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Giro delle Fiandre, i commenti

Giro delle Fiandre, i commenti

Il Team LAMPRE-MERIDA ha chiuso il Giro delle Fiandre con un bottino che tradisce le aspettative: 44° posto per Pozzat0 a 4’56″ dal vincitore Cancellara, 60^ posizione per Cattaneo a 7’45″.

Queste le impressioni a caldo di Filippo Pozzato (foto Bettini) al termine della gara: “Durante la corsa stavo abbastanza bene ma, onestamente, devo dire che non sentivo la gamba al massimo. Ho comunque tenuto duro, anche grazie ai compagni, soprattutto Cattaneo e Cimolai. Stavo provando a rientrare sul primo gruppo che si era posto all’inseguimento di Cancellara, Sagan e Roelandts, ma sul Patersberg ho dovuto fare inoltre i conti con un problema al cambio che mi ha tagliato fuori da ogni gioco.
Non posso essere soddisfatto, eppure voglio guardare all’appuntamento della Parigi-Roubaix ancora con tanta convinzione e grinta: ho gran voglia di fare bene”.

Può invece sorridere Mattia Cattaneo, 22 anni, al suo primo Giro delle Fiandre: “Sono riuscito a rimanere a lungo nel gruppo di testa, speravo di poter dare una mano a Filippo per ottenere un bel risultato. Sul piano personale, sono soddisfatto: ho voluto fortemente provare a misurarmi con le corse del Belgio, per toccare da vicino tutte le difficoltà e le atmosfere di questi appuntamenti.
I primi giorni ho faticato, poi ho iniziato a capire i meccanismi che ti permettono di non affondare. Non sono le corse più adatte alle mie caratteristiche, però nel Giro delle Fiandre ho dimostrato di riuscire a non sfigurare”.

Questo il bilancio del ds Fabrizio Bontempi: “Non abbiamo centrato gli obiettivi prefissati. Ovviamente i ragazzi si sono impegnati, ma non è stato sufficiente.
L’analisi che Pozzato ha fatto della sua prova è stata molto onesta e da qui deve partire per trovare le energie giuste per farsi trovare pronto per la Parigi-Roubaix.
Bravissimo Cattaneo: voglia di apprendere associata a una grande classe, questo basta per rendere onore alla sua bella prestazione.
Bene Cimolai nel supportare Pozzato nelle fasi centrali della gara, mentre Graziato e Viganò sono stati tagliati fuori da forature e incidenti meccanici.
Petacchi ha dovuto abbandonare dopo il secondo passaggio sul Kwaremont per un colpo di freddo. Per Palini e Favilli il rammarico di non aver completato la corsa”.

 

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Come affrontare il freddo? I consigli del Dottor Guardascione

Come affrontare il freddo? I consigli del Dottor Guardascione

Freddo. Se si pensa ai recenti appuntamenti ciclistici del calendario mondiale, sono le basse temperature gli elementi caratterizzanti con i quali i corridori hanno dovuto fare i conti.

Anche domenica, nel Giro delle Fiandre, i termometri segneranno pochissimi gradi.

E’ il dottor Guardascione, responsabile sanitario del Team LAMPRE-MERIDA, a spiegare come affrontare al meglio questo ulteriore avversario.

“Gli interventi volti a garantire un’adeguata opposizione dal freddo sono riconducibili a tre tipologie: alimentare, medico-sanitaria e protezione termica preventiva.
Per quanto riguarda l’aspetto alimentare, consigliamo ai corridori di incrementare il consumo di alimenti che consentano di raggiungere una maggiore quota di grassi corporei: in particolare, si cercano alimenti ricchi di grassi acidi polinsaturi. Per esempio, la frutta secca non salata è molto adatta a questo scopo.

A livello medico-sanitario, un semplice accorgimento è quello di consumare un’adeguata quantità di sostanze vaso-dilatatorie, quali il comune acido acetilsalicilico.
Durante la corsa, la squadra appronta numerosi punti di ristoro dove i corridori possono ricevere borracce piene di the caldo dolcificato con fruttosio. I massaggiatori fanno un gran lavoro, sotto questo punto di vista: si spostano da un passaggio all’altro del percorso di gara per farsi trovare pronti a rifornire gli atleti e, con il freddo, le borracce di the diventano davvero un prezioso aiuto.
Al Team LAMPRE-MERIDA quest’anno, potendo anche contare sul supporto del nostro sponsor Named, abbiamo lavorato con attenzione anche sull’aspetto preventivo dei possibili problemi causati dal freddo e in generale legati alla stagione invernale: i nostri corridori hanno assunto regolarmente un immuno stimolante prodotto da Named, l’Immunage, con il risultato di avere registrato pochissimi casi di infezioni alle alte vie respiratorie.

