappa stimolante con arrivo in salita sull’Alto do Malhao) occupando la 3^piazza della classifica generale, a 38″ da Kwiatkowski e a 6″ dal secondo posto di Contador.

“La crono di oggi era particolarmente adatta a forti passisti, capaci di fare alte velocità - ha spiegato Rui Costa - la prima parte era in discesa, poi fino al traguardo era necessario riuscire a tenere un ritmo sostenuto per fare risultato. Le altissime medie sono a conferma di questo.
Sono soddisfatto dal complesso della mia prestazione, forse sono mancato un poco proprio nel momento di andare in progressione per quanto riguarda la velocità, ma a inizio stagione non è semplice rifinire questo aspetto. Posso quindi solo migliorare nelle prossime uscite con la bici da crono: a proposito, la Merida Warp TT si è confermata, come avevo già intuito dagli allenamenti, un mezzo eccezionale, mi ha entusiasmato anche in gara.

Kwiatkowski è stato ancora eccezionale, la sua è stata una grande prestazione e, considerando la sua condizione, rimane il favorito numero uno anche per domani. Io cercherò comunque di essere davanti a lottare”.

Nella classifica di tappa, a meno di 1′ dal vincitore anche Oliveira (24° a 52″) e Horner (35° a 57″).

CLASSIFICA DI TAPPA
1- Kwiatkowski 14’03″
2- Malori 11″
3- Martin 13″
4- Contador 20″
5- Dowsett 25″
12- Rui Costa 34″, 24- Oliveira 52″, 35- Horner 57″, 59- Polanc 1’09″, 69- Modolo 1’12″, 80- Richeze 1’18″, 82- Cattaneo 1’18″, 83- Ferrari 1’19″

CLASSIFICA GENERALE
1- Kwiatkowski 9h03’36″
2- Contador 32″
3- Rui Costa 38″
4- Geniez 1′
9- Horner 1’24″

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Il trofeo Laigueglia resta in casa Lampre Merida anche quest’anno !

Serpa succede a Pozzato nel Trofeo Laigueglia 2014.

Una grande prova anche quest’anno per la Lampre Merida al Trofeo Laigueglia, frutto dell’unione e del carisma dei ragazzi diretti per la prima volta nella sua carriera dal neo Ds Righi.

La corsa è stata combattuta sin dalle prime fasi con un drappello di 4 uomini che si è avvantaggiato sull’ascesa del Balestrino. Il gruppo ha sempre mantenuto il controllo sulla fuga, grazie al lavoro di diverse squadre tra cui Neri Sottoli Yellow Fluo  e la Lampre Merida con lo sforzo promosso da Palini, Bonifazio e Favilli. A 50 km dal traguardo il gruppo è tornato compatto, sull’ultima salita di giornata la Cima Paravenna, si muovono Sinkewitz, Serpa e alle loro spalle Rabottini. In cima all’ultimo Gpm della corsa, l’azione del tandem di testa raggiunge un vantaggio di 30″ sulla prima parte del gruppo controllato dai compagni di Serpa: Cunego, Ulissi e Niemiec. La fuga ha avuto esito positivo e sul traguardo di Laigueglia la vittoria è stata contesa tra Serpa e Sinkewitz. Il colombiano della Lampre Merida è riuscito con esperienza ad aggiudicarsi la corsa con una rimonta negli ultimi metri sul compagno di fuga. Alle loro spalle nella volata di ciò che restava del gruppo, bravo Ulissi a terminare al 5^ posto completando la festa in casa Lampre Merida.

Queste le parole del vincitore: ” Sono davvero contento ed orgoglioso della mia prima vittoria con la divisa Lampre Merida ! Devo davvero tutto al Team che ha dato fiducia alla mia iniziativa controllando e braccando il gruppo alle mie spalle. Nel finale ho sofferto veramente molto il passo di Sinkewitz, che devo ammettere aveva molta più gamba di me in salita. Mi sono gestito al meglio e mi sono giocato il tutto per tutto nella volata a due. Sinkewitz ha provato ad anticiparmi in una lunga volata, a quel punto ho pensato solo al lavoro enorme svolto dai miei compagni che mi ha dato ancora quelle energie necessarie per superare l’avversario negli ultimissimi metri”.