Per concludere il programma di opposizione al freddo, va ricordato come prima della gara sia naturale ricorrere a protezioni termiche.
La base è quella di un adeguato abbigliamento: i fornitori tecnici di vestiario da corsa, nel nostro caso Champion System, sono in grado di offrire capi studiati appositamente per proteggere gli atleti dal freddo.
Inoltre, sono molto utili le creme riscaldanti. I ciclisti frizionano tutto il corpo, riuscendo a ridurre il disagio di correre anche con bassissime temperature”

Un’ultima curiosità: nella notte tra sabato e domenica entrerà in vigore l’ora legale, di conseguenza si dormirà un’ora di meno.
Questo elemento può influire sul fisico dei corridori, considerando anche che una gara come il Giro delle Fiandre, con partenza alle ore 10, comporta una sveglia attorno alle ore 7?

“No, perdere un’ora di sonno non condiziona più di tanto. Il corridore, dopo la cena della vigilia della corsa, va a letto solitamente presto, quindi riesce comunque ad accumulare le ore di sonno necessarie a riposare adeguatamente”.

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Giro dei Paesi Baschi, le ambizioni della LAMPRE-MERIDA

Giro dei Paesi Baschi, le ambizioni della LAMPRE-MERIDA

Il Team LAMPRE-MERIDA parte per il Giro dei Paesi Baschi (1-6 aprile) con motivate ambizioni.

L’ossatura della squadra ricalca infatti quella della formazione titolata nella recente Coppi e Bartali, con Cunego, Ulissi, Malori, Bono e Pietropolli, ai quali si aggiungeranno Mori, Stortoni e il debuttante Serpa Perez.

“Per Cunego e per Ulissi l’obiettivo da perseguire sarà doppio: provare a lasciare il segno qui nei Paesi Baschi e, al contempo, lavorare per rifinire la condizione in vista della Classiche delle Ardenne - ha spiegato il ds Piovani - La corsa sarà come al solito impegnativa, ma anche molto adatta alle qualità dei nostri atleti di punta. Cunego è molto determinato e lo stato di forma lo supporta sempre di più; Ulissi ha dimostrato freschezza e determinazione nella Coppi e Bartali, sarà importante per la squadra.
Anche Malori, Pietropolli, Mori, Bono e Stortoni hanno recentemente offerto prove della loro qualità e del buono momento che stanno vivendo, quindi hanno la possibilità di intepretare al meglio il loro ruolo.
La squadra si arricchisce infine della presenza di Serpa Perez, giunto recentemente in Europa dopo aver trascorso l’inverno in Colombia: dai primi riscontri, la sua forma sembra essere buona”.

Cunego è concentrato sull’appuntamento basco: “Il Giro dei Paesi Baschi è una corsa che mi piace molto e nella quale sono spesso riuscito a realizzare belle prestazioni. Arrivo con una buona condizione, penso di avere ancora del margine di crescita.
Non sarà facile ottenere risultati di alto livello, dato che la concorrenza sarà di gran qualità, ma penso che tutta la LAMPRE-MERIDA abbia le potenzialità per essere competitivi”.

 

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Giro delle Fiandre, la selezione della LAMPRE-MERIDA

Giro delle Fiandre, la selezione della LAMPRE-MERIDA

Sarà il clou delle Classiche del Belgio e il team LAMPRE-MERIDA vuole presentarsi al meglio all’appuntamento prestigioso.
Per il Giro delle Fiandre, in programma per domenica 31 marzo, vestiranno la maglia blu-fucsia-verde i seguenti atleti: Mattia Cattaneo, Davide Cimolai, Elia Favilli, Massimo Graziato, Andrea Palini, Alessandro Petacchi, Filippo Pozzato e Davide Viganò.
La squadra sarà diretta dal tecnico Fabrizio Bontempi.