Le impressioni alla prima esperienza da Ds di Righi: ” Devo ammettere che miglior inizio di carriera non potevo immaginarmelo! Stamattina alla riunione tecnica coi ragazzi ero veramente emozionato e penso di aver infuso al gruppo il giusto carisma per poter fare bene poi in gara. Nulla da dire sul lavoro enorme della squadra oggi, finalizzato al massimo da un super Serpa! Fino a quando la radio non ha detto il nome di Serpa ero incredulo, poi la gioia è stata veramente immensa”.

Ordine d’arrivo:

1) Josè Serpa (Lampre Merida) 181 km in 6h17’43″
2) Patrick Sinkewitz (Meridiana-Kamen) st
3) Andrea Pasqualon (Team Area Zero) a 13″
4) Sonny Colbrelli (Bardiani Csf) st
5) Diego Ulissi (Lampre-Merida) st
6) Davide Villellla (Cannondale) st
7) Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale) st
8) Marco Marcato (Cannondale) st
9) Matteo Rabottini (Nei Sottoli Yellow Fluo) st
10) Franco Pelizzotti (Androni Giocattoli Venezuela) st

 

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Rui Costa vicino al successo a Monchique

Il campione del mondo Rui Costa ha già sfiorato la prima vittoria stagione (sarebbe stata la prima anche in maglia iridata).

In una tappa congeniale alle sue caratteristiche (196 km da Lagoa a Monchique, con traguardo posto 6 km dopo lo scollinamento su un Gpm di 3^ categoria), il portoghese della LAMPRE-MERIDA ha provato a rifinire nel migliore dei modi il lavoro perfetto svolto dalla sua squadra, trovando però sulla sua strada un Kwiatkowski in grande spolvero.

La formazione diretta dal duo Matxin-Vicino ha saputo controllare bene la corsa, mettendo Ferrari e Richeze in testa al gruppo per tenere sotto tiro i tre coraggiosi lanciatisi in avanscoperta nei primi chilometri di gara.
L’inseguimento è stato particolarmente efficace, anche grazie al contributo della Tinkoff-Saxo: ripresi i fuggitivi, la LAMPRE-MERIDA ha dato una decisa scrollata al gruppo, alzando con Oliveira vertiginosamente il ritmo nella veloce discesa posta a 25 km dal traguardo e inserendosi, grazie al lavoro di Polanc, con un passo sostenuto sulle prime rampe della seguente salita.
Risultato: il gruppo si è sfilacciato e alcuni pretendenti alla classifica generale (Martin su tutti) hanno perso contatto dalle prime posizioni.

Per la LAMPRE-MERIDA, il duo Rui Costa-Horner si è compattato per provare a fronteggiare al meglio gli ultimi chilometri, con l’americano a dettare il ritmo, ma l’attacco solitario di Kwiatkowski a 6 km dal traguardo è stato così concreto da non consentire recuperi, nonostante il brillante tentativo di inseguimento da parte di Rui Costa, Horner e Contador.
Rui Costa è infatti giunto solo a 6″ dal vincitore, regolando in volata Contador e Prades (foto Bettini). L’iridato, secondo al traguardo anche nella prima frazione, ora è a soli 4″ nella graduatoria generale (leader Kwiatkowski), mentre Horner, 7° al traguardo a 17″, in classifica occupa il 10° posto (+27″).

La LAMPRE-MERIDA ha vinto la classifica di tappa per squadre.
La terza tappa proporrà una cronometro di 13,6 km.

“Mi sarebbe piaciuto molto vincere, puntavamo al successo e i miei compagni hanno lavorato per aiutarmi a raggiungere l’obiettivo - ha spiegato Rui Costa - Penso che abbiamo fatto il possibile per cercare il risultato, ma Kwiatowski è stato bravissimo: complimenti a lui.
Sono comunque soddisfatto, le gambe hanno dato risposte molto buone e, vedendo che ho una condizione interessante, il morale cresce e mi permette di affrontare con ancora più convinzione ogni appuntamento.
La squadra, poi, si muove benissimo e il gruppo è molto unito”.

Il ds Matxin ha sottolineato che: “Anche oggi la squadra ha lavorato molto bene, c’è uno sprito di gruppo che ci consente di affrontare con prontezza ed efficacia tutte le situazioni di corsa.
Rui sta bene e ha pedalato molto forte, solo che si è trovato davanti un Kwiatkowski in grande giornata.
Il polacco va bene anche a cronometro, ma Rui saprà sicuramente sfoderare una bella prestazione”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kwiatkowski 4h57’57″
2- Rui Costa 6″
3- Contador s.t.
4- Prades s.t.
5- Geniez 17″
7- Horner s.t., 25- Polanc 1’25″, 78- Cattaneo 7’07″, 83- Oliveira 8’22″, 138- Modolo 13’28″, 155- Ferrari 18’24″, 158- Richeze s.t.


CLASSIFICA GENERALE
1- Kwiatkowski 8h49’33″
2- Rui Costa 4″
3- Contador 12″
4- Prades 16″
10- Horner 27″

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Ulissi e Cunego guidano la LAMPRE-MERIDA in Liguria

Dodici mesi fa, Filippo Pozzato alzava le mani sul traguardo del Trofeo Laigueglia, centrando il tris di successi personali nella corsa Ligure.

Venerdì 21 febbraio, Pozzato non sarà al via dell’edizione 2014 della corsa (il fuoriclasse veneto è in allenamento in altura), ma il Team LAMPRE-MERIDA avrà comunque un potenziale quantitativo notevole per cercare di dare seguito all’ottimo inizio di stagione (già 5 successi).

Occhi puntanti su Ulissi e Cunego, entrambi molto competitivi su un tracciato come quello della corsa ligure, ma non bisogna tralasciare la qualità di corridori in grado di dare il meglio in salita come Niemiec e Serpa.
Ottimo anche il reparto giovani della LAMPRE-MERIDA, con Palini, Wackermann, il rientrante Favilli (problemi legati a sintomi influenzali nelle recente periodo) e un Bonifazio spinto dall’entusiasmo di correre sulle strade di casa (risiede a Diano Marina).

Saranno 181,2 i chilometri di gara, con i corridori chiamati ad affrontare le asperità del Passo Balestrino, della Cima Paravenna (due volte) e del Testico.
La corsa segnerà l’esordio in ammiraglia di Daniele Righi, una bandiera blu-fucsia da corridore (dieci anni nel team dei patron Galbusera: dal 2003 al 2012) e ora tecnico di prospettiva.
Lo staff operativo sarà composta dai massaggiatori Capelli, Della Torre e Santerini, dai meccanico Bortoluzzo e Romanò e dal dottor De Grandi.

Twelve months ago, Filippo Pozzato celebrated the victory in Trofeo Laigueglia, the third one in his palmares.

On Friday 21st February, the Italian rider won’t take part in the 2014 edition (Pozzato is performing altitude trainings), but even so Team LAMPRE-MERIDA’s potential will be remarkable and it will permit to try to continue the exciting period (5 seasonal victories).

The attention of the media and the opponents will be focused on Ulissi and Cunego, who both could be competitive on the course of the race, but it will be also interesting to check the condition of climbers Serpa and Niemiec.
LAMPRE-MERIDA will rely on young guns such Palini, Wackermann, Favilli and Bonifazio.

Riders will cover 181,2 km, covering the climbs of Passo Balestrino, Cima Paravenna (twice) and Testico.
On the team car, Daniele Righi will debut as sport director, after having worn blue-fuchsia jersey from 2003 to 2012.
In the staff there will be masseurs Capelli, Della Torre and Santerini, mechanics Bortoluzzo and Romanò and doctor De Grandi.

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Con la tecnologia Mitsubishi il Crossover sbarca nel ciclismo professionistico

Aria di grande novità nel mondo del ciclismo professionistico internazionale, in virtù di un accordo esclusivo che unisce due grandi nomi.

A partire infatti dalla corrente stagione il Team LAMPRE-MERIDA, squadra con licenza World Tour chiamata a prendere parte alle più importanti corse mondiali, e Mitsubishi Motors Automobili Italia hanno unito le forze per una sfida che eguaglia le tappe più difficili di una grande classica.