Occhi puntati ovviamente su Pozzato (foto Bettini), secondo nella scorsa edizione.
“La mia condizione è buona: stavo già bene a Harelbeke e Gand-Wevelgem, ma ho sofferto il freddo - ha spiegato Pozzato - Rientrato dal Belgio, con la complicità delle buone condizioni climatiche, durante la settimana sono riuscito ad allenarmi bene, ho lavorato a fondo per essere pronto per domenica.

Sapete quanto tenga all’appuntamento del Giro delle Fiandre, sono pronto a dare il 110 % per questa corsa e chiedo lo stesso ai miei compagni di squadra: sono certo che sapranno tutti impegnarsi al massimo, correndo uniti. Ho bisogno di loro per cercare di giungere alla meta prefissata.
Per pensare di riuscire a fare risultato, domenica non bisognerà sbagliare nulla, io e la squadra dovremo essere perfetti, ma sono tranquillo e fiducioso.
Inoltre, ho un’altra richiesta: sarebbe meglio che le condizioni meteo fossero più clementi, senza freddo intenso o forti precipitazioni.

Pensando agli avversari, in prima fila metterei Sagan e Cancellara: hanno già dimostrato quanto valgono e la loro condizione è ottima. La squadra più attrezzata è invece la Omega Pharma-Quickstep, con un Boonen non al massimo della forma, ma comunque molto motivato: la sua formazione può contare su elementi di grande qualità, correranno in suo appoggio, ma potranno avere anche valide alternative”.

Attenzione anche al ruolo di Petacchi, al ritorno al Fiandre dopo alcune stagioni di assenza.

 

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De Panne, giornata finale: Cimolai chiude 14°

De Panne, giornata finale: Cimolai chiude 14°

Giornata doppia per gli atleti impegnati a De Panne e buona risposta da parte di Davide Cimolai.
In mattinata, il corridore della LAMPRE-MERIDA (foto Bettini) ha dato seguito al suo buon momento, cogliendo il 6° posto nella semitappa De Panne-De Panne (112,6 km).

Con grande coraggio, il ventitreenne friulano si è buttato nella mischia dello sprint conclusivo, una volata particolarmente convulsa nella quale Cimolai è riuscito a uscire dall’ultima curva in buona posizione, non potendo però avvicinare Kristoff, primo a tagliare la linea del traguardo.

Da segnalare il ritiro di Ferrari: il problema inguinale non gli ha consentito di portare a termine la gara.

Conclusione al pomeriggio con la cronometro De Panne-Koksijde-De Panne, 14.750 metri coperti da Cimolai in 19’17″, 27^prestazione che è valsa il 14° posto finale nella classifica generale.
Vittoria nella crono e conquista della classifica generale per Chavanel.

Da sottolineare due interessanti guizzi da parte di altri giovani della LAMPRE-MERIDA: nella semitappa mattutina, Palini ha supportato molto bene Cimolai nell’approccio alla volata; nel pomeriggio, Cattaneo ha concluso una buona prestazione a cronometro, ottenendo il 24° tempo.

“La Tre Giorni di De Panne non ci ha portato in dote successi, ma possiamo comunque cogliere indicazioni positive su Cimolai: coraggio, tempismo e generosità hanno contraddistinto le sue prestazioni dalla prima all’ultima tappa”, ha sottolineato il ds Fabrizio Bontempi.

ORDINE D’ARRIVO SEMITAPPA A
1- Kristoff  2h29’02″
2- Modolo  s.t.
3- Viviani  s.t.
4- Colbrelli  s.t.
6- Cimolai  s.t.

CLASSIFICA SEMITAPPA B
1- Chavanel  18’02″
2- Vorobyev  19″
3- Westra  21″
4- Le Bon  24″
24- Cattaneo  1’14″
27- Cimolai  1’15″

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Chavanel  12h34’28″
2- Kristoff  22″
3- Terpstra  31″
4- Le Bon  32″
14- Cimolai  1’20″
26- Favilli  1’51″, 51- Viganò 5’51″, 73 Cattaneo 7’57″, 72- Graziato 12’46″

 

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Human Tecar al fianco di Malori nella lotta al cronometro

Human Tecar al fianco di Malori nella lotta al cronometro

Domenica 10 febbraio, cadeva sulle strade della provincia di Parma, procurandosi una piccola infrazione della clavicola sinistra.
Trenta giorni dopo l’infortunio, Adriano Malori coglieva a San Benedetto un prestigioso secondo posto nella cronometro conclusiva della Tirreno-Adriatico, dietro al campione del mondo Martin; passate altre due settimane, il passista della LAMPRE-MERIDA arrivava puntuale all’appuntamento con la vittoria nella prova contro il tempo di Crevalcore, valevole per la Coppi e Bartali.