All’origine di tutto la volontà del Team LAMPRE-MERIDA di aprire, una volta di più, la via ad altri team: vista infatti l’evoluzione del mercato automobilistico, che premia sempre di più vetture tecnologiche e versatili, perché non intraprendere la stessa strada nei veicoli di assistenza e servizio del Team, le cosiddette ammiraglie?
La scelta non poteva che cadere sulla categoria di vetture che sempre più si sta affermando: i crossover, vetture di derivazione fuoristradista che uniscono alla versatilità di trazioni integrali inseribili secondo necessità, la versatilità di spazi a bordo ampi e configurabili secondo le esigenze.
E a chi rivolgersi se non alla Casa che ha inventato il 4×4 in Giappone? E che vanta numerosi atout tecnologici sia nel campo delle trasmissioni 4×4 (con Pajero, da sempre nel cuore degli italiani, e L200, il pick-up per i lavori veramente duri) sia nel campo dei motori, dove alla doti di potenza si accompagnano consumi ridotti ed emissioni contenute, ai vertici delle categorie.

Così, per la prima volta nella storia del ciclismo, al posto di berline e station-wagon, si vedranno a seguire i campioni della LAMPRE-MERIDA nelle numerose e prestigiose competizioni che affronteranno, i nuovissimi Mitsubishi Outlander, Crossover spaziosi di categoria superiore, con trasmissioni integrali inseribili e motori 2,2 da consumi ed emissioni molto ridotti.
Le dimensioni del veicolo rientrano in quelle previste dai regolamenti UCI.

La LAMPRE-MERIDA, da più di venti anni nell’elite del ciclismo professionistico, arriva prima una volta di più, a dimostrazione della innata capacità del Team di raccogliere ed affrontare sfide, sia in ambito sportivo sia organizzativo.
Mitsubishi Motors, d’altro canto, ha colto l’occasione per rafforzare ancora di più il suo credo ed il suo posizionamento: con la fornitura di queste vetture, pronte alle mille difficoltà delle gare ciclistiche, dai veloci percorsi autostradali alle faticose salite e discese dei grandi passi, la casa giapponese dimostra ancora una volta che il prodotto Mitsubishi è “MADE IN TECHNOLOGY”.

Brent Copeland, team manager della LAMPRE-MERIDA, commenta  con entusiasmo l’accordo: “Ringraziamo Mitsubishi Motors Automobili Italia e i suoi responsabili per la possibilità che offre alla squadra: auto solide, versatili, capienti e sicure sono ciò che un team professionistico cerca ed è quindi per noi fantastico poter contare sulle qualità delle vetture Mitsubishi.
Ogni auto, in una stagione, viaggia per circa 40.000 km, di conseguenza l’affidabilità deve essere massima: con le Outlander possiamo girare l’Europa senza alcun problema.
Un valore aggiunto è rappresentata dall’attenzione di Mitsubishi all’ecologia: le emissioni ridotte sposano bene la vocazione ecologica del ciclismo”.

A nome dei direttori sportivi, è il tecnico Bruno Vicino che sottolinea le qualità delle Mitsubishi Outlander: “In corsa le ammiraglie sono sottoposte a condizioni limite, servono risposte sicure dal veicolo.
L’Outlander consente ai tecnici di viaggiare in corsa in piena tranquillità, consci di potersi affidare a un automezzo che non tradisce neanche nelle estenuanti salite o lungo i tornanti di ripide discese.
Anche l’aspetto della capienza dell’abitacolo gioca un ruolo fondamentale, dato che ci permette di dare il necessario spazio operativo al meccanico e di poter essere al seguito del gruppo con tutto ciò di cui i corridori potrebbero avere bisogno”.

Luca Ronconi, Amministratore Delegato di Mitsubishi Motors Automobili Italia, sugella questa innovativa partnership ponendo l’accento sulle capacità di entrambi i “team” : “E’ un grande piacere per Mitsubishi supportare il team Lampre Merida: una squadra affiatata che valorizza l’apporto di tutti i suoi corridori, includendo  grandissime individualità come il Campione del Mondo Rui Costa.

Lampre ha un’organizzazione attenta e meticolosa e l’ambizione di puntare ai più alti traguardi. Noi di Mitsubishi siamo orgogliosi di mettere l’eccellenza tecnologica delle nostre vetture a disposizione di questo team sulle strade di tutto il mondo“.

 

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