Gambe, allenamento, passione e qualità naturali, tutti ingredienti che hanno permesso a Malori di completare in maniera efficace la rimonta verso il successo dopo l’infortunio alla clavicola, ma è importante sottolineare come tale percorso vincente sia stato favorito dall’utilizzo della tecnologia e dei macchinari Human Tecar.

Sin dai giorni successivi alla caduta, Malori si è sottoposto a trattamenti di Tecar terapia (foto), concentrando gli interventi sulla clavicola sinistra, con l’intento di accelerare i tempi di recupero e perfezionare la guarigione.

E’ Fabio Della Torre, fisioterapista del Team LAMPRE-MERIDA, a spiegare quali lavori ha svolto con il giovane parmense, da lui seguito a partire dalla Tirreno-Adriatico: “Dopo aver ricevuto parere positivo dallo staff medico del team, alle normali sedute di massaggio nel dopo-corsa abbiamo aggiunto trattamenti serali di Tecar terapia con l’utilizzo dell’apparecchiatura HCR801, per accelerare il processo di perfezionamento della calcificazione dell’infrazione ossea, per drenare l’ematoma presente sulla spalla e per alleviare il dolore.
Adriano, infatti, avvertiva ancora fastidio nel mantenere in bici la posizione, elemento di turbativa soprattutto in vista della cronometro conclusiva, dato che nelle prove contro il tempo il posizionamento in sella risulta differente da quello tradizionale.

In aggiunta, la sera della vigilia della cronometro, abbiamo svolto un lavoro di Tecar Active Motion, finalizzato a dare elasticità muscolare e alla decoaptazione delle anche per garantire la massima mobilità. Infine, due ore prima della cronometro, sempre grazie all’apparecchiatura HCR801 abbiamo praticato un massaggio omeoenergetico per abbassare lo stress psicofisico che l’atleta accumula nell’avvicinamento all’appuntamento agonistico.

Avendo avuto buoni riscontri in occasione della Tirreno-Adriatico, Malori ha chiesto che i trattamenti fosse ripetuto anche per la cronometro della Coppi e Bartali.
Abbiamo aggiunto un lavoro con elettrodo resistivo focalizzato sulla zona frontale e sulle fosse nasali, per alleviare i sintomi di una forte sinusite, eredità della Milano-Sanremo corsa sotto la neve”.

Human Tecar è partner ufficiale del Team LAMPRE-MERIDA: per approfondire la conoscenza col mondo Human Tecar, è possibile visitare il sito http://www.humantecar.eu/

On Sunday April the 10th, he crashed while he was training on his hometown roads, suffering for a microfracture of the collarbone.
Thirty days after the injury, Adriano Malori was second, behind World Champion Martin, in Tirreno-Adriatico time trial in San Benedetto; two weeks later, he won Crevalcore time trial in Coppi e Bartali.

Strong legs, trainings, passion and natural qualities, but it’s important to point out that Malori could complete his recovery to the victory also thanks to the support of Tecar technology and machines.

In the very early days after the crash, LAMPRE-MERIDA’s cyclists underwent Tecar therapy in order to make faster and more accurate the healing.

Fabio Della Torre, physiotherapist from LAMPRE-MERIDA, described the treatments there were performed on Malori, starting in Tirreno-Adriatico: “With the consent of the team medical staff, we added to the normal massages some therapies that were performed by the means of Tecar machine HCR801: the goals were to make the calcification process faster and to drain the hematoma that was still causing pain.
Adriano was still suffering in setting on time trial position, that’s why it would have been important to eliminate the problem.

In addition, the evening of the eve of Tirreno-Adriatico time trial, we performed a treatment of Tecar Active Motion, in order to give more flexibility to the body.
Then, two hours before the time trial, using HCR801 machine I carried out on Adriano an omeoenergetico massage, that helped to decreas the stress.

We repeated these therapies in Coppi e Bartali too, adding a treatment that was focused on the forehead, because Malori was suffering for sinusitis”.

Human Tecar is official partner of Team LAMPRE-MERIDA: see more on http://www.humantecar.eu/.

 

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Veloce Club Bernareggio - inizia una nuova stagione

Veloce Club Bernareggio – inizia una nuova stagione

All’impegno per il Team LAMPRE-MERIDA, la famiglia Galbusera associa la passione per il Veloce Club Bernareggio, storica società ciclistica grazie alla quale da 22 anni si ripete il tradizionale appuntamento di settembre con il Trofeo Lampre (gara Under 23).

Domenica, Sergio Galbusera, presidente del Veloce Club Bernareggio, ha tracciato le linee per il 2013 in occasione della cerimonia di inizio stagione, la 67^ della storia del sodalizio brianzolo.
“L’obiettivo principale è quello di rendere sempre più affascinante il Trofeo Lampre: già nel 2012 abbiamo iniziato a rendere l’appuntamento un evento completo, con iniziative collaterali che permettano di vivere la manifestazione appieno e non solo nel momento della corsa”.

Galbusera ha poi anticipato che, per il Trofeo Lampre, ci saranno modifiche relative alla retta d’arrivo: “Dovremo cambiare il posizionamento dello storico traguardo, dato che in prossimità dell’arrivo di tante edizioni è stato costruito uno spartitraffico. Valuteremo quale potrà essere la soluzione migliore per mantenere intatto il fascino dell’arrivo in Bernareggio”.

Nell’immagine, l’articolo del Giornale di Vimercate, a firma di Tiziano Marino, relativo al Veloce Club Bernareggio.

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Tre Giorni di De Panne, Cimolai sale al 7° posto in classifica

Tre Giorni di De Panne, Cimolai sale al 7° posto in classifica

La seconda frazione della Tre Giorni di De Panne (Oudenaarde-Koksijde, 199,8 km con 6 muri da affrontare), ha dato spazio ai velocisti, protagonisti di una serrata volata di gruppo (foto Bettini).

La LAMPRE-MERIDA ha lavorato per portare Ferrari nelle condizioni migliori di disputare lo sprint finale, pur non potendo contare sul supporto di Mattia Cattaneo, caduto a bordo strada a 8 km dall’arrivo (contusione al ginocchio, ha comunque raggiunto il traguardo): il velocista bresciano non ha avuto modo di affrontare nelle prime posizioni l’ultima curva, dovendo così cercare di recuperare terreno a volata lanciata.
Vittoria per Cavendish, 17° posto per Ferrari.

Durante la corsa, a meno di 90 km dal traguardo, Favilli aveva offerto segnali di reattività riuscendo a rimanere nel primo dei due tronconi nei quali il gruppo si era frazionato: pedalando con altri 17 atleti, il drappello aveva guadagnato poco più di 1′ sul resto del plotone. Inizialmente, assieme a Favilli era presente anche Cimolai, ma una foratura l’ha costretto a essere riassorbito dalla seconda parte del plotone.
Il ricongiungimento tra i due gruppi è avvenuto a 50 km dal traguardo, preludio alla volata di gruppo.

Cimolai, nonostante 5″ persi sull’arrivo per il frazionamento del gruppo, è salito in 7^posizione della classifica generale, ora guidata da Démare.

ORDINE D’ARRIVO
1- Cavendish  4h46’57″
2- Viviani  s.t.
3- Chicchi  s.t.
4- Démare  s.t.
17- Ferrari  s.t.
36- Cimolai  5″, 58- Favilli  8″, 71- Palini  s.t., 81- Graziato  32″, 85- Viganò 49″, 129- Cattaneo 5’39″, 164- Wackermann  11’13″.

CLASSIFICA GENERALE
1- Démare  9h47’18″
2- Kristoff  2″
3- Cavendish  5″
4- Chavanel  6″
5- Vantomme  s.t.
6- Terpstra  s.t.
7- Cimolai  11″

 

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De Panne, Cimolai 9° nella prima tappa

De Panne, Cimolai 9° nella prima tappa

Prova di orgoglio e generosità da parte della LAMPRE-MERIDA e, specialmente di Davide Cimolai, nella prima frazione della Tre Giorni di De Panne.

Al termine dei 198,1 km da Middelkerke a Zottegem, il giovane atleta blu-fucsia-verde ha ottenuto il 9° posto, tagliando il traguardo in una gruppo di 10 corridori che, avvantaggiatisi sul resto del plotone a 7 km dal traguardo, sono arrivati a disputare la volata per la vittoria.
A imporsi è stato Sagan su Démare.

Reattivo e generoso Cimolai (foto archivio Bettini): accortosi dell’allungo di cinque atleti, si è attivato assieme a due corridori della FDJ (Démare e Le Bon) per riportarsi sui fuggitivi, riuscendo a perfezionare l’aggancio.
L’azione è arrivata fino al traguardo, dove il corridore della LAMPRE-MERIDA ha dovuto fare i conti con le residue energie, che non gli hanno permesso di ottenere più del 9° posto, comunque di tutto rispetto.

Per quanto riguarda gli altri ciclisti del team diretto dai ds Fabrizio Bontempi e Vicino, buone prestazione di Favilli e Cattaneo, all’arrivo con il primo gruppo inseguitore (circa 50 unità), mentre Viganò si è staccato a 8 km dal traguardo, mostrando comunque segnali di crescita.
Sfortuna per Graziato, vittima durante la corsa di una foratura e di una caduta (senza conseguenze fisiche).
Ferrari, alle prese con i postumi della caduta della Milano-Sanremo (contusione al fianco) e con un risentimento inguinale, ha preferito, in accordo con lo staff tecnico, affrontare la tappa odierna in maniera non intensa, per provare a concentrare le energie sulle prossime frazioni.

“Sarebbe stato molto bello per me e per la squadra riuscire a cogliere un piazzamento di spicco, magari nei primi cinque, ma arrivato in vista del traguardo, non avevo più molte forze nelle gambe e non ho potuto lanciare la bici nella volata - ha spiegato Cimolai - Sono soddisfatto per come sono riuscito a gestirmi in gara e per aver colto l’attimo giusto per rientrare sul drappello di attaccanti.
Peccato che Favilli abbia mancato per poco l’aggancio, in due sarebbe stato meglio.
La prestazione di oggi mi da una certa convinzione per affrontare i prossimi impegni”.

ORDINE D’ARRIVO
1. Sagan  5h00’27″
2. Démare  s.t.
3. Kristoff  s.t.
4. Chavanel  s.t.
5. Gatto s.t.
9. Cimolai  s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1. Sagan  5h00’17″
2. Démare   4″
3. Kristoff   6″
4. Chavanel   10″
5. Gatto s.t.
9. Cimolai  s.t.

 

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Tre Giorni di De Panne - La formazione LAMPRE-MERIDA

Tre Giorni di De Panne – La formazione LAMPRE-MERIDA

Giorno di riposo in Belgio in vista della Tre Giorni di De Panne, breve gara a tappe che inizierà martedì 26 marzo (1^tappa: Middelkerke-Zottegem, 2^tappa: Oudenaarde-Koksijde, 3^tappa: 1a semitappa De Panne-De Panne e 2^semitappa crono De Panne).

Come da programmi già stabiliti, ci saranno degli avvicendamenti nel Team LAMPRE-MERIDA: Pozzato e Petacchi rientreranno in Italia, al loro posto arriveranno in Belgio Roberto Ferrari (foto Bettini) e Luca Wackermann, che si uniranno così a Cattaneo, Cimolai, Favilli, Graziato, Palini e Viganò.
In ammiraglia siederanno i ds Fabrizio Bontempi e Bruno Vicino.

“Il cambio di corridori era già previsto: Pozzato e Petacchi si alleneranno in Italia, con il Giro delle Fiandre come obiettivo - ha spiegato Fabrizio Bontempi - Ci raggiungono due elementi interessanti come Ferrari e Wackermann: Roberto ha contribuito con grande generosità al trionfo di squadra alla Coppi e Bartali, pur dovendo fare i conti con l’ematoma al fianco causato dalla caduta della Sanremo, ci auguriamo possa far valere la sua capacità di saper unire velocità e resistenza.
Anche Wackermann ha disputato un’ottima Coppi e Bartali e la sua condizione potrebbe permettegli di vivere una costruttiva esperienza sulle strade del Belgio”.

 

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